FABRIZIO
27 luglio 2006 00:00
Mi sono perso qualche passaggio ?
- Ma non avevano detto peste e corna della riforma Maroni ?
- Non avevano detto che la riforma Dini (la loro riforma) bastava ed avanzava ?
- Non avevano detto che lo scalone era ingiusto e che l'avrebbero tolto tornando alla riforma Dini ?
Ma per caso, abbiamo rifatto le elezioni ed é andato al governo ancora Berlusconi ?
Per caso il CS é tornato all'opposizione ?
Scusate, non capisco più nulla....
Nadia, ci sei ?
Mi speghi cosa sta succedendo ?
Diliberto che vota le missioni di guerra (perché é di guerra che si parlava, no ? vero ? )
Ma per caso dilibero é di Alleanza Nazionale ?
..... non capisco più nulla, sto sognando ????? Anzi, é un incubo !
PS:
E tutti i contributi che ho versato sino ad ora ??????
me ne ridanno indietro una parte ???
Nadia, tu che sei "introdotta" , dicci qualcosa, pendiamo dalle tue (dolci) labbra !!
mjguel
27 luglio 2006 00:00
Più che un cuneo questo è un cetriolo. Ma attenti il cetriolo molte volte frega l'ortolano.
Quando lo diceva Tremonti che sulle pensioni bisognava intervenire gli davano del pazzo. Sempre i soliti ipocriti.
Scurrile
27 luglio 2006 00:00
x fabrizio
A quale labbra di Nadia ti riferisci?
Pensionato
27 luglio 2006 00:00
Ma davvero che depravazione!...
A prenderlo nel culo dobbiamo essere sempre noi vecchi, che facciamo tanto più schifo degli altri!...
Mgari le attricette e le veline!... lo capirei!
guido
27 luglio 2006 00:00
...ma se le campagne elettorali servono solo per sparare cazzate, perchè non le aboliamo?
veritas
27 luglio 2006 00:00
DISONESTA´ INTELLETTUALE A SINISTRA!
ZaZaan!
27 luglio 2006 00:00
Cuneo all'asta, in questo forum!
Alex
27 luglio 2006 00:00
Non sono i pensionati a doversi preoccupare, ma i pensionandi e quelli che ancora devono iniziare a lavorare seriamente!!! I primi infatti hanno già goduto del regime retributivo che ha concesso loro una pensione più alta di quello che sarebbe stato corretto erogare secondo il montante contributivo erogato.
Il primo cuneo è stato svelato, con l'autunno e la finanziaria, che dovrà tradurre in azioni i principi del Dpef, seguiranno gli altri cunei.. sempre più grandi e sempre meno arrotondati....
Alex
27 luglio 2006 00:00
correzione
"secondo il montante contributivo erogato"
intendevo accumulato, non erogato.
Pensionato
28 luglio 2006 00:00
Sei sicuro signor Alex di quello che dici?
"...più alta di quello che sarebbe stato corretto erogare secondo il montante contributivo erogato...."
Questa, è una cazzata.
Se poi, con l'errata-corrige vuoi intendere:
"accumulato al netto di quanto è stato distolto per altri fini che nulla hanno a che fare con le pensioni..."
forse ci sei, ma precisa bene che si è trattato di FURTO nei confronti di noi pensionati.
DOPO che avevamo già "erogato"!!!!
Invece chi comincia a lavorare oggi, o comincerà a farlo domani, può già farsi furbo e, giustamente dismessa ogni fiducia nelle istituzioni, cominciare a costituirsi una "mutanda di ferro" che noi babbei non abbiamo mai immaginata necessaria.
Chiaro, piccolo?
Alex
28 luglio 2006 00:00
"forse ci sei, ma precisa bene che si è trattato di FURTO nei confronti di noi pensionati.
DOPO che avevamo già "erogato"!!!!"
