Il solito lupo...
24 aprile 2006 00:00
E ringraziamo che abbia detto che deve "solo" dimagrire e non essere sopressa del tutto!
Ed anche i giornali!... avete visto Report?... tutti cattivi, meno la Pravda, che però da noi avrà un nome completamente nuovo!
Ricordate quando qualcuno diceva che il 33% +1 dei mussulmani sono maggioranza assoluta?... questi sono prss'a poco uguali!
E ben vi sta! Ogni popolo ha il governo che si merita!
... che perde il pelo ma non il vizio!
(e spesse nemmeno il pelo, come almeno faceva il Berlusca di buona memoria!)
Giusto
24 aprile 2006 00:00
Autore: azionista
Data: 24 Aprile 2006
dal sito finanza della Repubblica:
< Partenza pesante invece per Mediaset -1,30%. In un'intervista il segretario di Rifondazione Comunista Fausto Bertinotti ha detto che deve "dimagrire" in termini di reti e di pubblicita'. >
I piccoli azionisti ringraziano il segretario del partito della rifondazione comunista.
E se si continua di questo passo a breve ringrazieranno anche i dipendenti.
Quelli dell'Unipol non hanno ancora finito di ringraziare Berlusconi!
Sembra proprio che il "facciaculismo" di stampo fascista sia duro a morire!
LO AVETE CAPITO O NO CHE AVETE PERSO??!
LO AVETE CAPITO O NO CHE DOVETE RITORNARNEVE NELLE FOGNE DA CUI SIETE USCITI 5 ANNI FA??
Togliete le grinfie dall'Italia: ora la parola passa ai giudici!
Alex
24 aprile 2006 00:00
Qualcuno cerca di buttare benzina sul fuoco ma fa un po' di confusione.. per il caso Unipol al massimo bisogna ringraziare Fassino, Ds & Company, non certo Berlusconi.
Certi interventi fanno apprezzare il silenzio!
Il solito lupo...
24 aprile 2006 00:00
Attento giusto a non fare troppo il giustizialista... altrimenti ti aggiusto io!
... che a volte ringhia ed altre morde!
Stefano
25 aprile 2006 00:00
Per fare un po' di storia...
Nel '90 passa la legge Mammì, che dovrebbe riordinare il sistema tv
con relativi tetti antitrust.
La lobby berlusconiana riesce a ottenere che un antitrust che
«fotografi» il trust del Cavaliere, il quale potrà tenersi le sue tre
reti («legge Polaroid»).
Per protesta la sinistra Dc ritira i suoi 5 ministri dal governo
Andreotti, che li rimpiazza in una notte.
La legge impone alla Fininvest due soli vincoli: cedere il Giornale e
le quote oltre il 10% di Tele+1 e Tele+2. Berlusconi li aggira subito,
passando il Giornale al fratello Paolo e intestando le quote eccedenti
delle pay tv a vari prestanomi.
Subito dopo la Mammì, tra il 1990 e il '91, la Fininvest versa tramite
All Iberian su due conti svizzeri di Craxi circa 23 miliardi di lire.
La Procura di Roma sospetta anche un giro di tangenti al ministero
delle Poste in cambio - si sospetta - della Mammì e del piano
frequenze.
L'uomo-chiave, secondo l'accusa, è un giovanotto di 34 anni, Davide
Giacalone, già segretario del ministro Oscar Mammì, considerato il
vero autore della legge sull'emittenza e subito dopo ingaggiato alla
Fininvest con una consulenza da 600 milioni.
Finiscono sotto inchiesta anche Gianni Letta e Adriano Galliani: il
pm Maria Cordova chiede di arrestarli entrambi, ma il gip Augusta
Iannini, moglie di Bruno Vespa si astiene perchè Letta è un «amico di
famiglia».
Il capo dei gip Renato Squillante passa la pratica a un altro giudice,
De Luca Comandini, che respinge entrambe le richieste di cattura. La
Iannini verrà sorpresa da una microspia nel bar Tombini, il 21 gennaio
'96, in compagnia di Squillante e di Vittorio Virga, avvocato di
Giacalone, Letta e Paolo Berlusconi.
Ora dirige il ministero della Giustizia.
L'inchiesta finisce in un nulla di fatto. Vizzini e Mammì prosciolti
dal Tribunale dei ministri.
Letta e Galliani dal gip. Giacalone in parte assolto, in parte
prescritto.
Di recente Mammì ha raccontato una visita del Cavaliere alla vigilia
della legge: «Scherzava, faceva battute, cercava di accattivarsi la
mia simpatia. Poi mi *si inginocchiò* davanti e, baciandomi la mano,
mi disse: "La prego, ministro, non rovini me e le mie famiglie!"».
Debiti addio.
Quando entra in politica, Berlusconi è sull'orlo del fallimento:
debiti per 6 mila miliardi.
L'amministratore delegato Franco Tatò -racconterà Dell'Utri- ripeteva:
«Cavaliere, dobbiamo portare i libri in tribunale».
