FABRIZIO
21 luglio 2006 00:00
Hai 2 scelte:
1) comprarla
2) continuare a restare senza
Personalmente, visto il livello sempre più scadente, mi limiterei ad ascolare la radio.
venditore
21 luglio 2006 00:00
comprarla!!
Giuseppe P.
21 luglio 2006 00:00
Perlustra le stanze una a una.
Fatti aiutare se troppo grande.
Se invece non sei sicuro di possedere la tv e non vuoi perlustrare le stanze, puoi provare con questo link "Non ho il televisore e non vi pago". Il prototipo della lettera si riferisce all'eventuale risposta di richiesta di pagamento.
Finosco con il dire che è meglio eliminare una legge piu che evaderla.
Giuseppe P.
22 luglio 2006 00:00
Il link non comparso è del sito dell'aduc, home page sezione canone.
correggo l'espressione:
è meglio eliminare una tassa piu che evaderla.
Solidale
22 luglio 2006 00:00
Ne ho una usata,mandami il tuo indirizzo.
Alex
22 luglio 2006 00:00
Peccato che in Parlamento non ci sentano.
Ora facciamo una considerazione: metà delle famiglie italiane evadono il canone. Infatti le famiglie italiane sono circa 20 milioni mentre gli abbonamenti mi risulta 10 milioni. Poichè non posso credere che 10 milioni di famiglie non possiede nemmeno un televisore (d'altronde quando fanno i servizi nelle case popolari fatiscenti il parabolone con tanto di tv lcd non manca mani!!) è ovvio che questa tassa viene evasa da tantissima gente.
A questo punto che fare? Giusto abolirla, ma visto che al Parlamento non ci sentono?
Disobbedienza civile?
ALBERTO
26 luglio 2006 00:00
A proposito di Canone Rai come si fa a non pagarlo più? Come al solito è arrivato gennaio. Risposta? È aumentato il Canone Rai, lo so che tanti non lo pagano perché è una truffa legalizzata. I programmi Rai fanno schifo, gente pagata fior di milioni. È ora di finirla di far pagare una tassa insulsa. La televisione è la mia, e anche la corrente che pago. Beate le reti private, programmi migliori. Eliminiamo questa tassa. Uno stufo di pagare
MI RACCOMANDO GENTE NON PAGATE NIENTE, NIENTE CANNONE,NIENTE RAI,E SOLO UNA TRUFFA LEGALIZATA NON FATEVI FREGARE,COMUNQUE SE DEVONO ELIMINARE QUESTA LEGGE NE METTERANNO UN'ALTRA,PENSO CHE DI TASSE LE PAGHIAMO ECCOME!!!
STUPIDI QUELLI CHE CI CREDONO!
Giuseppe P.
26 luglio 2006 00:00
Beh intanto quello che tu stai facendo è reato, istigazione a non rispettare una legge dello Stato.
Detto questo, penso anche io che sia una tassa davvero ingiusta, visto che ormai la rai raggiunge la stessa raccolta pubblicitaria di mediaset. E stento anche nel riconoscere il cosiddetto servizio pubblico. Fino ad oggi ha dimostrato solo di fare servizio agli sponsor con i programmi spazzatura e soprattutto servizio ai partiti, che ad ogni legislatura, di qualsiasi colore se la lottizzano.
alberto
26 luglio 2006 00:00
Chiar.mo Giuseppe,quale reato!io pago quello che consumo,non pago mica il pizzo,sono dal 2002 che vanno avanti le cose e tu credi questi politici di M....,la LEGA NORD prima dicevano di non pagare niente e adesso sono tutti uguali mangia te che mangio io,e l'italia va bene così? credi che le cose cambiano? speriamo che non vegano a chiederci di pagare anche il canone per il PC e MONITOR!!!!!!
figurati!!! è la stessa cosa come la telecom e altre compagnie,sfruttano tutta la gente a pagare il canone telecom,io pago Bimestrale € 29,50 + devo pagare anche Infostrada per Internet,vuoi andare con FAST WEB se sei raggiunto da fibra ottica puoi scegliere di utilizzare FASTWEB senza disdire il contratto con Telecom Italia che, in questo caso, continuerà ad addebitarti il CANONE e TELEFONATE,BRAVIIIIII CRETINI,non capisco se la gente e scema?,ma che facessero le cose più serie,con quel canone telecom fregano il poveri vecchi,poveri nel senso buono che non sanno usare il Cellulare,detta questa io dico sono LADRI LEGALIZZATI!!!!!! IN GALERA BISOGNA METERLI
Leggete qui gente,poi ragionate!!
