Daltonico
28 giugno 2006 00:00
Tu, più che pagare, dimostri di avere un metro di pelo sullo stomaco.
Useg
28 giugno 2006 00:00
Tra te e il buon samaritano c'è l'abisso dell'indifferenza... Ma la tua pena è la mia pena, amico. Gesù ti illumini.
guido
28 giugno 2006 00:00
Beh, insomma, mi sembra un po esagerato, allora con questo metro aboliamo la sanità pubblica, altrimenti qualcuno spunta fuori dicendo che ai bambini vengono le sinusiti perchè le mamme non li coprono bene...
FABRIZIO
28 giugno 2006 00:00
Sig. Roberto,
non si allarghi troppo !
Capisco lo spirito che muove il suo ragionamento, ma di questo passo, chi apre una finestra in inverno e si becca il raffreddore che fa, paga lui ?
Casomai, per assurdo, chi ha tentato di siucidarsi, togliendo così il disturbo in questa valle di lagrime, potrebbe fare causa a chi gli ha salvato la vita contro la volontà del sucida che voleva appunto morire) spendendo soldi dei contribuenti !
Iniziare a percorrere queste strade é molto arduo e pericoloso, non si sa dove possiamo arrivare.
In compenso, e ho già avuto modo di dirlo, se mi beccano senza cinture mi multano e mi levano punti percè potrei, potenzialmente, forse, ma non é detto, farmi male in un, eventuale, incidente e rappresentare così un costo per il SSN.
Se invece mi fumo 2 pacchetti al giorno di sigarette (e a 50 anni o prima o dopo, sicuramente mi beccherò il cancro) non succede nulla !
Che ne dice di questo ?
Saluti
Vecchia battona
28 giugno 2006 00:00
SCUSATE,AVETE PER CASO VISTO MIO FIGLIO ROBERTO?
Alex
28 giugno 2006 00:00
E' una persona malata, peraltro una persona stimata da molti, che ha bisogno di aiuto e di cure.
La buttiamo dalla rupe?
infermiere
28 giugno 2006 00:00
Ecco, allora facciamo pagare sempre quelli che arrivano in prontosoccorso.. tanto di qualcuno la colpa è comunque!
IO
28 giugno 2006 00:00
sei solo un grande coglione....
Roberto B
28 giugno 2006 00:00
Useg, io sono molto più illuminato di quanto credi, mio caro falso moralista.
Useg
28 giugno 2006 00:00
Ti chiedo perdono, Roberto. Non volevo offenderti.
Non pensavo che Gesù facesse così presto, però.
mjguel
28 giugno 2006 00:00
Tu non sei illuminato ma spero lo possa diventare dentro un forno a legna (viene meglio) per le pizze.....
Alexander Sandri
28 giugno 2006 00:00
Egregio Roberto B.
Lei di medicina deve essere asolutamente ignorante altrimenti non poteva scrivere quello che ha scritto. La depressione e' una malattia che puo' colpire tutti, pure Lei, portando purtroppo delle volte a questi gesti insani ed assolutamente involontari. Non mi dilungo neanche sull'argomento, non ne vale la pena.
Roberto B
28 giugno 2006 00:00
Fabrizio
rispondo a lei che è l'unico che ha capito cosa ha letto, e che tra l'altro pensa prima di scrivere.
Le leggi sul caso e le cinture sono fatte apposta per evitare danni biologici alle persone, ma come ha scritto lei, forse in modo implicito, esclusivamente perchè un eventuale danno biologico costa soldi! Chi fuma si paga le cure dei futuri cancri ai polmoni con le tasse sul tabacco, ma forse non abbastanza, in quanto hanno iniziato anche la lotta cntro il fumo.
Inoltre, mettere sullo stesso piano un suicidio ed una finestra aperta, mi sembra molto stupido.
mjguel
28 giugno 2006 00:00
Roberto buttati....pago io...
FABRIZIO
28 giugno 2006 00:00
Sig. Roberto,
so benissimo che un suicidio e una finestra aperta in maniera scriteriata non sono la stessa cosa.
Volevo estremizzare il ragionamento.
Cercare a tutti i costi di regolare il nostro comportamento affinchè sia sempre e solo virtuoso é l'utopia della vita.