Sicuramente c'è stata anche malagestione della contribuzione raccolta (anche con le case sfitte o locate a canoni ridicoli), ma se ora i coefficienti sono stati ridotti vuol dire che prima erano troppo alti. E sicuramente il fatto che l'Inps debba anche occuparsi di assistenza oltre che di previdenza non rende per nulla chiara la situazione.
C'è inoltre un piccolo problema: chi comincia a lavorare oggi fa fatica, ha contribuzioni più basse (e comunque sempre obbligatorie), non avrà il prepensionamento nè la possibilità di essere baby-pensionato e se gli va bene prenderà una pensione vicina al 50% dei suoi ultimi stipendi, praticamente la metà di quello che percepiscono gli attuali pensionati.
Se lei si sente derubato una volta, questi lo sono due volte!
Sarebbero questi i fortunati con la mutanda d'acciaio?? Sì ma... con la grattugia!!
"Chiaro, piccolo?"
Che fai, sfotti? Non c'è bisogno, di previdenza sono abbastanza informato e se vuoi ne parliamo in maniera più approfondita, anche analizzando gli attuali strumenti integrativi. Ma perdiamo tempo, meglio prepararsi al prossimo cuneo!
ps: certo che lei è proprio un fenomeno, mi commenta come "una cazzata" una cosa che già io avevo corretto... e con l'errata corrige intendevo dire quello che ho detto, con la correzione di una sola parola.
FABRIZIO
28 luglio 2006 00:00
Ho letto il post di Alex e la risposta del "Pensionato".
Mi pare che Alex sia stato chierissimo, così come mi pare che anche in tema di pensioni, come di taxisti e di farmacisti, continuiamo ad essere il paese dei "diritti acquisiti" e dei muri di gomma.
Alex ha detto, con parole corette e ragionamenti ineccepili quello che molto più semplicemente io sto per dire:
1) non c'é più trippa per gatti
2) La poca trippa che é rimasta dovremmo dividercela in maniera da darne un poco a tutti.
Non avrei forse anche io, il diritto acquisito di andare in pensione, tra 10 anni, con il sistema che mi avevano descritto 30 anni fa ?
Perché io, come tanti, continuo a pagare sempre di più e vedo sempre di più assottigiare la mia futura pensione, oltreché allontanare sempre di più la fatidica data ?
E se venisse il giorno che non ci saranno più soldi per pagare le pensioni a chi già c'é ?
Come pensano costoro di far valere i "propri" diritti acquisiti ?
Obbligando quelli che lavorano a lavorare a vita per garantire i diritti acquisiti dei primi ?
Quando nel 94 mi dissero che l'azienda nella quale lavoravo da 10 anni e che manteneva 1000 famiglie era stata dichiarata insolvente e sarebbe fallita nessuno mi disse che avevamo il diritto acquisito di continuare ad avere un lavoro ed uno stipendio garantito.
Difatti ce ne siamo andati via tutti e ci siamo trovati altri lavori.
Strano paese il nostro !
Paese con metà del corpo lavorante con posto fisso garantito a vita e metà con nessuna garanzia (e non aggiungo chi dei due mantiene l'altro...)
Pensionati con diritti acquisiti, che vengono mantenuti da lavoratori futuri pensionandi che non hanno acquisito nulla.
E non si dica che ognuno si é pagato i "suoi" contributi perché sappiamo tutti che la pensione in italia é fatta in modo che chi lavora manntiene quelli in pensione (é così da sempre, o meglio da quando la "buonanima" inventò l'istituto pensionistico).
Termino:
La trippa é poca e sta finendo.
Se volete ce la dividiamo e mangeremo un pò tutti.
Sennò..... beh, vedremo come finirà.
FABRIZIO
28 luglio 2006 00:00
Dimenticavo:
Adesso ho capito perché l'hanno chiamato "CUNEO" !
Speriamo che non faccia troppo male entrando !!!!
Nadia, vogliamo sentire il tuo parere.
Ci manchi !
