Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Lucio Musto 13 luglio 2006 00:00
Mia madre morì a 96 anni finiti, per le conseguenze di un grave ictus, e negli ultimissimi giorni farfugliava appena.

Un paio di giorni prima della fine, una delle poche cose intellegibili che mi disse fu: "Ricordati di telefonare a scuola, per far dire ai ragazzi che io mancherò ancora qualche giorno..."
ale 13 luglio 2006 00:00
mi dispiace molto, e mi dispiace anche che in questo clima di tagli nessuno, sindacati per primi, spenda parole in nostro favore
da 1940 14 luglio 2006 00:00
mi sembra piu' giusto lasciare il posto a un giovane disoccupato,lei gia' percepisce una pensione credo.
e' sicuramente lodevole il pensiero ai ragazzi,ma pensi anche a quanti stanno aspettando un impiego!!!!
si goda la pensione,non esiste solo il lavoro....
ale 14 luglio 2006 00:00
non mi sono presentata in modo corretto, lo ammetto, ma non é di me che parlavo (sono solo 5 anni che insegno): lavoro a fianco di altre persone che hanno subito questo trattamento e che anziché dir qualcosa o provare a lottare si sono chiuse in un assurdo mutismo rassegnandosi al "fato" e dicendo proprio così: è ora che me ne vada! Lo so che é il normale e fisiologico destino di chi raggiunge l'età pensionabile, ma ciò che non ammetto é che dal ministero fino al 30 giugno abbiano detto tramite i giornali che ci sarebbe stata proroga e poi il 4 luglio abbiano invece sollevato dall'incarico tutti gli interessati senza nemmeno lasciare il tempo di sistemare le proprie scartoffie! Chi desidera rimanere nella scuola oltre l'età ( e sono davvero in pochi vi assicuro) lo fa per passione e sono proprio quelle persone che lasciano un segno nei ragazzi e nei colleghi e non vi sembrerebbe giusto proprio a loro dare almeno il tempo per salutare?
nadia 14 luglio 2006 00:00
personalmente ritengo che la pensione non debba essere imposta,ma libera scelta, il lavoro è la parte essenzile della nostra esistenza e interromperlo per obbligo vuol dire essere gettati fra coloro oramai inutili, la disoccupazione non si risove togliendo di mezzo gli altri, ma trovando risorse e le risorse ci sono se non vanno a finire nelle tasche di ignoti........
Insegnate 14 luglio 2006 00:00
Bisognava fare posto agli insegnanti comunisti per aggiungerli a quelli che vanno ad insegnare con l'Unità sotto il braccio.L'importante è okkupare tutto.
Lucio Musto 14 luglio 2006 00:00
X Ale

A me sembrerebbe giusto, in fondo la permanenza nel luogo di lavoro, e sopratutto nella scuola non è solo un mercimonio di prestazioni professionali contro quattrini, ma anche un intrecciarsi, crescere e cementarsi di relazioni umane e rapporti interpersonali. Vita, insomma.

Ma devi anche considerare le esigenze di una "ragion di stato" che vede in un provvedimento deciso, anche se doloroso, un valido messaggio da lanciare alle folle, fatte di persone ma anche e sopratutto di elettori, che dica: "Ecco, come vedete, ora le cose cambiano, e cambiano in fretta come avevamo promesso!"

Un cambiamento vistoso è più visibile ed incisivo di uno delicato.

Speriamo che sia anche più utile al paese.
ale 16 luglio 2006 00:00
caro lucio (scusate l'ardire)

avevo già risposto, ma chissà perché non é arrivato nulla sul forum...
vorrei chiederti a quale ragion di stato ti ispiri quando i fatti parlano di appena una decina di insegnanti in tutta la Toscana e pochi altri in tutto il paese? Il fatto é che hanno emesso un decreto di "rilancio economico" (così lo chiamano)per il quale quasi tutta la funzione pubblica subirà dei tagli e tanto per cambiare per il comparto scuola neanche tre righe: vi sono elencate tutte le categorie che faranno eccezione alle disposizioni del decreto (per le quali quindi la proroga ci sarà)ma per la scuola niente di niente!

