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Angela 17 giugno 2006 00:00
Io mi tengo costantemente informata,essendo malata di s.m. A tutt'oggi - pseudo-ricerche a parte e sperimentazioni che sono ancora ferme ai topi nonostante vogliano farci credere che la soluzione è vicina (qualcosa devono pur dirci...come se fossimo cretini!) - non mi risulta che sia uscito qualcosa di nuovo, ma x dirla tutta... a)non hanno nessun interesse a guarirci dato il giro di interessi miliardari tra case farmaceutiche e stato; b)sono + che convinta che in realtà la cura c'è ed è una c....ta. Cmq, se hai voglia di cercare in Internet "Dr.Fiore" e leggere le sue conclusioni...(scusami ma non ricordo l'url del suo sito in cui ho trovato notizie eclatanti). Penso che anche a te si drizzeranno i capelli. Se sei, o conosci, un/una neo-diagnosticato/a, prova a fare la cura che propone lui (ERITROMICINA). Secondo me funziona (io ormai sono troppo avanti). Questo è x l'appunto un comunissimo farmaco, che non ti guarisce, ma se presa all'inizio ti ferma la malattia. Dichiarazioni sue.
nadia 17 giugno 2006 00:00
purtroppo non posso aiutarti, so solo che la ricerca per queste malattie in italia non è stata finanziata , mentre in altri paese europei dove non governava la cricca del berlusca , li la ricerca altro se è finanziata.....quindi puoi solo sperare nell'europa e nel resto del mondo e ti auguro che ciò avvenga presto......(però in italia abbiamo finanziato ''i legionari di cristo'' o altre amenità del genere).......
mjguel 17 giugno 2006 00:00
Dal corrente mese di giugno tornerà sul mercato il farmaco Tysabri o Natalizumab per la cura della sclerosi multipla (si tratta di una flebo da fare una volta al mese). Era stato ritirato perchè si erano verificate delle controindicazioni ma ora è stato ulteriormente sperimentato e sembra che funzioni,migliorando di molto la vita dei malati di S.M.-
Questo l'ho copiato da Internet ove si possono trovare altre notizie:

"""Tysabri ritorna sul mercato ma a prezzo maggiorato

14 Giugno 2006 - Biogen Idec ed Elan hanno annunciato che il farmaco anti-sclerosi multipla Tysabri ( Natalizumab ) ritornerà sul mercato ma a prezzo maggiorato.

Tysabri costerà ai grossisti 2.185 dollari/fiala, con un aumento del 21% rispetto al novembre 2004, quando il farmaco fu lanciato negli USA.

Questo aumento viene spiegato con le limitazioni imposte dall’FDA al farmaco ( black box warning ).
Tysabri non potrà più essere associato ad Avonex ( Interferone-beta 1a ) o ad altri farmaci che agiscono sul sistema immunitario.

Tysabri era stato ritirato dal mercato da Biogen Idec ed Elan dopo che negli studi clinici erano stati segnalati 3 casi di leucoencefalopatia multifocale progressiva.

E’ molto probabile che Tysabri verrà impiegato come seconda scelta nei pazienti non responder all’Interferone.

Gli attuali player nel settore sclerosi multipla, oltre a Biogen Idec, sono Serono/Pfizer con Rebif ( Interferone-beta 1a ), Schering AG con Betaferon/Betaseron ( Interferone-beta 1b ) e Teva/Sanofi-Aventis con Copaxone ( Glatiramer ).


ricercatore 18 giugno 2006 00:00
infatti fino al 2001 i fondi per la sclerosi multipla erano miliardi e miliardi di euro grazie al governo del centrosx!! Ma che cavolo dici?!?!
Nadia vergognati di questo intervento squallido ed opportunista che hai fatto per squallidi fini politici e per buttare fango sulle solite persone.
Siamo alle solite, qualcuno guarda alla pagliuzza nell'occhio altrui quando nel suo ha una trave.
Ma da un mese a questa parte invece i fondi sono decuplicati perchè c'è il mortadellone, vero?
ZaZaan! 18 giugno 2006 00:00
nadia... nadia!
La sclerosi multipla è una cosa troppo seria per le tue pagliacciate elettorali!
nadia 18 giugno 2006 00:00
la verità non piace, 100 milioni di euro per gli studi per la ricerca sulla robotica umanoide , pensate un pò, e niente assolutamente niente per la ricerca sulla malattie ......anche se non vi piace è la verità........
nadia 18 giugno 2006 00:00
proprio perchè le malattie sono una cosa seria che piango sul governo del berlusca, solo la ricerca può debellarle e la ricerca va finanziata, certo dopo che tremonti ha svuotato le casse sarà sempre più difficile farlo, e me ne dispiace per gli ammalati. però a loro dico di sperare lo stesso perchè in europa le scempiaggini del berlusca non si sono verificate per cui possono almeno sperare.......
Alex 19 giugno 2006 00:00
nadia è veramente squallido il tuo sfruttamento politico di una tematica tanto seria. Vergognati di nuovo.
Sto ancora aspettando gli stanziamenti fatti dal governo dell'Ulivo e ora quello dell'Unione. Non sono loro i salvatori di tutti?
In Europa purtroppo siamo andati peggio: abbiamo già avuto le scempiaggini di Prodi.
nadia 20 giugno 2006 00:00
prova a pensare come sarebbero stati meglio impiegati i 100 milioni di euro per la robotica umanoide o i finanziamenti ai ''legionari di cristo', li si che c'è da vergognarsi ........non parlare solo di ciò che la sinistra non ha fatto , parla di ciò che invece ha fatto il berlusca.......sperperare risorse......
Alex 20 giugno 2006 00:00
Eh sì infatti la cassaforte dello stato è piena di risorse create dal centrosinistra!!! Che nel 2001 ha tolto il ticket e creato un buco di bilancio di 2,4 punti di Pil.
Bella mossa!
E poi perchè pensare alla destra? Ora governa Prodi, lui non si deve preoccupare di niente? Sta a guardare?

