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mjguel 23 luglio 2006 00:00
Con la fretta qualche errore. "ha criticato" invece di "a criticato"..........
Alex 23 luglio 2006 00:00
Il problema del centrosinistra è serio, per questo non hanno ancora preso una decisione. Due le opzioni:
1) andare avanti così incassando il voto favorevole del Polo ma rischiando di spaccare la maggioranza (perchè i dissidenti rimarranno tale)
2) porre la fiducia e passare alla conta, contando sul fatto che i dissidenti ingoieranno il rospo piuttosto che far cadere il governo
In entrambi i casi il problema è politico perchè la questione interna non potrà essere superata così agevolmente. Nel secondo caso, l'aggravante di aver escluso il dialogo facendo ricorso "all'odiata" fiducia.
Non è facile prendere una decisione.
Camerata 25 luglio 2006 00:00
Gli italiani stanno diventando un popolo di schedati e di intimiditi, mentre i giornali, quelli che contano, sono sempre più omologhi, analoghi e inutili, le televisioni più allineate di prima e il Parlamento ridotto ai minimi termini.

Se c'è da avere paura? Non lo so,ditelo voi.

Quanto al Parlamento: per quel che riguarda la Camera non c'è problema perché grazie alla legge fatta da quei coglioni di noi liberali (chi scrive incluso) la maggioranza fantasma gode di un bonus di ottanta deputati esenti da voto popolare, così come ne sono esenti i senatori a vita che, pur sapendo di non rappresentare nessuno, sostengono un governo che non ha braccia né gambe.

E ora siamo a questa novità ultima:
la maggioranza scheda se stessa, si origlia da sola, si tradisce giurandosi eterna fedeltà e, secondo quel che dirà Prodi dopo aver consultato l'oroscopo e i nastri registrati, il Senato sarà chiamato a votare la legge oppure la fiducia. È uno scandalo che dovrebbe muovere le masse e portarle davanti al Parlamento a Roma, ma nessuno si muove perché l'Italia è così.
Il Senato è dunque prigioniero e il governo, governa per decreti legge violando il dettato della Costituzione, oppure pone la fiducia o abbina le due forzature ponendo la fiducia sui decreti legge.
mjguel 25 luglio 2006 00:00
Come promesso, il governo ha posto la fiducia sulla manovra bis.
Non c'è limite al faciaculismo della sinistra.
Usano i mezzi che hanno sempre contestato a Berlusconi.
Giuseppe P. 25 luglio 2006 00:00
E' vero Miguel, questa volta sono d'accordo con te, ed io ero il primo ad attaccare il governo Berlusconi per il ricorrere facile alla fiducia.
Il problema secondo me non sono solo gli intransingenti di sinistra... perchè in fondo si sa quello che pensano, si sapeva prima e si sa ora. C'è anche un problema all'altra estremità, come descrivere le dichiarazioni quotidiane di Mastella, il suo indulto che fa l'occhiolino a Silvio.
E poi non ci serve l'indulto, ci serve una giustizia veloce, imparziale, efficiente ed efficace. Mastella per me è un uomo della vecchia politica e non potrà come ministro della giustizia realizzare tutto questo, è bravo solo ad andare a visitare i carcerati per scopi elettorali.
Le carceri sono piene? Bene costruiamone altre, direbbe la logica o rendiamo efficace ed efficiente la giustizia. Una grossa percentuale di persone in carcere... sono in attesa di giudizio... questo sì che è intollerabile.
L'indulto voloto trasversalmente, è una presa coscienza politica della giustizia che funziona male, ma è una goccia di acqua dolce nel mare salato.
Se posso usare una metafora schifosa, è come se ci limitiamo a scaricare la cacca in eccesso invece di agire sulla dissenteria stessa, curando l'intestino. Si agisce sull'effetto e non sulla causa!
mjguel 26 luglio 2006 00:00
x Giuseppe P.