Inoltre vorrei aggiungere che quel mare infinito di precari (che i sindacati aumentano senza alcun criterio )non si estinguerà certo per questi pochi pazzi che avevano chiesto di insegnare ancora due anni e ai quali dopo mesi di informazioni che dicevano il contrario é stato improvvisamnte comunicato il divieto!

p.s.il giornale sotto braccio forse non lo portano ma di fatto la scuola si sta riempiendo di persone che neanche sanno perché si trovano lì e i risultati si vedono...
Lucio Musto 16 luglio 2006 00:00
1 – Grazie per il “caro”, me ne sento onorato.

2 – E’ vero che di tanto in tanto per “qualche disguido” da un po’ di tempo si “perdono” degli interventi. Già altrove, nel mio “Verginità perduta?” me ne sono lamentato.

3 – Cercherò di spiegare meglio quella che ho chiamato “ragion di stato”. Effettivamente un po’ pomposa, come definizione, ma in sostanza volevo intendere:
Quando un nuovo governo prende le redini della nazione (questo come ogni altro, di qualunque colore e nazione si tratti), con le promesse elettorali e le “dichiarazioni programmatiche”, sbandiera una serie di “brutture” del passato “regime” che certamente saranno addrizzate. Asta immancabile di questo ostentato gagliardetto è la “moralizzazione” della cosa pubblica, delle istituzioni e delle amministrazioni.

Dopo le elezioni e la vittoria, occorre pure far qualcosa e soprattutto dare “visibilità” al fatto che “qualcosa” si stia facendo. e lo si stia facendo subito.
Per la massa di tutti noi ignoranti (nel senso che non siamo addentro ai singoli fenomeni) conterà poi più questa visibilità che non la portata effettiva dell’azione moralizzatrice.
Ecco perché l’etichetta “ragion di stato”.

Nello specifico, lei cosa lamenta (ed il suo lamento contribuisce a quella “visibilità” che dicevo)?
Lamenta che “NON” si faccia una “Cosa Contro Regola”, cioè che “NON” si permetta a chi “Secondo Legge” dovrebbe “Andarsene!” di “Restare Ancora!”

«Eh no!, cara Signora!!! questi Abusi Si Facevano Prima, Ora NON SI FANNO PIU’!!»

Che poi la “Immorale proroga” si riferisca a pochi valenti insegnanti, ad un insignificante numero di posti di lavoro e per un tempo miserrimo [i dati esatti non li conosco, sennò li riporterei], è del tutto irrilevante, paragonato al battage che se ne può fare per aver “Eliminato Una Sconcezza”.

Sono stato sufficientemente chiaro?... Se lei si guarda intorno di operazioni simili ne vedrà parecchie altre.

Ma è naturale. Non creda che io ce l’abbia con l’attuale governo più di quanto ce l’avessi col precedente. Io non mi occupo di politica, e normalmente non giudico e non intervengo.
Solo che certi dettagli mi turbano realmente, ma nella dignità di uomo, non in quella di elettore.
Come questo specchietto per le allodole da lei segnalato, ancor più come l’improvvido accenno del Capo dello Stato riferito oggi dal TG2, e che vedo qui sottolineato in altro “post”.
Quest’ultimo l’avevo sentito, ma non ci avevo fatto caso più di tanto.
Forse non sono cose socialmente gravi, ma se le noti, sono davvero sgradevoli!

Prolisso come sempre, come sempre non so far altro che scusarmi.

Grazie per l’attenzione.


Lucio Musto 16 luglio 2006 parole 418
________________________________________________________________________
ZaZaan! 16 luglio 2006 00:00
ale, ma sei sicura che non ce l'hanno il giornale sotto braccio?... guarda meglio!
E spesso non si tratta nemmeno di un foglio economico o d'informazione!

(e per quelli più giovani, guardagli in tasca: hanno il giochino elettronico!)
ale 17 luglio 2006 00:00
Sì ho capito cosa intendevi (mi scuso, ma il "lei" a questa età e in questo tipo di comversazione non riesco proprio a darlo) per ragion di stato ed era chiaro fin dall'inizio che alludevi alla necessità di gettar fumo negli occhi (preferisco dirla in parole povere) ai poveri e semplici elettori! Io tanto semplice non mi sento forse perché prendo sempre a cuore ciò che dico e ciò che faccio!

