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antonio 17 luglio 2006 00:00
Le poste funzionano così.
Non sai che il 1° del mese in certi uffici postali di provincia i poveri pensionati INPS si mettono in fila davanti alla porta chiusa fin dalle 4 del mattino?
E solo i primi saranno soddisfatti!!!
Roberto B 18 luglio 2006 00:00
Bhè, se funzionano così, permettimi di essere esterefatto. Lo sono anche perchè tutto ciò viene accettato come una cosa normale.
[email protected] 18 luglio 2006 00:00
certo che se nel 2006 siamo ancora al ritiro di pensioni allo sportello postale....
Giuseppe P. 18 luglio 2006 00:00
Roberto, la cassiera è stata fin troppo educata.
Evidentemente non è previsto l'assegno ma il contante in questo tipo di operazione, mica possono inventarselo no? Loro sono un tramite e seguono le modalità impartite.
Evidentemente sei capitato in ufficio postale dove ci sono stati tanti prelievi, cosa si puo fare?
La tua domanda che era questione di fortuna era una provocazione che la cassiera non ha colto e anche della fischiata.

I poverini pensionati INPS perche non fanno l'addebito diretto sul conto, invece di starsene in fila? Tra l'altro è anche pericoloso per loro, ma niente.
Dobbiamo portare loro i contanti a domicilio? Bah, polemiche gratuite.
antonio 19 luglio 2006 00:00
da: Giuseppe P.
Data: 18 Luglio 2006
I poverini pensionati INPS perche non fanno l'addebito diretto sul conto, invece di starsene in fila? Tra l'altro è anche pericoloso per loro, ma niente.
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Quale conto? E' povera gente semianalfabeta con pensione minima o d'invalidità che non sa cos'è un cc o un bancomat, non tutti possono avere la tua grande intelligenza e furbizia...
Tra l'altro la pensioncina non gli basta per arrivare alla fine del mese, per questo all'alba del 1°giorno si precipitano a prendere quei 4 soldi, devono fare la spesa per riempirsi lo stomaco...
Roberto B 19 luglio 2006 00:00
Giuseppe P.
Spesso ho apprezzato i tuoi interventi, ma qui mi lasci perplesso: io non attacco la cassiera che non credo abbia responsabilità, il fatto è che andare in posta significa perdere ore di lavoro, non capisco quindi perchè non si sia trovato un sistema più semplice (assegno recapitato a casa o da ritirare in posta). Nella lettera che ho ricevuto c'è scritto espressamente di ritirare il denaro in quella sede a partire da quella data, quindi non sarebbe dovuta essere la mia, una visita inaspettata, quante altre volte andrò a fare 40 minuti di coda per scoprire se sono rimasti 1000€ per me?
Giustizia 19 luglio 2006 00:00
La cosa grave è che nella lettera che arriva a casa non è specificato entro quanto tempo le PPTT devono pagare l'avente diritto che si è regolarmente presentato allo sportello. Visto quanto è successo, conveniva fare subito un reclamo tramite l'apposito formulario predisposto dalle PPTT, così se la "storia" si ripeteva si poteva disporre di una prova che dimostrasse, possibilmente anche con la testimonianza di qualcuno che ti accompagnava allo sportello PPTT, che le PPTT non ti stanno permettendo d'incassare, poi sono affari loro dimostrare che i soldi non ci sono DAVVERO (e non, magari, che ci sono ma servono per altre operazioni...). Con le PPTT non bisogna avere nessuna pietà: mi hanno consegnato raccomandate già aperte, mi hanno perso vaglia postali e si sono beccate due denunce e guardacaso da allora il direttore dell'ufficio in questione mi chiama pure al telefono al minimo problema (invece prima faceva lo strafottente dicendo che potevo anche fare denuncia... si vede che la denuncia è servita!!).
Alex 19 luglio 2006 00:00
"Quale conto? E' povera gente semianalfabeta con pensione minima o d'invalidità che non sa cos'è un cc o un bancomat, non tutti possono avere la tua grande intelligenza e furbizia...
Tra l'altro la pensioncina non gli basta per arrivare alla fine del mese, per questo all'alba del 1°giorno si precipitano a prendere quei 4 soldi, devono fare la spesa per riempirsi lo stomaco..."


