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Paolo 1 26 maggio 2006 00:00
Negli USA c'e' gia' una associazione di atei, piena di scienziati.
Mi pare si chiamino i Brights, al caso verifica cob Google.
Ciao
Paolo
Zingaro della rete 26 maggio 2006 00:00
E dopo che vi siete uniti che fate? Discutete sul non senso di una vita insulsa?
Konrad 26 maggio 2006 00:00
-Chi è veramente "ateo":
-non ha alcun interesse a contestare i "venditori di aria fritta"!
-non ha alcun titolo a disquisire di "aria fritta"!
-sa di essere, purtroppo, come una macchina, un albero, un asino, se volete, che, per il semplice motivo di essere stato generato è altresì condannato a diventare vecchio e finire nel "gran mulino" della trasformazione Avogadriana.
-se richiesto, fornisce la sua convinzione senza pretesa di certezza o infallibiltà!
-rispetta l'altrui opinione perchè, se non può fornire la prova della fondatezza della sua "convinzione", non può pretendere che gli altri forniscano la prova della loro tesi!
-non ha alcun interesswe al proselitismo perchè non ha e non può avere interesse a "vendere aria fritta" a chicchessia!.
-Il buon Konrad Senior.
Roberto G 26 maggio 2006 00:00
Bravi unitevi è cercate la verità .... adesso che le vostre coscenze sono state svegliate .... i vostri cuori dormivano ...
Giovanni Paolo II ha detto di non aver paura di aprire le porte del cuore a Cristo .... egli è la vita, la verità , la via .... unitevi per cercare ... cercate quello che vi manca realmente ...
Io ero come voi ... dormivo .... ho cercato e ho trovato... Dio è tutto .... non tralasciate nulla al caso e attenti alle tentazioni .... la vita è un dono troppo grande per viverla al buio
Brun 26 maggio 2006 00:00
L'Ateismo è una vera e propria posizione filosofica, con le sue convinzioni che possono in qualche modo richiamare la struttura di una religione. In quel caso, l'ateismo, ponendosi in maniera speculare e contraria alla religione, di fatto ne assume le medesime caratteristiche.

Diverso è l'ateismo che prende corpo dal disinteresse verso le questioni metafisiche. La forma dubitativa è il cosiddetto agnosticismo, cioè la classica visione laica di chi dubita dell'esistenza del trascendente, senza però rifiutarla a priori. L'ateismo classico, solitamente viene confuso proprio con il laicismo o con l'agnosticismo.
La ricerca della spiritualità è una ricerca interiore dei propri valori o un modo per esorcizzare la paura verso la morte ed il nulla? Un modo per garantire un significato alla propria esistenza, minacciata dalla casualità propagandata dalle teorie del caos?
Sofista Greco Antico 26 maggio 2006 00:00
Il termine Ateo lo si lega inevitabilmente nel contesto antireligioso in quanto significato "non credere in nessun Dio".

E' curioso osservare che gli Atei si fanno avanti e si inizia a parlare di loro, proprio quando la crisi religiosa è molto sentita dagli uomini e il senso materialista della realtà si fa tanto forte quasi a predominare su qualsiasi concetto e pensiero umano.

Sembra che gli Atei, ad un certo punto, saltano fuori gridando a gran voce la forte delusione avuta dai significati religiosi ormai insostenibili e illogici da poterci credere ancora.
Il loro credo a "non credere a nessun Dio", porta di conseguenza ad una introspezione seria e logica sui principi universali.
Si interrogano sui perchè dei paradossi esistenziali cercando di dare un senso e un significato sul perchè la religione ha deluso l'uomo.

Provando ad andare indietro nel tempo, all'origine della nascita degli ATEI noteremo subito certe somiglianze con i nostri tempi dove l'ateismo sta sempre più prendendo piede.


Quote:
I primi pensatori a negare l'esistenza degli dei (ateismo teorico), furono alcuni sofisti greci, come Diagora di Mileto, Crizia, Protagora, mentre si può parlare di ateismo pratico per i sostenitori del materialismo come Epicuro e Lucrezio che, pur non negando esplicitamente l'esistenza delle divinità, sostenevano che non potesse esistere alcuna interazione con le attività umane.


Chi sono i sofisti?

Quote:
Nel corso del V secolo AC la Grecia vive un periodo di rapida trasformazione socio-culturale. Entra infatti in crisi il sistema politico aristocratico poiché i ceti popolari cominciano ad emergere e cominciano a affermare il principio di uguaglianza tra i cittadini (“la legge è uguale per tutti”), affermando così un sistema politico basato sulla democrazia. La città di Atene diventa il centro nevralgico di questo cambiamento. Infatti nella città attica, nel V secolo, si svilupparono le arti, i mestieri, le tecniche e anche la democrazia. Questo sistema politico è alla base dell’insegnamento sofistico. Infatti potendo ogni cittadino accedere a cariche dello stato; ogni cittadino deve essere educato alla politica e all’arte del persuadere.
Copia-Incollatore 26 maggio 2006 00:00
Da qualche parte qualcuno aveva chiesto:

"Quando, e perché i Cristiani furono chiamati (giustificatamente) atei, o meglio, come si diceva allora Atheìs?"

Mi pare che nessun solone di voi abbia risposto o rintuzzato la domanda.

Siccome mi interessa, la ripropongo copincollandola qui.

Attendo lumi.
Enrico Falcinelli 27 maggio 2006 00:00
Signora Moon, lei, il discorso che lei intende affrontare, non la porterà da nessuna parte. Infatti, come è vacuo il suo prologo al discorso, ugualmente esso si riferisce a tematiche che non c'entrano un fico secco con la motivazione dell'attuale fenomeno di secolarizzazione in corso.

Essendo dentro al sistema, lei non potrà accorgersi di quelle costanti e dei moventi che lo generano, e che si vedono solo se si persiste al di fuori di essi o, al limite, se anche facendone parte li si vive con una coscienza pienamente motivata ed con un sostrato culturale che supporti la precisa scelta di essere ateo, tutte cose che, secondo quanto ho letto di lei, non le appartengono.

Le dico, per esempio, solo questo. non si può essere atei per avversione alla Chiesa: non c'entra nulla. Per essere atei bisogna non credere in divinità.
Il caso di Cristo è particolare ed unico. Dicendo che Egli è stato un uomo come un'altro o affermando che non sia esistito le fa fuori la persona ma non il significato di quanto si documenta che da Lui venga. Siccome le sue Parole non possono essere avulse dalla sua Persona, se intende far fuori Lui deve anche trovare una collocazione al significato antropologico ed ontologico delle sue proposizioni.