E non capisco proprio perché per dare visibilità e per far vedere che si sta facendo qualcosa non vengano davvero prese decisioni utili e risolutive!
Ci vorranno forse più dei fatidici 100 giorni, ma il risultato sarebbe senza dubbio più soddisfacente!
Sembra invece che l'unica cosa da fare sia "abrogare" tutto e tutti quasi che il nuovo schieramento prenda importanza dal solo "schierarsi" contro il passato!!

Io invece alla politica presto attenzione e mi appassiono alle idee, anche se poche persone riescono a dare voce a certi miei ideali!


x ZaZaan

Io insegno lingua inglese nelle scuole elementari e mi piace moltissimo! Ho tante classi e per ciascuna di esse parecchi colleghi e posso con certezza affermare che chi "sceglie" di stare con i ragazzi (non é che la percentuale qui voli molto in alto)lavora con entusiasmo, fantasia e passione! (e sì che loro meritavano almeno di saperlo per tempo che questo sarebbe stato il loro ultimo anno di servizio!)

Naturalmente c'é poi il rovescio della medaglia (mi dispiace ammetterlo, ma qui la percentuale tocca vette infinite) per il quale conta più il diritto insindacabile del sindacato che non il nome dei propri alunni!! (altro che giornale hanno questi!!)
A proposito di sindacati, ma loro non dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori...???

Ora mi scuso perché di discorso in discorso si va a finire nel nulla metafisico!

grazie a tutti!
Lucio Musto 17 luglio 2006 00:00
Per carità niente scuse! Il "tu" o il "lei" contano nulla. Vale solo il rispetto per gli altri.

Le decisioni "utili e risolutive" costano, sono pericolose (per i possibili effetti collaterali imprevisti) e spesso non sono nemmeno appariscenti.

In più, bisogna saperle fare, e non sempre è facile!

Buon lavoro!
ale 18 luglio 2006 00:00
in breve e ricapitolando:
noi parliamo di ideali e loro pensano a come "salvarsi la faccia" a spese di chi non può dar voce ai propri pensieri"

non voglio credere che chiunque al posto loro farebbe altrettanto e in ugual misura!!!
Lucio Musto 18 luglio 2006 00:00
Pess'a poco, si.

Nel senso che ognuno, un po' meglio, un po' peggio, a seconda di quanto sia bravo e di quanto si sia indulgenti noi nel giudizio, fa quello che può

Certamente meno di quanto noi vorremmo che facese

Certamente molto meno di quanto promesso in campagna elettorale.

Credo, e per parte mia posso confermarlo, che sia sempre stato così.

ale 18 luglio 2006 00:00
caro lucio (ormai mi dò alla confidenza)

mi dispiace di avvertire nelle tue parole una nota di rassegnazione che non dovrebbe appartenere ad una mente così vivida e acuta come la tua!

Come tutti sappiamo é assai più facile promettere che mantenere, ma sta a noi mettere in evidenza le incongruenze e le dichiarazioni disattese!

Lo so che i miei sforzi servono a ben poco: mi sono rivolta a tutte le associazioni sindacali esistenti (e non sapevo ce ne fossero tante!)nonché alle segreterie dei ministeri dell'istruzione e dello sviluppo economico ma non ho ricevuto nemmeno un cenno di risposta, l'unico messaggio che mi é arrivato é stato per dirmi che ormai é tardi, nulla si può cambiare!
E qualcuno potrà giustamente osservare "ma chi te lo fa fare? Perché te la prendi tanto? "
E' una questione di principio e se anche non otterrò un bel nulla mi va di dire che questo decreto Bersani é più di un semplice pasticcio: mescolando insieme categorie disparate e uniformando i trattamenti non hanno fatto altro che penalizzare tutti!Non si può legiferare pensando ad ogni singolo individuo, certo, ma neanche livellare fasce tanto dissimili tra loro!