Ma dai smettiamola di piangerci addosso!!! Tutti i pensionati Inps sono vecchi rimbambiti, rincoglioniti, fuori dal mondo, poveracci e con la pensione al minimo? Beh forse non lo sai ma non è così.
Certo per alcuni la situazione è difficile, ma soprattutto per chi ha una persona vicina sarebbe utile un appoggio per evitare queste inutili file con relativi tragitti fatti con le tasche piene ed alla mercè di delinquenti e malintenzionati. E con tutti i disguidi che possono capitare (anche smarrimento del portafoglio, senza andare nel penale).
In Italia ci sono decine di milioni di conti correnti, i pensionati non ne hanno nemmeno uno? Ma dai...

ps: se non ce la facessero ad arrivare a fine mese sarebbero già morti.
Giuseppe P. 19 luglio 2006 00:00
Quanto siete apocalittici, a volte mi sembrate dei Piccoli Mastella Crescono.
A mia nonna, mia zia e mio padre hanno spiegato quanto possa essere stressante, pericoloso e inutile ritirare la pensione in quel modo.
Se i vostri anziani non li accudite a sufficienza, non potete prendervela con la Posta.

x Roberto B.
Si Roberto, ma dalle tue risposte alla cassiera, mi sono venuti in mente i dialoghi delle persone che per qualsiasi pretesto alzano la voce e sentenziano mentre sto aspettano il mio turno...alla Posta.

La Posta è colpevole perchè doveva mettere un cartello informativo sull'esaurimento di quei soldi, evitando di far fare una fila inutile. Anche perche la lettera specificava "quel" preciso ufficio da "quel" preciso giorno. E messa cosi hai tutta la mia comprensione.
Per quanto riguarda la forma di pagamento, non credo che la Posta abbia delle discrizionalità a riguardo.
La spedizione a casa, risulta difficile da gestire, visto che ci sono documenti da presentare.

Un consiglio Roberto, quando ritorni, prima di fare la fila chiedi a uno dei dipendenti che fanno avanti e indietro o che temporaneamente si liberano se sono disponibili i fondi, visto che hai già fatto una fila inutile!
E' logico che può capitare una sfortuna, però se non dovessi riuscire a recuperare il bonus la seconda volta, allora a quel punto ci sarebbe del diabolico.

Saluti.
Pensionato INPS 19 luglio 2006 00:00
X Giuseppe P.
"I poverini pensionati INPS perche non fanno l'addebito diretto sul conto, invece di starsene in fila? Tra l'altro è anche pericoloso per loro, ma niente.
Dobbiamo portare loro i contanti a domicilio? Bah, polemiche gratuite."

Osservazione molto sagace e intelligente! Lei è aggiornato sui costi annui dei conti correnti nelle banche italiane o nelle Poste? Oltre al costo (almeno) di una carta Bancomat? E non sarebbe pericoloso anche prendere contanti e far la fila al Bancomat?

Camerata 19 luglio 2006 00:00
La colpa di questo è di Prodi. Se interessa posso spiegarvi anche perchè.
antonio 19 luglio 2006 00:00
x Alex

Quando mai ho detto che "TUTTI" i pensionati Inps sono vecchi rimbambiti, rincoglioniti, fuori dal mondo, poveracci e con la pensione al minimo?
L'Inps paga anche anche grosse pensioni milionarie, ma siccome è compito suo e non dell' Inpdap per esempio, pagare invalidità, assegni sociali ad altre misere pensioncine al limite della sopravvivenza, è chiaro che i pensionati poveri sono TUTTI targati Inps, lo capisce anche un bambino...

Per la questione del cc ha risposto molto bene un altro utente...



