Commenti
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mjguel 22 luglio 2006 00:00
Ti prego non fare copia-incolla del tuo cervello puoi impestare il forum.
Scurrile 22 luglio 2006 00:00
x ernest

Svegliati perchè la guerra si fa almeno in due. Non è solo Israele che combatte.
Se non lo sai israele è l'unica democrazia esistente nel medioriente e quindi è l'unico stato che rispetta i diritti umani.
Svegliati dal torpore che ti oscura quel piccolo cervello che hai e smettila di fare propaganda.
E' una vita che muoiono bambini israeliani a seguito dell'esplosione di bombe dei kamikaze che spero un giorno entrino nella tua casa.
Fratello 22 luglio 2006 00:00
Spero che gli Israeliani usino la bomba attomica,così la smettono questi bastardi di islamici di rompere i coglioni una volta per tutte.
FORZA ISRAELE...
Irato... 22 luglio 2006 00:00
Sei un VENDUTO E UN TERRORISTA COME I TUOI ACCOLITI.
Quanti innocenti sono morti negli attentati delle twin towers e quanti a Londra e in Spagna?
E allora tu dove eri pagliaccio?
VERGOGNATI!
italiano 22 luglio 2006 00:00
i morti sugli autobus o nei locali pubblici dove si fanno saltare i kamikaze musulmani invece non contano niente? eh no, loro sono solo dei pezzenti ed assassini israeliani!
allora bravo, difendi i terroristi e crea loro un alibi, così andremo davvero molto lontano
ernest 23 luglio 2006 00:00
Sinceramente mi aspettavo qualcosa di più ma non si pùo chiedere troppo.

Saluti a tutti i Nazi-fascisti-sionisti

e forza Zion non Italia
vivo 23 luglio 2006 00:00
ti aspettavi più morti?
23 luglio 2006 00:00
Le vittime delle Twin towers sono morte uccise da un0atentato in cui NON ERANO coinvolti nè palestinesi nè libanesi, ma prefvalentemente gli AMICI sauditi. Captio o no?!? E i morti degli autobus e degli attentati; oh certo, contiamoli pure, ma non dimentichiamoci di chi glia ha fornito le motivazioni per farsi saltare in aria assime alle vittime. Isreale vuole l'odio, e l'odio ha. Ma stiua attenta a non bruciarsi le manine candide nel maneggiare tale mistura.

Ah, Isarele 'è l'unica democrazia in ME, giusto? E qeusto è provato dalle 60 risoluzioni ONU che hanno bellamente ignorato?? Dal processo di pace che non hanno mai avviato? dal considerare Hamas, movimento democratiamente eletto, solo uan banda di trroristi, magari dimenctichi di quello che faceva il movimento sionista prima e anche dopo Israele, o delle stragi quali il "democratico" bomabrdamento di Beirut del 1982, in cui morirono 5000 palestinesi. E ora, molto dmeocraticamente stanno disisntegrando obiettivi 'militari' quali strade, ponti, aeroporti civili e pulmini carichi di profughi. Come siete ingenui.

