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mjguel 10 luglio 2006 00:00
Credo basti questo per far capire alla gente:
COSSIGA conferma denuncia ai pm Spataro e Pomarici
MILANO - Il senatore a vita Francesco Cossiga presentera' domani a Milano una denuncia contro il procuratore capo della Repubblica e i magistrati Spataro e Pomarici, titolari dell'inchiesta sul rapimento dell'ex imam della moschea milanese Abu Omar. La denuncia e' per violazioni della legge sulla tutela del segreto di Stato e per altri reati contro la personalita' interna e internazionale dello Stato stesso. La conferma arriva direttamente dal portavoce dell'ex presidente della Repubblica. (Agr)

Ben diverso era il discorso della collaborazione del comunista Cossuta con il KGB Russo che faceva la spia a pagamento contro lo stato Italiano.
Gli agenti del SISMI hanno agito solo per difendere l'Italia quell'Italia che tu non meriti e non sei degno di nominare. Pussavia traditore comunista.
partigiano 14 luglio 2006 00:00
Ben diverso era il discorso della collaborazione del comunista Cossuta con il KGB Russo che faceva la spia a pagamento contro lo stato Italiano.
Gli agenti del SISMI hanno agito solo per difendere l'Italia quell'Italia che tu non meriti e non sei degno di nominare. Pussavia traditore comunista.

da: mjguel


Perchè?..Perchè non siamo stati alleati dei nazisti? E poi vi lamentate se vi definiscono sterco! Pussavia merdaccia fascista!



VIVA I GLORISOSI PARTIGIANI! Abbasso i fascisti di MERDA!


mjguel 14 luglio 2006 00:00
Cronista devi ancora rispondere.

Il tema è questo:

DOPO GLI ARRESTI DEI DUE FUNZIONARI DEL SISMI,I COMUNISTI SI SONO SCHIERATI SENZA SE E SENZA MA CON I MAGISTRATI.NON IMPORTA SE I DUE FUNZIONARI HANNO AGITO PER IL BENE DELL'ITALIA I COMUNISTI SONO DALLA PARTE DEI MAGISTRATI.

IERI IN SARDEGNA SONO STATE ARRESTATE DIECI PERSONE,TUTTE GRAVITANTI NELL'AREA DELLA SINISTRA RADICALE. L'ACCUSA E' DI APPARTENENZA A BANDA ARMATA E DI ATTENTATI. LA PRESA DI POSIZIONE DEL DIRETTIVO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA NON SI E' FATTA. IN UN COMUNICATO DICONO: "RETATA PROGRAMMATA E TEOREMA PISANU - UNICA LORO COLPA E' DI ESSERE COMUNISTI".

AVETE VISTO CHE COERENZA.
MA COME,SOLO ALCUNI GIORNI PRIMA SI SCHIERANO CON I MAGISTRATI ORA DIFFENDONO GLI ARRESTATI.MA SI PUO' ESSERE PIU' BASTARDI? IO PENSO CHE AL MONDO NON ESISTA UNA CATTEGORIA PEGGIORE DEI COMUNISTI,ANZI UNA ESISTE: GLI SCARAFAGGI.
Cronista 15 luglio 2006 00:00
Ultime dal SISMIGATE.

Arrestato il capo del SISMI Pollari.

Dunque il "tenore" Mancini ha cantato! Pollari sapeva, eccome! E se sapeva Pollari, sapeva anche Martino! E se sapeva Martino sapeva anche Berlusconi!!

Grazie al giudice Spataro, un giudice "comunista", tutti gli italiani oggi potranno sapere il segreto di Pulcinella, gelosamente custodito dalle marionette del passato governo!

Ormai non ci sono più dubbi sul fatto che Berlusconi ha cercato tutte le strade per tentare di invalidare le elezioni e tornare di nuovo alle urne! Sicuramente ha una FIFA tremenda e la perdita del potere lo ha messo in mutande"

Considerando che la CdF è tutta compatta con lui, quando logica vorrebbe una "prudente" presa di distanze, ciò significa che il fronte del malaffare deve essere piuttosto esteso in quelle lande!

Tutto questo non fa che aggravare la posizione di Berlusconi il quale dovrà prima o poi dar conto di tutte le gravissime azioni commesse ai danni di Prodi, di Fini e di Fassino, oltre che di D'Alema, circa la vicenda della Telecom-Serbia. Come si ricorderà, "qualcuno" della casa dei fascisti ha dato incarico a degli agenti corrotti del SISMI, di chiara matrice fascista, per costruire un dossier allucinante, assolutamente falso, teso ad "incastrare" i "banditi" Prodi, Dini e Fassino. Scoperti dai giornalisti dell'Espresso (altri "lazzaroni", secondo l'edificante opinione dei fascisti della libertà), i responsabili del crimine sono fuggiti all'estero, rifugiandosi in Oriente: il paradiso dei fuggiaschi fascisti!

A Roma i magistrati hanno scoperto un archivio il quale è una sicura fonte per tutte le operazioni compiute dai vari personaggi per comporre dossier fasulli, falsi scoop da consegnare a giornalisti compiacenti (Farina di Betulla ed il camerata Guido da MonteFELTRI).

