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Alex 22 giugno 2006 00:00
"Ma essendo la prima parte dei PRINCIPI FONDAMENTALI strettamente interconnessa con la seconda, modificando quest’ultima verrebbe di conseguenza modificata anche la prima, quindi anche i DIRITTI DEI CITTADINI."
Questa è un'invenzione strumentale, un vero e proprio pretesto. I primi articoli non vengono toccati quindi continueranno a valere.

"In definitiva i 4 saggi, (marionette usate per tale scopo dai poteri economici che come sempre stanno dietro certe importanti decisioni), hanno messo nero su bianco una modifica costituzionale che rientra a tutti gli effetti nel famoso “Piano di Rinascita democratica” (seppur aggiornato) dell’ex maestro venerabile Licio Gelli"
Ok ora passiamo alle cose serie? Questo è puro gossip. Non votiamo su illazioni, ma su una riforma scritta e consultabile.

"Primo perché qualche personaggio losco vorrebbe stravolgere la Costituzione (in cui, è giusto dirlo, andrebbero modificati alcuni articoli, ma NON certamente 53 su 85) e secondo non essendoci il quorum, anche se voterà una persona sola, potrà ribaltare la Costituzione mettendo a repentaglio le libertà di tutti. "
Lo dice lei che è giusto cambiarne qualcuno ma non 53. Fortunatamente c'è un referendum e i cittadini potranno esprimersi. Il quorum in questi casi sarebbe una stortura, vista l'importanza dell'argomento.

"Con la propaganda cercano di fare credere ai pollastri, che la devoluzione renderà più autonome e indipendenti le regioni. E’ vero esattamente il contrario! Molte competenze (per la precisione tredici) su importantissime materie saranno dello stato centrale (“ la Roma ladrona” di bossiana memoria), e le regioni NON potranno assolutamente concorrere alle decisioni dello Stato centrale! Dove sta allora questa indipendenza?
Non per niente verrà introdotto anche il concetto di INTERESSE NAZIONALE…"
Questo smonta gran parte delle argomentazioni del NO.
L'ho detto, i comitati del NO devono mettersi d'accordo sull'impatto stato-regioni.

"Tutto questo per avere un senato federale composto da 252 senatori che conteranno meno di niente, ma che riceveranno degli ottimi stipendi."
Non è vero che non servirà a niente, di sicuro è inutile avere due camere fotocopia come avviene ora.

"Con la scusa di voler impedire i ribaltoni di Governo, il Premier non avrà bisogno della fiducia della Camera per insediarsi e il suo mandato non potrà essere revocato dal Presidente della Repubblica, il quale perderà i suoi poteri di garante diventando un semplice gregario.
Nel nuovo sistema parlamentare il Primo Ministro potrà imporre la sua volontà e il suo potere, sciogliendo addirittura le Camere, e i Ministri saranno tutti suoi semplici dipendenti."

Piccolo dettaglio: il premier può essere sfiduciato dalla maggioranza!!! Cosa di non poco conto che in una dittatura non c'è.

Ernest, ma come hai elaborato tutte queste illazioni? Hai forse fatto un bel copia-incolla?

Non condiamo questo referendum di questioni che non hanno niente a che vedere con la riforma costituzionale.
Se questa riforma piace si vota SI, se non piace si vota NO.
Nessun pericolo per la democrazia, nè in un caso nè nell'altro.
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