Importante: Disdetta canone RAI
Chiunque riceva comunicazione da parte della RAI con la richiesta di sollecito di pagamento del canone e la comunicazione che riceverà successivamente cartella esattoriale è "obbligato" a corrispondere la cifra richiesta per i seguenti motivi:
- La Lega ha presentato ricorso per tentare di sbloccare la situazione (ha seguito tutte le procedure possibili sia a livello burocratico, sia politico), ma purtroppo la risposta a questo ricorso e la relativa sentenza del giudice, non arriverà prima del 2005.
- Per questa ragione, onde evitare di incorrere in sanziosi più gravose, è auspicabile pagare.
Si può scegliere di pagare subito o aspettare l'arrivo della cartella esattoriale, anche se è già prevedibile pensare che la cartella esattoriale arrivi comunque prima che venga pronunciata la sentenza del giudice.
-----------------------------------------
Se il giudice ci darà ragione si riprenderà la campagna di disdette abbonamenti RAI apartire dal 2005. Fino a quel momento tutte le disdette sono bloccate.
Canone Rai: la Lega lo vuole abolire
Qui Lega 10 maggio 2002
Il governo si impegna ad eliminare il canone Rai. La storica battaglia della Lega Nord registra, quindi, una grande vittoria grazie all’approvazione, a margine del provvedimento sulla riforma fiscale, di un ordine del giorno firmato da Alessandro Ce’, Davide Caparini, Giancarlo Giorgetti e Sergio Rossi. Il governo, in sostanza, si è impegnato a sopprimere l’odioso balzello e a trovare, nella fiscalità generale, le risorse necessarie che andranno a sostituire i mancati introiti derivanti dall’abolizione del canone. Solo a questo punto, le Regioni avranno, nel pieno rispetto della realizzazione del federalismo fiscale, la competenza sulla materia. «La nostra battaglia sul canone Rai -ha detto Caparini - ha origini antiche come sanno bene i nostri elettori. Abbiamo sempre considerato il canone al pari di un’ingiusta imposizione» (i.g.)
------------------------------------------
Alex
26 luglio 2006 00:00
x la disdetta basta seguire la procedura... che ovviamente può essere seguita solo nei casi previsti.
Ogni altra forma è evasione. Così come è reato l'istigazione ad evadere non rispettando una legge.
ps: x il pc e monitor già dovresti pagare se hai la scheda tv (ma già qui c'è una diatriba, qualcuno dice che va pagato comunque)
Giuseppe P.
26 luglio 2006 00:00
Si infatti Alex, non tocchiamo quel tasto degli apparecchi atti a ricevere che è meglio :-). Potremmo anche metterci i cellulari umts nel calderone.
Alberto fai un po' di confusione. In realtà c'è un malinteso tra canone telecom e canone rai. Il canone Rai in realtà è una tassa che colpisce il possesso di apparecchi che captano il segnale televisivo, su base familiare, e non è altro che una <u>tassa</u> su un certo contratto di "servizio pubblico" che la stessa Rai deve garantire alla collettività.
Io non pago il canone telecom perchè ho cambiato totalmente operatore (wind).
Detto questo, molte volte si è espressa la Corte Costituzionale su canone rai, ci sono diverse sentenze, con una semplice ricerca puoi leggerle. E non ci libereremo del canone rai tanto facilmente! Inoltre non può essere oggetto di referendum perchè si tratta di una tassa... quindi solo il Parlamento può fare qualcosa...
Bisogna solo prendere atto che il servizio pubblico è presunto e non reale, che la raccolta pubblicitaria ha raggiunto quote stratoferiche, e non si capisce l'esigenza reale nel continuare a finanziarla.
