Lucio Musto
26 luglio 2006 00:00
Sfortunatamente, “antonio lucenti”, il fatto era prevedibile ed inevitabile.
Ogni tumore nasce da una singola cellula malata, ogni putridume da una microscopica infezione. Ogni abuso da una apparentemente insignificante lesione al concetto di inviolabilità.
Così col diritto alla vita, così col rispetto della persona, così con l’intangibilità dell’infanzia.
Quando si concedono dei “distinguo” in nome di veri o presunti diritti di altri inevitabilmente, ineluttabilmente in quel “distinguo” si tenterà di infilarci qualcos’altro; e per infilarci qualcosina che fa comodo a me devo concedere qualcosa di più grosso che fa comodo ad altri.
Ed il “distinguo” diventa “compromesso”… a sua volta destinato ad essere slabbrato fino ad essere abuso… ed infine liceità legalizzata.
Questa droghetta si e le altre no… ma pure quest’altra!... e questa nuova che non fa male!... e perché allora questa no?...
Una medicina si ed una no… e perché?... anche questa!... e questa!... e questa!
Aborto a quindici giorni?... e perché a sedici no?... ed a diciassette?...
Amore libero a 14 anni!... e a 13?... e 12½… se è consenziente?.... quasi consenziente?... insomma se riesco a convincerlo… insistendo poco?...
Possiamo continuare… col matrimonio, con le maggioranze in parlamento, con gli illeciti sportivi, con le frodi alimentari…: «…e che vuoi che sia!... tanto lo fanno tutti!... io solo una briciola di più!... mica vorreste in me un capro espiatorio per una briciola?.... e che morale avreste?...»
Si parte con poco, ma il limite, chi lo stabilisce?
Ecco come la libertà diventa libertinismo, e la civiltà barbarie!
Lucio Musto 26 luglio 2006 parole 251
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