Siamo solo agli inizi. Nel proseguio sicuramente molte cose verranno alla luce, GRAZIE ai giudici "comunisti": quelli odiati da gente come Riina e dai fascisti della libertà!


cronista

Joseph 16 luglio 2006 00:00
Come la storia italiana insegna, i comunisti si sono SEMPRE schierati dalla parte giusta, mentre, sempre secondo la storia, i fascisti sempre dalla parte dei criminali e dei golpisti!

I fascisti sono sempre stati i peggiori nemici degli italiani: ieri alleati dei nazisti che massacravano gli italiani (di tutti i colori e non soltanto comunisti); oggi alleati degli americani i quali stanno portando avanti le loro spudorate strategie contro tutti quelli che non abitano negli Stati Uniti: soprattutto l'Europa, che vorrebbero veder crollare!

Da ciò emerge senza ombra du dubbio il carattere di tradimento da parte dell'ex governo fascista di Berlusconi il quale, per assecondare i disegni del suo compagno di merenda Bush, ha mandato a crepare in Iraq i nostri militari!

Berlusconi e tutto il suo ex governo dovrebbe finire davanti ad una corte di giustizia! Ecco da dove nasce l'odio ed il disprezzo dei fascisti della libertà contro la nostra magistratura, la quale fa onestamente il proprio dovere, malgrado ciò che affermano dei luridi escrementi qui nel forum ed in altre sedi!

Si tratta inequivocabilmente di merdosi bastardi fascisti, privi di qualunque autostima e dignità, pronti a sacrificare la loro "onorabilità" di fronte agli inevitabili insulti della parte "avversa" pur di sostenere le prorie deliranti affermazioni a sostegno dei peggiori criminali della storia politico-economica del nostro Paese!


compagno Joseph
Cronista 16 luglio 2006 00:00
Il SISMI di Pollari come il SIFAR del golpista gen. De LORENZO.

................................

Al capo del Sismi contestati "atti specifici" sul sequestro dell'imam.

Nell'indagine si punta ad altri apparati dello Stato.
Ipotesi di un livello politico.
Pollari non convince i pm.
"Su Abu Omar accuse dirette"
Il generale interrogato per 4 ore.
Arresti revocati a Marco Mancini
Le dichiarazioni degli altri due 007 hanno "rafforzato e arricchito" le prove.

MILANO - Il direttore del Sismi Nicolò Pollari sapeva del piano di sequestro di Abu Omar e mise a disposizione le strutture del Servizio perché l'operazione andasse a buon fine. Interrogato ieri per oltre quattro ore dai procuratori aggiunti Ferdinando Pomarici e Armando Spataro, il generale, assistito dai suoi avvocati Franco Coppi e Titta Madia, ha potuto verificare dalle contestazioni che gli sono state mosse che a sostegno dell'accusa che gli viene rivolta (concorso aggravato in sequestro di persona) c'è qualcosa di più di ciò che probabilmente "immaginava".

Sul conto del direttore del Servizio, la procura di Milano avrebbe infatti raggiunto non tanto una semplice prova logica ("Pollari non poteva non sapere") o una cosiddetta prova negativa ("È falso ciò che Pollari ha sempre ribadito circa la completa estraneità del Sismi all'operazione"). Al contrario, i pubblici ministeri avrebbero ricostruito circostanze in grado di dimostrare che di fronte al piano di sequestro dell'imam, Pollari non si limitò ad un comportamento "omissivo", a girarsi insomma dall'altra parte, ma si spese in prima persona. E che di questo suo impegno, presto, potrebbe essere data anche una prova documentale (la Procura di Milano ha chiesto al Sismi la consegna di una serie di atti).

È un esito significativo per chi conosce l'abilità del generale nel lasciare sempre tracce troppo labili o troppo confuse per poter affermare con ragionevole certezza il suo coinvolgimento o quello del Servizio in vicende che li hanno visti protagonisti. Un "metodo" cui per altro, anche ieri, Pollari avrebbe fatto ricorso durante il suo interrogatorio, guadagnando tuttavia soltanto l'insoddisfazione dei pubblici ministeri che lo avevano sollecitato con contestazioni di fatto specifiche. Irritazione cui per altro avrebbe contribuito anche la constatazione che uno dei due legali scelti dal generale, l'avvocato Titta Madia, si troverebbe in una situazione di "incompatibilità" essendo infatti dal 5 luglio scorso il difensore di fiducia di Pio Pompa, il funzionario del Sismi addetto alle operazioni di disinformazione. L'uomo cui l'accusa contesta attività di depistaggio delle indagini e dunque il favoreggiamento del Direttore del Servizio.

Da ieri, una cosa comunque si può dare per certa. Se il direttore del Servizio è oggi in difficoltà è perché ad abbandonarlo sono stati due ufficiali chiave della sua catena di comando: Marco Mancini (ex capo del controspionaggio e, all'epoca del sequestro, responsabile dei centri Sismi del nord Italia) e Gustavo Pignero (predecessore di Mancini al Controspionaggio e suo superiore gerarchico nel febbraio 2003). Nei giorni scorsi, gli interrogatori dei due dirigenti del Servizio, arrestati il 5 luglio scorso, si sono dimostrati decisivi.