Lui invece porta l'azienda nello Stato.
I debiti spariscono con la quotazione di Mediaset in Borsa nel '96
(autorizzata dalla Consob nonostante le centinaia di miliardi di fondi
neri emersi dalle inchieste milanesi).
L'azienda del Biscione, anche grazie al recupero di punti preziosi
d'ascolto sulla declinante Rai berlusconiana, rifiorisce: in
un'economia stagnante e in una congiuntura negativa in tutto il mondo
per le aziende tv, fa eccezione proprio Mediaset, che nel 2004 ha
toccato 500,2 milioni di utile netto (+35,3% rispetto al 2003) e un
aumento della raccolta pubblicitaria del 9,1%: i migliori risultati
dal '96 (da allora il titolo è lievitato del 187%, mentre in tutto il
resto d'Europa le azioni del comparto tv scendevano del 4%).
Anche il portafoglio del padrone va a gonfie vele: se nel '94 i suoi
beni personali ammontavano a 3,1 miliardi di euro, oggi la sua
famiglia si ritrova in tasca 9,6 miliardi.
A ciò si aggiungono i guadagni in Borsa, grazie al continuo rialzo dei
titoli delle società del premier (Mediaset, Mediolanum, Mondadori):
nel solo 2003 si parla di 7.71 miliardi di euro (1,7 in più rispetto
all'anno precedente: +28%).
San Tremonti.
Grazie a diversi provvedimenti del creativo ministro dell'Economia,
Mediaset ha risparmiato una barcata di miliardi di tasse.
Il primo è la legge Tremonti-1, quella del '94 che defiscalizzava gli
utili reinvestiti.
La Fininvest, grazie a un' interpretazione ad hoc fornita dallo
stesso ministero, fa passare per nuovi investimenti l'acquisto di film
non proprio nuovi e già posseduti da società del gruppo, per giunta a
prezzi gonfiati secondo le ultime inchieste milanesi, e risparmia 243
miliardi di lire di tasse: soldi fondamentali per capitalizzare la
nuova società Mediaset in vista della quotazione («Mediaset -
scriveranno i pm Robledo e De Pasquale - fu quotata in Borsa sulla
base di una falsa rappresentazione della consistenza patrimoniale»).
Poi c'è il condono fiscale del 2003. Berlusconi giura che non se ne
avvarrà, è l'ennesima bugia: dei 197 milioni di euro di tasse non
pagate che gli contesta l'erario, ne paga solo 35.
Poi c'è il decreto «spalmadebiti» del calcio: diluendo i debiti del
Milan su 10 anni, il premier risparmia 217 milioni per il bilancio
2003. Infine la riduzione delle tasse: l'aliquota più alta - salvo
contributo di solidarietà- scende al 39%. Per l'Espresso, il
contribuente Berlusconi risparmia 760 milioni di euro all'anno.
Consigli per gli acquisti.
Da quando Berlusconi torna a Palazzo Chigi nel 2001, molte aziende
aumentano gl'investimenti pubblicitari sulle reti Mediaset a scapito
della Rai e della carta stampata.
Dai dati Nielsen del solo 2003, risulta che quotidiani e periodici
hanno perso 165 milioni di euro di pubblicità, di cui 95 sono passati
alla tv privata, cioè a Mediaset.
Poi c'è la pubblicità istituzionale, promossa dai ministeri con
denaro pubblico: nel solo gennaio-marzo 2005, sempre secondo Nielsen,
il governo ha speso in spot 5,3 milioni di euro, per il 96,2% in tv
(soprattutto Mediaset: la Rai quegli spazi li fornisce gratis),
violando persino la legge Gasparri che impone di destinare il 60%
delle campagne istituzionali alla stampa. Inoltre si calcola che ogni
anno Mediaset sfori di circa il 5-7% (800 milioni di euro) i già
spropositati tetti pubblicitari fissati per legge.
Ma le sanzioni minacciate dall'Authrity non sono mai arrivate.
Santi Maccanico e Gasparri.
Nel '94 la Consulta dichiara incostituzionale il monopolio
berlusconiano e impone la vendita di una rete Fininvest. Ma prima i
governi dell'Ulivo (legge Maccanico, anch'essa incostituzionale), poi
il Berlusconi-2 (decreto salva-Rete4 e legge Gasparri) calpestano
quella sentenza consentendo a Berlusconi di seguitare a detenere il
suo monopolio illegittimo.
Con Rete 4 su satellite, avrebbe perso circa 192 milioni di euro di
pubblicità all'anno.
Con Rete 4 su terrestre, continua ad accaparrarseli.
In più, grazie all'ulteriore innalzamento del tetto antitrust,
Confalonieri ammette che Mediaset potrà espandersi per altri «1 o 2
miliardi di euro».
Il resto, mancia.
Dinanzi a questi macroscopici guadagni procurati dal Berlusconi
premier al Berlusconi affarista, gli altri provvedimenti ad hoc quasi
quasi sfigurano.