Loro si difendono e dicono che abbiamo il canone della tv pubblica più basso in europa, ma che discorsi sono?
La TV gode di una grossa raccolta pubblicitaria, a scapito della carta stampata, è proprio necessario questo finanziamento diretto pagato dai cittadini?
Credo che bisogna approfondire questi aspetti.
Abbiamo i giornali, le reti internet - che implicano una comunicazione bidirezionale, non assimetrica come quella televisiva, dove la selezione delle informazioni viene fatta dal navigatore che di fatto non è piu soggetto a un filtro imposto, tipico invece della tv generalista che deve proporre programmi medi/mediocri generali che piacciono alla massa, ai fini della raccolta pubblicitaria - che in questo caso è l'unica che viene tutelata - certo, perchè le "frequenze" sono in numero minore, ma basta vedere quello che sta succedendo al digitale terreste, che ho sempre <u>denunciato</u>, e solo ora arriva la gran voce del Garante: Rai e Mediaset stanno fagocitando i canali del digitale, finirà col riproporsi proporzionalmente lo stesso duopolio a cui siamo stati sempre abituati, ma con un numero di canali maggiore. Altro che liberta con il dig. terrestre.
La Rai si privatizzi, e che il contratto di servizio pubblico da garantire sia imposto a tutti i canali: esistono regole per "aprire" un canale nazionale, come ad esempio il tg. Il telegiornale è un obbligo del canale che vuole essere nazionale.
Ecco, come c'è quest'obbligo, estenderei il carattere di servizio pubblico a tutti i canali che dovrebbero rispettare certi standard, oppure una suddivisione di doveri tra i canali.
In cosa consiste oggi il servizio pubblico Rai?
Paolo 1
27 luglio 2006 00:00
(1) E' assurdo che ripetiamo le stesse cose in thread che sono diversi solo di nome, il piu' completo era quello "canone RAI" con tutte le spiegazioni del caso
(2) Alex ha ragione che le norme sul computer sono poco chiare, che l'Aduc come associazione chieda un parere al ministero, cosa si intende per computer "adattabile" a ricevere la tv (se e' gia' in grado di riceverla, il canone va pagato)
(3) Alex, la disdetta la puoi fare quando vuoi, basta inviare la cartolina allegata al libretto di abbonamento, poi resti in attesa che vengano a suggellare il televisore, in genere non vengono mai, e intanto puoi guardare i programmi tv senza avere piu' l'obbligo di pagare il canone
(4) Alberto, il tuo intervento non mi e' chiaro, che mi risulti non c'e' bisogno di aspettare alcun giudice, si puo' dare disdetta quando si vuole.
Paolo
FABRIZIO
27 luglio 2006 00:00
Ogni tanto rispunta fuori qualche post sul canone RAI e giù, con le proteste, le domande, i distinguo, ecc.
Premetto che io sono un abolizionista, non solo del canone ma di tanti alzi balzelli che si differenziano dalle tasse "principali" IVA e IRPEF.
Tasse che, contemplando l'imposizione diretta ed indiretta, da sole dovrebbero bastare, senza bisogno di inventare centinaia di balzelli spesso ingiusti, iniqui, facilmente evadibili, difficilmente controllabili e che costano più di quanto rendono.
Premesso quindi che per me il canone andrebbe abolito, così come abolirei il bollo sul'auto, premesso ciò, se proprio lo stato ha bisogno di far cassa (e su questo purtroppo non si può discutere) rilevo puntualmente come lo stato non sappia (o non voglia) tassare con sistemi più semplici, meno evadibili e, sopratutto, avvalendosi dei sostituiti d'imposta che, come si sa, purtroppo, sono molto più inflessibili e più puntuali dello stesso stato !
La dimostrazione più lampante sono le tasse obbligatoriamnete trattenute dalle buste paga, confrontate con quelle "spontaneamente dichiarate" dagli autonomi.