Ad ogni modo proprio mentre scrivevo a qualsiasi ente o associazione ritenuta utile mi sono imbattuta in questo spazio di scambio e conversazione...e devo dire che é stato molto piacevole trattenermi!
Lucio Musto 19 luglio 2006 00:00
E’ vero, sì, piccola amica,
in questo mondo molto, va mutato.

Ma io vi prego: attenti!
usate la prudenza.

Che il padellone nostro
è traballante assai,
e sotto, assai vicino,
brucia la brace, atrocemente brucia!
------

Pare anche a me, che questo decreto sia un pastrocchio, ma non ne capisco granché.

Non sono rassegnato; solo non ho la veemenza dei miei vent'anni, e dopo averne visti tanti, di polpettoni, un pò mi sono adeguato.
Pensa che faccio il timballo di maccheroni anche con le uvette, e la pasta frolla dolce intorno.
Perché l'importante è rendersi credibile. Gli ospiti assaggiano, e "comunque" lo trovano buonissimo!
ZaZaan! 19 luglio 2006 00:00
ale, sei micidiale!!!

Praticamente sto' decreto Bersani l'hai disintegrato!... in una settimana, mamma mia!
meglio averti per amica!
ale 20 luglio 2006 00:00
x Zazaan!

lo sai che altro mi hanno detto dall'ufficio scolastico regionale? Che non hanno il coraggio di contestare le disposizioni emanate perché dal ministero dell'istruzione neanche lo sapevano che tale decreto riguardasse anche la scuola!!!

Ma é possibile?
ale 20 luglio 2006 00:00
x lucio
a furia di parlare di pasticci ti ho fatto venire in mente polpette e timballi...non so se mi devo sentire lusingata...
so che per essere credibili devi crederci almeno tu e non curarti delle difficoltà o dei rischi...talvolta può andar bene...ma adesso ...non so come riuscire ad impedire l'inevitabile!!!



p.s. tra le tante tue doti pure sai cucinare ? E' incredibile!

p.s.lo sai che anche a casa mia mettevano l'uvetta nel timballo?
Lucio Musto 21 luglio 2006 00:00
ale, ti prego...

polpette e timballi sono cose serie, e vanno fatte secondo regole e tradizioni precise e rigorose... non facciamo confusioni!

Ho dei dubbi che per essere credibile in una cosa debba crederci tu per primo.
Qualche volta forse si, ma forse è meglio che lo affermi (al tuo posto) qualcuno di autorevole... sia pubblicato su un certo giornale... o scritto in un libro di successo.
Vedi ad esempio il "Codice da Vinci". Un bel libro, che ha venduto tante copie, si è trasformato in Rivelazione!... o il calciatore Ronaldo... il famoso "fenomeno" che di "fenomenale" ha mostrato solo la capacità di far fesso tutti.

No, non lo sapevo che a casa tua l'uvetta ce la mettevano, ma tu mi sembravi di famiglia seria!
ZaZaan! 21 luglio 2006 00:00
Si, è possibile!

Tu chiedigli se sanno chi li ha creati... forse non sanno nemmeno questo!
ale 21 luglio 2006 00:00
mi stupisci lucio!

io purtroppo non sono tanto brava a cucinare perché ho sempre improvvisato a seconda del momento e della compagnia (anche se devo dire che per ora sono sopravvissuti tutti ai miei "esperimenti"!)

Ma come puoi davvero dirmi che talvolta basta l'autorevolezza della voce per rendere credibile quanto dici?
Solo se non ascolti e non ti fermi a riflettere! Tutto può diventare scontato, ma se non ti immedesimi in quanto dici o senti dire come puoi essere sereno e continuare a scoprire qualcosa di "fenomenale"???

Il libro "rivelazione" l'ho comprato da tanto tempo, ma non sono mai riuscita a leggerlo! E' un po' come quando tutti ti dicono "vai a vedere quel film: é bellissimo!" ed io allora perdo ogni interesse...
Lucio Musto 21 luglio 2006 00:00
ale, ti sei risposta da sola:

"Solo se non ascolti e non ti fermi a riflettere!..."