Per far ciò bisogna sapere esattamente cosa Lui ha inteso proporre e sperimentarlo. Se non si fa questo non è possibile tagliare tout court la documentazione orale e scritta che lo riguarda, in quanto i suoi concetti sono unici, non appartengono a nessuna cultura del mondo, antica o moderna che sia, e perciò provengono da un pensiero che non è umano. C'é di quanto affrontare la materia scientificamente, se si vuole, ma occorre avere conoscenze discrete della storia delle religioni e della filosofia nonchè dei compendi sulla storia del mito nel mondo e delle interazioni tra le varie culture.
Occorre una buona base di psicologia sociale e buone nozioni sulla comunicazione umana, nonchè un considerevole apporto esperienziale dal campo dell'antropologia nell'arco di almeno 4000 anni di storia. E questo solo per un divertissement, elucubrando sull'originalità del messaggio di Cristo, considerando che tale elucubrazione non serve ad aggiungere un milligrammo di fede a chi ne vuole o chi già ce l'ha, ma per intuire minimamente quanto intendo dire con quest'ultimo pensiero si dovrebbe avere almeno un po' di familiarità con la compagnia di Cristo, cosa che lei sicuramente non ha. Se così fosse perché non lo vuole, allora, non mi desta nemmeno pena.
Saluti.
Veritas 27 maggio 2006 00:00
Cattolicesimo religione dei fascisti

da: Zingaro della rete
Data: 26 Maggio 2006

E dopo che vi siete uniti che fate? Discutete sul non senso di una vita insulsa?


La vita insulsa è quella di coloro che credono nei dogmi. I cattolici sono i dogmatici più idolatri del pianeta: a riprova della loro insulsaggine.




Ego sum veritas
Veritas 27 maggio 2006 00:00
Cattolicesimo religione dei fascisti

da: Paolo 1
Data: 26 Maggio 2006

Negli USA c'e' gia' una associazione di atei, piena di scienziati.
Mi pare si chiamino i Brights, al caso verifica cob Google.
Ciao
Paolo


Anche tra i cattointegralisti c'è un'associazione di scienziati. I migliori di essi frequentano i forum...


Ego sum veritas
Jo 27 maggio 2006 00:00
Gli atei? Dei cafoni che quando c'è aria di conflitto religioso si mettono da parte, ma appena giunti in punto di morte invocano Dio.Solo convenienza.
Veritas 27 maggio 2006 00:00
Cattolicesimo religione dei fascisti


da: Copia-Incollatore
Data: 26 Maggio 2006

Da qualche parte qualcuno aveva chiesto:

"Quando, e perché i Cristiani furono chiamati (giustificatamente) atei, o meglio, come si diceva allora Atheìs?"

Mi pare che nessun solone di voi abbia risposto o rintuzzato la domanda.

Siccome mi interessa, la ripropongo copincollandola qui.

Attendo lumi.


La risposta è già stata pubblicata. Comunque la riporto lo stesso.



da: teologhetto
Data: 19 Maggio 2006

verifichiamo, Veritas, la tua preparazione:

Effettivamente, in un certo periodo, i cristiani furono chiamati atei, o meglio "Atheis" come si diceva allora.
Quando, e perché?


Ma..Questa è l'accusa che Celso muoveva ai cristiani nel suo "Del Discorso Veritiero". Dal momento che egli visse nel II secolo, presumo che questo sia il periodo in cui i cristiani venivano chiamati "atei" (perchè non adoravano gli Dei pagani).



Ego sum veritas
Lucio Musto 27 maggio 2006 00:00
Copia-incollatore è una persona disordinata e distratta. Ma anche educata se chiede scusa del disagio che dà per non essersi accorto della risposta già pubblicata, che comunque non mi sembra essere quella giusta.

Il periodo è effettivamente quello, I, II, e III sec. ma la motivazione, per quanto risulta a me, è differente poiché i cristiani venivano chiamati Atheìs non nel senso di “senza dio” (infatti professavano di averlo) ma piuttosto come gente “senza culto”.

Infatti, per principio (“Regno” esclusivamente spirituale e “non di questo mondo”), ma anche forse per motivi pratici (impopolarità e persecuzioni), non privilegiavano un luogo per il culto (tempio, bosco, città, grotta ecc.) come era costume delle altre religioni, ma potevano praticare la “communio” e la “frazione del pane”, ed anche i riti periodici, in qualsiasi posto, dalla casa privata, ad una spiaggia, un cimitero, o dovunque fosse possibile.
E ciò in ossequio alle parole del Maestro: «Dovunque due o tre si riuniscano nel mio nome, là sarò io in mezzo a loro».

Spero che questa delucidazione sia sufficiente perché anch’io, non ne so molto di più!

Cordialmente


Lucio Musto 27 maggio 2006 parole 193
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Lucio Musto 27 maggio 2006 00:00
X Veritas

Vedo che s'interessa a Celso, quindi a Origene.

Se non lo conosce già, mi permetto raccomandarle "La Donna in Origene" di Dante Gemmiti (L.E.R. 1996).

E' un testo molto interessante e di agevole lettura.
Copia-Incollatore 27 maggio 2006 00:00
Va bene, sig Musto, mi pare una buona risposta.

Grazie, chiedo scusa, riverisco, ossequi, bacio le mani!....

Signor Musto, ma con tutta questa educazione, signorilità e bon ton,...

non le sembra di essere anche un po' scassacazzo?

(con rispetto parlando, s'intente!)
Andrea 37 anni 28 maggio 2006 00:00
Anche questo è scritto nella Bibbia, tutto è scritto nella Bibbia fino alla fine dei tempi, unitevi pure non vi servirà a nulla perchè alla fine chi ci rimetterà sarete solo voi stessi.

Finchè siete in tempo rivolgetevi a Dio, non pensate alla chiesa cattolica, Dio non è nella chiesa cattolica, PERCHE' NON LO VOLETE CAPIRE, LA CHIESA CATTOLICA E' LO STRUMENTO PIU' SUBDOLO DI CUI SATANA SI ADOPERA PER ALLONTANARE DIO DAGLI UOMINI SIA IN ENTRAMBE LE DIREZIONI.

Quello che dico è confermato nella Bibbia: nell'intento di portare alla fede un fedele, la chiesa cattolica, lo allontana da Dio, insegnando dogmi e dottrine non bibliche, nell'allontanare chi non sopporta l'operato, della chiesa cattolica, l'ateo o lo gnostico o colui che odia le religioni lo porta a non conoscere la Bibbia, o il pensiero di Dio, se lo preferite espresso così, affinchè non abbia la possibilità di essere salvato.

Comunque vadano le cose Satana ottiene il suo malvagio risultato: evitare che le creature tornino al Loro Creatore.

L'unico modo per sottrarsi a Satana è affidarsi a Gesù Cristo soltanto e a nessun altro: nè uomini, nè santi, nè madonne, nè papi, nè preti, nè padri spirituali, ecc...

La salvezza è solo in Gesù Cristo.