<em>&quot;se non ce la facessero ad arrivare a fine mese sarebbero già morti&quot;</em>(Alex dixit)

Con 300 € al mese non si muore: si tira la vita con i denti...almeno per un pò...ammesso che si possa definire VITA.
Prova un pò tu a sbarcare il lunario con 300 € mensili, egregio Sig. Alex-so-tutto-io!
Rapinatore 19 luglio 2006 00:00
Non è poi così difficile fare un prelievo alle poste!!!
Giuseppe P. 19 luglio 2006 00:00
Pensionato INPS mi trova molto informato sui costi di conto, e per quanto Lei possa ritenerli alti, a mio modo di vedere è impagabile il tempo impiegato a stare in fila, è impagabile la sensazione di essere derubati o perderli, è impagabile lo shock che si prova dopo essere stati derubati, è impagabile la perdità di una mensilità per un pensionato che non vive d&#39;altro.

E Lei, mi parla del costo del Bancomat?
Tutto dipende dal valore che diamo alle cose. Libero quindi di non avvalersi di tale possibilità, però non venga a gridare e lamentarsi per la fila o se mai dovesse succedere qualcosa (non Le auguro minimamente di provarlo).

I costi del conto sono irrisori di fronte a tutto questo. Poi invece del bancomat, possono essere ritirati in piccole quantità presso lo sportello stesso, cointestare il conto con un figlio.

Ma Camerata, hanno messo i 1000 euro come al fascismo sui bebè e non sei neanche contento? Che dobbiamo fare per tenerti contento? Vuoi il sabato italiano?

PS parz. fuori topic: Ho detto anche in un altro post, i 1000 euro dovrebbero essere concessi non per nazionalità italiana, ma a chi dimostra di pagare le tasse, ici, tassa rifiuti, nel caso di affitto preso case di edilizia popolare dimostrazione di regolare pagamento negli ultimi 5 anni.
Alex 19 luglio 2006 00:00
pensionato Inps, credo che l&#39;osservazione sagace ed intelligente sia la sua.
Se lei un conto corrente non ce l&#39;ha nessuno le impone nulla, ma sa quanti di quelli che ritirano i soldi alla posta hanno anche un conto corrente? anzi, magari prendono i soldi in posta e poi passano in banca a depositarli.
Certo se gli anziani vengono abbandonati a se stessi non saranno certo loro a sognarsi di fare questi passi, ma allora noi ci siamo per cosa?
E lasciamo stare i casi particolari, qui si parla di file di persone che vanno a ritirare ancora la pensione!
Alex 19 luglio 2006 00:00
antonio, se la vuoi buttare sulla rissa, sull&#39;insulto e sulle battutine fai pure, ti lascio fare da solo (magari ti piace pure).
Torniamo a noi.

La mia era un&#39;evidente provocazione per dire che NON TUTTI i pensionati Inps hanno problemi. Sarà vero che tutti quelli che hanno problemi sono pensionati Inps, ma non è vero che tutti i pensionati Inps hanno problemi come invece vuoi fare credere tu. Inoltre invalidità e &quot;misere pensioni&quot; spesso si sommano ad altro.

&quot;lo capisce anche un bambino...&quot;
Un bambino magari sì, ma tu certe cose non le capisci.

Riguardo al conto corrente, il tutto si può fare anche con semplice delega, al di là del fatto che un conto corrente per un pensionato costa davvero poco (ad esempio il credito cooperativo ha conti correnti a spese zero, compresa carta bancomat (con prelevamenti gratuiti), e si pagano solo i bolli che sono 34,20 euro annui. Tra l&#39;altro non mi vorrai fare credere che tutti quelli che vanno a ritirare la pensione non hanno un conto corrente (se no scopro che quasi tutti i milioni di conti correnti sono intestati a me!)!! Ma dai, tanti vanno a ritirare i soldi e poi li versano in banca, perdendo mezza mattina e rischiando sempre qualcosa; il più delle volte lo fanno per fissazione, per voler &quot;sentire i soldi in mano&quot; e perchè non si &quot;fidano&quot;.