La "secretazione" dei loro verbali impedisce oggi di conoscere il dettaglio della ricostruzione che hanno offerto su ciò che accadde dentro il Sismi prima, durante e dopo il sequestro. Ma è evidentemente significativa la circostanza che, ieri, nello stesso momento in cui Nicolò Pollari lasciava il palazzo di giustizia di Milano sepolto da un cordone di carabinieri che lo hanno nascosto agli sguardi di tutti, a entrambi, su sollecitazione della stessa procura di Milano, veniva restituita la libertà con provvedimento urgente del gip di turno Paolo Ielo (i due erano agli arresti domiciliari).

Nell'ordinanza che li libera, le notizie sono almeno due. Scrive Ielo: "In seguito alle dichiarazioni rese da Gustavo Pignero e Marco Mancini, l'originario quadro probatorio per un verso si è rafforzato con riferimento alle posizioni originarie. Per altro verso, si è credibilmente arricchito in relazione al ruolo svolto da terzi nella vicenda". Prima notizia: a dieci giorni dalla sua prima spallata, la Procura ritiene di aver raggiunto la prova del pieno coinvolgimento del Servizio nel sequestro. Seconda notizia: il piano della Cia non coinvolse soltanto il Sismi.

Il riferimento a "terzi", per quel poco che oggi è possibile ricostruire, interpella le responsabilità e la consapevolezza di altri apparati dello Stato. Indica un nuovo territorio di indagine in cui, da oggi, si muove la Procura di Milano. Non è dato sapere chi siano gli uomini all'interno di questi apparati su cui i pubblici ministeri hanno cominciato a lavorare. Si sa soltanto che l'accertamento delle loro responsabilità seguirà lo schema che ha conosciuto l'indagine sul Sismi. Sarà un lavoro dal basso verso l'alto

di CARLO BONINI e CRISTINA ZAGARIA

16-07-2006
Sergio 16 luglio 2006 00:00
Cronista e joseph o come cazzo vi chiamate,siete due imbeccilli,perchè non la smettete di accupare spazio con il copia e incolla.Non sapete scrivere le tue idee o non le avete!!
mjguel 16 luglio 2006 00:00
Cronista alias joseph devi ancora rispondere.

Il tema è questo:

DOPO GLI ARRESTI DEI DUE FUNZIONARI DEL SISMI,I COMUNISTI SI SONO SCHIERATI SENZA SE E SENZA MA CON I MAGISTRATI.NON IMPORTA SE I DUE FUNZIONARI HANNO AGITO PER IL BENE DELL'ITALIA I COMUNISTI SONO DALLA PARTE DEI MAGISTRATI.

IERI IN SARDEGNA SONO STATE ARRESTATE DIECI PERSONE,TUTTE GRAVITANTI NELL'AREA DELLA SINISTRA RADICALE. L'ACCUSA E' DI APPARTENENZA A BANDA ARMATA E DI ATTENTATI. LA PRESA DI POSIZIONE DEL DIRETTIVO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA NON SI E' FATTA ATTENDERE. IN UN COMUNICATO DICONO: "RETATA PROGRAMMATA E TEOREMA PISANU - UNICA LORO COLPA E' DI ESSERE COMUNISTI".

AVETE VISTO CHE COERENZA.
MA COME,SOLO ALCUNI GIORNI PRIMA SI SCHIERANO CON I MAGISTRATI ORA DIFFENDONO GLI ARRESTATI.MA SI PUO' ESSERE PIU' BASTARDI? IO PENSO CHE AL MONDO NON ESISTA UNA CATTEGORIA PEGGIORE DEI COMUNISTI,ANZI UNA ESISTE: GLI SCARAFAGGI.
Alex 16 luglio 2006 00:00
Possibile che si continuino a commentare cose molto serie che tra l'altro non si conoscono a fondo?
Abbiamo scoperto che cronista ha accesso agli atti processuali e che è in grado di emettere le sentenze prima della magistratura!
Se il fine è come al solito buttare fango sul governo precedente allora mi scuso con cronista e lo supplico di fare altri copia-incolla insulsi.
SCARAFAGGIO 16 luglio 2006 00:00
MIGUEL! Come ti permetti a dire una cosa del genere! Io secondo te sarei la peggiore razza esistente!?
Si bene, vai allora, fa pure, sterminaci tutti, forza! su! cosa aspetti!?
Prendi un bel po' di insetticida e comincia a spruzzarlo addosso a tutti gli scarafaggi che trovi in giro. SULLE SCALE DEL TUO CONDOMINIO, IN CANTINA, IN SOLAIO, PENSA! MAGARI PURE DIETRO ALLE PARETI DI CASA TUA O, NEL TUO BAGNO QUANDO è NOTTE!!! PERCHè TI ASSICURO CHE QUANDO è BUIO NOI CI ANDIAMO, PURE NEL TUO BAGNO! COSA CREDI? NOI NON CI FACCIAMO INTIMIDIRE DA NESSUNO.

AH! E DIMMI POI SE TI SENTI REALIZZATO UNA VOLTA CHE CI HAI STERMINATI TUTTI. MA NON PENSO PROPRIO PERCHè SARà IMPOSSIBILE RIUSCIRE A STERMINARE TUTTI NOI, NEANCHE HITLER CI RIUSICREBBE. SIAMO TALMENTE TANTI CHE è COSA PRATICAMENTE IMPOSSIBILE.
SIAMO TALMENTE LURIDI CHE FACCIAMO SCHIFO E FACCIAMO INTIMIDIRE PURE I NOSTRI CARNEFICI!