Rivolgetevi a Dio soltanto per conoscere la Sua volontà, mentre leggete la Bibbia, provate a chiedere direttamente a Dio, con parole vostre, sarà Lui ad illuminarvi con la Sua Luce, io non ci credevo ma funziona veramente: PROVATECI, vivrete l'esperienza più bella ed emozionante che un uomo possa mai vivere in vita sua.

Andrea 37 anni
Lucio Musto 28 maggio 2006 00:00
Si, lo sono
moon 29 maggio 2006 00:00
Enrico Falcinelli, per quanto lei mi ha scritto mi dimostra di essere un presuntuoso dicendo:

"secondo quanto ho letto di lei, non le appartengono."

Ma con quale diritto lei presuppone tutto ciò?
Riportiamo la frase completa affinchè la sua presunzione sia palese:

"Essendo dentro al sistema, lei non potrà accorgersi di quelle costanti e dei moventi che lo generano, e che si vedono solo se si persiste al di fuori di essi o, al limite, se anche facendone parte li si vive con una coscienza pienamente motivata ed con un sostrato culturale che supporti la precisa scelta di essere ateo, tutte cose che, secondo quanto ho letto di lei, non le appartengono."

Ma che diritto ha lei di dire tutto ciò?
Ci conosciamo?
Per due righe scritte da me lei ha già tracciato il mio profilo?
Forse è meglio che lei non venga mai a sapere chi sia io in realtà perchè potrebbe 1° farsi del male per invidia e 2° starebbe così male da pentirsi ogni singola accusa che lei ha fatto nei miei riguardi.
Le consiglio di non darmi più giudizi e se vuole impostare un dialogo con me, scenda da quel piedistallo che non le appartiene, scenda tra la gente comune e apra gli occhi e sosprattutto cerchi di non acculturarsi troppo perchè rischia di diventare onnipotente e prepotente.

Affronti la discussione per come "IO" l'ho impostata e segua il mio ragionamento senza trarre giudizio su di me ma "SOLO" sul tema che ho posto: L'ATEISMO!!"

Veritas e Lucio Musto hanno interagito secondo il tema, invece lei signor Falcinelli mi ha solo criticato!!
Non creda di essere lei ad avere SOPHIA !!! ... Esiste solo una persona al mondo che ce l'ha e lei non saprà mai chi è, se continua ad avere questo attegiamento di superiorità!!

E poi smetta di esprimersi in modo contorto che non si capisce niente di quello che dice... A volte penso che lei non sia la stessa persona, penso che i suoi post vengono scritti da persone differrenti. Se così fosse, scelga persone che sanno usare la testa, la ragione con qualche dubbio in testa sulla vericità di Gesù Cristo e sui paradossi dell'umanità.

Dica hai suoi scagnozzi di tradurmi questa frasetta del cazzo:

"Siccome le sue Parole non possono essere avulse dalla sua Persona, se intende far fuori Lui deve anche trovare una collocazione al significato antropologico ed ontologico delle sue proposizioni."

Le ricordo che io un passo indietro sull'origine dell'Ateismo l'ho posto proprio in quasto Topic e se lei mi accusa del contrario di quello che ho proposto alla discussione di partenza, allora voi avete il cervello MARCIO e DECREPITO!!

Povero mondo popolata da Avvoltoi e autentici CORVI NERI !!

lisa
Lucio Musto 30 maggio 2006 00:00
X Veritas

Scusi un'altra domanda (tanto ormai... rompino mi ci hanno già scoperto):

Ma a lei è noto, vero che il Cattolicesimo esisteva già da prima, molto prima che esistessero i fascisti?
(quelli che comunemente intendiamo ora noi per fascisti si intende, perché invece i fasci littori esistevano già prima di Cristo, come lei mi insegna!)?
Roberto B 30 maggio 2006 00:00
Tutti qui a fare i sapientoni ed a definire cos'è un ateo od un cristiano?
Pensate davvero di conoscere le motivazioni che spingono la gente a credere o non credere?
Un ateo è a sua volta un religioso? Mah.
Per quanto mi riguarda non so se sono ateo, di sicuro non credo ad alcun dio e non credo alle madonne lacrimanti, ai miracoli di Lourdes, ai miracoli di Gesù ed alla sua resurrezione. Dite che il fatto che io parli di queste cose con interesse fa di me un religioso tale e quale ad un cristiano? Palle!
Io sono interessato, quanto turbato anche quando vedo gente che crede che porti male passare sotto una scala, non per questo sono pari ad un superstizioso, sono stupito che si possa credere (ed è un luogo comune assai diffuso) che il vino vada imbottigliato in funzione delle fasi lunari, ci sono centinaia di luoghi comuni e credenze popolari alle quali io non credo, per il fatto che sia esterefatto che qualcuno possa crederci devo essere paragonato a loro? No miei cari, io non credo in dio, ne sono convinto e mi sembra pazzesco che ci si possa credere, ma non per questo sono anch'io un credente.
Infine nonostante non comprenda come si possa credere a tanta assudità, seppur dopo un ragionamento razionale, non mi dà alcun fastidio che ci sia chi creda a chi gli pare, quello che non sopporto è che si faccia politica sfruttando il tallone d'Achille della fede.
Con rispetto per tutti,
Roberto
Lucio Musto 30 maggio 2006 00:00
X Roberto B

Le sue parole mi convincano della necessità di fare un pò luce sul significato di molte parole. Preparerò con calma un intervento ad hoc.

Dalle sue parole infatti, emerge senza dubbio che lei si definisce non-cristiano, ci informa di non essere prete, frate o diacono, ma non si può dedurre che lei sia non-credente. Forse non credulone, ma questa volta a torto, perché l'imbottigliamento del vino per es ha invece si a che fare con le fasi lunari (o almeno così affermano gli enologi) per via della maggiore o minore attività dei lieviti, e così come le cozze sono più belle quando la luna è piena perché si imbibiscono maggiormente di acqua ed appaiono più turgide, o il fenomeno delle maree... ecc ecc.

Riguardo poi al parlare o meno di fede, chiesa, religioni o qualunque altro argomento, mi sono già espresso in altra discussione nel senso: normalmente ci si interessa di cose che interessano, e si glissano quelle che lasciano indifferenti. L'essere accaniti osteggiatori di preti e sagrestani, papi e chierichetti, non vuole affatto dire essere Ateo, ma solo "contestatore" o "nemico della Chiesa Cattolica", o cose del genere!

Chiaro, no?

Con simpatia
Veritas 31 maggio 2006 00:00
Cattolicesimo religione dei fascisti.


da: Lucio Musto
Data: 30 Maggio 2006

X Veritas

Scusi un'altra domanda (tanto ormai... rompino mi ci hanno già scoperto):

Ma a lei è noto, vero che il Cattolicesimo esisteva già da prima, molto prima che esistessero i fascisti?
(quelli che comunemente intendiamo ora noi per fascisti si intende, perché invece i fasci littori esistevano già prima di Cristo, come lei mi insegna!)?