Pino
28 luglio 2006 00:00
NOOOOO!!!!!!!! IL CUNEO NOOOOOO!!!!
Non sono GAY !!!!
PIETA' HO LE EMORROIDI!!!!!
Mario
28 luglio 2006 00:00
vorrei vedere chi ha votato questo governo di becchini cosa ne pensa del "cuneo"!!!!
"stavamo meglio quanto stavamo peggio!" mai frase fu più azzeccata.
Saluti
Mario.
Pensionato
28 luglio 2006 00:00
E' assai strano che FABRIZIO dica semplicemente "la trippa sta finendo".
Io chiedo: Chi se l'è mangiata, la MIA trippa?
Io ho pagato, per 30 anni il 6% della mia paga a chi "Avrebbe" dovuto gestirla e farla fruttare. Il 6% (sei per cento, per trent'anni!)... Li sa fare i conti, FABRIZIO?...
Restituitemi il valore attuale di quei MIEI soldi, e tenetevi il lucro che avrei saputo farci io, e sarei contento.
Ma i MIEI SOLDI, chi se li è mangiati?
cecè
28 luglio 2006 00:00
L'importante è che non toccano le pensioni sociali e d'invalidità, come pure così anche l'indennità d'accompagnamento. Qua al sud non avemo altro, se dovemo d'arrangià: semo dissoccupati, nun è che nun ciavemo voglia de lavorà... beh,pazienza!
Alex
28 luglio 2006 00:00
Pensionato, il fatto è che nel dopoguerra si poteva essere generosi con le pensioni perchè i pensionati erano pochi e i lavoratori tanti... ovviamente l'Inps non aveva chissà quali patrimoni accumulati, e le pensioni da quel momento vengono pagate coi contributi di chi lavora (cosa tecnicamente non corretta, ma si basava su una sorta di "patto generazionale").
Ora purtroppo la situazione sta peggiorando e ci sono più pensionati che lavoratori, ovvio che il sistema così com'era non reggeva più, perchè i contributi della sua generazione sono serviti a pagare le pensioni alla generazione precedente (e quello che avanzava chissà come è stato "investito").
Anche perchè non dobbiamo dimenticare tutti i baby pensionati che dopo 15/20 anni di versamenti a 35/40 anni si trovavano in pensione (che andranno a riscuotere per una quarantina d'anni circa) fanno male, ma molto male, alle casse Inps.
Ti sembra che un sistema del genere possa reggere?
No, infatti da anni la gran parte delle regioni ha il bilancio Inps in passivo, tranne Lombardia, Veneto e Lazio.
Questo vuol dire che la pacchia è finita e se non si mette mano subito rischiamo di non avere più la possibilità di pagare le pensioni.
Pensionato, nessuno mette in discussione quello che ha versato lei.. ma cosa pretende di incassare di pensione avendo versato il 6% del suo reddito?? E' davvero minima come contribuzione (io credo che ci sia dell'altro, magari come trattenuta alla fonte).
E si ricordi anche che per aver pagato 30 anni lei incasserà non sappiamo per quanto (ma le auguro a lungo) e magari qualcuno dopo di lei otterrà la reversibilità.
Queste cose costano e pesano sui bilanci.
E comunque lei ha poco da lamentarsi, in fondo è uno degli ultimi "privilegiati".
ps: ben tornato cecè
ex emigrante
28 luglio 2006 00:00
cece´ non rompere prendi la valigia con lo spago e cerca lavoro...nel mondo !!! cazzo !
cecè
29 luglio 2006 00:00
Andò lo trovi il lavoro nel mondo? Non vedi che da tutto il mondo vengono qua per fare i babisitter agli anziani? Perchè sono le pensioni la vera ricchezza dell'italia e l'anziano o l'invalido è re... volevo pure dire che qua sul forum vi scannate per destra e sinistra e più di tutti Alex e un certo Cronista...io di politica non ne capisco ma però vi posso dire che alle elezzioni qua da noi abbiamo votato tutti per Berlusconi che ci aveva promesso 800 euri di pensione sociale, belli puliti e garantiti x 13 mesi. Tanti ci speravano e qualcuno pure un cero alla Madonna ha portato ma però non ce stato niente da fare...adesso speriamo almeno che non ci levano i 500 che ci aveva dato prima il cavaliere, una persona tanto brava...