&quot;Con 300 € al mese non si muore: si tira la vita con i denti...almeno per un pò...ammesso che si possa definire VITA.
Prova un pò tu a sbarcare il lunario con 300 € mensili, egregio Sig. Alex-so-tutto-io!&quot;
Evidentemente il tarlo dell&#39;idiozia colpisce in maniera grave, e la tua forma di malattia è cronica, visto che preferisci fare il buffone di corte, ruolo che peraltro ti riesce maluccio.
Sei tu che hai voluto fare passare il concetto che tutti i pensionati Inps non ce la fanno e che stanno tutti alla fame, non hanno conti correnti e sono costretti ad andare a ritirare la pensione allo sportello. Io ti ho detto che non è così, se poi preferisci attaccarti alle parole vuol dire che non hai argomenti e preferisci urlare.. non sai cosa, ma urlare.
Lucio Musto 20 luglio 2006 00:00
Mi pare che, come spesso accade, si stiano mischiando fatti oggettivi a valutazioni personali, preferenze, giudizi gratuiti ed inutili “conti” nelle tasche degli altri.

Concordo che il “Bancomat” può essere economico, ma non può essere imposto, che 300 euro sono pochi per vivere, che i figli se e quando ci sono dovrebbero aiutare i genitori… e perfino che la colpa sia di Prodi in quanto capo del Governo… ma che c’entra?

Io devo ritirare una somma alle PT, qualunque che sia e per un motivo qualsiasi e, mi dice quella amministrazione, che il danaro sarà disponibile quel certo giorno in quel certo ufficio. Punto.
In quel certo ufficio, in quel certo giorno, io devo trovare i miei soldi.

Posso però anche non trovarli:
- perché c’è stato il terremoto e l’ufficio è crollato.
- per incendio o allagamento doloso o da cause meterologiche.
- per attentato o azione bellica.
- per interruzione di energia elettrica (si e no).
- per sciopero del personale regolarmente preavvisato.

Queste si chiamano “causa di forza maggiore”: se succedono, mi fotto e aspetto.

Per ogni altro motivo, dalla cassaforte che non si apre, alla indisponibilità dell’impiegata nervosa per motivi sentimentali, all’esaurimento dei fondi in cassa, all’allagamento o incendio per incuria, è responsabile l’Amministrazione.
Mi paga, mi rifonde danni e interessi, e ci aggiunge anche le eventuali spese in più che avrò per incassare il mio credito.

Occorrerà fare una causa? Si, ma non sempre. Nella stragrande maggioranza dei casi sarà sufficiente minacciarla, o anche solo minacciare (o fare seduta stante) una segnalazione ai Carabinieri. Se i soldi ci sono, usciranno subito; sennò saranno contenti di portarteli in ventiquattr’ore fino a casa.
Purtroppo questo non per questione di diritto, ma perché rogne non ne vuole nessuno!

Lucio Musto 20 luglio 2006 parole 296
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Se volete, posso raccontarvi di una ingegnosa truffa organizzata negli anni ’60 in questo campo
poste 20 luglio 2006 00:00
anche in banca per ritirare i soldi serve il preavviso. è ovvio che la disponibilità non sarà mai infinita
Pensionato INPS 20 luglio 2006 00:00
Perché dovrei pagare 34,20 euro di bolli per ritirare la mia pensione? Le file in banca sono meno stressanti di quelle alle Poste? E&#39; meno pericoloso prelevare i soldi in Banca che alle Poste?
Il costo di un conto corrente è impagabile per chi? E&#39; un diritto averlo o è diventato un obbligo?
E&#39; vero! Qui si fanno i conti in tasca agli altri e soprattutto si ragiona col proprio portafoglio pieno.
Alex 20 luglio 2006 00:00
Ma chi vi obbliga??? Ho detto solo che la possibilità c&#39;è, se poi uno preferisce fare la coda peggio per lui.
Anche perchè i pensionati spesso ce l&#39;hanno già il conto corrente!!
Si continua a vedere i casi personali quando invece l&#39;oggetto della discussione sono i milioni di pensionati, molti dei quali potrebbero benissimo evitare di andare in posta.
Ah dimenticavo.. chi va a ritirare le pensioni in posta... in posta ci deve tornare anche per pagare le bollette (tra luce, acqua, telefono, metano sono circa 20 all&#39;anno con costo complessivo di 20 euro mentre in banca sono gratuite.. ci siamo già quasi pagati i bolli e non abbiamo problemi di scadenze e di dimenticanze).
Alex 20 luglio 2006 00:00
&quot;Qui si fanno i conti in tasca agli altri e soprattutto si ragiona col proprio portafoglio pieno.&quot;