PUSSA VIA TE UMANO
mjguel 17 luglio 2006 00:00
x scarafaggio

Che i comunisti,a mio modesto parere,siano la razza peggiore che esista sulla terra lo confermo.
Nonostante questo io non ho mai parlato di sterminio dei comunisti ne di altre persone.Chi parla di sterminio e di infoibare le persone sei tu ed i comunisti come te (non negarlo l'hai scritto con un altro nick ma sei sempre tu).
Una cosa è certa non hai risposto alla domanda che più volte ti ho fatto.

Cronista 17 luglio 2006 00:00
da: Cronista
Data: 16 Luglio 2006

Il SISMI di Pollari come il SIFAR del golpista gen. De LORENZO.

................................

Al capo del Sismi contestati "atti specifici" sul sequestro dell'imam.

Nell'indagine si punta ad altri apparati dello Stato.
Ipotesi di un livello politico.
Pollari non convince i pm.
"Su Abu Omar accuse dirette"
Il generale interrogato per 4 ore.
Arresti revocati a Marco Mancini
Le dichiarazioni degli altri due 007 hanno "rafforzato e arricchito" le prove.

MILANO - Il direttore del Sismi Nicolò Pollari sapeva del piano di sequestro di Abu Omar e mise a disposizione le strutture del Servizio perché l'operazione andasse a buon fine. Interrogato ieri per oltre quattro ore dai procuratori aggiunti Ferdinando Pomarici e Armando Spataro, il generale, assistito dai suoi avvocati Franco Coppi e Titta Madia, ha potuto verificare dalle contestazioni che gli sono state mosse che a sostegno dell'accusa che gli viene rivolta (concorso aggravato in sequestro di persona) c'è qualcosa di più di ciò che probabilmente "immaginava".

Sul conto del direttore del Servizio, la procura di Milano avrebbe infatti raggiunto non tanto una semplice prova logica ("Pollari non poteva non sapere") o una cosiddetta prova negativa ("È falso ciò che Pollari ha sempre ribadito circa la completa estraneità del Sismi all'operazione"). Al contrario, i pubblici ministeri avrebbero ricostruito circostanze in grado di dimostrare che di fronte al piano di sequestro dell'imam, Pollari non si limitò ad un comportamento "omissivo", a girarsi insomma dall'altra parte, ma si spese in prima persona. E che di questo suo impegno, presto, potrebbe essere data anche una prova documentale (la Procura di Milano ha chiesto al Sismi la consegna di una serie di atti).

È un esito significativo per chi conosce l'abilità del generale nel lasciare sempre tracce troppo labili o troppo confuse per poter affermare con ragionevole certezza il suo coinvolgimento o quello del Servizio in vicende che li hanno visti protagonisti. Un "metodo" cui per altro, anche ieri, Pollari avrebbe fatto ricorso durante il suo interrogatorio, guadagnando tuttavia soltanto l'insoddisfazione dei pubblici ministeri che lo avevano sollecitato con contestazioni di fatto specifiche. Irritazione cui per altro avrebbe contribuito anche la constatazione che uno dei due legali scelti dal generale, l'avvocato Titta Madia, si troverebbe in una situazione di "incompatibilità" essendo infatti dal 5 luglio scorso il difensore di fiducia di Pio Pompa, il funzionario del Sismi addetto alle operazioni di disinformazione. L'uomo cui l'accusa contesta attività di depistaggio delle indagini e dunque il favoreggiamento del Direttore del Servizio.

Da ieri, una cosa comunque si può dare per certa. Se il direttore del Servizio è oggi in difficoltà è perché ad abbandonarlo sono stati due ufficiali chiave della sua catena di comando: Marco Mancini (ex capo del controspionaggio e, all'epoca del sequestro, responsabile dei centri Sismi del nord Italia) e Gustavo Pignero (predecessore di Mancini al Controspionaggio e suo superiore gerarchico nel febbraio 2003). Nei giorni scorsi, gli interrogatori dei due dirigenti del Servizio, arrestati il 5 luglio scorso, si sono dimostrati decisivi.

La "secretazione" dei loro verbali impedisce oggi di conoscere il dettaglio della ricostruzione che hanno offerto su ciò che accadde dentro il Sismi prima, durante e dopo il sequestro. Ma è evidentemente significativa la circostanza che, ieri, nello stesso momento in cui Nicolò Pollari lasciava il palazzo di giustizia di Milano sepolto da un cordone di carabinieri che lo hanno nascosto agli sguardi di tutti, a entrambi, su sollecitazione della stessa procura di Milano, veniva restituita la libertà con provvedimento urgente del gip di turno Paolo Ielo (i due erano agli arresti domiciliari).

Nell'ordinanza che li libera, le notizie sono almeno due. Scrive Ielo: "In seguito alle dichiarazioni rese da Gustavo Pignero e Marco Mancini, l'originario quadro probatorio per un verso si è rafforzato con riferimento alle posizioni originarie. Per altro verso, si è credibilmente arricchito in relazione al ruolo svolto da terzi nella vicenda". Prima notizia: a dieci giorni dalla sua prima spallata, la Procura ritiene di aver raggiunto la prova del pieno coinvolgimento del Servizio nel sequestro. Seconda notizia: il piano della Cia non coinvolse soltanto il Sismi.