Non avendo altro da dire vi mando tanti saluti e buonasera.
FABRIZIO
31 luglio 2006 00:00
caro "Pensionato",
lei dice che ha versato il 6%, ma immagino il suo datore di lavoro avrà versato almeno il doppio o forse anche il triplo, quindi in totale almeno un 24%.
Io da 30 anni verso una percentuale che, inizialmente del 9, ora ha superato il 10% e viaggia verso l'11.
A questa va aggiunto quanto versato dal mio datore di lavoro e pari circa al 27%.
Totale, mediamente, circa il 37%.
Facciamo così:
Tutto quello che lei ha versato suddiviso e ricalcolato, servirà a pare la sua pensione, come ella giustamente auspicherebbe, visto che come dice, sono soldi suoi (ragionamento ineccepibile).
E tutto quello che ho versato io, servirà a pagare la mia.
Che mi dice, ci sta ?
Io si, anche se temo non sarà possibile, visto che quanto sto pagando io pare non basti a sostenere la sua pensione.
Cordialità.
Pensionato
31 luglio 2006 00:00
Non è questo il punto, che io non spiego... o che lei non vuole intendere!
Io, i miei soldi, li ho GIA' versati, e quindi NON DOVREBBERO essere i suoi contributi a sostenere la mia pensione, ma i FRUTTI del BUON INVESTIMENTO fatto coi MIEI soldi.
E se il "buon investimento" e il "mio capitale" non ci sono più,... vogliamo preoccuparcene ed indagare?
Chiara la "Sottile" differenza?
(Il mio 6% era solo la parte "oltre" il dovuto per legge, come "integrazione" del fondo pensioni, nel quale, ingenuamente, quelli della mia generazione hanno creduto, perché i nostri padri, vostri nonni e bisnonni, ci educarono alla fiducia nello "STATO"!... cosa che voi, giustificatamente, non avete più e vi rivolgete, beati voi che ne avete ancora il tempo!, a soluzioni alternative)
Cordialmente
Alex
31 luglio 2006 00:00
Pensionato, le ho già detto cos'è successo: nel dopoguerra c'è stato il cosiddetto "patto di solidarietà" per cui le pensioni dei pochi pensionati venivano pagate coi contributi dei tanti che lavoravano. Allora il discorso reggeva, anche con un metodo di calcolo assurdo come il retributivo (per cui la pensione è calcolata sulla media delle retribuzioni degli ultimi 10 anni indipendentemente da quanto effettivamente versato anche prima).
Se si continua così si affonda.
FABRIZIO
31 luglio 2006 00:00
Pensionato,
lei scrive:
"...Io, i miei soldi, li ho GIA' versati, e quindi NON DOVREBBERO essere i suoi contributi a sostenere la mia pensione, ma i FRUTTI del BUON INVESTIMENTO fatto coi MIEI soldi...."
**************************************
OK, ma sta di fatto che non é andata così né per colpa sua né mia e se chi lavora oggi non versasse nulla...... lei non mangerebbe !!!
Orbene, sono d'accordo che la colpa non é ne nostra ne vostra, ma di chi ha creato e poi sconquassato il sistema abusandone.
Ma in attesa di trovare sono spariti i nostri-vostri soldi, e visto che la trippa sta finendo o almeno ce n'é poca, non capisco perché chi é già in pensione abbia diritti intoccabili mentre chi sta pagando fior di contributi non sa né se andrà mai in pensione (ipotesi neppure tanto remota)né se, qualora ci potesse andare, forse, un domani, non si sa con quale trattamento.
