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Roberto 16 luglio 2006 00:00
che palle (con rispetto parlando)..

ma volete darvela o no una leggiucchiata alla Bossi-Fini e imparare cosa sono i decreti infrannuali che, ripeto per duecentesima volta, non c'entrano nulla con sanatorie e regolarizzazioni?
Lo stesso ministro Ferrero deve smetterla di usare il termine regolarizzazione a sproposito (lo ha fatto anche ad un question time in parlamento, gli avrei dato uno schiaffone), in quanto, come ho già detto in un'altra discussione, l'extra-UE deve seguire la stessa procedura che è in vigore da 4 anni per essere assunto da un datore di lavoro. Cioè ritirare il visto per lavoro al consolato italiano nel SUO paese, quindi deve necessariamente essere in quell'occasione fuori dal nostro territorio.
Questa procedura, di aumento delle quote d'ingresso tramite decreti durante l'anno, è stata approvata e inserita nell'attuale TU sull'immigrazione dal GOVERNO BERLUSCONI e non è una sanatoria.

Da ultimo faccio notare che la Bossi-Fini è tutt'ora in vigore, con le conseguenti procedure di espulsione. Quindi non serve a niente all'extra-UE sbarcare adesso, se la legge che devono applicare le questure/prefetture nell'emanare i decreti di allontanamento è sempre la stessa, (visto che non si sa ancora come e quando verrà sostituirà la L.189/02)

Casomai chi ci sta speculando sono i trafficanti di esseri umani. Visto che l'italiano medio (compresi i politici, purtroppo) non conosce la procedura per mettere sotto contratto un cittadino non comunitario, la storia della (falsa) sanatoria viene certamente usata per illudere gente il cui arrivo in questo momento non serve a un bel niente, se non ad intasare i CPT e ad ingrassare il portafoglio di chi approfitta della povertà altrui.
Prpro 16 luglio 2006 00:00
Si è vero quel che dice Roberto e concordo con il suo post, ma voglio ricordare che spesso gli immigrati usano l'Italia semplicemente come una meta di slancio. Una volta dopo essere giunti qui, essi percorrono altri Km per giungere a quelle destinazioni che a loro interessano veramente. Cioè per giungere in Germania o in Francia oppure anche in Inghilterra, Olanda, Belgio o Scandinavia.
[email protected] 16 luglio 2006 00:00
scusa cosa c'entrano i decreti?? e poi i decreti chi li fa? il governo in carica, in base alle proprie valutazioni.
puoi ripeterlo per la trecentesima volta, ma fuori luogo perchè qui non stavo parlando di quello che dici tu, ma di previsioni di regolarizzazioni... o vuoi entrare anche nella mia testa?
ho notato una certa tendenza, dei dati di fatto, ed ho fatto le mie osservazioni, che magari si riveleranno sbagliate

anche per l'applicazione delle leggi c'è una certa discrezionalità, soprattutto quando al governo c'è chi vorrebbe chiudere da domani i Cpt