Il riferimento a "terzi", per quel poco che oggi è possibile ricostruire, interpella le responsabilità e la consapevolezza di altri apparati dello Stato. Indica un nuovo territorio di indagine in cui, da oggi, si muove la Procura di Milano. Non è dato sapere chi siano gli uomini all'interno di questi apparati su cui i pubblici ministeri hanno cominciato a lavorare. Si sa soltanto che l'accertamento delle loro responsabilità seguirà lo schema che ha conosciuto l'indagine sul Sismi. Sarà un lavoro dal basso verso l'alto

di CARLO BONINI e CRISTINA ZAGARIA

16-07-2006




NOTA: i luridi, nonchè bastardi fascisti che ammorbano l'aere di questo forum reagiscono ai post "scomodi" cercando di "spingerli" in seconda pagina, nella speranza che essi non vengano notati dai lettori del forum. L'unico modo di far fronte ad un tale comportamento, in perfetto stile fascista, è quello di reiterare quanto necessario il post che si intende porre all'attenzione dei lettori.


Joseph 17 luglio 2006 00:00
da: mjguel
Data: 16 Luglio 2006

Cronista alias joseph devi ancora rispondere.


Hai ragione, scusami....


PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!

Mantieni il segreto e riferisci solo al duce!


compagno Joseph

Cronista 17 luglio 2006 00:00
SEMPRE PIU' GRAVI I RISVOLTI DEL CASO "SISMIGATE".

<b>Caso Abu Omar:</b> nell&#39;interrogatorio il capo del Sismi
si è avvalso della facoltà di non rispondere
Pollari, la verità in una lettera: &quot;Informai di tutto il governo&quot;
E i pm chiederanno a Prodi: <b>via il segreto di Stato.</b>

<b>Chiamato in causa l&#39;esecutivo di Berlusconi in carica all&#39;epoca.</b>


<b>MILANO</b> - L&#39;ultima verità è in una lettera. Un documento scagionerebbe il numero uno del Sismi, Nicolò Pollari, e dimostrerebbe che anche il governo Berlusconi sapeva del piano degli americani. Dell&#39;accordo tra la Cia e la nostra intelligence militare per la rendition di Abu Omar. Per la seconda volta in pochi giorni l&#39;inchiesta della procura di Milano sul sequestro dell&#39;imam fa un balzo in avanti.

Dopo l&#39;arresto lo scorso 5 luglio di Marco Mancini (ex capo del controspionaggio e, all&#39;epoca del sequestro, responsabile dei centri Sismi del nord Italia) e Gustavo Pignero (predecessore di Mancini al Controspionaggio e suo superiore gerarchico nel febbraio 2003), giovedì scorso il generale Nicolò Pollari è stato indagato.

Sabato, l&#39;interrogatorio. Davanti ai procuratori aggiunti Ferdinando Pomarici e Armando Spataro, il generale, assistito dagli avvocati Franco Coppi e Titta Madia, sceglie la linea del silenzio. Si avvale della facoltà di non rispondere. Le contestazioni che gli rivolgono i pubblici ministeri sono puntuali, precise. Sono fonti di prova fornite da altri indagati. A chiamare in causa Pollari sarebbe stato per primo Marco Mancini, indicando come riscontro Gustavo Pignero, che avrebbe confermato nel corso di due interrogatori fiume.

Il generale non ha molti margini di manovra. Per dimostrare la sua estraneità deve documentare, come ha ipotizzato il gip Enrico Manzi, che l&#39;&quot;avallo gerarchico&quot; che ha offerto all&#39;operazione illegale ha &quot;una copertura politica&quot;. Per farlo, spiegano i suoi legali, chiede alla procura di acquisire un &quot;documento&quot; che non è più nella sua disponibilità ma è nelle mani del governo.

Pollari non può appellarsi al segreto di stato, ma lascia intendere che sul documento che ha indicato ci sia il segreto di Stato. Questa circostanza ha fatto credere che il direttore del Sismi abbia opposto alla procura il segreto di Stato. Non è così. Per legge (articolo 202 del codice penale) infatti è soltanto il testimone che può opporre il segreto. Non un indagato come è Pollari, accusato di concorso in sequestro di persona aggravato.

La difesa di Pollari chiede dunque l&#39;acquisizione di quel documento in nome soltanto del diritto alla difesa. È un&#39;interpretazione che i pubblici ministeri, anche se sono già in possesso di significative fonti di prova, hanno accettato. Vogliono verificare se davvero quel documento indirizzato al governo libera il numero uno dei Servizi segreti. Se davvero in quella carta, il generale dà conto dell&#39;operazione congiunta con la Cia sulla rendition di Abu Omar (17 febbraio 2003), esprimendo il suo &quot;dissenso&quot;.

Non è una difesa di grande respiro. Perché se il direttore del Servizio ha sempre l&#39;obbligo di riferire all&#39;autorità giudiziaria una notizia di reato, l&#39;autorità politica può solo autorizzare che questa comunicazione avvenga in ritardo.

I due magistrati che coordinano l&#39;indagine, Spataro e Pomarici, hanno comunque avviato la richiesta a Palazzo Chigi &quot;per rendere il più ampio possibile l&#39;accertamento dei fatti&quot;.