- C'è l'abolizione della tassa di successione anche per le eredità
superiori ai 350 milioni di lire.
- C'è l'accordo che consente a Mediolanum di usare la rete di
sportelli delle Poste Italiane in tutta la penisola.
- C'è l'accordo fra la ministra Moratti e le Poste per prenotazioni,
acquisti e consegne dei libri scolastici, forniti in esclusiva da
Mondolibri (Mondadori, cioè Berlusconi).
- C'è il decreto che incentiva con fondi pubblici l'acquisto dei
decoder, prodotti da Paolo Berlusconi.
- C'è il rinvio al 2008 della riforma del Tfr, così non si disturba
Mediolanum.
- C'è il condono edilizio che sana gran parte delle opere abusive a
Villa La Certosa: le altre sono coperte da «segreto di Stato».
Stefano
26 aprile 2006 00:00
Aggiungo anche questo link...
http://www.pressante.altervista.org/index.php?option=com_content&task=view&id=129&Itemid=31
Alex
27 aprile 2006 00:00
Stefano, tante congetture ma di fatti aderenti alla realtà pochi,tanto più con le faccende di Borsa
Vai a vederti le quotazioni di Mediaset e Mediolanum dal 1996 al 2001 e dal 2001 ad oggi e poi ne riparliamo.
E non è solo Mediaset che va bene in Italia, guardati anche Telecinco che va benissimo ed ha avuto un ottimo successo di borsa.
"- C'è l'abolizione della tassa di successione anche per le eredità
superiori ai 350 milioni di lire."
Ecco, pensa che di questa ne ha usufruito anche Prodi!!! Ma si può sapere perchè tanta affezione per le "patrimoniali"? Qual è il presupposto per tassare un'eredità? Si è creata ulteriore ricchezza? No di certo, ma si vuole lo stesso fare qualche prelievo.
"Infine la riduzione delle tasse: l'aliquota più alta - salvo
contributo di solidarietà- scende al 39%. Per l'Espresso, il
contribuente Berlusconi risparmia 760 milioni di euro all'anno"
Beh nel programma c'era il 33%!!!
Forse fai parte di quella schiera di persone che pensa che chi guadagna molto deve dare tutto quello che guadagna allo stato?
Ecco, allora due cose:
1) l'evasione così diventa fisiologica, perchè il prelievo statale somiglia più ad una rapina e chi può s'arrangia
2) ricorda alla sinistra che l'aliquota massima era del 51% ed è stata portata al 46%... già, ma per loro nessun guadagno! E soprattutto nessuna dietrologia!
Non capisco quale sia il problema della pubblicità: se chi fa pubblicità ha più ritorni dalla tv che dalla carta stampata volete fare una legge che imponga la pubblicità sulla carta stampata? Beh questo lasciamolo scegliere agli inserzionisti. Capisco che certa parte della sinistra cerca sempre di decidere per conto degli altri, ma lasciamo che i pubblicitari facciano come gli pare.
Da quanto hai riportato risulta che i vantaggi a Berlusconi sono arrivati soprattutto dal centrosinistra.
O forse il fatto di voler per forza trovare qualcosa di marcio (peraltro nessuna sentenza in proposito) acceca tutti fino a questo punto?
Perchè si vuole necessariamente colpire Mediaset?
Perchè si continua a parlare di monopolio quando non c'è nessun monopolio? Ci sono almeno 10 frequenze nazionali in chiaro, 3 sono di mediaset. E ci sono tanti altri sistemi e mezzi di comunicazione. Invece di normare questi la sinistra si è preoccupata solo di proporre un referendum contro mediaset (respinto dalla popolazione, teniamone conto).
Perchè invece non si affronta in maniera seria la questione Rai? Forse perchè fa comodo ad ogni governo di turno lottizzarla?
"C'è il rinvio al 2008 della riforma del Tfr, così non si disturba
Mediolanum."
Ma quale disinformazione! Intanto si tratta di un provvedimento aggiuntivo rispetto a quanto fatto dal centrosinistra, che invece sì aveva fatto un favore alle assicurazioni, parificando i Fip. Inoltre il ritardo non da alcun vantaggio alle assicurazioni.
Buttando tanti argomenti senza trattarne seriamente nessuno, e con tanti Copia-incolla, si rischia di fare un gran minestrone ma estermamente insipido.
Qui emerge sempre più il sentimento di odio, invidia e rivalsa.
assurdo
27 aprile 2006 00:00
<Poi mi *si inginocchiò* davanti e, baciandomi la mano,
mi disse: "La prego, ministro, non rovini me e le mie famiglie!"».>
Mammì uguale a Provenzano? Baciamo le mani.
BUBI
27 aprile 2006 00:00
Se vi danno così tanta noia le reti mediaset perchè le guardate?
Le TV private vivono di pubblicità,non anno un canone.
Bibi
27 aprile 2006 00:00
x BUBI: anno con l'h, magari ... cmq sono d'acordo con te.
