Paolo 1
15 giugno 2006 00:00
Mio caro Rompicoglioni,
la differenza e' che i fascisti sono di destra e i comunisti di sinistra.
Inoltre, Stalin ha trasformato un paese da terzo mondo in una superpotenza pari agli USA, prima gli operaio di Mosca vivevano nelle catapecchie, con il comunismo vivevano in grattacieli. Code nei negozi? Puo' darsi, si vede che si aspettavano di trovarci qualcosa, guarda da noi quanti negozi sono vuoti, e spesso falliscono.
Dall'altra parte prendiamo i Tedeschi, prima di Hitler abitava in case civili, subito dopo razzolavano tra le macerie.
Per non dilungarmi troppo, i nazi fascisti volevano che tutti prendessero la tessera del loro partito, che era solo uno strumento di controllo sociale al servizio della borghesia, mai eliminata, mentre i partiti comunisti erano molto selettivi nell'accogliere nuovi iscritti perche' i loro partiti, che avevano eliminato le rispettive borghesie, erano delle vere e proprie classi dirigenti, non nservi, ma padroni.
BUBI
15 giugno 2006 00:00
L'unica differenza è il colore.
BUBI
15 giugno 2006 00:00
Caro Paolo1,nella mia città se volevi lavorare nel cantiere navale dovevi avere la tessera del P.C.I.,quindi come vedi cambia solo il colore.
ZaZaan!
15 giugno 2006 00:00
Paolo 1°, Primo in Cazzatologia!
Addirittura meglio di nadia!
nadia
15 giugno 2006 00:00
nessuna, però la differenza fra capitalismo etico e capitalismo disonesto quella si che esiste.......
sbroip
15 giugno 2006 00:00
nessuna o quasi.... credo.
Analizzatore RompiCoglioni
15 giugno 2006 00:00
"Stalin ha trasformato l'U.R.S.S. in una superpotenza come gli U.S.A." Se la mettiamo su questo piano anche Hitler ha fatto la stessa identica cosa.
"Gli operai con Stalin vivevano in grattacieli e non in catapecchie". Si certo vivevano tipo in quei casermoni del cazzo, ammacati, sporchi e luridi. E gli andava bene se una volta alla settimana non ne crollava una parte. Poi per il resto passavano la maggior parte del loro tempo, e della loro vita, nelle fabbriche ben più squallide, dove erano sfruttati fino all'inverosimile. Allo stesso modo vivevano gli operai, e quindi tutti i cittadini del Terzo Reich. Il Terzo Reich inoltre, alla fine si è trasformato in un cumulo di macerie, semplicemente a causa della guerra, ma non è stata l'ideologia in sè a trasformarlo in un cumulo di macerie.
Anche i comunisti volevano che tutti prendessero la tessera del partito comunista, cosa credi, che da loro ci si potesse dichiarare neutrali!? Sul secondo punto riguardante la borghesia posso essere d'accordo, ma la differenza è minima. Dico così perchè per il popolo non cambia assolutamente niente avere al potere uno o l'altro partito. Insomma, io voglio dire che pur essendoci queste differenze tra le due classi dominanti, la popolazione civile vive sempre allo stesso modo. La popolazione civile che dovrebbe secondo tutte e due le ideologie rivoluzionarsi del tutto, alla fine rimane sempre allo stesso livello sia in una che nell'altra ideologia quando queste prendono il potere.
Che i fascisti siano di destra e i comunisti di sinistra chisse ne frega. Quando salgono al potere sono esattamente le due faccie di una stessa medaglia.
Jo
15 giugno 2006 00:00
la differenza è che i comunisti dicono belle parole ma non fanno nulla, i fascisti non dicono nulla, ma fanno
Alex
15 giugno 2006 00:00
Paolo mi sembra che hai un'idea quasi folkloristica del comunismo.
I regimi comunisti, così come quelli nazionalsocialisti, hanno portato solo fame, miseria e morte.
La russia era arrivata a livello di superpotenza ma non era nè un paese libero nè ricco, tant'è che si è vista la fine che ha fatto l'URSS, insieme a tutti i suoi satelliti dell'est, che hanno cercato di liberarsene quanto prima.
Dire inoltre che i fascisti sono di destra... bah non saprei, il fascismo è nato dal socialismo! Diciamo che dopo la caduta del regime i fascisti si sono accasati a destra. Ma è un'altra storia.
Per favore, nessuna nostalgia di regimi totalitari, nè da una parte nè dall'altra.
Però è una discussione che ormai non ci dovrebbe appassionare più di tanto, si tratta di storia e non più di attualità.