Capisco cosa intende dire. Certamente a lei non piace leggere che il cattolicesimo venga definito "religione dei fascisti". C'è un fatto però sul quale dovrebbe riflettere. Il fascismo non nasce con Mussolini, come qualcuno è portato superficialmente a pensare. Il dittatore fascista non ha fatto altro che dare il nome (prendendolo in prestito dalla storia degli antichi romani) ad una componente della società che è stata costantemente presente in tutte le epoche storiche dell'uomo.

Questa componente è costituita dall'istinto di sopraffazione violenta da parte dei più violenti e più reazionari che pur di mantenere i loro privilegi non hanno esitato a commettere i crimini più agghiaccianti e più scellerati.

E' il caso, ad esempio, delle squadracce fasciste, organizzate e pagate dai ricchi latifondisti i quali, a torto o a ragione (più a torto) intendevano così cautelarsi dal pericolo del bolscevismo.

In Italia questa giustificazione è stata solo un ignobile scusa per giustificare il ricorso alle squadracce e poi allo stesso partito fascista. Quando nacque il PCI, nel 1921, a seguito dalla scissione dell'allora Partito Socialista (scissione di Livorno), i comunisti contavano appena 4-5000 aderenti, a fronte di una popolazione che sfiorava i 30 milioni di abitanti! Dunque, è evidente che quella del "pericolo bolscevico" non poteva essere considerata oggettivamente una "giustificazione".

La realtà fu che l'Italia, pur avendo vinto la guerra con i suoi alleati, era uscita con le ossa rotte dal lungo conflitto. I superstiti che tornavano dal fronte, oltre a trovare situazioni disastrose presso le rispettive famiglie, non riuscivano neppure a trovare un lavoro.

Uno dei motivi per cui l'Italia risentì più degli altri Paesi della crisi post-bellica è dovuto al fatto che il Paese, soprattutto al sud, conservava ancora strutture feudali, con vaste prorietà terriere in mano a pochi privilegiati. Proprio quest'ultimi paventano una fatale riforma agraria a cui i governi democratici post-bellici non potevano esimersi dal farla.

In tutti i paesi europei più avanzati, questo era avvenuto molto tempo prima, mentre in Italia ciò venne avversato dalla componente aristocratica e religiosa, la quale deteneva grosse proprietà immobilare, malgrado la perdita dello Stato Pontificio. Fu proprio per allontanare i rischi di tale riforma che i ricchi possidenti scatenarono i disordini con le squadracce fasciste per giusticare poi la necessità di un governo forte, autoritario che allontanasse soprattutto il rischio di riforme che avrebbero potuto sicuramente danneggiare i grossi latifondisti, se fossero state portate avanti dai governi socialisti.

Nel IV secolo d.c., molto prima che nascesse ufficialmente il fascismo, i cattolici usarono un'infame violenza verso il mondo pagano, uccidendo fedeli e sacerdoti dei vari culti e distruggendo i loro templi, in quanto definiti "satanici". Tonnellate di libri vennero bruciate, soprattutto per eliminare compromettenti prove circa le vere origini del culto cristiano. Questi metodi verranno fatti propri, nel XX secolo, da fascisti e nazisti, a sottolineare il carattere essenzialmente fascista ed autoritario del culto cattocristiano (non così per le varie componenti "eretiche" che pure si richiamano al cristianesimo).

In rete circolano foto di sacerdoti che combattono insieme agli squadristi di Franco, in Spagna, i quali avevano aggredito il governo democratico socialista liberamente eletto dalla maggioranza della popolazione spagnola.




Ego sum veritas






Enrico Falcinelli 31 maggio 2006 00:00
Signora Lisa (o Moon), si è sfogata a sufficienza?

Nelle sue risposte ha ulteriormente usato quella parola volgare ed allora la battuta da parte mia sarebbe troppo scontata (del tipo: “… vede? Lei è maleducata: si ostina a parlare anche con la bocca piena!”)

Però preferisco prenderla sul serio, perché credo che così meritiamo di esser presi.
Allora le ripropongo l’attimo in cui si è creato l’inconveniente:
- Io ho detto la mia su quanto espone in questa sezione
- Lei mi risponde di rimando, dopo il secondo mio intervento, dicendo “Lei non ha capito un … usando quella parola volgare!

Avrebbe potuto dire semplicemente che non avevo inteso ciò che scriveva e invece ha detto espressamente ciò che magari avrebbe voluto dirmi da tempo, il perché è più affar suo che mio.

La cosa che però mi commuove di lei e per la quale le scrivo, è il fatto suo di aver avuto la necessità di soffiarmi in un orecchio che sarebbe meglio per me non sapere chi lei è, per non morire di invidia e per non star male e pentirmi nei suoi riguardi!

Questa è secondo me la parte della sua risposta in cui lei è più vera ed è di questo che vale la pena parlare.

Premesso che non è mia caratteristica subire il carisma di chicchessia, quando questo sia per motivi esterni all’essere “nudo”, senza paraventi, senza occhiali da sole che rendono più fighi, senza un conto in banca che rende invidiabili, senza l’amicizia di quello forte perché famoso e bello o pericoloso (se poi non fossi tu quella persona), insomma - premesso questo - cosa pensa che possa veramente colpirmi, quindi, quando io nella mia vita ho già conosciuto il Migliore di tutti?

Indovini un po?

Quello che mi colpisce è l’umanità della persona, il fatto di aprirsi all’altro nel rapporto, il fatto di fidarsi, il fatto di denunciare il proprio bisogno d’esser considerati, amati e sostenuti nel cammino della nostra vita.
Come facciamo se non accade questo? Come possiamo vivere senza quel “tu” che confermi il nostro “io”? Questa è l’origine della disperazione delle persone e il motivo per cui all’ultimo uno si impicca. C’è qualcosa di più vero di questo? Sia sincera con sé, se non con me.

Questo c’entra con il tema del suo ateismo e dell’ateismo in genere. Quand’esso viene da una coscienza di pensiero pragmatica e strutturale come quella dei comunicatori dell’inizio del secolo, che riducono l’uomo ad un’essenza della natura (come anche lei ha assorbito il concetto indicando, a torto, quanto dice Leonardo sulle capacità creativa dell’uomo), un elemento che ne esprime la funzione nella suo esser “nulla”, puro ingranaggio di un meccanismo che cambia e che di per sé non significa niente… come crede che si senta questo “nulla”? Credo che almeno pianga!

Questo pensiero ha alla base l’ateismo e conferma l’ateismo, ma chissà perché porta anche a far impiccare le persone!