Chi sarebbe quello che fa i conti in tasca agli altri?
Io ho detto solo quanto costa un conto corrente, che peraltro già quasi tutti hanno ma non utilizzano appieno.

&quot;Le file in banca sono meno stressanti di quelle alle Poste?&quot;
Infatti lo dico per evitare le file, in banca non serve andare una volta che si ha l&#39;accredito della pensione e la domiciliazione delle bollette!
antonio 20 luglio 2006 00:00

X Pensionato INPS
Caro amico lei ha perfettamente ragione ma, come diceva il Belli,&quot;PANZA PIENA NUN CREDE AR DIGGIUNO&quot;.
<strong>Ci sono 2.200.000 pensionati in Italia al di sotto della soglia di povertà(lo dichiara l&#39;INPS)ed il loro livello di informazione e consapevolezza è tale che nel 2002 la maggior parte di loro non ha richiesto la maggiorazione sociale (il famoso milione di Berlusconi) a cui aveva diritto(vedi art.).</strong>
Qualche anno fa mi trovavo in un grosso paese del sud per lavoro(un delicato incarico governativo) ed alloggiavo vicino all&#39;ufficio postale. Il 1° del mese fin dalle 4 del mattino si formava una fila miserevole di diseredati, con qualunque tempo, piovesse o nevicasse(eravamo alle pendici dell Aspromonte e d&#39;inverno faceva un freddo cane).I loro lamenti, litigi, imprecazioni,bestemmie, interrompevano il mio sonno.
Chiesi al direttore delle poste il motivo dell&#39;assembramento e mi rispose che per motivi di sicurezza non potevano tenere in cassa più di una certa cifra, per cui le pensioni dovevano essere scaglionate.I più bisognosi preferivano(o erano costretti) quel sacrificio piuttosto che aspettare i giorni successivi.
Questo ho visto con i miei occhi, ma forse mi sono sbagliato dal momento che lo dicono certi saputelli-sbruffoncelli, grandi esperti in blablabla e saccenteria.
Infine, secondo un&#39;inchiesta di Altroconsumo di qualche mese fa, i cc dedicati alla terza età sono una fregatura(vengono definiti OFFERTE INSIDIOSE).
Solo il RAS Bank risulta conveniente, ma a 75€ annui(bollo + spese)... oppure,via internet, Bipielle Net a 58 e Banca Generali a 68... proprio quello che ci vuole per uno di quei 2.200.000 sventurati che VEGETANO al di sotto della soglia di povertà.



<em> Giallo sulle &quot;minime&quot;. Solo 100mila persone su oltre
un milione e mezzo hanno risposto alla richiesta dell&#39;Inps

Pensioni, il sospetto di Maroni
&quot;Chi boicotta l&#39;aumento?&quot;
Il ministro ha istituito una commissione d&#39;inchiesta
Nel mirino: poste, Inps e patronati