Secondo te, ce ne sono molti di quelli che ascoltano?... e di quelli che si fermano a riflettere?...

Se così fosse, avremmo l'80% di schede nulle e il 18% di bianche, alle elezioni!
ale 21 luglio 2006 00:00
Le schede bianche significano dubbio, incertezza, astio e ribellione, ma altro discorso farei per quelle nulle, non credi? Sono sempre pronta a credere nella buona fede altrui, ma a tutto c'é un limite!

Mi vuoi proprio dire che sono in netta minoranza? Ne sono lieta perché la parola "omologato" non mi é mai piaciuta!

Meglio un 2% di passione che un 98% di acquiescenza...anche se capisco che non puoi puntare sulla qualità se punti a vincere le elezioni!
Lucio Musto 22 luglio 2006 00:00
No ale.

Le schede bianche dicono indifferenza; solo quello. Sono astensioni e significano esattamente "Una qualsiasi delle risposte possibili per me è uguale"

Le schede nulle invece significano protesta o (al più) ignoranza. E valgono per quel che contengono. Se in una votazione politica avessimo una quota consistente di schede nulle con su scritto "Via il Presidente della Repubblica" la cosa si risaprebbe, ed il Signor Presidente dovrebbe tenerne conto.

Secondo me (ma è noto che io non mi occupo di politica e mi dichiaro comunque non-democratico) l'obiettivo del cittadino onesto e democratico non dovrebbe essere quello di "vincere le elezioni" ma quello del trionfo della volontà maggioritaria della popolazione.

Invece, e lo vediamo costantemente, in tempo di campagna elettorale è tutto un accapigliarsi per trovarsi alleanze (appunto elettorali) con non importa chi pur di confondere ed imbrogliare gli elettori più sprovveduti ed arraffare qualsiasi voto. Allo spoglio poi qualsiasi broglio è lecito purché non sia scoperto, e poi... Ognuno per la sua strada!
Con le conseguenze di ribaltoni, tradimenti, franchi tiratori, maggioranze finte, democrazia beffata ed elettori turlupinati.

Questa realtà tu la chiami passione?
Se si, puoi farlo. Te ne riconosco il diritto. Ma questa passione, se permetti, io non ce l'ho. Io preferirei che vincesse la volontà popolare, non "a qualunque costo" la mia fazione.

Perciò non mi occupo di politica.
Perciò non riconosco questa codificata presa per i fondelli come democrazia.
ale 23 luglio 2006 00:00
Sai lucio io non ho mai vinto nulla, (neanche l'ovetto kinder con la sorpresa speciale becco mai) però credo che chi spera nelle lotterie come nei risultati elettorali vada rispettato e se le campagne elettorali sono diventate un teatro dell'assurdo non dobbiamo solo fare dell'autocritica: senza lasciarci prendere dal senso di impotenza, dobbiamo darci da fare!
Se una cosa é sbagliata é inutile che ce lo diciamo tra noi e che poi si concluda con il solito "tanto é tutto uno schifo, la politica é solo un compromesso,....etc."

La passione come la intendo io é non certo assistere ai voltafaccia o alle farse con le mani in mano: a votare ci vado perché ci credo e non solo! Cerco nel mio piccolo di informarmi e andare fino in fondo in tutte le questioni che mi interessano!

Qualche giorno fa ho partecipato ad un dibattito con Vittorio Feltri il quale in poche parole ha riassunto le sorti della nostra politica: i partiti comunisti e pseudo comunisti, profondamente radicati nella nostra cultura e alimentati da innumerevoli fonti d'informazione, cultura e aggregazione sociale fanno leva su una metà circa della nostra popolazione. I partiti di centro non esistono in quanto tali, ma si danno un gran daffare per accaparrarsi il carro del vincitore mentre i partiti di destra non esistono più se non di nome (il simbolo già è in discussione)e fra un po'si troveranno più a sinistra della sinistra storica...cosa ci riserva dunque il nostro futuro? Feltri da uomo disincantato qual é ha risposto che non vede futuro di sorta; io invece ne vedo uno molto roseo, quello di persone che come me credono nella possibilità di fare e crescere e proprio perché ci credono provano a fare qualcosa!