Zazaan!
15 giugno 2006 00:00
Diciamo meglio: pareggio!
Analizzatore RompiCoglioni
16 giugno 2006 00:00
No, invece è un tema attuale con tutti i comunisti e fascisti che ci sono in giro. Sarebbe ora che la capiscano che le loro ideologie una volta al potere, sono uguali l'una all'altra. Se fascisti e comunisti capissero questa cosa almeno, starebbero zitti una volta per tutte, si chiederebbero scusa a vicenda e smetterebbero di sparare cazzate e di scannarsi. E dunque poi, si rimetterebbero in linea con la realtà.
X Jo
Anche i Fascisti dicono un sacco di bele parole. Hitler non mi sembra abbia fatto scena muta in tutti i suoi comizi così come Mussolini.
Dunque entrambi dicono belle parole, ma alla fine fanno solo cazzate e realizzano solo minchiate.
Tra l'altro pure la dialettica se notate è molto simile tra tutte e due le ideologie. Le differenze nel parlare, un po' ci sono; ma sono comunque minime.
ZaZaan!
16 giugno 2006 00:00
Una strofetta degli anni quaranta cantava:
"Fascisti e cominusti...,
giocavano a scopone...
E vinsero i fascisti...,
con l'asso di bastone!...
Din! don! dan!...
la morale eccola qua!"
nadia
17 giugno 2006 00:00
proprio per questo che i fascisti sono pericolosi , jo, perchè fanno e soprattutto fanno ciò che non deve essere fatto, cioè tanti danni.......
Jo
18 giugno 2006 00:00
Mussolini promise un Italia imperiale e potenza mondiale, lo fece, si mobilitò il mondo intero contro 2 nazioni.
Joseph
18 giugno 2006 00:00
Autore: Analizzatore RompiCoglioni
Data: 15 Giugno 2006
MA CHE DIFFERENZA C'è, TRA FASCISTI E COMUNISTI???
I comunisti quando devono cagare appoggiano le chiappe sul bordo della tazza del cesso; i fascisti entrano direttamente dentro la tazza per sentirsi in compagnia...
compagno Joseph
Analizzatore RompiCoglioni
18 giugno 2006 00:00
Ahahahaha questa è bella!!!
Sto ridendo della battuta di Jo. Non fumettare la storia per favore, perchè se la mettiamo su questo piano, ripeto che anche Stalin e tutti i capi dell'Unione Sovietica hanno compiuto esattamente la stessa cosa, col loro paese.
Preferisco vivere su un'isoletta semideserta che possa anche essere definita l'ultima nazione della Terra, per tecnologia, esercito etc. in compagnia di indigeni tipo quelli che incontrò Colombo, ai caraibi. Piuttosto che vivere in uno stato così detto "potente", come l'Italia di Mussolini o l'Iraq di Saddam Hussein; che potente lo è solo nelle tasche di questi dittatori e in quelle delle classi dirigenti o dei loro amici.
nadio
18 giugno 2006 00:00
MA CHE DIFFERENZA C'è, TRA FASCISTI E COMUNISTI???
Fascisti e comunisti giocavano a scopone...
la vinsero i fascisti con l'asso di...bastone!!!
E così sia, ora e sempre.
nadio
San
18 giugno 2006 00:00
LA DIFFERENZA FRA COMUNISTI E FASCISTI E' SOLO NELLA PRIMA PARTE DELLA PAROLA "COMUN" E "FASC". ENTRAMBI TERMINANO CON "ISTI" ED IN PRATICA SONO LA STESSA COSA PERCHE' ENTRAMBI HANNO CAUSATO DOLORE E MORTE. SE PROPRIO VOGLIAMO TROVARE UNA DIFFERENZA, I COMUNISTI OLTRE A QUESTO HANNO ANCHE PORTATO MISERIA E CONTINUANO A PORTARLA DOVE SONO AL POTERE (VEDI CUBA E PRIMA TUTTI I PAESI DELL'EST)....A DIFFERENZA DI JO CREDO CHE ENTRAMBI QUANDO DEVONO CAGARE ENTRANO DENTRO LA TAZZA PER SENTIRSI IN COMPAGNIA....