La lettera potrebbe essere determinante per definire non tanto il ruolo di Pollari, che l&#39;indagine ha ormai ben disegnato, ma la responsabilità di &quot;terzi&quot; nella vicenda. Di nuovi protagonisti nel rapimento e nell&#39;inchiesta, parla il gip nel provvedimento di sabato scorso, con cui è stata revocata la misura degli arresti domiciliari per Mancini e Pignero. La lettera che da oggi Prodi è chiamato a liberare da ogni discrezione potrebbe far fare un ennesimo salto all&#39;inchiesta, conducendola in un territorio politico.

A chi infatti Pollari può aver dato notizia dell&#39;operazione congiunta Cia-Sismi esprimendo il suo dissenso? Soltanto al governo. Ma a chi nel governo? A Berlusconi, presidente del Consiglio? A Gianni Letta, sottosegretario con delega ai Servizi? Ad Antonio Martino ministro della Difesa? Quale che sia il nome del destinatario della missiva di Pollari, il documento e la confessione del direttore del Sismi smentiscono quanto in questi anni ha sempre ripetuto l&#39;esecutivo Berlusconi: &quot;Non sapevamo&quot;. A quanto pare, è questa l&#39;ultima verità di comodo che l&#39;indagine deve eliminare.

di<i> CRISTINA ZAGARIA</i>

(17 luglio 2006) Torna su


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<B>COME VOLEVASI DIMOSTRARE!! </B>

Il governo Berlusconi sapeva, eccome!!

Sapeva Berlusconi, sapeva Martino, sapeva &quot;qui lo dico e qui lo nego&quot; (Fini), sapeva Giovanardi, sapevano tutti i ministri, sottosecratari e sottoleccaculo vari, dislocati nei vari ministeri&quot;

Ora aspettiamo con fiducia l&#39;operato della magistratura e quello dei custodi carcerari! Il reato di sequestro di persona è un crimine gravissimo nel nostro ordinamento giudiaziario e non si possono fare dei distinguo con gli analoghi crimini commessi dalla delinquenza comune! Ci sono moltissimi criminali che marciscono nelle nostre patrie galere per aver commesso siffatti crimini!


cronista
mjguel 17 luglio 2006 00:00
Oggi, un gruppo di &quot;compagni&quot; degli arrestati per reati di terrorismo, ha manifestato davanti al carcere di Cagliari dove i &quot;topi&quot; sono detenuti. I garantisti a targhe alterne sono all&#39;opera.Nei giorni dispari manifestano contro i magistrati che arrestano i &quot;compagni&quot;,nei giorni pari a favore dei magistrati che arrestano i servitori dello stato. Quando finirà questo schiffo?

Cronista 17 luglio 2006 00:00
Scusate il caldo mi ha lesionato il cervello.
sono comunista.abbasso i fascisti.io amo i comunisti, i no global, Prodi,caruso.Odio i fascisti,berlusconi, l&#39;Italia.
mjguel 17 luglio 2006 00:00
Cronista alias joseph devi ancora rispondere.

Il tema è questo:

DOPO GLI ARRESTI DEI DUE FUNZIONARI DEL SISMI,I COMUNISTI SI SONO SCHIERATI SENZA SE E SENZA MA CON I MAGISTRATI.NON IMPORTA SE I DUE FUNZIONARI HANNO AGITO PER IL BENE DELL&#39;ITALIA I COMUNISTI SONO DALLA PARTE DEI MAGISTRATI.

IERI IN SARDEGNA SONO STATE ARRESTATE DIECI PERSONE,TUTTE GRAVITANTI NELL&#39;AREA DELLA SINISTRA RADICALE. L&#39;ACCUSA E&#39; DI APPARTENENZA A BANDA ARMATA E DI ATTENTATI. LA PRESA DI POSIZIONE DEL DIRETTIVO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA NON SI E&#39; FATTA ATTENDERE. IN UN COMUNICATO DICONO: &quot;RETATA PROGRAMMATA E TEOREMA PISANU - UNICA LORO COLPA E&#39; DI ESSERE COMUNISTI&quot;.

AVETE VISTO CHE COERENZA.
MA COME,SOLO ALCUNI GIORNI PRIMA SI SCHIERANO CON I MAGISTRATI ORA DIFFENDONO GLI ARRESTATI.MA SI PUO&#39; ESSERE PIU&#39; BASTARDI? IO PENSO CHE AL MONDO NON ESISTA UNA CATTEGORIA PEGGIORE DEI COMUNISTI,ANZI UNA ESISTE: GLI SCARAFAGGI.
Scarafaggio 17 luglio 2006 00:00
Mjguel, quel mio post era ironico e mi sembrava palese.
Io lì ho voluto interpretare la parte dello scarafaggio, e non sono ne Cronista ne Joseph. Quando ho parlato di sterminio parlavo di sterminio degli scarafaggi, non dei comunsiti o dei facisti etc.
mjguel 18 luglio 2006 00:00
x Scarafaggio

Se hai parlato di sterminio degli scarafaggi e sottinteso che intendevi sterminio dei comunisti ahahahahahahahah
Cronista 18 luglio 2006 00:00


Il SISMI di Pollari come il SIFAR del golpista gen. De LORENZO.

................................

Al capo del Sismi contestati &quot;atti specifici&quot; sul sequestro dell&#39;imam.