Non ti garantisco il successo, tantomeno cambiamenti radicali, ma la mia coscienza mi impone di farmi avanti e non di starmene in disparte ad osservare!
Tra l'altro neanche fumo, sai che barba starmene lì a guardare senza far niente...!


Lucio Musto 23 luglio 2006 00:00
Cara ale (mi dispiace, che mi hai tolto il “caro”, io sono sempre io)

ancora una volta ti sei risposta da sola, e ti sei risposta bene:
“a votare ci vado perché ci credo e non solo! Cerco nel mio piccolo di informarmi e andare fino in fondo in tutte le questioni che mi interessano”
certo, è così, esattamente così che si fa! Sarebbe auspicabile e forse in futuro sarà realtà, grazie a te e ad altri entusiasti come te, che tutti, o almeno la stragrande maggioranza di quelli che vanno a votare facessero altrettanto!

Allora sì, che il voto sarebbe espressione della volontà cosciente del popolo!

Talora qualcuno mi chiede, (mi stupisco che non l’abbia chiesto anche tu) perché io mi dichiari non-democratico: «… una personcina così dabbene come lei!...» mi dicono.

C’è un perché individuato, nel mio dissociarmi. Perché la democrazia presuppone, per funzionare, l’esistenza della stessa cultura che pretende di dare alla gente.

Ora, tu sei insegnante e puoi capire a volo, questa è quella che si chiama “contraddizione in termini”.
Se tutti fossero già democratici, la democrazia sarebbe sovrabbondante, così come non ha senso una legge che vieti di fare qualcosa che nessuno farebbe mai!

Il fatto che “tu” abbia uno spirito democratico e vada a votare secondo “scienza” oltre che “coscienza” democraticamente non serve a nulla se sei sola o fai parte di quel 2% che dicevamo qualche giorno fa. Perché in democrazia, come sai, occorre il 50% + un voto.
E se il 50%+ 1 voto vota in modo non-democratico ad esempio perché imbonito da quello o da questo, la democrazia non c’è, e quindi non può insegnare niente.
Chiaro il semplice concetto?... la nostra quindi non è una democrazia, ma un qualcos’altro mascherato da democrazia, e ne dai tu per prima conferma quando scambi la tua “passione politica”, la tua battaglia elettorale, e la vittoria di quelli che a te sembrano migliori, con valori democratici.

Il fatto di essere non-democratico infine, non significa essere abulico, come forse vuoi insinuare.
Anch’io ho dei miei pensieri, delle mie “verità”, un mio “credo” e, come dici tu “delle cose che mi interessano”. Forse mi informo di quelle, forse cerco di andare anche in profondità, forse cerco di testimoniarle ed anche battermi per esse.

Molto probabilmente sono diverse da quelle che infiammano te. Ma questo significa meritare la tua indifferenza o, peggio, il tuo disprezzo?

Ma sei sicura, tu, di appartenere a quel 2% di democratici veri?

Con simpatia

Lucio Musto 23 luglio 2006 parole 411

ale 27 luglio 2006 00:00
Carissimo Lucio (così pareggio i conti!)

io non parlo mai di democrazia perché il termine non mi ha mai convinto più di tanto e poi non mi permetterei mai di pensare a te, come a chiunque altro mai visto, né conosciuto come ad un anti-democratico! (quando poi questa fosse davvero un'offesa)
(é bellissimo lanciarsi la palla in discussioni che prendono avvio da parole non dette o da idee scaturite così...dalla nostra mente assai contorta)

Tra l'altro la mia impressione é che tu lotti moltissimo...soprattutto con la tua intelligenza che talvolta (almeno per me) é di ostacolo più che d'aiuto...