sul fatto dei trafficanti sono d'accordo, è ovvio che quelli che ci mangiano su questo traffico sono solo loro..ed è davvero molto "strano" che non si riescano a combattere...
Luca 17 luglio 2006 00:00
italiano... la tua stupidità non ha limiti.
cambia nick... non sei degno di chiamarti italiano COGLIONE ti cazerebbe a pennello
italiano 17 luglio 2006 00:00
luca, non mi stupisco che tu sia italiano, sapevo che c'erano anche tanti cretini ed uno l'ho trovato!
complimenti per la tua analisi seria e per l'approccio costruttivo al problema.
ah dimenticavo.. coglione!
Luca 17 luglio 2006 00:00
scusa COGLIONE italiano...
mi spieghi il tuo approccio costruttivo?
ahhh per non parlare della tua analise seria del problema...
italiano 17 luglio 2006 00:00
semplice: io ho scritto quello che pensavo. lei no. oppure semplicemente lei non pensa niente, nel qual caso mi scuso.
ciao coglionazzo.
italiano 17 luglio 2006 00:00
ah, una piccola differenza tra me e lei: io parlo di un argomento serio, lei.. anzi tu rispondi con degli insulti. la mente malata è la tua, caro idiota
Paolo1 17 luglio 2006 00:00
Pippo 160706,
che gli immigrati stiano in Italia per poco, che poi vanno in Germania o altrove, e' una delle tante frottole messe in circolazione per evitare che le masse si muovano contro gli immigrati, insomma e' come se dicessero "guarda che il disturbo dura solo due minuti poi va via da solo non occorre che fai niente" ... per impedire che si faccia qualcosa. idem sugli immigrati che sarebbero poveri disperati (col cellulare satellitare!), che farebbero lavori che noi rifiutiamo (magari me ne offrissero!), etc etc.
Se stessero qui tanto poco non ci sarebbero un 400.000 figli di immigrati nelle scuole italiane, e nel 2005 non si sarebbero dati la pena di comprare il 15% degli alloggi venduti.
Prpro 17 luglio 2006 00:00
Innanzi tutto io mi chiamo Prpro e non Pippo, caro Paolazzo del mio culazzo.
Io non ho detto che gli immigrati stanno qui due minuti, e poi vanno subito via.
Bensì ho detto che in Italia ci stanno un po' trovano un lavoro per raccimolare un po' di soldi, e con quei soldi raccimolati partono per le loro mete davvero ambite. Questo è testimoniato dal fatto che in Italia ci sono più immigrati al Nord che al Sud, e se va a vedere scoprirà che gli immigrati appena giunti in Italia ovviamente dal Sud, prima stanno un po' là a lavorare, mettono da parte un po' di soldi e dunque in seguito si recano al Nord d'Italia. Stessa cosa accade con l'Europa, altrimenti perchè dovrebbero esserci sempre più immigrati in Francia, in Germania, in Belgio, in Olanda, in Scandinavia o in Inghilterra rispetto all'Italia?
Camerata 18 luglio 2006 00:00
Che la legge Bossi-Fini non sia suffiente è risaputo.Loro volevano farla una legge che regolasse veramente l'ingresso degli stranieri in Italia ma sono stati accusati di razzismo.E' ora di finirla, in Italia deve entrare chi è in regola gli altri vanno espulsi immediatamente,altro che ricorsi a tar e tribunali vari.A calci in culo devono mandarli via gli irregolari.
Roberto 18 luglio 2006 00:00
X Camerata

Non mischiamo però capra e cavoli..
Il grosso problema della Bossi-Fini è che non consente di far incontrare datore di lavoro - cittadino non comunitario, in quanto non ha previsto una categoria di visti appositi per favorire la conoscenza dei soggetti che dovrebbero sottoscrivere un contratto..
Non è una questione razzista, è una questione (di fatto) che impedisce l'applicabilità dell'assunzione a distanza, che rimane una pia illusione.

Per forza poi entrano quasi tutti come clandestini, per farsi assumere tramite i decreti flussi dopo aver lavorato in nero (ed aver instaurato un rapporto di fiducia con il datore di lavoro, visto che altra strada non esiste)..

Per le espulsioni a calci in culo, ovviamente che valgano per tutti, non solo per i neri o gli arabi..
Poi facciamo magari però anche una bella leggina da regime dittatoriale fascista, per obbligare le donne italiane a fare le badanti, visto che non se ne trovano molte di connazionali che vogliono fare questo lavoro, dove devi imboccare, pulire culi e cambiare pannoloni.