Lei non la pensa però così, perché riconosce il valore dell’uomo di già nella sua creatività e perciò non è un’ottima atea, ed è per questo che le ho accennato, nelle mie offese, al fatto che lei non ne sa nulla di ateismo, offendendola, lasciandola offendere, non sapendo quanto è meglio non saperne né d’esser convinti di certe teorie! Stia tranquilla che non è di ignoranza sua che parlavo (seppur ho goduto a offenderla), ma di ben altro, di cose che probabilmente non capisce dalle mie parole, solo perché non fanno, forse, parte di una sua esperienza, non perché ella sia stupida o ignorante.

Quello che mi colpisce e desta in me ammirazione, non è quanto di apparente ci si para avanti, insomma. Mi colpisce la sincerità di quell’animo umano che si apre al tutto ammettendo il suo bisogno di questo tutto, ammettendo, in sintesi, di esser semplicemente un uomo. Quando accade questo ci troviamo di fronte alla più vera testimonianza di noi stessi, altro che onnipotenza del genio umano!

Per quanto riguarda il significato della frase che mi riporta come “frasetta” del… (parola volgarissima!): "Siccome le Sue Parole non possono essere avulse dalla Sua Persona, se intende far fuori Lui deve anche trovare una collocazione al significato antropologico ed ontologico delle Sue proposizioni.”

Ci si riferisce, ovviamente, a Cristo e me ne dolgo che nella fretta della stesura, la frase originale non porti le maiuscole al posto giusto.
Comunque, senza che mi rivolga ai miei “compari” (gli scagnozzi), la frase gliela spiego io stesso, se posso essere attendibile.

Siccome la persona di Cristo viene minata su ogni fronte con facili opzioni pregne di ignoranza culturale capisco come possa apparire sibillino quello che in realtà non lo è o non lo dovrebbe essere.
Cristo è un personaggio fuori della “struttura” antropologica dell’uomo. Egli non si riesce a collocare nella costruzione della vita umana, sempre riferendomi alle teorie strutturaliste che hanno cercato di confinare anche il fenomeno del “mito”, tentando di spiegarne le cause per ridurlo a mera funzione, nel ciclo naturale al quale l’uomo partecipa.
Cristo è fuori da questa struttura e lo è maggiormente se consideriamo che vengano da Lui le Sue Parole, quelle che documentalmente ci pervengono dalla storia.

Anche queste Parole non si riuscirebbero a delimitare in una struttura cruda della natura (capirà chi conosce l’argomento e mi scuso per chi non riesca per il momento a concretizzare), proprio per il significato che Queste hanno e per il particolare valore che assumono esperienzialmente (cioè nella veridicità confermata dalla sperimentazione di quanto Egli dice) nella loro totalità contestuale (in tutto il “pacchetto” che Egli ci ha donato) nel breve periodo della Sua permanenza tra gli uomini (meno di una vita). Siccome, nella Loro intensità, questi significati non sono ascrivibili a nessuna esperienza autonoma umana né antica, né moderna - al punto in cui l’applicazione esaustiva della Sua sequela risulta particolarmente improbabile nella quotidianita di chiunque – ecco che quelle Parole sono solo a Lui ed al Suo contesto ascrivibili. Da cui, terminando, se si volesse fare fuori la figura di Nostro Signore, bisognerebbe trovare anche un bidone adatto dove contenere le sue Parole, e qui nascerebbe il problema…

Torno a scusarmi se possa risultare poco comprensibile, ma provi lei a esprimere certi concetti in parole semplici, in uno spazio come quello di un forum, e poi ce lo sapremo ridire!

Aspetto un suo giudizio, saluti sinceri.

(Incollo quanto sopra dall'altra sezione che riguarda l'altro tema della Signora Lisa.)
Roberto B 31 maggio 2006 00:00
Lucio,
se affermare di NON credere ad alcun dio non è sufficiente a farlo dedurre, non conosco altra via comunicativa più efficace, quindi ci rinuncio.
Per quello che riguarda il vino, il luogo comune che cito è quello dell'imbottigliamento, ossia del passaggio da una damigiana ad una bottiglia di un vino già bello che pronto e venduto, il tempo che tale vino sta in damigiana è deleterio e quindi prima si imbottiglia, meglio è, a prescindere dalla luna; c'è chi lo tiene in damigiana per settimane aspettando la luna buona e compromettendone tutto il contenuto. Comunque mio fratello è enologo-somellier ed io me ne intendo abbastanza per fare certe affermazioni.
Per quanto riguarda l'interesse che si da alle cose, io sono sempre stato interessato anche dalle storie sugli extraterrestri, da Tex Willer e da Topolino, spero e credo inoltre che non tutti coloro che si interessano agli oroscopi, credano in ciò che leggono, quindi il mio messaggio era questo: andiamoci piano a fare delle leggi fisiche in base ad aria fritta.
Roberto B 31 maggio 2006 00:00
Sig. Lucio,
dato che Lei si ritiene (spesso non a torto) una persona colta, vorrei aiutarLa a rivedere alcune delle sue nozioni in materia di "effetti della luna". Evitando taglia ed incolla tanto odiati in questo forum, cito un sito (http://www.caffescientifici.ch/documenti/2004-2005/Effetti_della_Luna.pdf) che potrà dare qualche risposta e/o dubbio in più su certi argomenti.
Cordiali Saluti.
Roberto B 31 maggio 2006 00:00
Sig. Lucio,
non sono solito esagerare con i miei interventi sullo stsso tema, ma siccome Lei ha cercato di farmi passare per pirla scrivendomi:
"Forse non credulone, ma questa volta a torto, perché l'imbottigliamento del vino per es ha invece si a che fare con le fasi lunari (o almeno così affermano gli enologi) per via della maggiore o minore attività dei lieviti, e così come le cozze sono più belle quando la luna è piena perché si imbibiscono maggiormente di acqua ed appaiono più turgide, o il fenomeno delle maree... ecc ecc.",
le indico un altro sito (http://www.sottocoperta.net/cucina/enologia/art50f.htm)dove un enologa (categoria da Lei citata) chiarisce bene il concetto delle influenze che la luna può avere: l'UNICA REALE ed ACCERTATA è sulle maree, il resto è credulità popolare.
Tanto è stupito e diffuso pensare che il vino del contadino (colui che crede ed rispetta le fasi lunari per fare il vino) sia migliore di quello di un produttore che si avvale di enologi e compagnia danzante al suo seguito. Sappia che per essere enologo si studia tanto quanto per essere medico, fare il buon vino non è caratteristica del contadino.
Lucio Musto 31 maggio 2006 00:00
X Veritas

La ringrazio per il suo intervento, corretto ed interessante come pochi, in questo forum di discussione. Mi permetterò di risponderle puntualmente, ove occorra facendo riferimento diretto ai singoli paragrafi del suo scritto.