Non le pare un tantino ingiusto ?
Se io fossi (come sono) padre di famiglia, e in casa ci fossero solo 2 o 3 mozziconi di pane secco, credo che li dividerei coi miei figli, anche se non lavorano e anche se non hanno ancora maturato alcun diritto.
E il paese che cos'é, se non una grande famiglia ?
Il buon pastore lo sa che, se continua a tosare la pecora per coprirsi con la sua lana, la pecora.... morirà di freddo, per cui, se é un "buon pastore", starà attento a non esagerare.
Fino a quando pensiamo di poter "tosare" chi oggi lavora ?
Anche se ormai siamo solo pecore da tosare, potremmo anche noi "morire di freddo" !
Un'ultima cosa:
Mi si dice che noi lavoratori dobbiamo convincerci a farci pensioni personali con fondi privati.
Benissimo !!!!
Ma allora perché sono OBBLIGATO per legge a continuare a versare i contributi all'INPS ?
Se dovrò farmi una mia pensione privata, mi si permetta di dare i soldi a chi voglio.
O no ?
Alex
31 luglio 2006 00:00
Mi si dice che noi lavoratori dobbiamo convincerci a farci pensioni personali con fondi privati.
Benissimo !!!!
Ma allora perché sono OBBLIGATO per legge a continuare a versare i contributi all'INPS ?
Se dovrò farmi una mia pensione privata, mi si permetta di dare i soldi a chi voglio.
O no ?
---
Bravo, è questo il punto!! E' vero che oggi sappiamo di più del nostro futuro e abbiamo gli strumenti per porvi rimedio.. ma la becchiamo sempre in saccoccia comunque, perchè il costo lo sosteniamo sempre noi IN AGGIUNTA a quelli che già sosteniamo. Fosse solo un problema di alternative allora potrei capire, ma qui si tratta di versare contributi che non porteranno quasi a niente e di versarne altri INTEGRATIVI ma tolti dal nostro reddito.
Con i soldi è facile fare i ricchi.
Pensionato
01 agosto 2006 00:00
Sig FABRIZIO,
Francamente mi piace, il suo modo di ragionare. E’ schietto e diretto e, condivisibile o meno, onesto. Lei dice pane al pane e vino al vino. Bravo.
Però, sono preoccupato. Per lei, e per questo suo stile di pensiero.
“Chi ha avuto, ha avuto, ha avuto… chi ha rato, ha rato, ha rato… scurdammece ‘o ppassato…”
diceva un’antica poesia napoletana, ma non sono solo versi, c’è anche filosofia dentro, la tragica filosofia di un popolo villipeso abituato da sempre a vivere solo dell’oggi affidando il domani ad un caso, speriamo, meno maligno.
«E’ andata così e non è colpa né nostra né vostra… e la trippa è finita» con queste semplici parole lei liquida il problema, ed io non posso che condividere, capisco bene che non c’è altro da dire.
Con solo un pizzico di immaginazione in più, e tenendo per un attimo da parte scrupoli morali ed affetti aggiungerei:
«Questa società sta invecchiando troppo rapidamente, troppo in fretta per le nostre capacità produttive… altro che allungamento dell’esistenza e farmaci salvavita!... per risolvere il problema qui ci vorrebbe l’applicazione di una sana e generosa eutanasia!... magari non come si dice facessero nell’antica Sparta, ma dignitosa e civile! Però altrettanto efficiente.
Comunque fuori dai coglioni tutti i pesi morti, i vecchi improduttivi, i malati puzzolenti, le nonne laide, gli infermi cronici! Come per qualunque pianta bisognosa di nuovo vigore, una radicale potatura sarebbe una benedizione!».
Personalmente, sarei anche d’accordo. Ho vissuto abbastanza, non sono soddisfatto di come ho vissuto, non ho speranze di radiosi futuri. Se non fosse per quel religioso rispetto per la vita che gli improvvidi miei genitori mi inculcarono a suo tempo sarei contento di farla finita oggi…, ma non è questo il tema che ci occupa.