Stefano
27 aprile 2006 00:00
Partiamo allora da quello che affermi di non capire. Il problema non è la pubblicità in sé. Altrove ti ho detto che alla pubblicità erano stati imposti dei limiti. Il trucchetto dei programmi contenitore che colpisce i programmi per i piu' piccoli e' vergognoso.
Poi, visto che fai parte del partito "abbassiamo le tasse ad ogni costo". Benissimo concordo.
Le tasse sono effettivamente calate con il governo precedente?
E' calata l'evasione fiscale?
I fatti denunciano una realtà abbastanza sconsolante di un premier senmpre piu' ricco e di una classe media sempre piu' povera. Potremmo magari aggiungere al post qui sotto le staordinarie agevolazioni che hanno permesso al premier di costruire i sardegna addirittura un anfiteatro all'interno della sua villa per non parlare della tomba di famiglia in marmo di carrara.
Su Mediaset concordo con te, ma ricorderai anche quella sorta di patto di desistenza istituito in nome della bicamerale. Bene, in nome dei vecchi sbagli non si persevererà. Mediaset non è una risorsa ma anzi schiaccia la concorrenza altrui. Diro' di piu' altrove ho anche affermato che la rai deve dimagrire non solo Mediaset.Chissa' se cio' influira' sul canone...
La tassa di successione e' sicuramente la tassa piu' odiosa, per tutti. Prodi non è un santo e non l'ho descritto come tale. Si deve scegliere il meno peggio, in fondo...
Aggiungo: chiediti perche' in passato si e' imbastita quella sciocca pantomima su Telekom Serbia invece di indagare a fondo sul ruolo di Prodi come Boiardo di Stato. In fondo i democristiani fanno danni anche ora, in entrambi i poli
Bubu
27 aprile 2006 00:00
x BIBI: acordo con due c... cmq sono d'accordo con te e Bubi!
BUBI
27 aprile 2006 00:00
Nessuno ha mai detto che Berlusconi è un santo.La RAI oltre al canone ha anche la pubblicità,alla pari di Mediaset,se non addirittura di più.Mi dici come mai si è fatta levare il campionato di calcio?
(Magari i soldi li spendessero meglio.)
Alex
28 aprile 2006 00:00
Stefano.. ma qui si parlava di Mediaset o della voglia di rivalsa contro Berlusconi? O ancora della demonizzazione della sua persona, trovando ogni appiglio per attaccarlo?
Restiamo a Mediaset come azienda, se no apriamo altri argomenti di discussione.
Mediaset vive di pubblicità, ogni legge che tenti di vietarla verrà aggirata per necessaria sopravvivenza di una tv commerciale.
Mediaset è un'azienda quotata in borsa e finanziariamente sana. Se poi vogliamo fare mille illazioni, parlando di "se" e di "ma" benissimo, ma sempre illazioni restano.
E siccome è quotata in borsa ogni espressione fuori luogo come quelle di Bertinotti rischia di danneggiare chi non c'entra nulla.
Stefano
28 aprile 2006 00:00
Alex nel primo post ne ho messe parecchi di fatti e sulla pubblicità mi chiedo come mai reti come Europa 7 sono in grado di rispettare le regole ( o lo erano visto il tipo di programmazione). Mtv che non percepisce canone addirittura da anni e' in grado di offrirci anime di rara bellezza, senza gli scempi del doppiaggio Mediaset e seguendo le regole. Ma la schifida pratica dei programmi contenitore si è diffusa purtroppo. Basta parlare di senso di rivalsa parliamo di ritorno alla legalità.
Espressioni fuori luogo? Esprimere un'opinione politica e' forse sbagliato? Dov'eri quando il saggio e moderato Pera definiva il suicida del Pirellone un membro dell'organizzazione di Bin Laden? La Borsa ha ondeggiato parecchio allora, e non ho visto ne' sentito critiche paragonabili a quelle che ha ricevuto Bertinotti.
Alex
28 aprile 2006 00:00
Stefano continuo a non capire quale sia l'accusa, in ogni post rilanci altri argomenti e si rischia di fare discussioni. Dicevo di non uscire fuori tema in quanto qui si parlava di Mediaset e si è andati come al solito ad attaccare Berlusconi su questioni che con Mediaset no c'entrano assolutamente nulla.
Del resto anche le dichiarazioni di Pera non c'entrano nulla con Mediaset. Sai anche che per il regolamento di Borsa ci sono vari reati che riguardano i comunicati di informazioni "sensibili", pensa che per le società sportive è quasi impossibile parlare di calcio mercato! Comunque se Pera ha sbagliato o meno (le dichiarazioni esatte non le ricordo) non c'entra niente con Mediaset, tanto più che Bin Laden non è certo quotato a Piazza Affari. Il panico si è sparso subito perchè il mercato è fatto così, non certo per le affermazioni di Pera. Quasi tutte le tv e le radio hanno immediatamente (e forse irresponsabilmente) fatto ipotesi di attentato terroristico, e d'altronde era comprensibile in quel periodo.