Cominciamo (sul serio) magari a rimpatriare quei 10000 che sono in galera perchè trovati senza documenti.. (come previsto dalla Bossi-Fini per i recidivi, fino a 5 anni di reclusione, per il non possesso di un titolo di soggiorno, senza aver commesso nessun altro tipo di reato) questa sì una bella stronzata che, oltre a non aver per nulla frenato la clandestinità, contribuisce ad affollare le carceri e costa un sacco di soldi allo stato.






nadio 18 luglio 2006 00:00
quei 10000 che sono in galera perchè trovati senza documenti..

senza documenti e che non si sono fatti riconoscere per essere rimpatriati.. eheheheh...
Paolo 1 18 luglio 2006 00:00
Caro Pr... 170706,
in Inghilterra e Francia ne hanno molti (a volte dicono troppi) perche' erano stati piu' bravi nel farsi degli imperi coloniali, con il piccolo dettaglio che dissero ai colonizzati che potevano venire da loro ... e quelli lo hanno fatto, e' per questo che l'Inghilterra e' piena di Indiani e Pakistani, e la Francia di Algerini.

Camerata,
non si tratta di espellere a clacioni solo gli immigrati irregolari, ma tutti, anche quelli regolarizzati. Cosa vuoi che importi a un disoccupato italiano se il suo posto di lavoro glielo ha rubato un immigrato irregolare o uno regolare? Siamo seri!

Roberto,
certo tutti preferirebbero un lavoro bello e ben pagato, ma credo che piuttosto che finire sotto i ponti o fare le puttane molte Italiane sarebbero disposte a fare quei lavori che si dice rifiuterebbero.
Paolo
Roberto 18 luglio 2006 00:00
X nadio

Non capisco se dici sul serio..
Stanno in galera perchè trovati senza permesso di soggiorno, ma sono già identificati in quanto tale sanzione scatta quando l'extra-UE, già processato ed espulso, viene trovato nuovamente sul territorio.. quindi saprebbero benissimo dove rimandarli..
Roberto 18 luglio 2006 00:00
X Paolo 1

La differenza è che l'italiana non va a fare la puttana o sotto i ponti, perchè di solito ha una famiglia che gli permette di procrastinare la sua attesa a trovare un lavoro soddisfacente.. mentre l'extra-UE, che viene qui di solito senza nulla (e spesso indebitato) si accontenta anche di situazioni umili e pagate al minimo. Che sono sempre meglio della miseria che lo spinge ad andarsene dal suo paese.

E sugli altri lavori il discorso "siamo seri" facciamolo fino in fondo. Andiamo a vedere in quali tipi di impieghi sono maggiormente utilizzati gli extra-UE.
E forse dovremmo dare un'occhiata ai datori di lavoro, ai quali fa comodo che sia così.. e che non sono mai stati bastonati dal governo precedente, che poteva farlo avendo la possibilità di identificare gli abusi tramite i nominativi scritti sui contratti di assunzione.
Hai visto forse un clandestino di quelli in coda alle poste qualche mese fa venire fermato ed espulso, e denunciato il suo "padrone" che fingeva di assumerlo a distanza? Io no.. guarda caso..