"Bombe e missili, stragi e silenzi
Due famiglie incenerite in auto dai raid di Tel AViv mentre fuggivano dal loro villaggio sul confine. Colpite, con molte vittime Beirut, Tripoli, Tiro, Sidone e il posto di frontiera sull'autostrada per Damasco. Migliaia di senza casa a Beirut. Attacchi alle case del leader sciita Fadlallah e di Nabih Berri, presidente del parlamento
Steve Shrimps
Beirut
Pioggia di fuoco, raid dal cielo, dal mare e da terra, potenti esplosioni ed enormi nuvole di fumo, palazzi e ponti crollati con decine di vittime, porti e fari distrutti, migliaia di profughi in fuga, uffici e residenze di parlamentari ed esponenti religiosi non solo degli Hezbollah ma anche delle altre componenti sciite - dall'ex leader spirituale del movimento Hussein Fadlallah a quella del presidente del parlamento Nabih Berri, leader di Amal - colpiti nella capitale e in tutto il resto del Libano: dalla zona di confine nel sud, con Tripoli e Sidone, sino a Tripoli nel nord e allo stesso confine con la Siria che avrebbe cominciato a richiamare i riservisti. Il Libano è diventato sempre più un tiro a segno per i bombardieri e i caccia con la stella di Davide mentre il mondo continua a non fare nulla per fermare la mano omicida del governo israeliano e continua invece, come già nel 1982, a porre condizioni alle vittime e a coloro che resistono alla violenza israeliana - allora l'Olp, oggi gli Hezbollah, domani chissà chi - invece che ai carnefici. Carnefici i quali stanno impunemente distruggendo un intero paese e continuano ad occupare in spregio del diritto internazionale territori libanesi (Sheba farm), siriani (il Golan) e palestinesi, a tenere in ostaggio migliaia di prigionieri, a colonizzare la Cisgiordania, a martirizzare la striscia di Gaza e a costruire il muro dell'apartheid. E c'è ancora chi si chiede da dove nasca la violenza in Medioriente. Per rendersene conto bastava guardare ieri i corpi bruciati e senza vita delle 21 vittime del raid israeliano sul villaggio, tra l'altro più sunnita che sciita, di Marawhin, sul confine tra il Libano e Israele. Una vicenda che ben illumina quel che sta avvenendo in Libano. Due giorni fa, terzo giorno dell'offensiva israeliana, l'esercito di Tel Aviv con gli altoparlanti aveva intimato alla popolazione del villaggio vicino al confine (nell'entroterra di Tiro) di abbandonare il paese dov'erano sempre vissuti, perché doveva essere distrutto, come tutti gli altri a ridosso della «linea blu» tra i due paesi. Fulgido esempio di rispetto della Convenzione di Ginevra. I membri di due famiglie del villaggio, gli Abdallah e i Ghanem, ventidue persone, quindici delle quali bambini, sono saliti a bordo di un pulmino e di un altro automezzo e si sono dati alla fuga. Ma dove potevano andare con tutte le strade e i ponti distrutti? Si sono così rivolti ad una vicina base dei caschi blu -sembra francesi- che li hanno messi educatamente alla porta. Forse pensando alla strage del 1996, dieci anni fa, quando la popolazione delle vicina Qana, dopo un analogo ordine israeliano, si era rifugiata ingenuamente in una vicina base dell'Onu pensando di essere al sicuro. Poco dopo l'artiglieria israeliana aveva invece aperto il fuoco bruciando vivi oltre 100 profughi e quattro caschi blu. Il successivo rapporto che accusava l'esercito israeliano, reso pubblico, sarebbe poi costato il posto al segretario generale dell'Onu Boutros Ghali. I due automezzi con a bordo le due famiglie libanesi avevano da poco lasciato la base dell'Unifil quando sono stati centrati, tra le località di Bayada e Shamaa, da due missili israeliani che non hanno lasciato scampo ai passeggeri. Almeno quaranta sono le vittime libanesi, colpiti sulle strade, sui ponti e nelle loro case in questo tragico quarto giorno di guerra. Enormi esplosioni hanno scosso per tutto il giorno la periferia sud di Beirut ed in particolare i quartieri sciiti di Hareth Hreik, colpevole