Tornando alla pubblicità.. ancora non capisco il problema di Mediaset. Perchè non potrebbe fare pubblicità tra un cartone animato e l'altro? Non mi pare proprio che vengano interrotti i singoli cartoni animati (scusa ma sai, non li guardo!). Se sia legale o meno farlo lo stabilirà chi ne ha il potere. Peraltro trovo assurdo che una legge arrivi a dire questo!!! Se no la tv di cosa vive? Solo di pubblicità, e non importa se Mtv o Europa hanno trovato altri equilibri di bilancio.
Sulla qualità dei programmi Mediaset ne possiamo parlare fin quanto vogliamo, sono opinioni personali. Gli unici dati che contano per una tv commerciale sono quelli dell'Auditel (ma saranno veri?!); e l'Auditel si conquista con programmi che soddisfino le esigenze degli spettatori, non certo con programmi di qualità in senso assoluto.
In effetti resto anch'io di sasso vedendo il successo di certe trasmissioni, ma ne prendo atto e quello che conta per gli azionisti Mediaset sono i risultati economici.
Mtv non mi pare faccia così tanti programmi di qualità, si tratta spesso di programmi "importati" e di programmi realizzati a basso costo. Però come sempre i gusti non si discutono.
Stefano
28 aprile 2006 00:00
E' una questione di minutaggio. Un film dura in media 1:30, 2:00 ore. Un programma contenitore puo' essere anche di 3:00 4:00 ore, è qui la furbata. Programmi con un minutaggio minore, come appunto erano quelli per bambini non dovevano avere spot al loro interno. Se poi tu ritieni quella di mediaset Tv di qualità...Tutti i format presenti su Mediaset e la rai sono importati. Programmi di approfondimento politico? La Pivetti e BelPietro? Film, quali? Abbiamo visto il Signore degli anelli in 6 Parti, dico scherziamo?? Il calcio, poi, e' davvero terribile in Mediaset e gli altri sport non esistono. Almeno in Rai da questo punto di vista qualcosa si e' fatto. Quindi benvengano i Ferrara sulla 7, gli Anime su MTV (senza gli sciocchi moralismi del Moige), la Cabello, le Invasioni barbariche della Bignardi, Markette di Chiambretti, Lerner, la Moriz e via discorrendo. Ben vengano perche' dimostrano come si possa fare tv di qualità senza grandi fratelli e isole dei famosi, senza pubblicità o canoni. Mediaset, diciamocelo francamente, fa davvero schifo da quando berlusconi junior la gestisce.
Poi sei liberissimo di pensarla diversamente, io credo questo. Gli aspetti oggettivi del discorso sono altri:
Mediaset si è giovata dell'aiuto del premier che ne e' anche proprietario? quest'ultimo si e' giovato della sua grancassa? Non credo tu possa contestarlo.
Alex
29 aprile 2006 00:00
Stefano.. almeno dillo.. ce l'hai con Mediaset!!
Non dico che sia il bene assoluto, ci mancherebbe altro, tra l'altro della televisione posso farne benissimo a meno,ma ti assicuro che apprezzo più Mediaset della Rai se non qualche programma sporadico.
Comunque nel corso dell'anno ci sono stati tanti programmi autoprodotti ed approfondimenti culturali. Certo che queste cose se interessano poco il pubblico interessano poco anche la pubblicità.
Non capisco dove stia la furbata dei programmi contenitore: vorresti impedire la pubblicità per 3-4 ore?
I film portati in tv non sono altro che quelli usciti nelle sale circa un anno e mezzo prima, qui è questione di qualità del cinema e non di Mediaset.
A me il calcio su Mediaset piace, ma anche questa è un'opinione e la tua è legittima tanto quanto la mia.
Su La7 sono d'accordissimo, ha tanti programmi interessanti (come certe tv locali) ma evidentemente al pubblico non interessano.
Su Mediaset ti ricordo Striscia la Notizia, le Iene, la Macchina del tempo e Matrix, comunque programmi innovativi e di successo (soprattutto i primi due, la cultura non paga mai molto in tv).
Comunque se la tv sia di qualità o no non conta per le tv commerciali, conta quello che vuole vedere il pubblico. Se il pubblico si entusiasma per il grande fratello possiamo farcene una colpa io e te? Oppure pensare che i dirigenti Mediaset rinuncino ad una pioggia di soldi facili?
"Mediaset si è giovata dell'aiuto del premier che ne e' anche proprietario? quest'ultimo si e' giovato della sua grancassa? Non credo tu possa contestarlo."
Su questo abbiamo evidentemente posizioni diverse. Anche ideologiche.
Però sono contento che la discussione sia tornata solo su Mediaset, che era l'argomento iniziale.
Stefano
29 aprile 2006 00:00
Non ce l'ho con mediaset costesto la tua affermazione e quella di altri che la definisce "risorsa del paese".