Analizzatore RompiCoglioni
18 giugno 2006 00:00
Ti sbagli San, secondo me non c'è proprio nessuna differenza tra i comunisti al potere e i fascisti al potere. Quindi non è vero che i comunisti sono rimasti in piedi ancora in un sacco di paesi, perchè le due fazioni sono praticamente uguali tra loro. Quindi la differenza sta solo nel modo in cui uno si definisce. Fidel Castro si definisce un comunista ma può essere e può definirsi benissimo "fascista" perchè non cambia nulla. L'unica differenza sta soltanto per come uno si definisce. Perchè le due ideologie al potere, sono praticamente la stessa cosa, sono una massa unica.
nadia
18 giugno 2006 00:00
perciò , lo vedi che danni che hanno fatto i fascisti.......
isti
18 giugno 2006 00:00
da: San
Data: 18 Giugno 2006
LA DIFFERENZA FRA COMUNISTI E FASCISTI E' SOLO NELLA PRIMA PARTE DELLA PAROLA "COMUN" E "FASC". ENTRAMBI TERMINANO CON "ISTI"
COME I CICLISTI , I CALLISTI ED I FIORISTI?
cosigliere
18 giugno 2006 00:00
NADIA VAI LONTANO DALL ITALIA.....RECATI CON UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA IN COREA DEL NORD E NON ROMPERE PIU I COGLIONI AL PROSSIMO CON LE TUE CAZZATE INCOMMENSURABILI!
Nadiaseisemplicistica
19 giugno 2006 00:00
Entrambi, se portati all'eccesso, causano (ed hanno causato in passato) guerre, battaglie, dolore e morte. Se vogliamo soffermarci solo sulle ideologie, allora è ovvio che è meno pericoloso il fascismo
Alex
19 giugno 2006 00:00
consigliere, non si intrometta... Nadia ha promesso di andare in Spagna se avesse perso una certa scommessa e l'ha persa... ma è ancora qui!!!! Nadia, devi emigrare, o la tua parola non vale niente?
Oreste
19 giugno 2006 00:00
MA CHE DIFFERENZA C'è, TRA FASCISTI E COMUNISTI???
Beh, la differenza è...."Sottile"!.....Ha!hahaha!
Che porci questi destrorsi!
Analizzatore RompiCoglioni
19 giugno 2006 00:00
Ma perchè continuate a prendervela con Nadia? che cazzo ha detto di male!? Ci son persone ben più idiote su sto forum con cui prendersela.
X "Nadiaseisemplicistica" (difficile trovarsi un nick vero!?)
A dire il vero io credo che sia esattamente il contrario. Ad essere sincero, io ci credo nel comunismo però che sia nella forma Anarchica di Bakunin; che nella realtà non è mai stata realizzata. Quindi io non credo assolutamente nella "dittatura del proletariato" che la equiparo al fascismo o al nazismo. Io credo nel comunismo Bakuniano, acerimmo nemico di Karl Marx, tra le altre cose. Penso che il comunismo "Bakuniano" se mescolato ad alcuni aspetti o scoperte in campo economico e sociale, che si sono fatte negli ultimi anni, possa essere davvero la chiave per portare tutti quanti alla pari dignità e all'uguaglianza sociale. é la chiave per il miglioramento e lo sviluppo equamente sociale di molti paesi del terzo mondo, ed è la chiave per il miglioramento (sempre equamente sociale e tenendo conto della dignità e del rispetto di ognuno) della nostra attuale società.
Comunque, mica sarai quel "camaleonte" che scriveva sui bonus dell'immigrazione, oppure si!?
Storico
20 giugno 2006 00:00
Estremi ideali estremi crimini.
Fascista : con la forza cercava di sottomettere il debole e valorizzava l'individuo per portare avanti un principio di superiorità.
A differenza di Hitler che portava avanti la supremazia della Nazione (nazista)... Mussolini portava avanti i valori degli appartenenti al fascio (fascisti).
In ogni caso dava più vantaggi "individuali" non per i più capaci o i meritevoli ... ma per quelli che appartenevano agli schieramenti.
Comunisti: l'opposto del fascismo. Costringeva con la forza l'individuo ad appiattirsi. Lo rendeva uguale ad ogni altro simile ... non importava nè l'età nè il sesso nè le capacità individuali. Tutti uguali e nessuno superiore a nessuno. I "capi" decidevano i doveri e i limiti della popolazione senza nessun compromesso.
Fra i 2 mali se io dovrei scegliere senza dubbio sceglierei di essere fascista.
Col fascismo l'individuo più intraprendente riusciva alla fine ad emergere.
Il comunismo schiacciava chiunque.
I leader decidevano persino quando cambiare le scarpe al popolo .... chi portava le scarpe rotte nè riceveva in cambio un paio nuovo. La Russia è diventata grande proprio per questo principio; milioni di lavoratori contribuivano in parte equa per la nazione. Tutti venivano trattati allo stesso modo ... se eri del popolo rimanevi del popolo vita natural durante non avevi altre possibilità.