Sottoscrivo integralmente quello che hai scritto.
L'indulto è una dichiarazione di resa da parte dello stato ed un invito a delinquere.
Senza la certezza della pena non si può avere democrazia ma si ha l'anarchia.
Censore 26 luglio 2006 00:00
Il voto di fiducia se è di sinistra è sexy

QUESTO DICEVA LA SINISTRA DURANTE IL GOVERNO BERLUSCONI:

"Il governo Berlusconi si regge solo a colpi di fiducia che altro non sono che atti di ricatto nei confronti di una maggioranza sfilacciata ed inconcludente che sta insieme solo per paura di non andare a casa a seguito delle elezioni anticipate"

.......FALSI E IPOCRITI......
Lucio Musto 26 luglio 2006 00:00
Naturalmente condivido in pieno il desiderio di giustizia rapido ed efficiente e lo sdegno per l'adozione di ogni via traversa ed ogni "toppa" cucita alla men peggio per coprire buchi e inefficienza delle istituzioni.

L'indulto è una di queste toppe.
Il ricorso alla fiducia, salvo il caso di estrema urgenza, è uno schiaffo alla domocrazia.
FABRIZIO 26 luglio 2006 00:00
Indulto e amnistia come medicina-rimedio a poche e strapiene carceri ?

Per me equivale a tagliarselo per fare dispetto alla moglie !

Forse le carceri sarebbero meno piene se l'Italia fosse il paese dell'efficienza delle forze di polizia, della rapidità dei processi, della giustezza delle sentenze e, sopratutto, giunti a questo punto, della certezza della pena da espiare.

Di fronte a questi fatti, chi delinque, ma sopratutto chi é venuto nel nostro paese per delinquere, abbastanza sicuro di farla franca, ci avrebbe pensato un pò di più.

Ma un paese che non riuscendo a far pagare le tasse, le condona e non riuscendo a tenere in gabbia i delinquenti, li libera, che certezza del dirittp può dare ?

E' il solito ritornello:

Io delinquo nella certezza di non essre preso per il 90%,
di riuscire a schivare la condanna nel 50% del 10% restante,
di avere una condanna mite nel 50% del 50% del 10% e, nella peggiore delle iptesi, di uscire dopo poco tempo per:

- Buona condotta
- Riduzione di pena
- amnostie varie
- appelli
- cassazione
- ecc. ecc.

----------------------------------------

Non aggiungo altro !

PS:
Scusate, ma che cosé la buona condotta ?
Un detenuto che, obbligato a stare in cella si comporta normalmente ?

Allora, ad un cittadino che, preso ad evadere il fisco, viene comminata una multa ed una sanzione amministrativa, quando riprenderà a pagare le tasse normalmente, dovrebbero fargli lo sconto o ridargli indietro almeno il 50% della sanzione pagata, o no ?
Alex 26 luglio 2006 00:00
Giuseppe... concordo al 100% sia sull'analisi dello stato di fatto che sulle soluzioni.
Giurista 27 luglio 2006 00:00
"BARRICATE PER LA LIBERTA' "
Il più della stampa non ha voluto o saputo spiegare ai cittadini il rischio di attentato alle libertà fondamentali contenuto nel pacchetto Visco-Bersani.

I senatori del centrodestra hanno combattuto una battaglia epica, lunedì e martedì scorsi, per evitare la conversione in legge di questo incredibile, per anticostituzionalità, decreto. Ma la sinistra ha posto la fiducia e il pacchettaccio è passato.

Ora andrà alla Camera per l'approvazione finale.
Siamo in «emergenza democratica».

Tre i punti dove l'incostituzionalità è più evidente.
Il primo riguarda il ricorso al decreto governativo per le materie trattate.
È un vulnus apparentemente minore perché la prassi ha annacquato le motivazioni di urgenza che giustificano la legiferazione per decreto.
Ma proprio per questo un limite andrà posto o se no avremo nel nostro ordinamento una facoltà illimitata dell'esecutivo che contraddice, pericolosamente, il principio di bilanciamento dei poteri.

Molto più pesante,è il fatto che il governo non può trattare per decreto, che implica una potestà legiferativa assoluta, materie su cui esiste la competenza concorrente delle Regioni che hanno competenza in materia di professioni e dintorni.
Ma il ricorso al decreto per «riformarle» non la riconosce.
O il governo ritira il decreto, e ripropone la materia attraverso un procedimento ordinario e istituzionalmente adeguato, oppure viola la Costituzione.
Ma la ferita sostanziale, e non solo procedurale, veramente allarmante riguarda la componente Visco nel contenuto del decreto.