A parte il fatto che imporre la cessione di Rete 4 non significherebbe far fallire ne' Mediaset ne' Rete 4, Mediaset o le reti Fininvest hanno rotto un monopolio ora bisogna rompere un duopolio.
Striscia la Notizia?? Suvvia da anni non fa ridere e ai tempi di Bonolis prendeva quotidiane mazzate. Rimane in video grazie alla potenza e all'influenza di Ricci.
La macchina del tempo? Tutti documentari comprati all'estero.
Matrix ? Ha occupato uno spazio che Belpietro e la Pivetti non sono nemmeno stati in grado di inglobare.
Caro Alex, e' vero, non e' un obbligo per una tv commerciale fare tv di qualità, ma sarebbe auspicabile, non trovi? Sopratutto quando le tendenze le crei e non le subisci. In quest'ottica si fa televisione. In caso contrario non servirebbero a nulla i vari Fede, Belpietro, Pivetti, Liguori ecc...
Sulla pubblicità continui a non capire o a fare finta di farlo. Se si impedisce alla publicità di essere presente in programmi con minutaggio scarso, non significa abolirla, ti pare? Altrimenti bisognerebbe avere l'onestà di ammettere che di fronte al soldo, la famiglia, specchietto per le allodole che interessa solo in pochissimi momenti, ha un ruolo inferiore. Lo ammetti Alex?
Stefano
29 aprile 2006 00:00
" Su questo abbiamo evidentemente posizioni diverse. Anche ideologiche.
Però sono contento che la discussione sia tornata solo su Mediaset, che era l'argomento iniziale"
Hai un bel coraggio a negare l'evidenza...
Fede, Belpietro,Rossella, Giordano Pivetti, Liguori i vari Feltri , farina, Mangiafuoco ospiti fissi a che area appartengono? Mentana e Sposini sono ancora al Tg5?
Alex
29 aprile 2006 00:00
Bah, dalla valutazione di borsa di mediaset siamo passati a Berlusconi ed ora al palinsesto.
Comunque ripeto che la qualità è una valutazione personale.
Rispetto al numero di scelte, oggi ce n'è sicuramente più che in passato, forse manca chi è capace di fare davvero tv, perchè se La7, Mtv, Sport Italia fanno pochi ascolti non è colpa di Berlusconi. Così come se Cecchi Gori ha fallito col suo terzo polo televisivo non è colpa di Berlusconi. Così come esiste la tv via satellite e digitale terrestre. Se poi consideriamo le tv locali (ce ne sono di validissime, come Telenova e Telelombardia dalle mie parti) la scelta è sempre più ampia.
Hai citato alcuni personaggi a volte ospiti, ma ne hai dimenticati tanti altri che in Mediaset ci sono anche se non sono di centrodestra.
Mentana non conduce più il tg5 ma è sempre in mediaset e conduce due trasmissioni di successo.
Tra l'altro non vedo perchè in Mediaset ci debbano essere delle bandiere, tutto cambia, non è necessario che resti tutto com'è per fare vedere che c'è il pluralismo. A meno che non mi si voglia far credere che anche Costanzo è di destra.
Comunque quella che è la linea editoriale di una tv commerciale privata non è un problema, saranno i telespettatori ad esprimere un giudizio, e mi pare che Mediaset sia sempre molto apprezzata.
Sono più preoccupato dell'esistenza di una tv pubblica fatta inutilmente di ben 3 reti che sono state create per essere lottizzate. Lo dimostra il fatto che da lì sono cresciuti Curzi, Gad Lerner, Santoro, Marrazzo, Gruber, Berlinguer, Badaloni, Luttazzi, Floris, ecc ecc tutta gente palesemente di centrodestra. Saranno stati lì solo per meriti?
Sulla pubblicità ti ho già detto che no ho capito il tuo intervento, non è che faccio finta! L'ho detto esplicitamente.
E ti ripeto che i singoli cartoni animati non vengono interrotti, la pubblicità c'è tra uno e l'altro. Oppure tu hai notizie che smentiscono questo? Se è così rendimi partecipe, altrimenti continuerò a non capire il tuo intervento.
Comunque sinceramente non vedo perchè si debbano imporre di questi limiti alla pubblicità. Se una tv commerciale esagera, saranno gli stessi telespettatori a punirla. Anche perchè attualmente di mezzi alternativi(videocassette, dvd), oltre ad altri canali in chiaro e non, ce n'è davvero tanta.
Piuttosto, non è che chi si lamenta vede la tv solo come una baby sitter a buon mercato?
ps: Pivetti a che area appartiene? Dimmelo tu perchè a me pare che al di là delle sue origini politiche poi si sia spostata dall'altra parte.
Stefano
29 aprile 2006 00:00
Caro Alex,
Certo che vengono interrotti da spot...Se crei artificialmente un programma contenitore, lo chiami "Pinco pallo" e ci inserisci piccoli programmi che durano che so' 30 minuti puoi fare di tutto
Mi citi Mentana, ma Mentana e' stato spostato per un motivo. Dovresti saperlo. Egli stesso lo ha ammesso, quindi non vedo perche' tu debba insistere a negare cio' che e' ovvio.