Pregiudizialmente, confermo di non gradire il suo “Cattolicesimo religione dei fascisti”, ma non perché io sia fascista.
Effettivamente un mio caro amico, sindacalista sessantottino simpatizzante (o forse più) di “Lotta Continua”, mi chiamava così, ma definendomi “il più democratico dei fascisti”. Sbagliava anche lui, naturalmente, perché io democratico non mi sento per niente, e nemmeno fascista. Solo galantuomo.
Nemmeno in quanto cattolico, e lo sono, mi infastidisco per la sua frase: nel corso di millenni ci hanno detto di tutto e di più!...
Mi dà fastidio invece che lei dica una cosa sbagliata e nessuno dei nostri compagni di discussione, oltre me, glielo faccia notare, mostrando quanta poca obiettività ci sia nel nostro giudicare e quanta ruvidezza inutile.
No, signore: Mi disgusta solo l’intenzione spregiativa con cui lei accomuna le due parole cattolicesimo e fascisti, intenzione sicuramente offensiva, e per di più “gratuitamente” offensiva.

E’ sgarbo per i cattolici che non si sentono fascisti e per i fascisti che non sono cattolici; sgarbo per quei cattolici fascisti che non gradiscono correlare queste loro due caratteristiche.
Assolutamente identica intenzione “gratuitamente offensiva” la si potrebbe mettere nella frase solo sostituendo “fascisti” e “cattolici” con altri insiemi di persone.

Le chiederei pertanto, per cortesia, di eliminarla come pregiudiziale ad ogni suo discorso.

Andiamo al suo intervento. Verissimo come lei afferma che Mussolini abbia cavalcato una realtà diffusamente insoddisfatta che già esisteva, dandogli solo un nome.
Quella componente intollerante, astiosa ed ostile per principio è presente sempre in ogni cultura ed ogni realtà sociale. Si manifesta più o meno secondo le condizioni ambientali, sputa più veleno o più pallottole secondo come gli altri consentono.

Cosa dovremmo ad esempio dire? Che anche in questo democratico forum di discussione “Di la tua”, dove appena ci si azzarda ad esprimere un concetto “dissonante” si viene aggrediti senza riguardi o educazione, sono tutti “fascisti”?... Giudicando la liberalità che mostrano in tanti per le idee dissimili dalle proprie, bisognerebbe definirli piuttosto “gerarchetti”!... non trova?
No! la “componente” dell’ “istinto di sopraffazione violenta” è dell’uomo, o meglio di certi uomini, indipendentemente che siano fascisti, comunisti, atei o ferventi credenti. L’occasione fa solo emergere l’aggressività latente. E non basta certo un voto elettorale a cambiare gli istinti.

D’altra parte, lei mi insegna, le “squadracce” non sono ovviamente solo fasciste o cattoliche, come non lo erano i “Bravi” dei Promessi Sposi, come non lo sono quelle delle Mafie di tutti i continenti e di ogni colore ed ogni altro picchiatore di ogni tipo!

Di più, nella medesima categoria di turbinosi per la soddisfazione di identici istinti, ci piaccia o no dobbiamo metterci altri gruppi di scellerati, di reazionari, o semplicemente contestatori più o meno moderati stretti dai legacci che li trattengono a stento.
Mi riferisco per esempio alle bande di tifosi sportivi di ogni fede che si azzuffano fra di loro, ma anche alle manifestazioni meno violente ma altrettanto appariscenti dei picchettaggi delle fabbriche degli anni ’60, degli “espropri proletari”, delle “squadre d’ordine” nelle carceri, del nepotismo nelle Università… Ed anche all’atteggiamento del Vigile Urbano che gestendo la legge come “cosa sua” si sente nell’autorità di “punire” il tuo eccesso di velocità in divieto di sosta… “perché lui e lui e tu sei tu!”… Dagli spago, ed eccole qua, le nostre squadracce! Solo irreprensibili cittadini che hanno l’occasione di scatenare le proprie frustrazioni represse!

Un altro punto che mi trova dubbioso lo troviamo più avanti nella sua analisi, ma è incerto non solo me. Gli storici ancora si accapigliano sulla vera genesi e le responsabilità che portarono l’Italia ad essere, nel I dopoguerra quella realtà sociale che lei giustamente sottolinea.
Non dimentichiamo ad esempio che solo sessant’anni prima, quando fu fatta l’Unità, la vera parte “civile” dello stivale era il Sud, naturalmente nella realtà del tempo, ed il regno dei Borboni era assai più evoluto degli staterelli, quelli sì davvero feudali, del centro nord. E culturalmente Napoli era pari a Vienna Praga e Parigi, ben più avanti di Milano o Torino o Londra…

Naturalmente, Re d’Italia divenne un Savoia…. e il succo si spostò a Nord. Se l’accentratore fosse stato il Borbone, è plausibile pensare che oggi assisteremmo ad un’Italia socialmente capovolta.

Il Papato? Certo che c’entra! Ma attribuire ogni guasto allo Stato pontificio è argomento da giornale scandalistico. La politica degli stati è cosa talmente complessa ed ingarbugliata che affermare semplicemente “Se non ci fosse stato il Vaticano staremmo assai meglio” è battutina da far ridere i polli… che notoriamente non sanno ridere!

Analogo sorriso, ma indubbiamente dipendente dalla mia scarsa capacita di comprensione, suscita anche il suo penultimo paragrafo, quello che comincia “Nel IV secolo d.c., molto prima che nascesse ufficialmente il fascismo…” Si, davvero molto prima!... Stiamo facendo una compressione di tempi notevole, ce ne rendiamo conto?...
Tra il IV secolo e Mussolini, passano 1500 anni, qualcosa come 60 generazioni!... Attila, Goti e Visigoti, Federico Barbarossa, Le Crociate, Napoleone, I Turchi, Maometto e l’Islam, la scoperta dell’America, Leonardo da Vinci, Machiavelli, la polvere da sparo, Dante…. sono tutti da venire!... e “l’infame violenza dei cattolici verso il mondo pagano” la vogliamo inquadrare nel quadro di quel tempo?, nelle mentalità di quella gente lontana da noi, in quegli usi e costumi?
Vlad l’impalatore, ferocissimo ma idolatrato sovrano, per l’adultera prevedeva "che le venissero amputate le parti intime e che fosse scorticata viva", come si legge in un manoscritto russo del 1490… e naturalmente le leggi di guerra erano assai più aspre.
La convenzione di Ginevra, cui “ad oggi!” hanno aderito solo 140 nazioni è del 1949!... ed alla fine della II guerra mondiale, i soldati marocchini che ci hanno “liberato dal regime”, rivendicavano ancora il diritto di saccheggio e di stupro!
Con Vlad siamo solo mezzo millennio lontano dai nostri tempi, ma il doppio distante da quei giorni che lei riferisce quasi come notizia di cronaca… come volesse dire: ecco dove sono nati i fascisti!