di ospitare molti uffici e residenze di esponenti e parlamentari degli Hezbollah, di Bir Labed e di Ghobeiry dove è stato gravemente danneggiato il palazzo del comune. Le strade di Beirut, praticamente senza più ponti e cavalcavia ridotti a cumuli di macerie sono semideserte. I profughi rimasti senza casa sono già migliaia. E sono stati accolti nelle scuole e negli edifici pubblici e assistiti dalle Ong libanesi e palestinesi. Molti però dormono all'aperto. La pineta di Horsh, vicino a Sabra e Chatila e al cimitero dei «martiri palestinesi» è diventata una sorta di bivacco a cielo aperto. Nei vicini campi palestinesi ci si aspetta di nuovo in peggio e ci si prepara ad una lunga resistenza. Il discorso alla televisione del leader degli Hezbollah, Hassan Nasrallah, il suo appello agli israeliani perché accettino uno scambio di prigionieri e l'annuncio di aver colpito con un razzo una moderna motovedetta anti-missile israeliana, semiaffondandola, ha contribuito non poco ad aumentare la popolarità della resistenza non solo tra gli sciiti, cha la sostengono massicciamente, ma anche tra i sunniti e persino in alcuni settori cristiani. Anche considerando che il piccolo Libano sta resistendo alla potenza israeliana assai meglio di tutti gli eserciti arabi messi insieme. La favola secondo la quale Israele attaccherebbe il Libano perché sul confine ci sarebbero gli Hezbollah, smerciabile facilmente all'estero non sembra aver convinto nessuno - se non le destre falangiste, Walid Jumblatt e i prezzolati dalla famiglia Hariri e dai sauditi - dal momento che i libanesi ricordano bene la distruzione della flotta aerea civile nel '68, tutti gli attacchi degli anni settanta sui campi palestinesi, l'invasione del 1978, l'assedio e i bombardamenti al fosforo con i corpi che continuavano a bruciare anche nell'acqua nell'estate del 1982. Tutti fatti antecedenti la nascita degli Hezbollah. «Il problema non va cercato e risolto in Libano - diceva ieri Qassem Aina coordinatore delle Ong palestinesi - ma in Palestina e nei territori occupati. Qualsiasi soluzione che non parta da qui è velleitaria e fonte solamente di altri lutti». Il dato saliente della quarta giornata di attacchi israeliani è stato l'allargamento degli obiettivi a tutto il paese. Colpito anche, con numerose vittime, il posto di frontiera sull'autostrada Beirut-Damasco pieno di libanesi e stranieri in fuga. Ed in Siria, ma lungo la strada costiera sono anche giunti circa 500 tra italiani e occidentali con un convoglio di nove autobus organizzato dall'ambasciatore a Beirut Franco Mistretta. Investiti dalle bombe anche il porto di Tripoli e la valle della Beqaa dove non è stata neppure risparmiata Baalbek, l'antica città dei templi romani.La resistenza libanese ha risposto ai raid israeliani lanciando decine di razzi Katyusha al di là del confine e colpendo, per la prima volta, la città di Tiberiade dove si sono registrati gravi danni e una ventina di feriti.
Irato.. 23 luglio 2006 00:00
Risparmiati tutte le corbellerie che hai scritto.
Se tu ospiti in casa tua GUERRIGLIERI E TERRORISTI che mandano missili per uccidere in casa mia, che rapiscono uomini per ricatto e che fanno esplodere centinaia e migliaia di persone, io non ti distruggo solo ponti e centrali, ma ti ritengo complice e la tua casa la rado al suolo!
Il mondo sarebbe stato diverso se invece di allevare i vostri figli all'odio e a diventare kamikaze li aveste educati all'amore e rispetto per gli altri.
Scurrile 23 luglio 2006 00:00
Nel tuo intervento hai omesso il nick ma l'abbiamo capito chi sei,sei "coglione".
pro sion 24 luglio 2006 00:00
Ernest sei un emerito cretino provocatore....osserva INVECE la situazione con obiettivita´ e TACI !forse sarai pure di sinistra.......! tutti contro chi OSTINATAMENTE SI DIFENDE dal TERRORISMO VERGOGNA...siamo al RIDICOLO ! VIVA I S R A E L e la sua gente OPEROSA.
Scurrile 24 luglio 2006 00:00
x ernest