Mi citi Costanzo? Suvvia dovresti sapere che Costanzo rappresenta insieme a Ricci e al potente menager Lele Mora una delle anime oscure della nostra televisione. Altrimenti la moglie chi l'avrebbe fatta lavorare? Prima di Amici ha tentato molte volte di sfondare ...
Sulla Rai concordo con te, ma quante persone dell'altra parte hai evitato di citare: Vespa, Giorgino ( che intercalava le sue telefonate con "Sono qui incidentalmente con Paolo Bonaiuti"), Marzullo,Socci (che dopo aver ottenuto record negativi assoluti, essendo battuto anche dal Processo di biscardi sulla 7 adesso insegna alla scuola di giornalismo della rai) e potrei continuare.
Vedi, Santoro era fazioso ma faceva audience. Biagi era fazioso ma faceva audience. Lerner lo stesso e sdegnava cosi' tanto il sistema delle raccomandazioni da sbattere in faccia a Landolfi un bigliettino con un "bisognoso di aiuto"
Demolire un duopolio, cosa che propongo, significa anche ridimensionare la rai per me. Mediaset non è premiata "spontaneamente" dal pubblico: pubblicità, visibilità sui giornali come Panorama , Tv e Sorrisi servono a qualcosa, non credi?
Alex
01 maggio 2006 00:00
Guarda su Mentana, Costanzo, Santoro, ecc ecc ognuno ha la propria opinione e non ci voglio tornare perchè è fuori tema; e soprattutto fare il giochetto dei giornalisti di sinistra bravi o quelli di destra incapaci, o viceversa, non mi interessa, ognuno ha la propria testa per giudicare. Però non dirmi che nego l'evidenza, ho solo detto che Mentana è ancora in Mediaset.. questo non è forse vero?
Su una cosa però mi voglio esprimere: Mediaset è premiata dal pubblico semplicemente perchè ogni televisore è dotato di accensione/spegnimento e telecomando per cambiare canale. Nessuno può obbligare a guardare Mediaset. La pubblicità e la visibilità dipendono anche dai risultati di Mediaset, è la legge del commercio.
Riguardo alla famosa pubblicità durante i contenitori puoi farmi qualche esempio concreto?
Resto sempre dell'idea che imporre troppe regole cervellotiche metta la controparte nella condizione di poter trovare subito "l'inganno". Perchè non possiamo dimenticare che Mediaset vive solo di introiti pubblicitari, vietarli (in un modo o nell'altro) che senso ha?
Comunque insisto, non vorrei che queste regole siano dettate da chi vuole utilizzare la tv come baby sitter!
Stefano
01 maggio 2006 00:00
Guarda ci sono cose su cui si puo' essere d'accordo o meno, come per esempio la qualita' e la gradevolezza di un programma ma su altre questioni o hai prove che affermano il contrario o non dovresti nemmeno ribattere.
Mentana in un'intervista ha spiegato i motivi del suo allontanamento dal TG5. Volevano un altro telegiornale militante. E il nuovo direttore non e' stato certo accolto bene come dimostra l'attuale licenziamento di Sposini.
Costanzo ha un ruolo incontestabile ed è sotto gli occhi di tutti.
Dici che la genete guarda la televisione perche' piace?? No non e' sempre cosi'. Non devi pesare agli altri come tanti cloni di te stesso, c'e' gente che non legge, che non affitta film , che non ascolta musica e accende la tv per noi guardando qualche fotogramma. Mediaset si è affermata da molti anni e gode di ampio palcoscenico. Ed e' un discorso che vale anche per la rai Sui programmi contenitore ti posso citare Bim Bum Bam che da anni non e' piu' un programma e che contiene tanti cartoni animati al suoi interno
Alex
02 maggio 2006 00:00
Ma prove di cosa??
Io non ho ribattuto niente, ho detto solo che Mentana è ancora in Mediaset! O non è forse vero? Siccome non credo che sia un venduto leccaculo, se sta lì vuol dire che Mediaset gli sta ancora bene a prescindere dalla conduzione del tg.
Nemmeno su Costanzo ho ribattuto, so che conta eccome, ma ho solo detto che non è certo di destra. Anche questo è incontestabile.
"Non devi pesare agli altri come tanti cloni di te stesso,"
Infatti se lo facessi la televisione non avrebbe tanto audience!!
Il televisore "prende" tanti canali, se vengono guardati di più quelli Mediaset è perchè questi rispondono meglio alle richieste del pubblico. Non sto parlando nè di qualità ne di apprezzamento, ma solo di audience. Non mi pare che nessuno obblighi a sintonizzarsi su Mediaset.
E se Mediaset si è affermata è un suo merito.
Bim bum bam lo guardavo ai miei tempi, ora non più: ma mi fai qualche esempio concreto su quali programmi vengono interrotti con la pubblicità?