di VITTORIA SIVO

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ROMA - Qualcuno sta boicottando l&#39;aumento previsto per i settantenni con pensioni al minimo. Il sospetto è venuto al ministro del Welfare Roberto Maroni tanto da averlo indotto ad aprire una inchiesta su eventuali &quot;ritardi, errori, omissioni&quot;, responsabili di un fatto &quot;molto strano&quot;: pochissimi pensionati, &quot;solo 100 mila&quot;, hanno risposto alla richiesta di autocertificazione inviata dall&#39;Inps che avrebbe loro consentito di beneficiare della maggiorazione a 516,46 euro (un milione di lire) al mese per 13 mensilità, secondo la norma prevista dall&#39;ultima legge finanziaria. &quot;Qualcosa non ha funzionato&quot; ha dichiarato il ministro in una improvvisata conferenza stampa, annunciando di avere affidato ad una commissione di inchiesta presieduta dal sottosegretario Pasquale Viespoli il compito di accertare entro 15 giorni se l&#39;Inps, le Poste, i patronati o i Caaf (centri di assistenza fiscale) non abbiano fatto il proprio dovere nel portare l&#39;operazione a buon fine. &quot;Non escludo nulla&quot; ha risposto Maroni a chi gli ha chiesto se ritenesse possibile il dolo o la malafede.

Secondo le stime dell&#39;Inps è di 2.200.000 la platea di pensionati poveri interessata all&#39;aumento. Di questi, 610 mila hanno già ricevuto l&#39;adeguamento, poiché la loro situazione era già nella banca dati dell&#39;Istituto. Ai rimanenti, 1.600.000 persone, l&#39;Inps ha inviato entro gennaio una lettera in cui si chiede al pensionato di autocertificare i requisiti di reddito (non debbono superare i 6.713,98 euro all&#39;anno), &quot;ma a fine febbraio sono arrivate solo 100 mila risposte&quot; (secondo l&#39;Inps sarebbero invece 200 mila). Scartata l&#39;ipotesi che i destinatari non siano interessati all&#39;aumento del loro assegno mensile - &quot;sono persone al di sotto della soglia di povertà&quot; - Maroni ha parlato di &quot;insopportabili ritardi&quot; nel meccanismo che doveva consentire l&#39;erogazione degli aumenti a tutti gli aventi diritto entro marzo.

La clamorosa uscita di Maroni ha aperto parecchi interrogativi, il primo dei quali è chi sia il vero bersaglio, anche se il ministro ha messo tutti i possibili responsabili sullo stesso piano. Nel mirino potrebbero esserci i potenti patronati che fanno capo ai sindacati, pronti a sabotare un provvedimento che porterebbe popolarità al governo di centro-destra. Ma sull&#39;ipotetico banco degli accusati ci sono anche le Poste e l&#39;Inps: &quot;Bisogna capire dove il meccanismo si è interrotto nella restituzione dei moduli, nonostante fosse un meccanismo molto semplice&quot;, ha detto il ministro precisando che i risultati dell&#39;inchiesta saranno riferiti al governo e i provvedimenti conseguenti &quot;saranno commisurati alle eventuali responsabilità&quot;. Dell&#39;esiguità del numero delle risposte dei pensionati si era preoccupato anche l&#39;Inps, che proprio ieri ha inviato una lettera a Maroni e al ministro dell&#39;Economia Giulio Tremonti in cui suggeriva l&#39;avvio di una campagna di sensibilizzazione diretta ai potenziali destinatari, tenendo conto del fatto che si tratta di una utenza con particolari caratteristiche, come l&#39;età, spesso le non buone condizioni di salute e la scarsa dimestichezza con la burocrazia, il che rende più lunghi i tempi di risposta.

(1 marzo 2002)</em>




Giuseppe P. 20 luglio 2006 00:00
Pensionato Inps non rigirare le parole a tuo uso e abuso. L&#39;impagabile era una considerazione personale. Se Lei si fissa cosi tanto evidentemente considera semplicemente meno costoso fare la fila e prendere i contanti con tutti i pericolo che conseguono piuttosto che farsi un conto corrente.
Ognuno ha la propria gerarchia di preferenze. Ovviamente, compiuta la scelta non dovrà annoiarci sulle file della Posta, perchè la fila in quel caso è una precisa scelta... di vita. Perchè alternative ci sono e se LEGITTIMAMENTE non vuole praticarLe, allora si deve fare la sua bella fila, tacendo. Perchè non viene proibito a nessuno l&#39;addebito automatico.


