silvio
14 aprile 2006 00:00
BUONA PASQUA AL 49,5% DEGLI ITALIANI, GLI UNICI CHE HAN SALE IN ZUCCA.
VIVA SILVIO, VIVA L'ITALIA, VIVA LA DITTATURA!!!
Enrico Falcinelli
14 aprile 2006 00:00
Per la miseria, Lucio, sono i più begli auguri che finora abbia letto!
Grazie e auguri a tutti.
Simona
14 aprile 2006 00:00
Bella poesia Lucio Musto..
Bravo!! Complimenti!!
Apprezzo molto..
Buona Pasqua a tutti
Lucio Musto
14 aprile 2006 00:00
Grazie, Simona, sei veramente cortese.
Purtroppo la poesia non è mia: non ho tanto fuoco dentro, purtroppo!
Ed anche se è veramente poetica con va vista tanto come tale (credo) ma piuttosto come una spassionata, inclemente analisi delle vicissitudini della vita.
Pensa come sarebbe bello se ognuno di noi riuscisse a guardare onestamente le cose buone che gli capitano insieme a quelle spiacevoli, anche senza far riferimento ad un Dio lontano, ma solo secondo coscienza!
Basterebbe usare uno stesso criterio di valutazione per il positivo ed il negativo!
Saremmo più sereni, perché ci scopriremmo meno dimenticati dalla buonasorte.
Saremmo più buoni verso gli altri, soprattutto quelli meno fortunati di noi.
Rigetteremmo il male gratuito come cosa “sempre” cattiva, e non cattiva “solo” quando ci tocca subirlo…
Praticamente vivremmo un modello di vita veramente esemplare senza bisogno di insegnanti, santoni, preti e guru!... vivremmo la vita buona che è quella naturale dell’uomo!
Scusa le chiacchiere, grazie di aver corrisposto ai miei auguri e di nuovo cordialità
Simona
18 aprile 2006 00:00
Caro Lucio Musto..
leggo solo oggi la tua risposta..
Scusami ma ho avuto molto da fare.
Da come mi hai risposto (belli e condivisibili i tuoi pensieri), sembri più ateo tu che io. Soprattutto quando hai scritto:
"Praticamente vivremmo un modello di vita veramente esemplare senza bisogno di insegnanti, santoni, preti e guru!... vivremmo la vita buona che è quella naturale dell’uomo"
Io a differenza di te ci aggiungo che ognuno di noi debba interagire solo e unicamente con il proprio cuore e la propria mente "unici veri maestri che aprono le vere porte ai misteri dell'universo" ...
Lucio Musto
18 aprile 2006 00:00
X Simona
non scusarti, per carità, ognuno di noi ha le sue priorità (e che noia se non le avesse!).
No, io non mi considero ateo, e non considero nemmeno te, atea.
E non c’è alcuna contraddizione tra la mia frase che tu evidenzi ed il mio essere cattolico convinto, praticante e (talvolta) leggermente bigotto.
Sull’argomento ho già espresso il mio pensiero in un contraddittorio su questo forum qualche tempo fa (sono quasi certo che fosse proprio qui), ma se credi potremo tornarci su; fra qualche giorno però.
Sono di nuovo fuori Italia e come al solito, ospite. E non mi piace profittare dell’altrui cortesia.
Fammi sapere. Per ora molte cordialità
Simona
20 aprile 2006 00:00
Certo potremmo parlarne più avanti..
Anch'io sono un pò presa in questo periodo. Devo cercare un'altro lavoro, sai com'è non ho resistito al call center, sono scoppiata e sono ben contenta che non mi abbiano rinnovato il mio contratto di lavoro. Avrò modo di riparlarne più avanti delle realtà nei call center, la mia esperienza è stata utile per arrivare a conoscere quelle realtà truffaldine che poi vi racconterò.
Il call center non è il mio ambiente di lavoro, è stato solo un lavoro di passaggio per tappare un pò le mie finanze e la mia sopravivenza.
Ciao Lucio e a presto
Lucio Musto
21 aprile 2006 00:00
Nuovo lavoro – 21 aprile 2006 - X Simona
Sarei molto contento se sapessi, a breve, che hai trovato un lavoro nuovo e di tua piena soddisfazione.
Senza giudicare, o pontificare, vorrei darti delle dritte. Permetti?... se no, non continuare a leggere!
- Il lavoro è quello che ti procura il danaro per vivere. Trova quello che te ne dà di più, potrai vivere in maggiore agiatezza.
- Il lavoro occupa otto ore al giorno, di almeno duecentoventi giorni all’anno di tutta la tua vita attiva.
- Altre otto ore sono rubate dal sonno; qualche altra in banalità come code agli sportelli e trasferimenti in tram o pulizia delle orecchie.
- Il lavoro occupa quindi la metà della tua vita attiva.
- Non sprecare le ore del lavoro. Piacevoli che siano, o tediose, rendile tue.
- Lotta per averle belle. Lotta per trasformarle in belle, se ti sono capitate scialbe.
- Per chi ha fede, il lavoro è un dono di Dio; per chi fede non ha, è un dono del caso. In ogni caso è un dono. Sappilo apprezzare. Se non ci riesci, impara. Se ti sembra impossibile, trasformalo, per te e per quelli che ti sono intorno, in qualcosa degna di essere apprezzata.
- Se ti sforzi, se ti impegni sul serio, ci riuscirai certamente.
- E il tuo lavoro sarà per te fonte di orgoglio, e di gioia.
- E il tuo lavoro ti darà abbastanza per le tue esigenze.
- E sarai contenta del tuo lavoro.
- Quando sarai arrivata a questa soddisfazione, avrai quasi finito. Dovrai solo ancora pagare la parcella per le mie dritte. Pensarmi qualche volta e dire fra te: grazie, Lucio, ti voglio bene!... Sai?, io vivo per questo.
Simona
22 aprile 2006 00:00
Grazie Lucio per le tue belle parole.
Apprezzo molto!!
Spero tu mi porti fortuna... saprò dirti più avanti, quando avrò trovato qualcosa degno di esser trovato da me e che realizzi i miei sogni e aspirazioni lavorative.
Sono molto ambiziosa e spero sia giunto il momento, oggi, di ambire ad ambiti lavorativi che onorino la mia persona.
Tengo le dita incrociate e speriamo bene.
Un bacio
Simona