Gino
12 giugno 2006 00:00
Liberissimi di prenderlo in quel posto e liberissimi di unirsi per tutta la vita!
Sono cazzi loro perchè opporsi?
L'importante è che non devono permettersi di equiparare la loro unione ad un matrimonio fra uomo e donna, per il resto che si dividano le loro cose e i loro beni per legge nulla in contrario.
Comunque mi fanno un po' tanto schifo!
Giuseppe P.
12 giugno 2006 00:00
Cambiamo la questione. Può scrivere un antisemita su questo forum?
Secondo me no.
Lucio Musto
12 giugno 2006 00:00
Si, purché non si chiamino matrimoni, e purché la legge che li regola, qualunque essa sia, rispetti i diritti dei terzi, in particolare dei minori.
Scoglionato
12 giugno 2006 00:00
Certo Gino, facciamo i finti tolleranti ipocriti, aperti a tutto. "Va bene che si inculino ma poi basta che non si lamentino se lo stato li tratta di merda, o se la loro vita viene presa in considerazione meno di quella di un verme".
Quando si nasce non è deciso per niente il nostro orientamento sessuale. Questo verrà fuori dopo, a seconda delle influenze che ognuno subisce nel corso della sua vita e soprattutto nel corso della sua infanzia. Ma sono influenze normalissime queste, non è che bisogna subìre chissà quali violenze o traumi. Se uno subìsce questo genere di cose può diventare certamente un elemento dall'equilibrio psichico compromesso, e pericoloso nella società. Ma può essere sia un frociazzo che un etero o un bisex.
Uno può diventare etero o bisex o omosessuale o lesbica a seconda se vive con la madre o col padre o se vive in un determinato ambiente e così via.
A te comunque non ti fanno schifo gli antisemiti vero!? preferisci due naziskin che pestano qualche ebreo per strada, piuttosto che due frociazzi che si inculano all'ottavo piano d'un palazzo senza neanche farsi sentire da nessuno!
I bambini se gli vengono affidati non se ne accorgono nemmeno di vivere in una coppia cosìdetta da alcuni, "contro-natura". Proprio per il fatto che il concetto di contronatura o viceversa, non esiste proprio. Ce lo siamo inventati noi così come ci siamo inventati il concetto di Dio e un sacco di altre robe simili. Che fervida imaginazione che ha ancora adesso il Vaticano nonostante siano passati un sacco di secoli. Che si facciano meno di LSD e che vadano di più a lavorare e a pagare l'ICI, sti bigotti.
Però, Gino, a te non ti farebbe più schifo vedere o anche solo pensare ad una coppia di una vecchia e un vecchio, che anche se sposati tra loro ormai da cinquant'anni, si mettono a scopare tra loro?
nadia
12 giugno 2006 00:00
almeno non c'è rischio che mettano al mondo gente come l'antisemita di turno......
Gino
13 giugno 2006 00:00
NO! non mi fanno schifo una vecchia ed un vecchio che scopano, SUPER SCOGLIONATO!
Tutto al più mi fanno tenerezza per la loro voglia di vivere la vita!
Quanto agli ANTISEMITI ed ai NAZISKIN visto che li ritengo dei delinquenti lo schifo non c'entra.
C'entra invece per i CULATONI per un motivo semplice... volete esternare la vostra condizione quasi ve ne fate un vanto di essere FROCI!
Quanto alla natura che non c'entra be.... io ho qualche enorme riserva perchè non mi risulta che in natura la maggioranza per non dire la TOTALITA' delle unioni avvenga fra animali dello stesso sesso.
Per il momento la specie si procrea fra una femmina ed un maschio.
Nessuno vi fà una colpa di essere CULATONI o LESBICHE ma quando ostentate la vostra differenza e volete porvi sullo stesso piano dei sani o normali o comunque NON FROCI be... allora mi fate veramente schifo!
Quanto alle adozioni non scherziamo con le cose serie, lasciate perdere che ci guadagnano tutti e specialmente i bambini.
er metico
13 giugno 2006 00:00
Scoglionato, ma lei è scoglionato davvero per affermare una bestialità come quella che recita "i bambini non si accorgerebbero nemmeno se... ecc. ecc."!