Io provo a pensare a quello che hai detto, tu invece prova a pensare sull'opportunità del tuo intervento politico in un argomento in cui si chiedevano informazioni su una cura. Forse qualcuno aveva bisogno di altro (e molto sero) che non di campagna elettorale piena di slogan.
mjguel 23 giugno 2006 00:00
ENTRO IL CORRENTE ANNO IL NUOVO FARMACO TYSABRI O NATALIZUMAB PER LA CURA DELLA SCLEROSI MULTIPLA SARA' IN VENDITA IN EUROPA E QUINDI ANCHE IN ITALIA.. IL COSTO SARA' DI CIRCA 2.100,00 EURO OGNI FIALA........
vittoria 02 marzo 2007 00:00
da settembre ho incominciato il nuovo farmaco il rebif 44 ma invece di stare meglio mi sento male,,.
graziella 15 agosto 2007 00:00
sono in cura con copaxone dal 2005 e sto meglio MOLTO MEGLIO
Emilio 30 agosto 2008 00:00
Sono anch'io affetto da SM RR,mi hanno fatto provare di tutto, Rebif 22, Rebif 44, Azatioprina, senza ottenere risultati...anzi le mie condizioni sono peggiorate. Adesso mi vorrebbero sottoporre alla somministrazione di Tysabri! Io non sono affatto d'accordo e Lunedì p.v. inizierò il trattamento con LDN (Antaxone a basso dosaggio).
Vi dico che le informazioni su tale terapia, le ho recuperate su internet (voce LDN), in quanto le notizie ufficiali tardano ad essere pubblicate, forse perchè il Tysabri costa € 2.600,00 al mese? (oltre tutte le complicazioni che comporta).
Io faccio di testa mia con LDN e vi prgo di documentarvi in merito.
Ciao a tutti.
Emilio
malatononimmaginario 22 giugno 2009 00:00
Il regime dei “contribuenti minimi e marginali” nella Finanziaria 2008
Posted on 9 Ottobre 2007 by ascomprocida
Aggiornamento: Altri articoli su “Contribuenti Minimi e Marginali“
Fonte: FiscoOggi

Manovra finanziaria 2008
Minimi “naturalmente“, con entrate fino a 30mila euro
Chi vuole ancora il regime ordinario, deve comunicare l’opzione, vincolante per almeno un triennio
Tassazione sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali con aliquota del 20 per cento. Esonero dall’applicazione degli studi di settore, dell’Iva e dell’Irap e da quasi tutti gli adempimenti contabili, compreso l’invio degli elenchi clienti e fornitori. Resta solo l’obbligo di numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali e di certificare i corrispettivi. Questi i principali profili del nuovo regime dei “contribuenti minimi e marginali” tracciato, con decorrenza dal 1° gennaio 2008, dal disegno di legge finanziaria per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 30mila euro.

Chi può accedere
Il regime dei “contribuenti minimi e marginali” è riservato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti e professioni (sono quindi escluse tutte le società, sia personali che di capitali) che, nell’anno precedente,

hanno realizzato ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori a 30mila euro
non hanno effettuato cessioni all’esportazioni
non hanno sostenuto spese per lavoratori dipendenti o collaboratori, anche a progetto o a programma di lavoro
e che, nel triennio precedente, non hanno effettuato acquisti di beni strumentali, anche mediante contratti di appalto o di locazione, per un importo superiore a 15mila euro.