Camerata 18 luglio 2006 00:00
x Paolo 1

Non credo sia possibile mandarli via tutti. Non sono poi così sicuro che certi lavori gli Italiani vogliano farli. Prendi come esembio le badanti,stanno 24 fisse in una casa ad assistere gli anziani. Lo stipendio che prendono,se consideri anche vitto e alloggio, non è basso.Nonostante questo nessuna Italiana farebbe questo lavoro a tempo pieno.
Prpro 18 luglio 2006 00:00
Vero quello che hai detto a proposito dell'Inghilterra ma rimane il fatto per cui in Germania ad esempio ci sono sempre molti più immigrati rispetto a quanti ce ne siano in Italia. E la Germania nonostante tutto, non riuscì mai a costruirsi un suo stronzissimo impero coloniale tanto vasto in tutto il mondo. Quindi in parte ho ragione anch'io. Tra l'altro se gli inglesi hanno aperto le porte alla gente che aveva sfruttato, son cazzi loro (degli inglesi) anche adesso.
Se in Italia il datore di lavoro ti dice di far la fila perchè prima di te ci sono gli immigrati vorrà dire che in Italia quelli che hanno più voglia di lavorare sono gli immigrati, o no? I quali questi immigrati lavorerebbero anche in nero piuttosto di non finire sotto i ponti etc. Altrimenti perchè sarebbe così? Per caso perchè i datori di lavoro italiani amano fare dispetti al nostro paese!? Non credo ma é semplicemente perchè i datori di lavoro preferiscono gli immigrati, appunto perchè essi non si fanno problemi anche a lavorare in nero etc. Non potrebbe essere altrimenti!
A proposito di quel che hai detto in risposta a Roberto, non credi che la stessa cosa valga molto più spesso per gli immigrati? E qui torna il solito discorso di prima. Altrimenti come si spiegherebbe che i lavori sporchi vengono svolti sempre più dagli immigrati.
nadio 18 luglio 2006 00:00
sì roberto, ma per la legge sono punibili, perchè non hanno dato seguito al provvedimento di espulsione.
Alex 18 luglio 2006 00:00
Non credo ma é semplicemente perchè i datori di lavoro preferiscono gli immigrati, appunto perchè essi non si fanno problemi anche a lavorare in nero etc.