Ti auguro di trovarti in un locale pubblico quando entrerà un kamikaze per farsi esplodere.
Non potrai riconpensarlo con donne vergini perchè sicuramente sei un figlio di puttana.
mjguel 24 luglio 2006 00:00
L'autore è sicuramente un comunista,cosa volete pretendere.

I comunisti sono sempre dalla parte dei terroristi,senza se e senza ma. Tenetelo presente quando si entra nell'urna per votare.
Cittadino 24 luglio 2006 00:00
x anonimo:
vero gli attentatori erano di paesi diversi, ma la "mente" era Bin Laden, ben protetto dagli amici Talebani. Non confondiamo i paesi di origine dei kamikaze con i regimi che fomentano, sostengono e finanziano il terrorismo.
ernest 24 luglio 2006 00:00
Saluti a tutti i nazi-fascisti-sionisti e forza Zion sempre.

Mi sembra venuto il momento per tutti i seguaci di cui sopra di rimboccarsi le maniche ed entrare ha far parte della forza
di pace eventuale che si schiererà ha breve ,
cogliete l'attimo e fatevi ammazzare dai vostri amici Istraelianidioti che con la scusa di sparare agli Hezbollah , spareranno ha voi , così protrete dire di aver finalmente fatto qualcosa per la vostra vera patria di apparteneza cioè Istraele .

Si professano cattolici cristiani e poi combattono per gli ebrei , si può essere tanto " Malati " ?

correttore 24 luglio 2006 00:00
ha: voce del verbo avere, presente indicativo terza persona singolare.

ernest in italiano è deboluccio

e confuso pure in politica estera, non è una guerra di religione!
filo israeliano 24 luglio 2006 00:00
approvo tutta l´azione militare israeliana,anzi secondo me un po´ troppo timorosi.......botte da orbi a chi cerca guai!!!
Camerata 25 luglio 2006 00:00
X ernest alias cronista alias coglione

L'unico rammarico è che gli Israeliani non abbiano ti abbiano ucciso appena sei nato.
ernest 25 luglio 2006 00:00
Il quarto reich è tra noi.

Ieri sul televideo c'era una notizia , secondo la quale ,il capo di stato maggiore dell'esercito istraelidiota avrebbe affermato che per ogni casa distrutta dai missili hezbollah o danneggiata , avrebbe dato ordine di distruggerne dieci sul territorio libanese .
Il rapporto 1 a 10 era tipico dei Nazisti , tanto più che le vittime ufficiali della guerra parlano di 30 morti tra gli istraelidioti e di trecento e passa tra i libanesi sembra che il rapporto 1 a dieci sia rispettato .

Saluti a tutti i filo Nazi istraelidioti
del forum sono pochi mà fanno molto rumore ,forse sono pagati per farlo , ho sono dei semplici idioti.

Se non avete niente dà fare potete sempre arruolarvi nell'esercito istraelidiota , un nazista in meno , è sempre desiderabile.
Irato 25 luglio 2006 00:00
da: ernest
Data: 24 Luglio 2006
"Si professano cattolici cristiani e poi combattono per gli ebrei , si può essere tanto " Malati " ?"

Qui l'unico malato sei tu. Lo dimostri benissimo perchè parli di "combattere" "cristiani" a favore degli ebrei. Nessuno di noi si sogna di fare guerre di religione COME DIMOSTRI DI FARE TU. Noi combattiamo soltanto IL "FANATISMO" e il "TERRORISMO". E ringrazia questo paese libero (troppo) che ti permette di scrivere e diffondere il tuo odio. Al tuo paese, a noi avreste già mozzato la testa!
Camerata 25 luglio 2006 00:00
X ernest alias cronista alias coglione

L'unico rammarico è che gli Israeliani non ti abbiano ucciso appena sei nato e non buttino una bomba sulla tua casa.
cepu 25 luglio 2006 00:00
"ho sono dei semplici idioti"

TI RICHIAMO A LEZIONE, SBAGLI USI SEMPRE UNA VOCE DEL VERBO AVERE QUANDO NON C'ENTRA NIENTE!!!!
alberto 25 luglio 2006 00:00
LA PACE DOVE'? andate sul sito http://www.beppegrillo.it/2006/07/erode_2006.html
ernest 26 luglio 2006 00:00
Le ragioni dottrinali affondano le loro radici nel Pentateuco:

22 Poiché se osserverete diligentemente tutti questi comandi che vi do e li metterete in pratica, amando il Signore vostro Dio, camminando in tutte le sue vie e tenendovi uniti a lui,

23 il Signore scaccerà dinanzi a voi tutte quelle nazioni e voi v'impadronirete di nazioni più grandi e più potenti di voi.