Il fatto è che forse non capirebbero ma crescerebbero con un vuoto interiore che nemmeno può immaginare.
Fino a che vogliamo dire le nostre coglionerie, liberi di farlo, ma se pensiamo di poter decidere su argomenti vitali per il naturale diritto dell'uomo di essere quello che è e di avere quello che merita, allora accettiamo che un omosessuale regolarizzi la vita sentimentale (anche se, al di fuori della sfera puramente affettiva, il loro rapporto sessuale sarebbe pura fornicazione) ma lasciamo che un bambino abbia un corso il più normale possibile per la propria esistenza, senza lasciarci coinvolgere dall'ovvietà delle nostre bacate è il più delle volte marce teorie!
Saluti.
er metico
13 giugno 2006 00:00
Nadia, ha mai pensato che dalle unioni normali possano anche nascere persone milgiori di quelle che non ci piacciono ora e il nostro compito (mettendo però in azione il buon senso) sarebbe quello di educarle per il meglio?
Avevo un amico inglese che affermava di non voler figli dalla sua compagna ("accompagnato", ovviamente)perché non voleva mettere al mondo uomini che rovinassero il mondo.
Poi gli ho consigliato di uccidersi lui, per maggior sicurezza, tante volte gli fosse scappata la "botta"; lui mi rispose che ci avrebbe pensato.
E' un po' che non lo vedo e non so che fine ha fatto.
Saluti cari, bellezza.
Roberto B
13 giugno 2006 00:00
Lucio Musto,
stavolta sei caduto nella banalità: "purché non si chiamino matrimoni"??? Disquisiamo sul significato delle parole adesso? E' comunemente usata la parola matrimonio, per l'unione di 2 aziende, per l'unione di un calciatore ad una squadra, non si può usare per 2 persone dello stesso sesso che si promettono per tutta la vita? E poi, che differenza farebbe chiamarlo o meno matrimonio? Sarebbe lo zuccherino per i benpensanti? Che non si dica che io sono sposato come quei 2? Mah! Come vogliamo chiamarlo, culemonio?
Lucio Musto
13 giugno 2006 00:00
X Roberto B.
Ti chiedo scusa, ma dissento profondamente dalle tue parole, e trovo superficiale la tua accusa di banalità. Mi spiego.
“Matrimonio” fra aziende, sapori nelle pietanze, squadre e calciatori, è usato in senso figurato, “matrimonio” fra persone dello stesso sesso, pretenderebbe di essere usato invece in senso proprio.
E la differenza non è affatto banale ma fondamentalmente concettuale, perché fra aziende, sapori ecc… non si rischia alcuna possibile confusione, fra persone invece la confusione sarebbe possibile ed anzi probabile.
Non si tratterebbe quindi di uso simbolico di una parola ma di plagio di una precisa situazione per indicarne un’altra, anch’essa legittima e rispettabile, ma del tutto diversa.
Quanto al nome, mi sembrava che Patto Civile di Soliedarietà, come dicono in Francia, o Coabitazione sociale com’è nel Belgio, o in altro modo decente (non è che in Italia ci manchino le parole!... ) andrebbe benissimo.
“Culemonio” invece direi di no, perché in queste unioni civili dovrebbero entrare anche molte realtà che non hanno nulla a che fare col sesso, come ad esempio quella fra due congiunti anziani, un genitore col figlio non sposato, una persona e la sua badante eccetera. Tutte persone che decidono di vivere insieme senza sposarsi.
Naturalmente questo discorso potrebbe allargarsi assai oltre il tema proposto, ma per ora vale fermarsi qui
Spero almeno di essermi spiegato chiaramente. Cordialità
Lucio Musto 13 giugno 2006 parole 217
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Giuseppe P.
13 giugno 2006 00:00
Qui l'unico ad essere malato Gino sei tu, malato almeno di ignoranza.
Lo status di malattia può essere decretato da una persona che ha studiato medicina sei anni + altri di specializzazione.