Mi spiego meglio:
Parlando ad esempio del bollo auto, ho spesso scritto che basterebbe un'accisa sulla benzina, a valore che mantenga inalterato per lo stato il gettito e avremmo così una tassa che tutti pagherebbero, commisurata ai Km percorsi, e che, giustamente, colpirebbe chi più viaggia, consuma le strade, inquina ed ingorga.
Lo stesso per il canone che, come giustamente si fa notare, oltre ad indispettire chi lo paga, anche per il fatto che non tutti lo pagano, indispettisce per la sua iniquità.
E se proprio lo stato vuole dei soldi con cui sponsorizzare un suo carrozzone, basterebbe che, ad esempio, stabilisse una aliquota IVA differenziata (ad es. 25% invece che 20) che colpisca gli apparati "atti alla ricezione Televisiva".
In questo modo tutti pagherebbero questa tassa ogni volta che aquistano un televisore o un VCR e, sopratutto, la tassa sarebbe meno iniqua dato che oggi é la stessa sia che la famiglia abbia 5 componenti sia che ne abbia 1 e vi assicuro che nelle famiglie di 5 persone, al 90% ci sono 5 televisori e che la sera, nella stragrande maggioranza dei casi, quasi tutti vedono, in stanze diverse, lo stesso programma !!!!
A parte gli scherzi, una volta c'era e si chiamava "tassa radio" e colpiva l'acquisto delle radio, dei grammofoni e poi delle TV.
Poi sparì.
Colpiva anche i ricambi e le riparazioni, infatti sulle valvole, era applicato un bollino che testimoniava l'avvenuto pagamento della tassa radio.
Negli anni 70 e 80 venne rimessa in vita per tassare i videoregisrtratori, ma durò poco.
Era un bollino simile ad una marca da bollo che si trova incollato sul fondo dei VCR acquistati a quell'epoca, come indennizzo per il fatto che la gente registrava i film dalla TV invece che acquistare le videocassette preregistrate.
Come vedete di sistemi ce ne sono tanti, meno "fastidiosi" e forse meno iniqui.
Un +2, un +3% o un 5% sull'acquisto dei beni tecnlogici non disturberebbe nessuno e tutto sommato la gente non se ne accorgerebbe neppure.
Concludo, tassa radio come bollo auto e come tante altre tasse.
E' più facile tassare al momento dell'acquisto che tassarne l'uso successivo, anche perché per fare poi i controlli sull'uso occorre impegnare servizi, enti, personale che spesso, costa più di quanto tale tassa rende.
Vedi licenze di pesca, licenze per adare a funghi, tassa sui CB, ecc.
Tutte tasse che costano allo stato più di quanto rendono, ma......
.....la domanda é sempre la stessa:
E poi, alle persone che "gestiscono" la riscossione ed il controllo di tutte queste tasse, cosa gli facciamo fare ????
Vanghe ed aratri é la mia risposta.
E forse, eliminandone qualche decina di migliaia, risolveremmo anche il problema del deficit dello stato !!!!
Altro che chiamare extracomunitari per non lasciare andare in malora i campi !!
Giuseppe P.
27 luglio 2006 00:00
Certo Fabrizio, ma non puoi accostare l'esempio di sostituzione del bollo con una maggiorazione su carburante con la tassa degli apparecchi atti a ricevere.
Questo perchè il canone è cmq molto alto, e i sistemi di ricezione non si comprano ogni giorno con la frequenza di quanto facciamo benzina! Magari mi compro un apparecchio, e se tutto va bene lo uso per 15 anni..
Bruno
28 luglio 2006 00:00
Paghiamo, insieme al bollo auto, il canone della radio. Radio che, non discuto, si sentirà bene nelle città, ma che non si sente affatto bene nelle provincie. Il segnale si perde, entrano altre voci, non c'è un servizio come dovrebbe essere "a pagamento". Però mi chedo come mai, certe radio private a tiratura nazionale, si sentono ottimamente e senza canone. Non è che alla RAI interessi solo il canone e non interessi affatto verificare la soddisfazione dei suoi CLIENTI? Provate a mandare una mail alla RAI, pensate che vi rispondano? Ottimisti...