Io parlo di passione per esprimere la mia volontà di fare e di tradurre in fatti il mio pensiero e non oso pensare di risolvere conflitti internazionali né tantomeno di riportare l'equilibrio in una scena politica alquanto deludente però voglio muovermi proprio perché osservo i fatti e la realtà attorno a me, e concludo che c'é bisogno di ricreare una volontà attivista per contrastare le decisioni incondivisibili che altri prendono al posto nostro!
Sai nonostante abiti vicino ad uno dei litorali più conosciuti del nostro paese preferisco andare al mare su una spiaggia poco conosciuta che proprio perché non é la meta dei turisti più facoltosi o fotografati non viene né pulita né controllata dall'amministrazione di competenza. Normalmente quando andiamo portiamo con noi guanti e sacco e lo riempiamo di schifezze di ogni sorta! Ad un mese circa di questo ben strano comportamento ho notato negli ultimi giorni che i mozziconi hanno diminuito la loro frequenza e che le bottiglie di plastica si trovano magicamente più nei cesti dell'immondizia che non dietro allo scoglio...!
Sarà che il caldo può dare alla testa, sarà che quando qualcuno fuma vicino a me faccio volentieri notare che i suoi resti possono trovare destinazione migliore dell'acqua miracolosamente cristallina...fatto é che tutti sembrano godere maggiormente della spiaggia mantenendola in un aspetto più civile!
Non so perché ti stia raccontando queste cose e non so neanche che legame possa esistere tra un'ingiustizia di cui nessuno parla (a parte me) e che comunque sta proseguendo il suo corso indisturbata e il mio scrivere di passioni quando spesso tutto si riduce a calcoli di convenienza !

Ps nel 2% c'é talmente tanto posto per i volenterosi che quasi quasi ne faccio un partito!

Ps sono sicura che tu non sia un tipo "abulico" anzi...
Lucio Musto 27 luglio 2006 00:00
cara ale,


dici a me dei tuoi comportamenti di “passione” perché qualcosa ti ha fatto intuire che sei nel posto giusto per parlare. Ed io avverto un tuo bonario rimbrotto per non essermi presentato per primo.

In effetti molto spesso nella vita, e sistematicamente in questo forum ci sbracciamo a dire quello che non siamo, quello che rigettiamo e ci fa schifo, certo per una sorta di pudore che ci blocca nel manifestare invece il “più” di noi stessi; i desideri, gli obiettivi o, come dici tu, appunto le “passioni”. In una parola, ci vergogniamo di dire come siamo fatti e cosa pensiamo.

Rimedierò in parte alla mia mancanza raccontandoti che la mia parte attiva (quella non-abulica, per intenderci) si riduce a molto poco, ma assai pesante ed intensamente vissuta.
Semplicemente io cerco di essere coerente. E di esserlo sempre.
Con me stesso, con i miei principi, con i (pochi) valori fondamentali in cui credo, con l’assoluto che mi pare di intuire al di là del mio sensibile e che sento immancabile.

«Come tutti!...», si potrebbe dire! - No. la mia esperienza del mondo mi suggerisce: «più di tutti!... molto più intensamente di ogni altro che conosco!...». Ma non giova il giudicare.

Il fatto è che io sono davvero “senza se, e senza ma”, e se considero un principio o una regola valido lo applico senza sconti e senza tentennamenti. Agli altri, e primariamente a me stesso; “atrocemente”, come dice una signora che mi onora della sua amicizia; “come un mulo” si potrebbe dire altrettanto correttamente. Per me il distinguo non esiste.

Seguendo Orazio (“…inter spem curamque/ fortunas inter et iras/ omne crede die / diluxisse supremum / Grata supervenit/ quae non sperabitur hora…” presso a poco), io mi sforzo di vivere davvero ogni attimo come fosse quello supremo della mia vita.

Sono triste, malinconico e pessimista. Giustificatamente, perché a volte, molte volte, troppe volte quella consequenzialità che vorrei fosse in me cristallina è parecchio torbida, e lo sforzo che dicevo faccio per vivere coerentemente si rivela insufficiente.

Faccio così, spesso, quella che si può dire “esperienza di peccato”.
Mi suicido, allora?... No.
Perché fortunatamente, fra le mie certezze c’è anche quella dell’esistenza della Misericordia, che giudicherà la nostra vita con quell’Amore che in lei, e solo in lei, supera la legge.


Lucio Musto 27 luglio 2006 parole 382
________________________________________________________________________
⚠ segnala contenuto inappropriato