Stefano
02 maggio 2006 00:00
Rimane in Mediaset perche' l'hanno rimosso promuovendolo a "direttore editoriale". Sposini non e' stato cosi' fortunato.
Volevi un esempio di programmi contenitore interrotti dalla pubblicità? Peccato, come ho scritto in innemerevoli post prima di questo chi ci ha rimesso sono soltanto i piu' piccoli, che si sono visti oberare di pubblicità visto che i loro programmi hanno un minutaggio piu' scarso. Chissa' cosa stava facendo il Moige. Caro Alex, la scelta che tu auspichi in realtà non esiste, altrimenti a che serve pubblicità? Poi se tu possiedi anche la Medusa è piu' facile avere film relativamente recenti che poi deturperai con tagli orrendi e pubblicità a iosa.
Prova a rispondermi qualche volta: togliere una rete a Mediaset che male farebbe, a te, alle tue abitudini e alla demoscrazia in generale? Sopratutto se questo ruolo di preminenza Mediaset l'ha costruito in maniera illegale?
Alex
02 maggio 2006 00:00
"Prova a rispondermi qualche volta: togliere una rete a Mediaset che male farebbe, a te, alle tue abitudini e alla demoscrazia in generale? Sopratutto se questo ruolo di preminenza Mediaset l'ha costruito in maniera illegale?"
Mi pare di averti risposto anche altre volte, non è necessario che lo faccia "qualche volta".
Ripeto che la questione di cui si parlava era ben altra, comunque vedo che è stata abbandonata da subito.
Su Mentana davvero non torno, mi pare che tu l'abbia preso per uno stolto che resta come servo del padrone in cambio di un'etichetta. Mah!
Non so tu, ma io con il telecomando la scelta la so fare. Non ho bisogno che altri mi dicano cosa guardare.
Ma che la pubblicità sia l'anima del commercio è fuori discussione.
Riguardo a Mediaset mi da fastidio che si voglia colpire come azienda in quanto appartenente a Berlusconi. Per aumentare la concorrenza non è necessario colpire uno degli attori, che tra l'altro sono più di uno. Perchè non si interviene su altri settori con la stessa decisione? Sulla telefonia mobile abbiamo solo 4 operatori su un servizio che costa al cittadino, sulla telefonia fissa abbiamo ancora il monopolio. Per non parlare di autostrade, petrolio, energia elettrica.. cose che costano al cittadino ma dove non vedo particolari interessi. E le auto? perchè avere un solo costruttore nazionale che quando le cose va bene si spartisce gli utili con gli azionisti e quando va male paga Pantalone? Qui non si interviene? Beh ha provato a battere cassa.. gli è stato negato l'intervento del governo e come per incanto si è messa a fare ancora prodotti nuovi e di successo. Ecco, se mi si fanno le prediche sui miei interessi personali vorrei che ci fosse tanto interesse anche su altri settori.
Sul fatto dell'illegalità il discorso è lungo e nasce da lontano. E nasce anche dal fatto che prima c'erano solo 3 reti nazionali lottizzate dai partiti e nuove tv potevano solo dare fastidio al monopolio politico mantenuto coi soldi dei cittadini.
La questione si poteva anche affrontare da prima ma senza vincoli ideologici e senza spirito di rivalsa.
E considerando che la tecnologia va avanti, non indietro.
ps: tu piuttosto continui a non rispondermi sulla questione della pubblicità. Quali programmi sono stati interrotti illegalmente?
Stefano
03 maggio 2006 00:00
Non ho mai difeso alcun monopolio, alcuni di quelli che hai descritto, però, come l'elettricità e la telefonia sono vestigia del vecchio monopolio pubblico. Pero', vedi, la libertà di iformazione e' indice di democrazia . Chi se ne puo' occupare, se non la politica. Mentana? L'ho mai definito stolto? Forse il termine giusto è conformista o pesni davvero che un dipendente possa remare contro al proprio editore? Credi fosse cosi' stupido da ignorare questa semplice legge del quieto vivere?
Alex
04 maggio 2006 00:00
No. Credo solo che Mentana sia un grande professionista e un uomo libero, e come tale ha la capacità di non "sottostare" a padroni, anche perchè se volesse un altro impiego non avrebbe problemi a trovarlo.
Invece è stato anche intelligente, evitando di fare la figura della vittima.. che a dire il vero gli avrebbe portato tanta fama e l'affetto di chi nell'opposizione non vede l'ora di far emergere questi episodi per avere ancora a che dire su Berlusconi.
Credo sia stato più intelligente della media degli altri giornalisti.
E comunque credo sempre che anche le più belle favole siano destinate a finire. Non bisogna necessariamente montare un caso per ogni cambio di posto o "addio".
Stefano
05 maggio 2006 00:00
E davvero non credi che anche a mediaset non covenisse creare un "martire" dopo che Berusconi, stupidamente , ne ha creati due come Biagi e Santoro?