24 Ogni luogo che la pianta del vostro piede calcherà sarà vostro; i vostri confini si estenderanno dal deserto al Libano, dal fiume, il fiume Eufrate, al Mar Mediterraneo.

25 Nessuno potrà resistere a voi; il Signore vostro Dio, come vi ha detto, diffonderà la paura e il terrore di voi su tutta la terra che voi calpesterete.

Deuteronomio, cap. 11, Conclusioni

Queste sono le ragioni che inducono gran parte degli israeliani a credere che i loro confini orientali dovrebbero estendersi ancora, altro che abbandonare il West Bank.
Anche se altri profeti – ad esempio Ezechiele – affermano che il confine orientale della terra concessa da Dio al popolo eletto si ferma al Giordano, sembra che sia tenuto in maggior conto quel che è scritto nel Deuteronomio. Chissà perché.
E poi ci vengono a raccontare che l’Iran è uno stato fondamentalista.
dubbio 26 luglio 2006 00:00
probabilmente i morti israeliani non contano, ernest sostiene gli attacchi kamikaze ed i razzi sparati dagli hezbollah.
Scurrile 26 luglio 2006 00:00
x ernest

Fondamentalista è tua madre perchè usa spesso il fondoschiena.
alberto 26 luglio 2006 00:00
AVETE ROTTO I COGLIONI

Israeliani ed Americani corrotti, avete rotto i coglioni!!!! Ma questa volta è
un "BASTA" e non più un'avvertimento perchè il vaso ha traboccato ed il tempo
delle mele è finito
Diciamo STOP a questa aggressività Israeliana e del governo ombra che sta
portando la nostra civiltà a puttane :(
Muoviamoci prima che sia troppo tardi, e non è vero che non possiamo fare nulla!!!

Se fossimo tutti determinati e non indifferenti o addirittura accondiscendenti,
un tipo come quel demente di Bush e tutti quelli della sua cricca sarebbero in
giro a fare consegne con un furgone o a lavorare in un fast food. Non sarebbero
di certo con il culo sulle poltrone della della casa bianca a perseguire i loro
sporchi interessi a scapito dei più deboli perchè non avrebbero alcun potere
Invece trovano miliardi di persone indifferenti o addirittura favorevoli alle
loro trame, quindi loro in questi crimini ci sguazzano come pesci nel mare
aperto

Sveglia!
ernest 27 luglio 2006 00:00

da: Scurrile
Data: 26 Luglio 2006

x ernest

Fondamentalista è tua madre perchè usa spesso il fondoschiena.


Ti prego continua così è un buon segno se non hai niente da dire .
Battona 27 luglio 2006 00:00
Ogni tanto mio figlio cronista cambia nome, oggi si chiama Alberto. Albertino mio un bacione.
ebreo 27 luglio 2006 00:00
HAIFA - Si aggrava il bilancio dell'attentato che ha distrutto un ristorante sul lungomare di Haifa, nel nord di Israele. Almeno venti persone sono morte, compreso l'attentatore, e oltre cinquanta sono rimaste ferite. La radio militare israeliana riferisce che tra le vittime ci sono cinque bambini, e otto feriti versano in gravissime condizioni. L'attentato è stato compiuto da una kamikaze palestinese che si è fatta esplodere all'interno del ristorante Maxim su viale Hàhagana. Il locale, adiacente alla spiaggia, era molto affollato al momento dell'esplosione, alle 14.18 locali.

All'interno del ristorante si trovavano anche giocatori e alcuni dirigenti della squadra di calcio del Maccabi Haifa. L'allenatore Ronnie Levy e due manager del Maccabi Haifa sono rimasti feriti. Il capitano della squadra Arik Benado, che ha accompagnato i feriti in ospedale insieme ad alcuni suoi colleghi, ha precisato che si tratta di Itamar Chizik e Arie Borenstein. Il calciatore Yaniv Katan era appena sceso dalla macchina e stava entrando nel ristorante evitando l'esplosione per un soffio, mentre altri giocatori attesi non erano ancora arrivati.
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