Marco Zuppone
18 maggio 2006 00:00
Faccio il passaporto. Dopo aver visto Vespa ieri con i ministri nuovi mi sa che emigro....
orlandofurioso
18 maggio 2006 00:00
Buon viaggio
Jack
18 maggio 2006 00:00
Anchio emigrerei..ma ho troppo a cuore il mio paese.
antonio lucenti
18 maggio 2006 00:00
e se Prodi avesse tempo di leggere il nostro forum, tra una risatina e l'altra?
Alex
18 maggio 2006 00:00
Che garanzie può fornire una società non patrimonializzata?
Si può aiutare l'investimento, ma da noi un'iniziativa del genere sarebbe un incentivo al fallimento.. apro un'attività senza soldi, mi faccio prestare qualcosa, non pago i fornitori.. e poi sparisco! Siamo in Italia, non in Giappone.
antonio lucenti
22 maggio 2006 00:00
infatti c'è il punto di domanda..........
Paolo 1
24 maggio 2006 00:00
Guardate che in casi del genere e' sempre meglio informarsi bene, quasi sempre vicino alla notiziona che colpisce come un pugno nell'occhio ci sono dei dettagli che non vengono publicizzati, un trucco insomma, che fa ridimensionare tutto.
Ad esempio nel 1997 avevo letto che da quel momento si poteva ottenere la partita IVA gratis, ho pensato che se non costava nulla e a qualcosa avrebbe forse potuto servire sarebbe stata una buona idea procurarmela, al massimo se non avessi guadagnato nulla come Ivaro non avrei dichiarato nulla, al che mi sono rivolto all'apposito ufficio e li' e' venuta la doccia fredda: si', per avere l'IVA non si pagava piu', ma restava l'obbligo di comprare e tenere due registri appositi, di far la dichiarazione dell'IVA ogni tre mesi anche se il fatturato e il reddito erano zero, e con norme cosi' complicate che sarebbe stato necessario pagare un commercialista, etc etc, insomma alla fin fine il gratis non era poi cosi' gratis. E tutto questo senza neanche cominciare a parlare di un ufficio o che e di attrezzature e altre spese ...
Pochi giorni fa ho dovuto rifiutare un lavoro di rappresentante o agente di commercio o che perche' non erano disposti ad assumermi, e pretendevano che mi mettessi in proprio, con notevoli spese per partita IVA, iscrizione obbligatoria alla Camera di commercio, etc etc, gli ho detto che cercavo un lavoro per guadagnare, non per spendere, e ci siamo detti ciao.
Paolo
antonio lucenti
25 maggio 2006 00:00
there 's no free lunch, dicono gli anglosassoni. Niente pasti gratis.
Ogni vicenda ha i suoi costi, pensi il signor Paolo 1 quante partite iva ci sono in Italia, e quanti devono averla per campare col proprio lavoro.
rimane il fatto che ci sono costi e costi per il proprio pasto. costi da imprenditori e costi da dipendenti.
ma non pasti gratis.....
Paolo 1
25 maggio 2006 00:00
Signor Lucenti, non sto a discutere la filosofia degli Anglosassoni, ma certo non posso ne' trovo saggio sostenere spese certe in cambio di ricavi aleatori.
Non esistono "pasti gratis"? Puo' darsi, ma se qualcuno vuol usufruire del mio lavoro dovra' pagarmi (come dipendente, alla fine del mese, come autonomo diciamo con una parte in anticipo, magari gli faccio uno studio di fattibilita', o gli presento la parcella per il colloquio di selezione, cosi' potrei anche comprare i libroni per l'IVA ...). La rovina di questo paese sono quelli che lavorano gratis, studenti che fanno stages, tirocinanti di vario tipo, e soprattutto, Dio li disperda, i volontari.
Paolo
antonio lucenti
26 maggio 2006 00:00
signor Paolo 1, lei deve solo decidre se vuol fare l'imprenditore, e quindi rischiare del suo, oppure fare il dipendente, e aspettare lo stipendio.
Pare chiaro che chi rischia del proprio, chi costruisce il carro e ci attacca l'asino vuol maggior remunerazione di quella che darà all'asino ( non suoni offensivo il termine asino, non lo è e non lo vuole essere)o a chi userà il carro.........
Non si può fare impresa con la mentalità ( sacrosanta, ma diversa..) da dipendente.
Lei pensi, se tutti avessero i suoi tentennamenti, presso chi troverebbero lavoro i dipendenti?