Queste persone che hanno studiato per decine di anni, e che continuano a studiare a studiare, a livello internazionale non valutano l'omosessualità come malattia, ma come una delle varietà della sessualità umana.
E' malato per la medicina, l'omosessuale che non accetta la propria identità perchè magari concede troppo peso a persone come te, o sente troppo i richiami omofobici della Santa Romana Ecclesia.
Di solito l'omosessuale malato è quello che è velato mentre sulla piazza inveisce contro gli omosessuali stessi, anche nella speranza di allontanare da sé il sospetto della società.
Chi non ha problemi con la propria sessualità, si pone tranquillamente anche con la sessualità altrui.
Quanto alle adozioni, non scherziamo, in questo clima di ignoranza sarebbe un grave danno all'adottato.
Ciribiribì
13 giugno 2006 00:00
"CULEMONIO" ottima parola per indicare un'unione omosessuale maschile, come prospetta Roberto.B.
Io propongo "GUERSAMONIO" per un'unione lesbica e non "ficamonio" la fica è solo marcatamente femminile!!!
W I CULATONI e le GUERSE!!!
er metico
13 giugno 2006 00:00
Roberto B, non sarai banale ma stavolta toppi della grossa; bada bene:
matrimonio = mater, madre, genitrice + monium, inteso come agente, azione ovvero, nel significato composito: matrimonio= condizione di generazione della madre. Generazione di cosa? Ma di figli ovviamente! Ha ragione Lucio!
Ciao.
Paolo 1
13 giugno 2006 00:00
Siiii', cosi' in caso di bisogna si mette su una bella famiglia omosex e si puo' partecipare all'assegnazione di case popolari etc, che come single non si ottiene nulla.
Impiccione
13 giugno 2006 00:00
Vogliamo anche dire, egregio signor Musto, che oltre la questione squisitamente semantica, di cui Lei si mostra cultore, in quest’alzata di scudi sui matrimoni c’è un suo qualche interesse diciamo così… dottrinale?... mi scusi l’impudenza!
Alex
13 giugno 2006 00:00
Ma perchè i matrimoni andrebbero limitati alla coppia?
Via anche alle unioni allargate... magari ai "pluriculemoni", per dirla alla Ciribiribì!
I diritti personali già ci sono (eventualmente si possono estendere), non si vede perchè si necessita di una nuova istituzione dal momento che non ci sono altri soggetti più deboli da proteggere.
Lucio Musto
14 giugno 2006 00:00
X “impiccione”
per carità, signore, nessuna impudenza!... Immagino che con le sue cortesi parole lei voglia spingermi a dire che noi cattolici siamo gelosi del nostro matrimonio e non vorremmo cederlo a nessuno. Nessun problema a porre il quesito a chiare lettere. Rispondendo con pensiero mio dirò «Si, e No».
Fuor di dubbio che il matrimonio per noi credenti è una cosa importante, anzi è un sacramento e perciò lo chiamiamo “Matrimonio” con la lettera maiuscola; come “Battesimo”, “Cresima” o “Estrema Unzione” (ultimamente rinominata “Unzione degli infermi”), parole acquisite nel linguaggio della nostra fede, sono per noi cose sacre e quindi da trattare col massimo rispetto.
Così il “Matrimonio”, per noi, oltre ad essere accordo civile “pubblico ed ufficiale” in quanto preso al cospetto di un funzionario dello Stato, è anche un impegno “indelebile e solenne” preso al cospetto del dio in cui crediamo e che ha valori, logiche e conseguenze precise, così come riteniamo concreti gli effetti della “Cresima” o dell’ “Unzione”. Ma ripeto, questo è solo per chi si riconosce nella Chiesa di Cristo.
Questo è il “Si”
Per contro, matrimonio, estrema, unzione, infermo ecc. sono parole del vocabolario, che è di tutti, ed non hanno il copywriter come la “Coca-Cola” per cui possono essere usate liberamente, salvo la possibilità di interpretazioni equivoche, volute o casuali che siano. D’altronde gli americani, che hanno un vocabolario assai più scarno del nostro, riescono lo stesso (quasi) a farsi intendere.