Nell&#39;indagine si punta ad altri apparati dello Stato.
Ipotesi di un livello politico.
Pollari non convince i pm.
&quot;Su Abu Omar accuse dirette&quot;
Il generale interrogato per 4 ore.
Arresti revocati a Marco Mancini
Le dichiarazioni degli altri due 007 hanno &quot;rafforzato e arricchito&quot; le prove.

MILANO - Il direttore del Sismi Nicolò Pollari sapeva del piano di sequestro di Abu Omar e mise a disposizione le strutture del Servizio perché l&#39;operazione andasse a buon fine. Interrogato ieri per oltre quattro ore dai procuratori aggiunti Ferdinando Pomarici e Armando Spataro, il generale, assistito dai suoi avvocati Franco Coppi e Titta Madia, ha potuto verificare dalle contestazioni che gli sono state mosse che a sostegno dell&#39;accusa che gli viene rivolta (concorso aggravato in sequestro di persona) c&#39;è qualcosa di più di ciò che probabilmente &quot;immaginava&quot;.

Sul conto del direttore del Servizio, la procura di Milano avrebbe infatti raggiunto non tanto una semplice prova logica (&quot;Pollari non poteva non sapere&quot;) o una cosiddetta prova negativa (&quot;È falso ciò che Pollari ha sempre ribadito circa la completa estraneità del Sismi all&#39;operazione&quot;). Al contrario, i pubblici ministeri avrebbero ricostruito circostanze in grado di dimostrare che di fronte al piano di sequestro dell&#39;imam, Pollari non si limitò ad un comportamento &quot;omissivo&quot;, a girarsi insomma dall&#39;altra parte, ma si spese in prima persona. E che di questo suo impegno, presto, potrebbe essere data anche una prova documentale (la Procura di Milano ha chiesto al Sismi la consegna di una serie di atti).

È un esito significativo per chi conosce l&#39;abilità del generale nel lasciare sempre tracce troppo labili o troppo confuse per poter affermare con ragionevole certezza il suo coinvolgimento o quello del Servizio in vicende che li hanno visti protagonisti. Un &quot;metodo&quot; cui per altro, anche ieri, Pollari avrebbe fatto ricorso durante il suo interrogatorio, guadagnando tuttavia soltanto l&#39;insoddisfazione dei pubblici ministeri che lo avevano sollecitato con contestazioni di fatto specifiche. Irritazione cui per altro avrebbe contribuito anche la constatazione che uno dei due legali scelti dal generale, l&#39;avvocato Titta Madia, si troverebbe in una situazione di &quot;incompatibilità&quot; essendo infatti dal 5 luglio scorso il difensore di fiducia di Pio Pompa, il funzionario del Sismi addetto alle operazioni di disinformazione. L&#39;uomo cui l&#39;accusa contesta attività di depistaggio delle indagini e dunque il favoreggiamento del Direttore del Servizio.

Da ieri, una cosa comunque si può dare per certa. Se il direttore del Servizio è oggi in difficoltà è perché ad abbandonarlo sono stati due ufficiali chiave della sua catena di comando: Marco Mancini (ex capo del controspionaggio e, all&#39;epoca del sequestro, responsabile dei centri Sismi del nord Italia) e Gustavo Pignero (predecessore di Mancini al Controspionaggio e suo superiore gerarchico nel febbraio 2003). Nei giorni scorsi, gli interrogatori dei due dirigenti del Servizio, arrestati il 5 luglio scorso, si sono dimostrati decisivi.

La &quot;secretazione&quot; dei loro verbali impedisce oggi di conoscere il dettaglio della ricostruzione che hanno offerto su ciò che accadde dentro il Sismi prima, durante e dopo il sequestro. Ma è evidentemente significativa la circostanza che, ieri, nello stesso momento in cui Nicolò Pollari lasciava il palazzo di giustizia di Milano sepolto da un cordone di carabinieri che lo hanno nascosto agli sguardi di tutti, a entrambi, su sollecitazione della stessa procura di Milano, veniva restituita la libertà con provvedimento urgente del gip di turno Paolo Ielo (i due erano agli arresti domiciliari).

Nell&#39;ordinanza che li libera, le notizie sono almeno due. Scrive Ielo: &quot;In seguito alle dichiarazioni rese da Gustavo Pignero e Marco Mancini, l&#39;originario quadro probatorio per un verso si è rafforzato con riferimento alle posizioni originarie. Per altro verso, si è credibilmente arricchito in relazione al ruolo svolto da terzi nella vicenda&quot;. Prima notizia: a dieci giorni dalla sua prima spallata, la Procura ritiene di aver raggiunto la prova del pieno coinvolgimento del Servizio nel sequestro. Seconda notizia: il piano della Cia non coinvolse soltanto il Sismi.