Sì certo, ma il fatto che alcuni accettino (e comunque siano costretti ad accettare) situazioni non regolari danneggia gli altri lavoratori e distrugge anni di lotte sindacali per ottenere i giusti diritti.
Un irregolare può solo lavorare in nero, quando va bene. Il che danneggia tutto il paese, tranne chi gli ha dato quel lavoro.
Il fatto che i cinesi facciano lavorare i bambini 14 ore al giorno non vuol dire che si debba seguire quella strada, non possiamo tornare indietro.
Regolarità e tutela del lavoro sono da salvaguardare sempre, a vantaggio di tutti.
Paolo 1 19 luglio 2006 00:00
Vedo che la pensate praticamente tutti diversamente da me, ma facendo conto sulla vostra buona fede e intelligenza cerchero' di rispondere.
Roberto,
-non tutti gli Italiani hanno una famiglia alle spalle
- milioni di Italiani fanno da anni lavoro nero, pagato male e senza contributi, quindi non e' vero che non ci si adatti
- non e' vero che gli immigrati siano dei disperati e a casa loro facciano la fame, i veri disperati muoiono di fame e non arrivano qui, quelli che arrivano sono gente della piccola borghesia, con tanto di telefono satellitare, con case di proprieta' e migliaia di dollari da pagare ai loro funzionari per ottenere documenti piu' o meno falsi e altrettanti dollari per gli scafisti, ma si deve tener conto che 2000 dollari nel Terzo Mondo hanno un potere di acquisto enormemente superiore, se ue miliardi vivono con meno di due dollari al giorno e' perche' con quella cifra si riesce a vivere, qui non basterebbe per un panino, tutta questa gente viene qui come investimento, tipica la risposta di una colf filippina intervistata da Oggi2000, ha detto che nelle Filippine c'e' lavoro, ma qui quadagna di piu' (bell'anima cristiana, il tutto a spese nostre).
Camerata, se si volesse, si riuscirebbe a espellerli eccome (potremmo tenerne uno due del calibro del fu premio Nobel Abdus Salam, che lavoro' a Trieste, gli altri fanno lavori di routine che potremmo fare noi);
non e' vero che noi rifiutiamo certi lavori, tranne qualche rara eccezione in realta' non ci vengono nemmeno offerti, ad esempio da una decina di anni in Alto Adige non chiamano piu' studenti o disocupati italiani a raccogliere la frutta, ma solo Polacchi e adesso anche Cechi (si vede che li vogliono proprio extra comunitari!)
Purtroppo c'e' una martellante propaganda pro immigrati, di cui forse anche voi siete vittime, e tutte le organizzazioni politiche e sindacali (compresa la UGL) sono schierate con gli immigrati, difendono i loro interessi, e del nostro diritto al lavoro se ne infischiano. Hai mai visto Forza Nuova organizzare una manifestazione di disoccupati italiani, che blocchino gli ingrassi di una fabbrica e dicano "di qua non entra ne' esce nulla finche' non rimandate gli immigrati a casa loro e date il lavoro a noi"? No, eh! Molta gente e' scontenta, ma evidendemente non riescono a organizzarsi e a farsi sentire.
Prpro, e' vero che in Germania e Svizzera ci sono stati da decenni milioni di immigrati, prima italiani poi turchi, curdi e ora dell'Europa orientale, secondo me prima era dovuto a una economia che correva, ora la cosa ha preso una piega diversa, spesso licenziano lavoratori tedeschi (dispostissimi a continuare a fare il proprio lavoro) e li sostituiscono con Polacchi o altri, sottopagati.
Riprendendo il ragionamento di Alex, potrei schematizzare che gli immigrati sono usati dai padroni come un'arma, direttamente contro i disoccupati come me, che non riescono a trovare lavoro perche' glielo rubano gli immigrati, e indirettamente contro tutti i lavoratori, perche' se ai milioni di lavoratori in nero italiani si aggiungono milioni (dai due ai cinque milioni in Italia) di immigrati, per la legge della domanda e dell'offerta anche chi lavora e' sottoposto a un enorme pressione, perche' accetti modifiche contrattuali, stipendi piu' bassi, orari flessibili, etc. Quindi i padroni non vogliono gli immigrati perche' sono piu' bravi, o piu' disponibili, o per fare un "dispetto" ai loro connazionali, ma come uno strumento di guerra sociale contro le classi lavoratrici, sperando di piegarle e di indurle ad accettare qualsiasi condizione (e teniamo conto che ci sono gia' milioni che hanno accettato di lavorare in nero, quindi chissa' a cosa mirano!).
Gli immigrati da certi paesi poi accettano facilemnte un sistema di sicurezza basato sui figli e non sui contributi versati, e anche questo va bene ai padroni. Etc etc.
Ciao
Paolo
Prpro 19 luglio 2006 00:00
Non credo proprio che in buona parte del mondo economicamente sottosviluppato, si riesca a vivere con meno di due dollari al giorno. La tua affermazione Paolo è demenziale, se fosse vera di certo non avremmo il problema della fame nel mondo, che invece c'è, e non riguarda solo due miliardi di persone ma ne riguarda tante altre. Questo problema non è presente solo in Africa ma anche in Asia e in america latina, seppur in modalità diverse, e dunque nonostante il costo della vita là sia più basso (a parte alcune eccezioni) con due dollari al giorno di certo non si riesce mica a vivere.