Questa, infatti, instaura il principio di controllabilità totale preventiva (tracciabilità) di ogni contribuente da parte del fisco. L'incostituzionalità formale e l'illiberalità sostanziale è palese. Nessuno mette in dubbio i poteri di polizia e magistratura per accedere ad ogni dato relativo ad un indagato, entro garanzie, ma è inaccettabile l'accertamento continuo e totale senza garanzie di riservatezza e di tutela come la nuova norma vorrebbe instaurare.
Non è solo un «Grande fratello», ma un «Grande tecnoinquisitore».
Su questo punto liberticida la battaglia dovrà essere determinatissima dentro e fuori il Parlamento. Se la perderemo i dati di ogni transazione bancaria, lista clienti, spesa anche minuta, in sostanza di tutto il comportamento economico di un cittadino, dovranno essere inviati ad un computer centrale. Si tratta di una schedatura totale della popolazione come mai vista nel mondo e nella storia. Soprattutto, non c'è alcuna norma che garantisca contro l'uso improprio dei dati.
È una misura talmente estrema sul piano dell'autoritarismo che probabilmente i cittadini manco si sono accorti che qualcuno stia tentando di farla veramente, in una democrazia.
C'è speranza di fermarla alla Camera nonostante la stramaggioranza di sinistra. I parlamentari avranno bisogno di una forza di dissuasione/deterrenza in più, vista come è andata la cosa al Senato.
E il dargliela tocca a noi che per difendere la libertà potrebbe essere necessaria una mobilitazione di piazza. Sarà il nostro Piave.
mjguel 28 luglio 2006 00:00
ALTRA PUNTATA.

Incredibile, oltre che inqualificabile, "la maggioranza" (se così si può chiamare) al Senato sul voto di fiducia per la missione in Afghanistan.

I votanti sono 159, il quorum è 160 e, nonostante manchi il numero legale, la votazione viene spacciata per valida.

Ovviamente l'opposizione si imbufalisce ed eccepisce, ma Marini risolve alla "Totò il truffatore": i votanti sono 159, ma il presidente del Senato è presente anche se non votante, quindi siamo 160.

Da non credersi: la manovalanza dei lestofanti.

Alex 28 luglio 2006 00:00
Da Samuele Bersani

"Il presidente non votante"

Il presidente non votante
è indifferente alla politica
Ci tiene assai a dire “ohissa!”

Ma poi non scende dalla macchina
È come un ateo praticante
Seduto in chiesa alla domenica
Si mette apposta un po in disparte
Per dissentire dalla predica

Il presidente non votante
È solo un titolo o un immagine
Per cui sarebbe interessante
Verificarlo in un indagine

Intervistate quel cantante
Che non ascolta mai la musica
Oltre alla sua in ogni istante
Sentiamo come si giustifica

Il presidente non votante
È come un sasso che non rotola
Tiene le mani nelle tasche
E i pugni stretti quando nevica

Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Il presidente non votante
Conserva intatta la sua etica
E dalle droghe si rinfresca
Con una bibita analcolica

Ha collegato la stampante
Ma non spedisce mai una lettera
Si è comperato un mangia-carte
Per sbarazzarsi della verità

Il presidente non votante
È sempre stato un uomo fragile
Poteva essere farfalla
Ed è rimasto una crisalide

Telefonate al cartomante
Che non contatta neanche l’aldiquà
Siccome è calvo usa il turbante
E quando è freddo anche la coppola

Il presidente non votante
Con un sapone che non scivola
Si fa la doccia 10 volte

E ha le formiche sulla tavola
Prepara un viaggio ma non parte
Pulisce casa ma non ospita
Conosce i nomi delle piante
Che taglia con la sega elettrica

Lo Fa svenire un po’ di sangue
Ma poi è per la sedia elettrica

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Grazie a Samuele Bersani per lo spunto, ho solo sostituito "Lo scrutatore" con "Il presidente"... che veggente quest'uomo!

Io dico che se questa cosa l'avesse fatta Berlusconi si sarebbe parlato di colpo di stato... ma coi se e coi ma non si fa la storia.
Però un pochino di vergogna qualcuno dovrebbe provarla.
E intanto la prostata ancora tiene....
mjguel 29 luglio 2006 00:00
Alex purtroppo non si vergogna nessuno. Hanno una faccia da culo che ti lasciano senza parole. Spero solo che qualche testa calda non decida di passare ad altre azioni di protesta perchè,bisogna dire la verità, questa sinistra provoca le persona.
Alex 31 luglio 2006 00:00
Ora aspettiamo gli altri voti di fiducia. Ma questo punto il parlamento a cosa serve??
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