Come commentare infine il suo ultimo capoverso?... Forse dicendo che quei sacerdoti c’erano davvero?... non lo so, ma diciamo di si. E poi?... Forse c’erano sacerdoti anche nel fronte opposto, io non lo so, lei è sicuramente informato?... Ogni esercito ha i suoi cappellani, meno quell’esercito in cui “è vietato” che ci siano. Vorrà dire che i cappellani di una parte avversa dovranno portare il viatico a quelli anche dell’altra parte. A quelli che lo vorranno, naturalmente. Di qua, come di là. Come è loro compito, e lo faranno come sempre hanno fatto.

Grazie per avermi letto e cordialità.

Lucio musto 31 maggio 2006 parole 1107
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Lucio Musto 31 maggio 2006 00:00
X Roberto B

Credere o avere un dio

Sul vino non aggiungerò nulla a quanto già detto nel mio post “(almeno a quanto affermano gli enologi)”. Non ho motivo di dubitare della sua professionalità né di quella delle persone di cui riferivo affermazioni diverse. So anche di aziende di una certa importanza, legate ad interessi di costi di produzione, che imbottigliano solo in certi periodi. Solo credenze popolari?... forse. Accordatevi un po’ fra voi scienziati. Io prendo atto che, anche qui, ci sono “sapienze” diverse.

La ringrazio comunque del sito che mi ha segnalato. Titilla la mia curiosità ed andrò a sbirciare.

Non la considero affatto un “pirla”. Se così fosse, non mi sarei scomodato a risponderle.

Affermare di credere o non credere in Dio, ed “Avere/non avere un dio”, sono cose molto diverse, ma le concedo senz’altro che si può cadere in equivoco.
A conferma cito le parole del suo intervento, quello cui si riferisce la mia risposta. Lei dice: “Per quanto mi riguarda non so se sono ateo, di sicuro non credo ad alcun dio…”.
Concordo perfettamente! E’ possibilissimo per l’uomo non credere nell’esistenza di un qualche essere superiore etichettato come vecchio con la barba bianca, o libertino padrone dei fulmini, o antropomorfo animale dalle molte zampe… e chi lo nega?
A mio avviso, all’uomo non è impossibile “non credere in Dio”, quanto non “avere un dio”!

Più diffusamente ho trattato l’argomento rispondendo ad “Ateo” in “Discussione” tema a mia firma su questo stesso forum che, chiedendole scusa per l’autocitazione, sempre sgradevolmente pretestuosa, mi permetto segnalarle. In sintesi la mia tesi è che l’uomo per sua natura non può non far riferimento ad un qualche “assoluto” fuori di se. Quello è per lui il dio cui necessariamente rapportarsi.

Qualche volta cito Fabrizio de André e gli ultimi versi de “La collina”:

Dov'è Jones il suonatore
che fu sorpreso dai suoi novant'anni
e con la vita avrebbe ancora giocato.
Lui che offrì la faccia al vento
la gola al vino e mai un pensiero
non al denaro, non all'amore né al cielo.
Lui sì sembra di sentirlo
cianciare ancora delle porcate
mangiate in strada nelle ore sbagliate
sembra di sentirlo ancora
dire al mercante di liquore
"Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?"

Ecco, anche l’ateo perfetto, il suonatore Jones, ha bisogno di avere un assoluto, il concetto di limite superiore. Per lui, la bottiglia di liquore. Quello, è il suo dio.

Assolutamente condivido e controfirmo invece la sua conclusione: “andiamoci piano a fare delle leggi fisiche in base ad aria fritta”!

Lucio Musto 31 maggio 2006 parole 427
Lucio Musto 03 giugno 2006 00:00
X Roberto B

Influssi lunari secondari

Gentile amico,

come le avevo preannunciato sono andato a sbirciare da lei segnalato e particolarmente l’articolo di Marco Cagnotti sul Corriere del Ticino con l’intervista al dott. Fuso

Il sito mi sembra decoroso fatto con garbo ed adeguato ai contenuti. Stringata e troppo frettolosa invece, ancorché scientificamente esatta, l’intervista al dott. Fuso. E’ ben vero che si tratta di un chimico, (anche se parla da fisico) e non di un biologo o di un etologo, e quindi si è strettamente limitato alle sue competenze, ma non avrebbe guastato, in una intervista diretta alla divulgazione un accenno alle molteplici influenze secondarie derivanti da quelle rigorosamente meccaniche della gravità ed ottiche dell’illuminazione.

Non dico che ne avrebbe dovuto parlare, ci mancherebbe, ma uno sbrigativo quanto esclusivo “non ci sono altre conseguenze” è riduttivo e fuorviante.

Viviamo tutti in un unico “villaggio globale”, come si usa dire oggi, e se è sopratutto speculazione filosofica l’ “effetto farfalla” (o “gabbiano” com’era inizialmente) di Lorenz, non possiamo non vedere che fenomeni macroscopici come le maree o l’illuminazione lunare si portano dietro una scia di conseguenze indirette praticamente senza fine.
Né se ne può ignorare la responsabilità, di quelle cause sugli effetti secondari!... sarebbe come affermare che se è esplosa una bombola di gas, la casa è crollata per effetto della gravità e l’esplosione non c’entra!

E non occorre nemmeno essere studiosi o scienziati, per rendersene conto, basta un minimo di logica ed un ragionamento semplice.

Farò un primo esempio sulla luce lunare. La maggiore o minore luminosità notturna favorisce o sfavorisce gli animali con apparato visivo “tarato” per la luce diurna mentre rispettivamente sarà di svantaggio o più favorevole per quelli di abitudini prevalentemente crepuscolari o notturne.

Cosicché una specie “preda” risulterà diversamente insidiata di notte o di giorno a seconda della fase lunare e del rapporto, nella sua zona, fra predatori diurni e notturni.
Per semplice selezione genetica, o addirittura per apprendimento, le prede tenderanno a svolgere le attività più a rischio, come abbeverarsi o partorire nelle ore meno pericolose.
Ecco come c’entra la luna nel fatto che nelle savane gli erbivori partoriscono prevalentemente in certe notti del mese siderale… e conseguentemente le fattrici vanno in calore tutte assieme ed hanno sviluppato anche la capacità di rimandare il travaglio di ore o di giorni.
Naturalmente la stagione dei parti è invece influenzata da altri fattori come l’abbondanza di cibo e la più favorevole probabilità statistica di un attacco quando ci siano contemporaneamente molti cuccioli coetanei… ma questo è un altro discorso.

Altro esempio lo farò sulle maree. I limuli risalgono le spiagge per depositare le loro uova nella sabbia, e lo fanno nelle più alte maree dell’anno perché, ovviamente, sono costretti a fare meno strada strisciando per portare le uova più all’asciutto possibile e dal loro maggior probabilità di non essere dilavate dalle onde. I limuli, animali di fondo, sanno quando ci sarà l’alta marea e si organizzano. Ma immensi stormi di gabbiani ed altri limicoli predatori si fanno trovare puntuali all’appuntamento per ingozzarsi delle nutrienti sferette. Ed alcuni gruppi locali hanno modificato il loro ciclo biologico per meglio profittare di questo breve periodo di vacche grasse.