Il riferimento a &quot;terzi&quot;, per quel poco che oggi è possibile ricostruire, interpella le responsabilità e la consapevolezza di altri apparati dello Stato. Indica un nuovo territorio di indagine in cui, da oggi, si muove la Procura di Milano. Non è dato sapere chi siano gli uomini all&#39;interno di questi apparati su cui i pubblici ministeri hanno cominciato a lavorare. Si sa soltanto che l&#39;accertamento delle loro responsabilità seguirà lo schema che ha conosciuto l&#39;indagine sul Sismi. Sarà un lavoro dal basso verso l&#39;alto

di CARLO BONINI e CRISTINA ZAGARIA

16-07-2006




NOTA: i luridi, nonchè bastardi fascisti che ammorbano l&#39;aere di questo forum reagiscono ai post &quot;scomodi&quot; cercando di &quot;spingerli&quot; in seconda pagina, nella speranza che essi non vengano notati dai lettori del forum. L&#39;unico modo di far fronte ad un tale comportamento, in perfetto stile fascista, è quello di reiterare quanto necessario il post che si intende porre all&#39;attenzione dei lettori.


Jo 18 luglio 2006 00:00
da: mjguel
Data: 17 Luglio 2006

Cronista alias joseph devi ancora rispondere.


Obbedisco:


PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!



Riferisci al duce!
statistico 18 luglio 2006 00:00
SEMPRE PIU&#39; GRAVI I RISVOLTI DEL CASO &quot;SISMIGATE&quot;.

Caso Abu Omar: nell&#39;interrogatorio il capo del Sismi
si è avvalso della facoltà di non rispondere
Pollari, la verità in una lettera: &quot;Informai di tutto il governo&quot;
E i pm chiederanno a Prodi: via il segreto di Stato.

Chiamato in causa l&#39;esecutivo di Berlusconi in carica all&#39;epoca.


Speriamo che finiscano tutti in galera.
matematico 18 luglio 2006 00:00
anche il collega statistico, come cronista, ha gli atti processuali? oppure fa pura illazione sulle speculazioni di qualche parte?
logico 18 luglio 2006 00:00
da: mjguel
Data: 18 Luglio 2006

x Scarafaggio

Se hai parlato di sterminio degli scarafaggi e sottinteso che intendevi sterminio dei comunisti ahahahahahahahah


Se parlava di &quot;acari&quot; forse poteva anche riferirsi ai comunisti: infatti gli acari sono rossi, come i &quot;comunisti&quot;! Ma ha parlato di scarafaggi e quelli sono neri: neri come i fascisti! Intendi?
mjguel 18 luglio 2006 00:00
Cronista alias joseph alias calunniatore devi ancora rispondere.

Il tema è questo:

DOPO GLI ARRESTI DEI DUE FUNZIONARI DEL SISMI,I COMUNISTI SI SONO SCHIERATI SENZA SE E SENZA MA CON I MAGISTRATI.NON IMPORTA SE I DUE FUNZIONARI HANNO AGITO PER IL BENE DELL&#39;ITALIA I COMUNISTI SONO DALLA PARTE DEI MAGISTRATI.

IERI IN SARDEGNA SONO STATE ARRESTATE DIECI PERSONE,TUTTE GRAVITANTI NELL&#39;AREA DELLA SINISTRA RADICALE. L&#39;ACCUSA E&#39; DI APPARTENENZA A BANDA ARMATA E DI ATTENTATI. LA PRESA DI POSIZIONE DEL DIRETTIVO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA NON SI E&#39; FATTA ATTENDERE. IN UN COMUNICATO DICONO: &quot;RETATA PROGRAMMATA E TEOREMA PISANU - UNICA LORO COLPA E&#39; DI ESSERE COMUNISTI&quot;.

AVETE VISTO CHE COERENZA.
MA COME,SOLO ALCUNI GIORNI PRIMA SI SCHIERANO CON I MAGISTRATI ORA DIFFENDONO GLI ARRESTATI.MA SI PUO&#39; ESSERE PIU&#39; BASTARDI? IO PENSO CHE AL MONDO NON ESISTA UNA CATTEGORIA PEGGIORE DEI COMUNISTI,ANZI UNA ESISTE: GLI SCARAFAGGI.
mjguel 18 luglio 2006 00:00
x matematico

Cronista e statistico o sono la stessa persona o sono due calunniatori.

x logico

Per te sarebbe logico così. Io gli scarafaggi li vedo rossi perchè somigliano ai comunisti e per questo,quando li trovo per strada, li schiaccio.
Scarafaggio 18 luglio 2006 00:00
Pensavo che gli acari fossero gialli.
Comunque da noi non ci sono ne comunisti ne fascisti, poichè noi scarafaggi viviamo in una specie di regime teocratico e ahimè cleptocratico.
Quindi da noi non c&#39;è nessuna libertà di pensiero.
Joseph 19 luglio 2006 00:00
da: mjguel
Data: 18 Luglio 2006

Cronista alias joseph alias calunniatore devi ancora rispondere.




Uffa!...E va bè...Apri bene le orecchie perchè questa è l&#39;ultima volta che te lo ripeto:


PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!

Riferisci al duce.


compagno Joseph


ps: Alex/mjguel, sei proprio un coglione pederasta, oltrechè fascista, naturalmente! Non hai ancora capito che cronista non risponderà più alle tue infantili ed insulse provocazioni?
logico 19 luglio 2006 00:00
Per te sarebbe logico così. Io gli scarafaggi li vedo rossi perchè somigliano ai comunisti e per questo,quando li trovo per strada, li schiaccio.

mjguel


Ho capito: sei daltonico..



Battona 19 luglio 2006 00:00
La mia famiglia ha una tradizione.Le donne sono tutte battone. Gli unici che ancora non battono sono i miei figli CRONISTA E JOSEPH.
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