L'uomo é bello perchè ha una sua testa (a parte quelli che la testa l'hanno consegnata al partito e/o alle ideologie) e pensare di pianificare tutte le sue azioni ed i comportamenti é semplicemenete assurdo (anche se da parecchi decenni ci sono vari regimi ...isti che ci stanno provando !!
Sirchia ci voleva tutti magri, belli, slanciati e non fumatori, non c'é riuscito.
La Turco invece ci vuole tutti fatti e spinellati (e magari gay).
Per quanto mi riguarda neanche lei (con me) ci riuscirà.
Io non fumo, ma mi piace la tavola (non fossi neanche emiliano).
Mia nonna, mio nonno, mia mamma e altri mie parenti sono tutti morti di cancro allo stomaco, molti dicono che dipende da cosa mangiamo noi emiliani.
So già che sarà la mia fine, ma io continuo lo stesso !
Culatello, coppa, salame, pancetta e, i tremendi .... ciccioli !!!!!
E se volete togliermi il SSN perché me la vado a cercare.... beh, fate pure ma ai ciccioli non rinuncio !!!
Lucio Musto
28 giugno 2006 00:00
Suicidio gratuito
X Autore
A me il suo ragionamento sembra giusto, in linea di principio, ma del tutto improponibile. Il perché è spiegato bene in molti degli interventi già fatti.
Occorrerebbe una vita morigerata per tutti e la valutazione, per ogni singolo caso, se ci sia stato illecito, incoscienza, fatalità o quant'altro. Cosa evidentemente difficile e fantascientifica.
Ed infatti appunto in qualche film di fantascienza si è ipotizzato il controllo della "moralità pubblica" intesa come conformità a certe buone e sane regole di comportamento studiate a tavolino e valide per tutti.
Immancabilmente in questi film ci si trova di fronte ad una società appiattita e priva di fantasia e creatività. Una società quasi di androidi.
Ed è comprensibile che sia così, perché proprio fra i non-integrati, i quasi-pazzoidi, gli eccentrici, gli sperimentatori di sensazione forti e trasgressive che si trovano i migliori artisti, gli inventori, i riformatori, i massimi poeti ed i geni di ogni disciplina.
Tarpare le ali a questi strampalati aspiranti-suicidi (in senso proprio o metaforico) è tappare i rubinetti dello slancio verso il futuro, farne delle eccezioni è pericoloso per via di probabili abusi, ghettizzarli inumano ed ingiusto.
Sollecitare la trasgressione allora?... ovviamente no! Come spesso accade la giusta via sta nel mezzo.
Non nel reprimere ad ogni costo, non nel liberalizzare selvaggiamente, ma sempre e solo nell'educare le coscienze all’autocontrollo.
E farlo per tempo.
Lucio Musto 29 giugno 2006 parole 226
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Lucio Musto
28 giugno 2006 00:00
X Autore
A me il suo ragionamento sembra giusto, in linea di principio, ma del tutto improponibile. Il perché è spiegato bene in molti degli interventi già fatti.
Occorrerebbe una vita morigerata per tutti e la valutazione, per ogni singolo caso, se ci sia stato illecito, incoscenza, fatalità o quant'altro. Cosa evidentemente difficile e fantascientifica.
Ed infatti appunto in qualche film di fantascienza si è ipotizzato il controllo della "moralità pubblica" intesa come conformità a certe buone e sane regole di comportamento studiate a tavolino e valide per tutti.
Immancabilmente in questi film ci si trova di fronte ad una società appiattita e priva di fantasia e creatività. Una società quasi di androidi.
Ed è comprensibile che sia così, perché proprio fra i non-integrati, i quasi-pazzoidi, gli eccentrici, gli sperimentatori di sensazione forti e trasgressive che si trovano i migliori artisti, gli inventori, i riformatori, i massimi poeti ed i geni di ogni natura.
Tarpare le ali a questi aspiranti-suicidi (in senso proprio o metaforico) è tappare i rubinetti dello slancio verso il futuro, fare delle eccezioni è pericoloso per via di probabili abusi, ghettizzarli inumano ed ingiusto.
Sollecitare la trasgressione allora?... ovviamente no! Come spesso accade la giusta via sta nel mezzo.
Non nel reprimere, non nel liberalizzare: sempre e solo nell'educare le coscienze. E farlo per tempo.