Ma c’è anche un ragionamento astratto ma ragionevole da fare. In natura non ci sono orologi e calendari. Ogni volta che qualcuno, specie o individuo che sia ha bisogno di regolare una sua attività non ha che da riferirsi al sole o alla luna. Al loro ciclo quotidiano, al ciclo annuale.

E se le tartarughine sgusciano dai loro nidi di sabbia nelle notti di luna piena il motivo è intuitivo. Hanno assolutamente bisogno di individuare al più presto la direzione del mare e la vista è uno degli strumenti che possono utilizzare, anche correndo un più alto rischio di essere predate.

Lo stupefacente è come facciano, sotto un metro di sabbia a sapere che è notte, ed è la notte giusta, non il dire che la Luna le tiene a battesimo!


Lucio Musto 2 giugno 2006 parole 656
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Andrea 37 anni 03 giugno 2006 00:00
Di' La Tua - FIDATI solo di DIO: Credi in GESU' CRISTO e avrai vita eterna.
Autore: Un caro amico
Data: 2 Giugno 2006

La mia conversione cominciò con il leggere la Bibbia cattolica ma era troppo povera di riferimenti, non mi aiutava nella comprensione del messaggio di Dio e poi ci trovai note che confondevano invece di approfondire e oltretutto erano di parte, perché partivano dal presupposto cattolico e non dal presupposto biblico e cristiano.

Comprai la prima che consiglio sotto: non mi bastava perché avevo bisogno di approfondimenti più specifici; comprai la seconda che consiglio: perché mi dava molti più riferimenti e spunti di riflessione. Sicuramente ho speso dei soldi, ma sono stati i soldi più ben spesi in tutta la mia vita.

Ora, vorrei, se posso, consigliare i 2 formati di questa ottima Bibbia, uguale identica a quella cattolica come testo, ma resa molto più fluida e semplice; ci si potrà eventualmente rendere conto che non è modificata confrontandola con quella cattolica, ma al contrario di quella cattolica è però molto fornita di riferimenti (storici e archeologici) al suo interno per comprendere meglio l'insegnamento biblico (di Dio), piuttosto che quello umano e corredata anche dal dizionario biblico.

La prima versione è quella senza note né commenti: la numero 1.

Oppure, la stessa versione, che possiedo anche, le possiedo entrambe, dove ci sono anche delle note e commenti, per avere uno studio biblico approfondito, a volte discutibile, e a volte condivisibile ma da cui non mi faccio condizionare, perché non mi fido degli uomini, ma solo della Parola di Dio: la numero 2.

1. "La Sacra Bibbia" sui testi originali in ebraico e in greco "NUOVA RIVEDUTA" revisione del 2003 con: DIZIONARIO BIBLICO E ATLANTE BIBLICO. Della SOCIETA' BIBLICA GINEVRA. Circa 14 €, Con anche versione economica da 5 € circa.

2. "La Sacra Bibbia" sui testi originali in ebraico e in greco "NUOVA RIVEDUTA" revisione del 2003 con: RIFERIMENTI PARALLELI, CATENE DI RIFERIMENTI, NOTE ESPLICATIVE, E COMMENTI DI C. I. SCOFIELD, GUIDA ALLO STUDIO BIBLICO, CONCORDANZA, DIZIONARIO BIBLICO E ATLANTE BIBLICO. Della SOCIETA' BIBLICA GINEVRA. 30 € circa.

Inizialmente pensavo che fosse come quella dei Testimoni di Geova, poi, invece, confrontandola sempre con quella cattolica, mi sono reso conto che è identica (a quella cattolica), ma molto più ricca di riferimenti nella ricerca dei versetti confacenti agli argomenti biblici trattati nella stessa Bibbia: circa 85000 riferimenti biblici.

NON E’ UN MESSAGGIO PUBBLICITARIO

Ora chiunque tu sia:
1. che hai voglia di conoscere la Verità;
2. che sei stanco di leggere le varie fesserie, che gli uomini scrivono (Progressista, Veritas, Lucio Musto, Enrico Falcinelli, Roberto, Credente, G.C., Simona. lalla, e tutti quelli che cambiano nome ad ogni intervento che scrivono), per allontanarti da Dio, perché sei come una bandiera al vento;
3. che non sopporti più le falsità che racconta il papa o ciò che i preti farfugliano;
4. che desideri veramente conoscere Dio personalmente e vedere con i tuoi occhi le meravigliose opere che Dio fa, e che può fare;
5. che la forte FEDE che hai non riesci a esprimerla, perché non hai mai avuto una guida come è Gesù Cristo, e non sai come farla esplodere nel tuo desiderio d’amore per Dio;
6. e tante altre cose che se le continuassi a elencare non basterebbe il forum;

sappi che una soluzione c’è: fai come ho fatto io, comprati una delle Bibbie che ti ho citato qui sopra e conosci Dio personalmente, senza farti condizionare da nessuno se non da Gesù Cristo stesso.

Sappi che è Lui (Gesù Cristo), e soltanto Lui, che può salvare chiunque voglia essere salvato, perché è solo Lui che si è sacrificato sulla croce e ha versato il Suo sangue per la salvezza degli uomini, e Lui è vicino ad ogni uomo e aspetta solo che a Lui ci si rivolga, e Lui è pronto ad ACCOGLIERE e PERDONARE chiunque, qualsiasi cosa abbia fatto, senza distinzioni di sorta, abbi fede in Lui e seguilo, fatti guidare solo da Lui, e tutto il resto lo vedrai con i tuoi occhi e lo vivrai personalmente. Fidati solo di Dio, Gesù Cristo e lo Spirito Santo, che sono Dio e vedrai la tua vita diventare straordinariamente meravigliosa.

Butta via ogni sorta di santini, crocifissi, amuleti, statuine, immagini, porta fortuna, maschere, gnomi, elfi, maghi, oroscopi, indovini, cartomanti, streghe, morti cari, credenze popolari, tradizioni pagane o cattoliche, lacrime di sangue, madonne miracolose e non, acque sante, reliquie, devozione a santi, pellegrinaggi in terra santa, luoghi sacri, edifici di chiese (san Pietro ecc…), santuari, candele, campane, olocausti, sacrifici e incensi, segni di croce prima di pregare, comunioni e cresime, ecc… perché Dio odia tutte queste cose e te ne accorgerai man mano che leggerai la Sua volontà nella BIBBIA.

FIDATI SOLO DI DIO.

DIO TI BENEDICA: CHIUNQUE TU SIA.

Un caro amico.

Grazie Un caro amico di essere tornato alla grande.
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