Chi è fuori
Oltre – come già detto – le società, non possono essere inquadrati nel nuovo regime:

le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali Iva (ad esempio, i produttori agricoli, gli editori)
i soggetti non residenti nel territorio dello Stato
chi effettua in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricati, di terreni edificabili e di mezzi di trasporto nuovi
gli imprenditori individuali e gli esercenti arti o professioni che hanno anche partecipazioni in società di persone o in associazioni professionali o in Srl trasparenti.
Accesso al regime
Chi intraprende l’esercizio di imprese, arti o professioni e ritiene soddisfatti tutti i requisiti per accedere al regime semplificato, comunica la circostanza nella dichiarazione di inizio attività.
I contribuenti già in attività che, pur trovandosi nelle condizioni per essere considerati “minimi”, decidono di adottare il regime ordinario, esprimono la scelta nella prima dichiarazione annuale da presentare dopo l’opzione. Questa è vincolante per tre anni e resta comunque valida per ciascun anno successivo, fino a quando si continua ad applicare concretamente la preferenza operata.

Effetti ai fini Iva
L’adozione del regime comporta numerose conseguenze ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. In particolare, i contribuenti minimi:

non versano l’imposta (tranne che per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni per le quali risultano debitori dell’Iva; in questi casi, integrano la fattura indicando l’aliquota e l’imposta e la versano entro il 16 del mese successivo a quello dell’operazione)
sono esonerati da tutti gli adempimenti contabili, compreso l’invio degli elenchi clienti e fornitori, a esclusione degli obblighi di numerare e conservare le fatture di acquisto e le bollette doganali, e di certificare i corrispettivi
non possono addebitare l’Iva a titolo di rivalsa ai propri clienti
non hanno diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti e sulle importazioni
passando da un regime all’altro (da ordinario a semplificato, ma anche nel percorso inverso) devono operare la rettifica della detrazione e versare la somma che risulta dovuta, in un’unica soluzione o in cinque rate annuali di pari importo senza interessi
nell’ultima dichiarazione di applicazione “ordinaria”, devono considerare anche l’Iva relativa alle operazioni per le quali non si è ancora verificata l’esigibilità; mentre, in presenza di eccedenza, possono richiedere l’importo a rimborso o utilizzarlo in compensazione.
Effetti ai fini delle imposte dirette
Innanzi tutto, due importanti precisazioni: i contribuenti minimi non si considerano soggetti passivi Irap e sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore.
Ai fini delle imposte sui redditi, pagheranno un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali, applicando l’aliquota del 20% al reddito. Questo sarà costituito dalla differenza tra i ricavi (o compensi) percepiti nell’anno e le spese sostenute nello stesso periodo, tenendo conto anche delle eventuali plusvalenze/minusvalenze dei beni relativi all’attività e della deducibilità dei contributi previdenziali obbligatori.
Nel caso di imprese familiari, l’imposta è dovuta dall’imprenditore e va calcolata sul reddito al lordo delle quote assegnate al coniuge e ai collaboratori familiari.
Nessun obbligo di registrazione e di tenuta delle scritture contabili; c’è solo da conservare i documenti ricevuti e quelli emessi.

Fuoriuscita dal regime
Se i presupposti – anche uno solo – per l’applicazione del regime semplificato vengono meno, si esce dal regime medesimo a partire dall’anno successivo. Se poi il limite dei 30mila euro viene superato per oltre il 50%, si rientra immediatamente nell’ordinario (con conseguente obbligo di applicarlo per i successivi tre anni) e occorre versare l’Iva relativa a tutte le operazioni imponibili effettuate nell’anno, utilizzando il procedimento dello scorporo (ultimo comma dell’articolo 27, Dpr 633/1972).

Sanzioni, anche maggiorate
Il Ddl prevede che, per quanto riguarda accertamento, riscossione, sanzioni e contenzioso, si applicano – in quanto compatibili – le ordinarie norme in materia di imposte dirette, Iva e Irap.
Una disposizione particolare viene dettata per l’ipotesi di infedele indicazione dei dati attestanti i requisiti e le condizioni di accesso al regime semplificato; le sanzioni contemplate dal Dlgs 471/1997 sono aumentate del 10% se il maggior reddito accertato supera del 10% quello dichiarato.

Regimi soppressi
L’introduzione del nuovo regime per i contribuenti minimi porta con sé la soppressione di altri regimi di favore: il Ddl prevede infatti l’abrogazione dell’articolo 32-bis del Dpr 633/1972 (contribuenti minimi in franchigia), dell’articolo 14 della legge 388/2000 (attività marginali) e dei commi da 165 a 170, articolo 3 della legge 662/1996 (regime super-semplificato).

Marco 27 luglio 2009 00:00
Ciao! sono in terapia con copaxone da quasi cinque anni con copaxone senza nessuna ricaduta.Oggi ho avuto la notizia che questo farmato deve essere consegnato solo
con piano Terapeutico e dall'Asl di appartenenza mettendomi un po nel caos, comunque credo che sia uno dei migliori farmaci contro la S.Multipla.
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