Voglio dire che nessuno le impedisce ad esempio di titolare l’iscrizione al suo partito “estrema unzione”, ma poi rischierà, dicendo ad esempio in un comizio: «…tutti noi iscritti alla estrema unzione…» che qualche sprovveduto capisca male e pensi che il suo sia un partito di moribondi.
E’ questo è il “No”.
Per la Chiesa, e per i fedeli di quella chiesa il matrimonio è e continuerà ad essere quello che è, e così gli altri sacramenti e le altre cose sacre.
Se poi qualcuno ha interesse ad intorbidare le acque, io come fedele posso esserne infastidito, può forse dispiacermi, ma non tanto più di quanto sento massacrare il nostro bell’idioma italiano dai presentatori TV che non sanno i verbi, dai politici che non sanno nemmeno gli aggettivi e dai personaggi di grido con i loro improbabili, errati, atroci neologismi.
Più che polverone e confusione non è, per chi sta attento. D’altra parte l’Onorevole Berlusconi ebbe libero campo a mutuare come nome per il suo movimento un’espressione fino ad allora riservata al mondo dello sport. Nessuno si lamentò e forse qualcuno si confuse.
Altri, quelli attenti, no.
Cordialità
Lucio Musto 14 giugno 2006 parole 404
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RompiCoglioni
14 giugno 2006 00:00
Per un bambino, è sempre meglio l'amore e l'educazione di due donne o di due uomini piuttosto che l'amore o l'educazione praticamente inesistente di un orfanotrofio. O di una famiglia come moltissime, dove si registrano violenze e quant'altro.
A proposito Gino, a te allora non ti farebbe schifo un marito che stupra la moglie!? o anche questi due ti fanno tenerezza giusto perchè sono di sesso opposto!? e perchè sono sposati!? Dunque massima omertà giusto perchè sono sposati, giusto!? La società si dovrà adattare a questi matrimoni, non c'è nulla da fare, perchè altrimenti, si limitirebbe profondamente la libertà di moltissime persone.
Scommetto che questa cosa una volta legalizzata sia come quando in molti paesi si diede il diritto di voto alle donne.
Nel senso che all'epoca questa cosa appariva sotto gli occhi di tutti, come qualcosa di molto originale e bizzarro che andava al di là di ogni confine della civiltà. Era come dare il diritto di voto ad una capra. Quasi subito dopo, però, ce ne accorgemmo che quel cambiamento ha portato solamente del bene. Perchè prima altrimenti se ne si è resi conto, vigeva una grandissima limitazione di libertà, nei confronti di moltissime persone. E adesso addirittura ce ne vergognamo di non aver fatto prima tale scelta.
Solo se la società continuerà a criticare questi matrimoni allora il bambino in questione che ne viene adottato riscontrerà problemi di vario genere.
La società si deve adattare se no se sta lì a rompere i coglioni, si creerà un clima di diversità e in questo clima il bambino della coppia crescerà male, anche se la coppia si dimostra molto più in gamba di una cazzo di famiglia dove vi sono continuamente violenze e molestie.
Tra l'altro Gino, te non apprezzeresti di più una famiglia formata da due uomini o due donne, ma dove comunque i bambini crescono con tutte le dovute attenzioni e il dovuto amore, piuttosto che una di queste famiglie "normali" dove si compiono molestie e quant'altro. E di famiglie così ce ne sono parecchie.
Le statistiche parlano chiaro, quando dicono che la maggior parte delle violenze avviene tra le mura domestiche in famiglia.
Poi non escludo ovviamente che le violenze possano avvenire anche in coppie non etero, ma in sostanza le violenze possono avvenire dappertutto. Ma è comunque una grande limitazione di libertà verso moltissime persone non permettere questi matrimoni con l'affidamento di bambini. In futuro scommetto che ce ne pentiremo così come ci siamo pentiti, tra le altre cose, del fatto che fino a cinquant'anni fa e anche meno, consideravamo gli omossessuali dei pazzi da internare, giusto per la loro natura.