Saluti Bruno
FABRIZIO
28 luglio 2006 00:00
Rispondo a Giuseppe la cui giusta osservazione mi aspettavo.
Giuseppe, io sono per l'abolizione del canone e questo é un fatto.
Peraltro, dato che oggi occorre essere realisti e non siamo nelle condizioni di tirare la coperta da una parte senza scoprirne un'altra, facevo delle proposte alternative che:
1) fossero più eque e perché pagabili da tutti in misura dell'uso
2) fossero meno eludibili di quanto oggi siano gli attuali sistemi.
3) costassero meno di quanto costa oggi riscuoterle e controllarle.
Ho letto dei dati che dicono che la famiglia italiana spende in media ogni hanno per l'HI-TECH, escludendo da questo gli elettrodomestici (lavatrici ecc,) circa dai 1000 ai 1500 euro a cui vanno aggiunti poi i costi per i materiali di consumo e delle riparazioni.
Lo so che probabilmente c'é chi magari ne spende 50 o 100, ma probabilmente c'é anche chi ne spende 10.000 e io ne conosco qualcuno.
La media del "pollo" dice appunto dai 1000 ai 1500 e questa é la spese di tutte le famiglie, circa 25 milioni, mentre il canone pare sia evaso per il 50% ed eluso per altre forti percentuali, tipo seconde case ecc.
Per cui una tassa del 5% sui beni hitech e sui derivati, potrebbe ripianare il mancato gettito del canone.
Tutti pagherebbero nella misura in cui sfruttano tali beni e, tutto sommato, non ce ne accorgeremmo.
Ma sono anche convinto che i costi dell'hitech non aumentrebbero perché già oggi vengono "tarati" non sul reale e possibile prezzo di mercato ma su prezzi "politici" legati al paese.
Infatti lo stesso articolo, in paesi più poveri viene venduto a meno di quanto é venduto nei più ricchi e questo é classico del mercato.
Io sono sempre sostenitore che é sbagliato tassare il semplice possesso o un utilizzo non misurabile.
Occorre invece tassare il reale utilizzo misurabile con parametri legati ai consumi.
Non dimentichiamo che oggi vale il concetto che chi consuma di più, alla fine inquina di più e, quindi, anche per questo motivo vedo di buon grado più giusto tassare il reale e misurabile utilizzo.
Se una famiglia di 5 persone si può permettere di acquiastare 5 televisori, non credo lo faccia per tenerne 4 spenti.
Infine, una ultima cosa:
Oggi gli apparati hitech non durano più 15 anni come scrive Giuseppe.
Primo perché quando si guastano costa meno buttarli che ripararli, secondo perché l'obsolescenza li fa morire prima, molto prima.
Saluti
Giuseppe P.
28 luglio 2006 00:00
Il canone radio è stato abolito infatti.
Giuseppe P.
28 luglio 2006 00:00
Si ora comprendo meglio Fabrizio e sono d'accordissimo.
carlo
17 agosto 2006 00:00
da: Carlo
Data: 17 Agosto 2006
Andate su sito della Rai e cercate il bialcio, è pubblicato e vedete quanto incassa di canone e quanto di pubblicità.
Pensate quanto vale un canale televisivo in termini di fatturato pubblicitario, costi che poi ricadono sui consumatori attraverso il prezzo dei prodotti.
Pensate cosa succede se si tiene spenta la TV per un mese davvero.....il mercato pubblicitario perde di efficacia, i produttori non hanno resa dalle vendite, il valore del canale televisivo cala di molto....allora si che gli oparatori commerciali si pongono il problema del canone. In questo modo ci si difende dal maggior costo dei prodotti dovuto alla pubblicità e dal canone stesso...senza fare nulla di male: il canone è imposto per il possesso della TV e non se la guardi o meno questo resta nella libertà di ciscuno.
Spegnetela...spegnetela..spegnetela.. e vi accogerete di aver trovato almeno due ore di tempèo libero in più al giorno, per prendersi cura della famiglia e delle proprie cose senza farsi rimbambire da programmi demenziali e pubblicità.
Spegentela..spegnetela....