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FABRIZIO 08 giugno 2006 00:00
Perché vergogna ?

Non siamo mica obbligati a pagarlo online.

Io mi scarico on line gli importi, poi compilo un bollettino postale e lo pago in posta con 1 euro di spesa.

Certo, devo andare alla posta, il che vuol dire avere il tempo, oppure chiedere un permesso, parcheggiare la macchina, oppure recarmi in un ufficio postale di periferia, magari fare la coda, e forse anche rischiare che il bollettino sia mal compilato, o che possiamo commettere degli errori nel ricopiare la cifra.

Vogliamo evitare tutto ciò ?
beh, possiamo andare all'ACI e non si paga nulla, neppure l'euro.

Oppure andiamo dal tabaccaio e lui fa tutto per noi al costo di (mi pare) 4 euro.

Non avete che l'imbarazzo della scelta !

Purtroppo la verità é che mentre una volta davamo per scontato che certi pagamenti si dovessero fare solo in contanti facendo magari file interminabili, oggi pretendiamo (giustamente) che l'informatica ci faccia risparmiare tutti questi disagi.

Giusto, ma i servizi informatici non sono una grazia di Dio e costano.

Costa installarli, costa mantenerli, costa garantirne l'efficienza e la sicurezza.

Ma noi li vorremmo tutti, sicuri, semplici, veloci e pure gratis.

Allora forse la protesta andrebbe spostata un attimo più su altri terreni. ad esempio:

Perché tutta questa macchina burocratica che costa miliardi per esigere un bollo e per controllarne (a volte male) se é stato pagato ?

Perché invece non eliminare il bollo sostituendolo con una accisa regionale sui carburanti ?

Si otterrebbe il giusto e più democratico risultato che:
- chi più circola più paga
- chi più consuma più paga
- chi più intasa le strada più paga
- tutti, finalmente, lo pagherebbero !

Ed infine, anche se in termini non proprio assoluti (visto la eterogeneità del nostro parco auto), chi più circola e quindi, in teoria, più semina inquinanti, più paga !

Già, tutto perfetto, in teoria, almeno parrebbe.

Ma..... sorgerebbe poi una domanda:

E ai 20.000 dipendenti dell'ACI e tutta la struttura impositiva e di controllo che é stata messa in piedi per tanti anni......
..... che cosa gli facciamo fare ?

Le tessere ai pochi soci-Aci rimasti ?

Questo casomai é il problema dell'ITALIA !!

Una Italia dove tra dipendenti dell'industria, dell'agricoltura, dell'artigianato, del turismo e di poche altre attività produttive, ci sono circa 4 milioni (dicasi solo 4 !!!) di persone il cui PIL sostiene i restanti 52 milioni divisi tra coloro che lavorano nel cosidetto "terziario" e coloro che lavorano nella pubblica amministrazione.
Oltre ai minori, ai pensionati, ai disoccupati ecc. ecc.

E' come se un padre dovesse mantenere 1 moglie e 10 tra figli e collaboratori familiari.

Ed ecco perché il costo del lavoro dell'Italia vede da una parte salari spesso insufficienti o terzomondisti, e dall'altra costi di produzione a livello Europeo.

Tra questi due estremi c'é il famoso "Cuneo" di Prodi !

Solo che Prodi, pur avendo capito la malattia (ma l'avevamo capita tutti) sta sbagliando medicina !

Non ha capito che per curare questo paese, i lavoratori produttivi dovrebbero passare da 4 milioni ad almeno 40 o, a livello sempre ottimistico, almeno triplicare, mentre quelli "a rimorchio" (a cominciare da lui stesso) dovrebbero ridursi nella stessa proporzione.

Altrimenti, a lui, il suo "cuneo", non gli rimarrà che metterselo..... dove non batte il sole !!

Quindi si cominci ad abolire il bollo e col bollo l'ACI, si continui ad eliminare le comunità montane, i consorzi di bonifica, poi si continui coi consigli di quartiere, le province (amministrazioni del tutto inutili e senza senso che servono solo a battere cassa per rilasciare license di caccia, pesca e funghi) e così via dicendo.

In Italia c'é troppa gente che "é convinta di avere un lavoro" ma non si accorge che invece ha solo uno stipendio, garantito, e null'altro !!

Ma questo é solo un sogno, la realtà purtroppo é ben diversa.

Saluti da un metalmeccanico che da 35 anni mantiene i "suoi 10 figli virtuali" (oltre ai 2 naturali) !!!
Joe 08 giugno 2006 00:00
Basta non pagarlo con quel sistema,quel servizio è offerto da un'azienda privata e nessuno lavora per niente,apri un conto postale e lo paghi online da casa con 1 euro.Ciao
Marco 08 giugno 2006 00:00
Sono dei ladri schifosi.
L'uso di nuove tecnologie informatizzate dovrebbe contribuire a ridurre i costi non ad aumentarli.

Invece si genera un risparmio solo per chi offre il servizio, (grazie a tagli sul personale e sul mantenimento di sportelli non più necessari), di fronte ad un esborso in più per il consumatore con la scusa che viene offerto un servizio migliore.

Oltre al bollo online, altri esempi ecclatanti sono il telepass delle autostrade, per cui si paga un canone mensile mentre loro hanno sicuramente diminuito il numero di casellanti, od il canone per i servizi di homebanking con la conseguente diminuzione di afflusso di clienti agli sportelli delle banche.

Mi sembra una cosa che va contro ogni logica.
L'uso dello strumento tecnologico andrebbe incentivato, non disincentivato come fanno questi signori. Anche e soprattutto nel loro interesse.
Benito 09 giugno 2006 00:00
Condivido l'intervento di FABRIZIO, anche se mi sentirei di spezzare una lancia nei confronti di chi si lamenta di costi che
francamente sembrano eccessivi, per effetuare un pagamento del bollo via internet, sono d'accordo sul fatto che il servizio vada pagato,ma siamo sicuri di pagarlo al suo giusto prezzo ?
Continuare ad esigere compensi esosi per una cosa cosi semplice, nn fa altro che relegare sempre di piu' l'Italia al rango di paese medioevale, quale gia' e' .
Un plauso poi , per la proposta di abolizione dell'ACI,un ente che ci costa tantissimo per produrre.... nulla, credo che sarebbe addirittura conveniente continuare a pagare i dipendenti ACI perche' se ne restino a casa ed eliminare tutto il resto delle strutture,
l'Italia ne trarrebbe sicuramente beneficio.
Marco 09 giugno 2006 00:00
Rimango della mia idea.
Non sono d'accordo che si tratti di un servizio che vada pagato.

Se tutti pagassero il bollo via Internet, l'Aci non dovrebbe pagare dipendenti allo sportello, affitto e spese varie di gestione dei locali etc.
Ne consegue che si dovrebbe anzi pagare più per il servizio allo sportello che non per quello telematico.

Io faccio spesso acquisti via Internet ed in media trovo prezzi un po' più bassi dei negozi sotto casa. Perchè dovrebbe essere diverso per i servizi?

In ogni caso, dato che l'acquisto tramite carta di credito online è ormai la prassi anche per il più piccolo negozietto, non credo che la struttura informatica che ci sta dietro abbia costi 'esorbitanti' per l'Aci.

Per il resto d'accordissimo con Fabrizio riguardo al fatto che il bollo è una tassa che andrebbe modificata.
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