Il fascista doveva essere invece fiero, capace e amante della patria. Forte di questi valori poteva schiacciare tranquillamente il debole e trarre vantaggio da esso.
.... essere fascisti era una scelta.
.... essere comunisti era obbligatorio.
Esaminate la destra di oggi e la sinistra di oggi ....
mjguel
20 giugno 2006 00:00
X ORESTE
MEGLIO PORCI CHE FROCI....
Analizzatore
21 giugno 2006 00:00
X Storico
In entrambi i casi le due borghesie schiacciavano il popolo per i loro interessi. Dico due borghesie, perchè d'altronde anche Stalin e la sua compagnia erano una borghesia, non mi sembra che questi facessero la stessa vita del popolo. Quindi erano anche loro capi (senza le virgolette) come lo era Mussolini e la borghesia fascista. Non è vero che in una società comunista se sei del popolo, non riusicrai mai a fare "carriera" (anche se ahimè ai danni del più debole). Se no, chi prenderebbe il posto dei vari leader che si succedono? una successione padre-figlio non credo perchè i comunisti erano molto più selettivi nelle loro scelte, quindi una tale successione non sarebbe mai stata possibile se questi figli si fossero opposti a tutto il sistema.
Credo invece che sia molto più vantaggioso vivere in una società comunista, perchè qui non si fanno distinzioni di razza, sesso etc. tutti sono uguali. E con ciò, si possono avere anche delle speranze di fare "carriera" mentre una società fascista essendo razzista automaticamente esclude un po' di gente da questa scalata al potere, dove comunque si può tenere la pelle al sicuro (anche se a danni del più debole). Se in una società fascista sarebbe bastato dimostrarsi fiero, capace e amante della patria, allora tutti ma proprio tutti sarebbero saliti al potere. Perchè sarebbe bastato semplicemente fingere di essere amante della patria etc. In sostanza non è che ai tempi del fascismo bastava urlare un po' più forte degli altri "viva il Duce, viva il Re" direttamente sotto il balcone del Duce, e allora subito ti nominavano vice presidente del Gran Consiglio del Fascismo, ad esempio.
In entrambi i casi le due borghesie erano molto selettive nell'elevare ai loro livelli, la gente "di strada", pur sempre schiacciando altre persone. In entrambi i casi era già prefissato chi sarebbe dovuto andare al potere e chi no. Riassumendo, i fascisti sono selettivi in quanto razzisti, ma accettano tra le file della loro borghesia anche chi semplicemente può fare piacere ai loro interessi ecomomici, senza che questi siano necessariamente dei fanatici indottrinati ai valori del fascio. Chi si dimostrava fiero, capace o amante della patria, nove volte su dieci, veniva semplicemente illuso con belle parole di essere appartenente ad una razza superiore o robe simili. Ma rimaneva pur sempre a vivere nella merda, perchè sulle sue spalle campava e si ingrassava tutta la borghesia fascista. Poi se gli andava male, lo mandavano pure al macello, a far la guerra.
In una società comunista invece non si esclude nessuno, proprio perchè non si fa alcun tipo di distinzione, e quindi tutti possono sperare di fare "carriera". In una società comunista, sono selettivi, in quanto stanno bene attenti di porre tra le fila della loro borghesia, gente che comunque sia ben indottrinata con tutte le loro cavolate.
Riflettendoci, quindi continuo a sostenre che entrambi le due ideologie al potere, siano la stessa identica cosa. Si tratta solo di una frittata rigirata più volte ma è sempre la stessa frittata, cioè è sempre la stessa cosa.
In entrambi i casi c'è la borghesia che demagogicamente, schiaccia e appiattisce il popolo, e in entrambi i casi questa borghesia è selettiva, (i fascisti sono selettivi in un modo e i comunsiti sono selettivi in un altro modo) nell'accogliere tra le propria fila altre persone. Poi ricordo che in entrambi i casi solo uno su mille ce l'ha fa a fare carriera, se no se tutti ci riuscissero (come afferma lei, che ciò possa accadere in una società fascista) la borghesia sulle spalle di chi si ingrasserebbe? Chi andrebbe a sfruttare per arricchirsi? Chi farebbe la parte dei "servi della Gleba"?
Oreste
21 giugno 2006 00:00
X mjguel
MEGLIO PORCI CHE FROCI....
Senti chi parla di froci! Ti sei fatto rompere il culo da Berlusconi ed ora vai dicendo froci agli altri?..Oltre che bastardaccio sei anche un rotto in culo!