Si Lucio, ma alla base c&#39;è anche un problema di organizzazione, di previsione delle persone che avrebbero potuto andare a prendere i 1000 euro quel giorno.
E credo che sia più un problema che sta in alto, a livello di organizzazione, la colpa forse sta nelle alte istituzioni piu che della Poste.
Giustizia 20 luglio 2006 00:00
Certo che non voler pagare nemmeno la sola imposta di bollo (34,2 € annuni) di un C/C bancario a fronte della quale garantirsi un minimo di sicurezza a fronte del rischio di essere rapinati dai soliti predoni che aspettano come lupi i pensionati che escono dagli uffici PPTT, è proprio da ottusi, per non dire peggio.
Ed anche da disinformati, direi, dato che esistono diversi C/C gestibili anche solo online (ad es. www.webank.it o www.iwbank.it) che ti danno anche vari servizi (bancomat. carte di credito, assegni, bonifici, MAV, RAV, F24, ecc.) a costo zero o quasi, oltre ad ottimi tassi d&#39;interesse (fino al 2,8%!) che abbattono perfettamente il costo dell&#39;imposta di bollo. Il prelievo bancomat è un problema?? Ma al limite ci si và accompagnati, suvvia!! Che anche i pensionati stiano al passo coi tempi e tranquillamente a casa mentre la pensione viene accreditata automaticamente sul C/C cosa che possono facilmente controllare con pochi click al computer (se sanno postare qui sapranno anche usare un C/C online!!)...
Lucio Musto 20 luglio 2006 00:00
X Giuseppe P.

veramente, nel testo del tread leggo di un preavviso di disponibilità dei fondi giusto per “quel” giorno, comunque non discuto.
E’ probabile che sia un problema di organizzazione, anzi è certo!
Ed allora si organizzassero, a qualunque livello sia la loro defaillance, ma non pretendessero da me utente di patire la loro inefficienza!.
Se poi non vogliono imparare a gestire il danaro, si limitassero a francobolli e pacchi senza scimmiottare il mestiere altrui.

Quello invece che proprio non mi va è la filosofia secondo la quale “visto che non si risolve…”, aggiriamo il problema… facendone carico a qualcun altro!
E questo è un vezzo che purtroppo si sta diffondendo anche per altre cose, stravolgendo il concetto stesso di lecito, di giusto e di opportuno.
Scemizia 20 luglio 2006 00:00
bisogna essere propio scemi per dire a dei poveri vecchi rincoglioniti e analfabeti di imparare il pc e fare trading on line!!!!!!
aahhh...mattoooooo!.....

Pensionato INPS. 20 luglio 2006 00:00
OK. Io so &quot;postare&quot; in un FORUM e posso GESTIRE un conto corrente ON-LINE.
Ora bisognerà acquistare SOLTANTO un PC a tutti i pensionati, spiegare loro un po&#39; di informatica, magari fare loro anche un po&#39; di lavaggio al cervello per costringerli ad aprire un conto corrente, a pena di essere degli imbecilli, etc...

Tutto questo mi fa venire in mente quella storiella antica del compito in classe, TEMA del figlio di un noto BENESTANTE...

&quot;parlate di una famiglia povera&quot;.
&quot;C&#39;era una volta una famiglia povera, in cui il babbo e la mamma erano poveri, i figli erano poveri, la cameriera era povera, l&#39;autista era povero, il giardiniere era povero, la governante era povera, la guardarobiera era povera...
Alex 20 luglio 2006 00:00
ma avete battuto la testa??? nessuno ha detto che TUTTI debbano farlo, è stato detto che anche chi avrebbe la possibilità di farlo non lo fa!
E basta con la storia che i pensionati Inps sono tutti vecchi, poveri e rimbambiti... i pensionati 50enni potrebbero pure offendersi!!
E per recarsi ad uno sportello bancario (ad esempio ho citato il credito cooperativo per le condizioni di favore) non richiede nè pc nè internet. Così come per ritirare al bancomat non è necessario ritirare tutto ciò che si può ritirare!