Mentre adesso per fortuna si è capito che i pazzi da internare sono più quelli che considerano, gli omossessuali (o le lesbiche) dei pazzi, piuttosto che gli stessi non-eterosessuali.
Questa regola purtroppo non vale per i "simpatici" e colorati abitanti del Vaticano.
Sono l'ex Scoglionato
Alex
14 giugno 2006 00:00
"a te allora non ti farebbe schifo un marito che stupra la moglie!? o anche questi due ti fanno tenerezza giusto perchè sono di sesso opposto!? e perchè sono sposati!? Dunque massima omertà giusto perchè sono sposati, giusto!? "
"piuttosto che una di queste famiglie "normali" dove si compiono molestie e quant'altro. E di famiglie così ce ne sono parecchie"
RompiCogl, nonchè Scoglionato.. però non ricorrere alle banalità!
Anche rompersi un dito è meglio che rompersi tutta la mano, ma se dobbiamo fare un discorso serio dobbiamo dire che nessuno vorrebbe rompersi un dito!
Ora per sponsorizzare i matrimoni gay non puoi prendere il peggio di alcuni matrimoni etero e farlo passare come normalità! Perchè le violenze ci sono anche nelle unioni omosessuali.
Oppure vuoi fare passare il concetto che tutti i gay sono buoni e giusti e gli etero violenti e cattivi? Suvvia, ogni caso è a sè, non si può fare di tutta l'erba un fascio. E nemmeno discutere di casi sporadici come fossero la normalità per giustificare le adozioni alle coppie gay.. anche tra di loro ci possono essere violenze ed errori!
Chi lo stabilisce che un bambino possa star bene con due donne o due uomini? E non vedo la necessità, ad oggi ci sono tantissime coppie che non riescono ad avere bambini in affidamento perchè le pratiche sono sempre lunghe e snervanti. Il bambino è nato da un uomo e una donna (la natura dice questo) non vedo perchè si debba sempre forzare la natura rischiando di creare delle situazioni innaturali che possono incidere sulla crescita del bambino.
Ad oggi nessuno vieta a chiunque di vivere con chi vuole.. perchè ci si tiene tanto all'etichetta del matrimonio, che ormai anche i conviventi non si vogliono appiccicare?
E nessuno vieta le scelte sessuali, ognuno fa quel che vuole.
Ma la famiglia prevista dal codice civile è una istituzione che tiene in piedi la società, non possiamo paragonarla alle unioni gay.
Se no allora poi dovremo discutere di matrimoni con più di due persone oppure con animali... eh sì meglio così, tanto tra le coppie etero avvengono violenze....
Roberto G
14 giugno 2006 00:00
.... cosa rispondo a mio figlio alla domanda:" Papà perchè quei 2 uomini si baciano?"
oppure: "papà chi è dei 2 il papà di quel bambino? .... e la mamma?"
Parlate con degli esperti in materia .... vedete cosa vi rispondono.
In un incrontro famiglia-scuola un psicologo soffermandosi sull'argomento ci metteva a conoscenza del "possibile" disastro esistenziale e dal "possibile" trauma per i nostri figli.
La famiglia è un concetto naturale.
Non ho discriminazione per i gay. Però è assurdo che si pretende di andare contro natura e contro morale. E' la distruzione definitiva del concetto di famiglia.
Il matrimonio dei gay rompre l'equilibrio della famiglia. Il 99% degli accopiamenti su questa terra viene fatto fra esseri viventi di sesso maschile con esseri viventi di sesso femminile. E' corretto così.
A mio avviso i gay sono liberi di accoppiarsi quando e quanto voglione ... l'importante è che non tocchino la "NOSTRA FAMIGLIA" ... sia come concetto naturale ... sia come concetto morale e sopratutto come concetto spirituale.
Ciribiribì
14 giugno 2006 00:00
Per il "SIG" ROMPICOGLIONI e SCOGLIONATO
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I tipi come te possono benissimo fare i lampadari appesi ai soffitti dei manicomi!
Tirare in ballo le sevizie che possono essere consumate in una famiglia eterosessuale per giustificare l'affidamento dei minori a lesbiche o culatoni è non solo assurdo ma DEMENZIALE!