Vero quello che hai detto a proposito del lavoro nelle Filippine, ma se è così d'altronde che scandalo c'è nel fatto che alcuni Filippini vengano in Italia? La loro situazione è certamente molto meno grave rispetto a quella di molti altri immigrati, però non ci trovo nulla di scandaloso nella loro immigrazione. Se nel loro paese a causa dei guadagni bassi non riescono ad arrivare a fine mese è logico che andranno in cerca di altri paesi in cui lo stesso lavoro è pagato di più. Ognuno ha diritto ad una vita dignitosa ma senza accontentarsi di fare una vita appena dignitosa. Poi non è che siano tanto leggere le loro occupazioni. Il problema se mai è che questi possono essere considerati benissimo come degli immigrati "superflui" perchè fra tutti sono di certo i più benestanti. In quanto tali essi sono coloro che provocano più problemi, al nostro paese. Ad una paese come l'Italia, che ha già problemi di disoccupazione interna riguardante la popolazione autoctona.
Nel senso, che secondo me, prima bisognerebbe soccorrere gli immigrati realmente più disagiati e che fuggono realmente da reale miseria. E bisogna agire così sempre rimanendo tra le righe. Cioè senza sovraffollare troppo l'Italia perchè altrimenti non ci sarebbe più lavoro per nessuno.
Comunque non è affatto vero che in Italia arrivano solo immigrati della piccola o media borghesia come dici te. La maggior parte di essi arrivano qui dopo estenuanti viaggi nel Sahara dove ne muoiono un sacco e quei duemila dollari per il viaggio o come dici te per i documenti più o meno falsi, non sono altro che il risparmio di una vita. Tra l'altro non è che tutti prendono i documenti falsi. Se hanno il telefono cellullare etc. è perchè questi oramai non costano poi così tanto soprattutto adesso che fanno esorbitanti sconti agli ultimi esemplari.
La tua ipotesi sul perchè i datori di lavoro scelgano sempre più spesso gli immigrati agli italiani mi sembra assai fantasiosa o fantascientifica. E se fosse così il problema non è costituito dagli immigrati bensì dai datori di lavoro, che costituirebbero un problema sociale assai grave. Che dire se fosse realmente così inneggiamo alla Rivoluzione Bolscevica.
Camerata 20 luglio 2006 00:00
Quello che non capisco e perchè questi extracomunitari arrivino tutti in Italia. Non capisco poi perchè fra questi non vi sono Americani e Canadesi.
Mi è venuto il dubbio che nei loro paesi non si stia bene,mentre in America e Canada vivano tutti felici e contenti.
Ma perchè quando la sinistra occupa le piazze brucia sempre le bandiere Americane e non quelle dei paesi dove fanno stare male i cittadini?
Paolo 1 20 luglio 2006 00:00
Vedo che Alex non risponde, deve essere in vacanza.
Prpro, dire che le mie affermazioni sono demenziali non e' una gran argomentazione contro di loro. Certo, il problema non sono sono solo gli immigrati in se', ma anche i padroni che preferiscono dar loro lavoro, e tutti gli organi pubblici e le organizzazioni private che assecondano questo gioco.
Camerata, a Parma all'albo della Prefettura tra migliaia di immigrati in fase di regolarizzazione ce n'e' uno dagli USA (tanto per fare il pignolo). Comunque hai ragione che la maggior parte vengono da paesi relativamente poveri.
Vedo che sai quanto vengono pagate le colf e badanti straniere, bravo, non occorre molto per informarsi. Quanto al tuo dubbio sugli Italiani disposti o meno a fare certi lavori, puoi andare di fronte a un CPI e fare un piccolo sondaggio personale. O leggerti le domande di lavoro sulla stampa locale.
Comunque con il DLgs 297/2002 i disoccupati per essere considerati tali devono firmare che sono disposti a lavorare subito (quindi non esistono falsi disoccupati, al massimo il contrario, disoccupati che non figurano come tali perche' non si sono registrati ai centri per l'impiego). Tenuto conto che sulla presunta non disponibilita' degli Italiani a fare certi lavori si basa gran parte della propaganda per far entrare immigrati, il bello pero' e' che nessuno, ne' i CPI (ex uffici di collocamento), ne' le Regioni o le Province da cui dipendono, ne' centri di ricerca come l'osservatorio sul mercato del lavoro di Parma (o di altre province) si prende la briga di rivelare a quanti disoccupati italiani siano stati offerti dei lavori, che costoro abbiano rifiutato, per cui sia stato necessario rivolgersi a immigrati. E hanno i loro buoni motivi per tenerlo nascosto, i CPI hanno l'obbligo per l'art. 18 della Bossi-Fini di diffondere in tutta Italia, anche su Internet, le offerte di lavoro per immigrati (e gli Italiani avrebbero 20 giorni di tempo per farsi avanti), ma non lo fanno mai (in questo gioco gli scafisti non sono gli unici a non rispettare le leggi). Il lavoro agli Italiani manco glielo offrono, chiamano direttamente extracomunitari. Insomma tengono nascosta la verita'.
ZaZaan! 20 luglio 2006 00:00
Bravo Camerata!
Quella delle bandiere bruciate mi sembra proprio carina.
Sicuramente grottesca, ma carina.
Me la posso "vendere" anch'io?
Paolo 1 20 luglio 2006 00:00
Tutti sanno che il padronato e molti esperti ce l'hanno in modo particolare con le pensioni, non e' chiaro se vogliano ridurre in miseria i pensionati o se sperino di arricchirsi con i soldi che chi puo' (molti non sono in grado di farlo) versa per farsi una pensione integrativa, e se si tiene conto che per arrivare alla pensione minima di vecchiaia occorrono 20 anni di contributi, altrimenti si perde tutto perche' non viene pagata una pensioncina in base ai contributi versati ne' questi vengono restituiti, e' evidente che anche una semplice ridistribuzione del lavoro tra Italianie immigrati, per cui ciascuno arrivera' almassimo a 10-15 anni di contributi sarebbe di fatto una manovra sulle pensioni, se io lavoro 30 anni prendo una pensione, non sara' il massimo ma e' qualcosa, se invece danno da lavorare 15 anni a me e 15 ad Abdullah alla fine non prende niente nessuno. Altro movente di chi vuole gli immigrati.
Camerata 20 luglio 2006 00:00
x ZaZaan!