Intanto abbiamo un pensionato Inps che nonostante sia qui a piangere ha il pc e sa usare internet. Non saranno tutti come lui, ma almeno una parte sì. E aggiungiamo tutti quelli che possono contare su parenti o vicini disponibili a dare una mano. La pensione può anche essere accreditata sul conto corrente del figlio/figlia sorella.. oppure i pensionati Inps sono tutti senza parenti oppure se ce li hanno sono tutti privi di conto corrente?
E finiamola con i casi particolari e le situazioni estreme, si sta parlando del fatto che molti potrebbero evitarsi quello a cui si obbligano oggi! Ma ovviamente se a loro sta bene così perchè trascorrono piacevolmente un po&#39; di tempo non sarò certo io ad obbligarli.
Giuseppe P. 20 luglio 2006 00:00
Non confondiamo la possibilita di gestire il conto on line, che di per sè puo presentare dei problemi non indifferenti:
- possesso pc
- possesso di una linea dati
- saper scrivere
- sapere leggere
- saper digitare e usare il mouse
- conoscenza base sistema

E lo dico senza polemica, tra l&#39;altro la cosa piu ostica secondo gli studi è l&#39;uso della tastiera e del mouse.

Detto questo, non spostiamo il problema all&#39;uso del pc. Anche perche si offre a Pensiona INPS una via di fuga per continuare senza ragione a sostenere quello che sostiene.
Il fatto è chiuso se Pensionato INPS non vuole un conto e non si lamenta della fila e dei pericoli.
Il fatto è aperto se contesta l&#39;addebito su conto e si lamenta della fila.
Giustizia 21 luglio 2006 00:00
Allora, procediamo per gradi:

tralasciando i commenti provenienti da qualche imbecille unicamente interessato a distorcere quello che legge per generare flames (da: Scemizia
Data: 20 Luglio 2006

bisogna essere propio scemi per dire a dei poveri vecchi rincoglioniti e analfabeti di imparare il pc e fare trading on line!!!!!!
aahhh...mattoooooo!.....), passiamo a:

da: Alex
Data: 20 Luglio 2006

ma avete battuto la testa??? nessuno ha detto che TUTTI debbano farlo, è stato detto che anche chi avrebbe la possibilità di farlo non lo fa!
E basta con la storia che i pensionati Inps sono tutti vecchi, poveri e rimbambiti... i pensionati 50enni potrebbero pure offendersi!!

che condivido, in quanto il mio precedente intervento aveva unicamente preso spunto dalla constatazione che di fatto qui c&#39;è qualche &quot;Pensionato INPS&quot; capace di usare il PC e quindi non mi venga a dire che il PC non ce l&#39;ha (da: Pensionato INPS.
Data: 20 Luglio 2006

OK. Io so &quot;postare&quot; in un FORUM e posso GESTIRE un conto corrente ON-LINE.
Ora bisognerà acquistare SOLTANTO un PC a tutti i pensionati, spiegare loro un po&#39; di informatica, magari fare loro anche un po&#39; di lavaggio al cervello per costringerli ad aprire un conto corrente, a pena di essere degli imbecilli, etc...), altrimenti come fà a postare ripetutamente ?
Che poi non tutti i pensionati debbano avere ed usare il PC è una loro scelta, non a caso parlavo di essere al passo con i tempi, dicano loro se preferiscono rischiare di essere scippati e bastonati all&#39;uscita della PPTT o no, non è questione di essere imbecilli (gli imbecilli sono altri, come già detto).
Idem per:

da: Giuseppe P.
Data: 20 Luglio 2006

Non confondiamo la possibilita di gestire il conto on line, che di per sè puo presentare dei problemi non indifferenti:
- possesso pc
- possesso di una linea dati
- saper scrivere
- sapere leggere
- saper digitare e usare il mouse
- conoscenza base sistema

parli addirittura di saper leggere e scrivere, ma davvero abbiamo una così alta percentuale di pensionati analfabeti in Italia? Se è così mi meraviglio che nè il governo nè le associazioni di tutela dei pensionati abbiano mai attuato un programma di &quot;aiuto e protezione&quot; di gente così in balia di tutto...
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