Quanto ai bambini negli orfanotrofi Italiani be.... visto le inevase richieste di adozioni di molte coppie Italiane che vanno a cercare bimbi all'estero.... se c'è ne sono questi sono senz'altro dei ragazzi che per qualche assurda ragione non hanno trovato una famiglia ed allora non credo che questi ragazzi a rigor di logica.... possano andare a convivere con dei culatoni o lesbiche!!!!
Se volete unirvi per via CULIFERA nessuno ve lo vieta, potete tranquillamente fare delle donazioni o testamenti a favore del compagno METTINCULO o PRENDINCULO queste avranno effetto legale ma il matrimonio NO!!! a meno che non riusciate a partorire.
Per le lesbiche più fortunate il bambino se lo possono fare fra una leccata di FICA ed un'inseminazione ma questi sono CAZZI FINTI loro!
Ettore
14 giugno 2006 00:00
Mi ricordo che da ragazzo nella mia città giravano ai giardini pubblici molti CULATONI.
Noi li conoscevamo tutti per nome e siccome ci facevano il filo per essere ingroppati, ai nostri "scherzi" ed ai nostri rifiuti, loro facevano una predizione e cioè che l'innaturale era la "FICA" e non il CULATONE e che presto la fica sarebbe stata sostituita da apposite macchinette dove infilato il pene ed una moneta si poteva avere completa soddisfazione.
Allora avrebbe trionfato il "CULATONE" quinta essenza del sesso, unico vero "NATURALE" buco che val la pena di conquistare.
Il desiderio di ogni GAY è innanzi tutto dimostrare che il suo stato è quanto di più naturale possibile e che semmai sono gli "altri" ad essere dei diversi pertanto il richiedere i riconoscimenti civili per il matrimonio è solo un primo passo ad altre richieste ben più velleitarie!
Nei paesi arabi il CULATONE è molto apprezzato ed è considerata una prelibatezza la copula con uno di loro, consiglio tannti nostrani culatoni ad emigrare in MAROCCO, ARABIA SAUDITA, YEMEN ecc. ecc. troveranno imperdibili soddisfazioni!
Gigetto
14 giugno 2006 00:00
CHE BELLO!!
Lui prendinculo in abito bianco Lui mettinculo in abito scuro, andavano sorridenti verso l'altare giurandosi eterno amore.
Che tenerezza 2 FROCI elegantissimi uniti nel sacro vincolo del matrimonio, attorniati da parenti ed amici, dopo la cerimonia il grande pranzo a base di anguille e capitoni, gamberi, ostriche e capesante.
A sera con le lacrime agli occhi salutando i convenuti si allontanavano sculettando verso la tanto agognata luna di miele.
LO ANO provincia di Savona anno 2500 DC.
er metico
15 giugno 2006 00:00
Ma che puzza di culo in questa sezione!
Reinfilatevi le mutande per favore!
Analizzatore RompiCoglioni
15 giugno 2006 00:00
Inutile continuare a discutere con voi perchè non avete capito niente di quello che ho detto. Mi avete messo in bocca parole e concetti che non ho mai espresso. Oltre ad avere saltato parecchi punti cruciali espressi da me, nella vostra analisi dei miei messaggi.
Solo una cosa io non ho capito.
Volevo sapere cosa intende dire Alex, quando dice che "rompersi un dito è meglio che rompersi una mano". A cosa si riferisce questa frase. Non l'ho proprio capita e non ho capito dunque tutto il significato e il senso di quella frase. Vorrei dei chiarimenti. Grazie
Mi si permetta un ultimo pensierino.
Io comunque trovo veramente patetici quelli che dicono: "i matrimoni gay sono un primo passo per conquistarci tutti" etc. e che "sono una tattica per distruggere la famiglia" e "che per il futuro, gli omossessuali vogliono trasformarci tutti in ricchioni". Io appenderei come dei lampadari ai soffitti dei manicomi la gente che dice queste cose, perchè è fantascienza allo stato puro tutto ciò che dice.