Ok..ma aspetto un bonifico sul mio conto.
Camerata 20 luglio 2006 00:00
x Paolo 1

Ti giuro che per mia esperienza personale sono tanti gli Italiani che riffiutano determinati lavori.
Paolo 1 20 luglio 2006 00:00
Camerata, dal 2002 all'ufficio di collocamnto di Parma ho specificato che ero disposto a fare tra l'altro anche il mungitore, quella volta correva voce che ne riuscissero a trovarne, ma dopo quattro anni nessuno mi ha chiamato e intanto l'Appennino parmense si e' riempito di mungitori indiani con tanto di famiglia al seguito. Tra l'altro dal crinale dell'Appenino fino al Po e oltre verso le Alpi capita non di rado di sentire di Indiani ubriachi coinvolti in incidenti stradali, e di recente anche uno ucciso pare dai suoi connazionali. Questa e' la realta' di cui ho conoscenza io.
Conosco decine e decine di persone che non riescono a fare nemmeno qualche mese di lavoro da manovale, perche' si preferisce assumere stranieri.
In passato a Parma viveva un tipo interessante, un alcolizzato (ma intelligente, colto, simpatico) che non aveva mai lavorato in vita sua, uno su quasi 400.000 abitanti della provincia, gli altri facevano uno o due lavori (parlo degli anni Settanta, poi la situazione e' peggiorata, e l'immigrazione ha contribuito a farla peggiorare), e anche i figli di papa' e/o futuri professionisti d'estate si sono sempre fatti la loro brava campagna stagionale.
Non so dove abiti e non ho certo la possibilita' di venire a controllare quanti sfaccendati ci siano dalle tue parti, quindi ti credo sulla parola, ma credo che la situazione generale dell'Italia sia piu' vicina a quella che ho sotto gli occhio io da queste parti.
Ciao
Paolo
Camerata 21 luglio 2006 00:00
x Paolo 1

Ti confermo quello che ho scritto sul riffiuto di alcuni lavori da parte degli Italiani,almeno dove abito io.
Volevo solo precisare che se dipendesse da me, di extracomunitari in Italia se ne vedrebbero pochi. La maggioranza di questi è qua per rubare e fare i cazzi che vuole perchè la nostra democrazia permette questo e altro. Le galere sono piene di extracomunitari ma io credo che non vadano liberati ma bisogna costruire altre galere e mettere dentro tutti quelli che non rispettano le leggi e le usanze Italiane.
Se continuo a parlare di extracomunitari mi viene l'allergia.
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