Il brutto, il veramente preoccupante, è l’atteggiamento rinunciatario che continuamente io vedo in voi, fascia produttiva, nerbo e sostegno delle nazioni, forza legittimamente alla guida degli stati e dei popoli.
Rinunciatario!?... ebbene si! rinunciatario e perdente verso i valori ed i principi morali che si sono formati ed hanno sorretto da sempre la società degli uomini. In questo davvero, e troppo rapidamente, la società sta invecchiando… e pericolosamente!
(Giusto ieri leggevo qui, sul forum, un intervento esasperato di rifiuto dei “valori” «… ma cosa sono?... ed a che ci servono?... » – e non me ne sono stupito. Aveva ragione: gli italiani di oggi, quelli che contano, i giovani, sono così. A cominciare dai miei figli e nipoti).
Riprova di quanto affermo lo può vedere dappertutto, a cominciare dal vertice, da chi ci comanda.
Qualche esempio?
Il nostro Presidente della Camera rileva la mancanza del quorum per un voto e disinvoltamente dice: «Ma ci sono qua io che sono comunque uno di voi…» ed “acconcia” la defaillance. Non è grave il fatto in sé, (comunque ha detto una cosa vera, anche se evidentemente non prevista dal regolamento) ma perché ha creato il precedente che in qualche piccola cosa (ma chi lo dice quand’è piccola?) anche il regolamento della Camera si può “acconciare”!
O il Capo dello Stato che ammonisce la maggioranza di restare compatta sennò rischia problemi, scordandosi per un attimo di essere super-partes.
O le ultime leggi, promulgate non per governare o guidare o migliorare il paese, ma solo per ammissione di impotenza. Facciamo l’indulto non per motivo di giustizia, ma perché non abbiamo carceri a sufficienza, rifinanziamo le missioni di guerra non per convinzione ma per non perdere la faccia, accogliamo altri 300 mila clandestini non perché abbiamo come impiegarli, ma perché non sapremmo evitare l’invasione, legalizziamo la droga perché siamo perdenti contro gli spacciatori, portiamo i farmaci fuori delle farmacie perché non siamo in grado di far rigar dritto case produttrici e farmacie…
Ma si potrebbe fare diversamente?... Probabilmente no! altrimenti i nostri capi l’avrebbero fatto, ma non è ancora questa la cosa più grave.
Quella da brivido è che la “rassegnazione all’impotenza” diviene cosa “normale”! Cioè ci si avvia a quella filosofia del precario della celeberrima lirica partenopea che dicevo prima… “Storta và, deritta vène… sempe storta nun po’ andà…” Capito la mia apprensione?
Forse domani la faremo davvero, la legge sull’eutanasia assistita… ma forse solo perché esaurite le scorte di lenzuola negli ospedali!... e nessuno se ne stupirà!
E magari ci sarà il malandrino di turno che saprà profittare della passività diffusa… e nessuno reagirà!
Oggi grattiamo il fondo delle pensioni, domani non le avremo… dopodomani?... e chi ha tempo di pensarci?... l’essenziale è che devo cambiare subito il telefonino. Questo, non si porta più!
Eccoli, i valori di oggi.
Mi creda, non è della mia pensione (peraltro sufficiente) che mi preoccupo, ma del fatto che non ve ne preoccupiate voi, che (forse) avreste ancora la forza di farlo. Ancora di più mi angoscia che avendolo appannato voi, il senso di protezione verso i più deboli, non ne trasmetterete una briciola ai vostri figli, che giustificatamente si chiederanno il perché del peso morto degli anziani, per finire infine divorati dai loro stessi figli!
Fantasticherie?... si, certo! anche se qualche autore ha già sfruttato il concetto.
Ma, esperienza ci insegna, qualche volta la realtà va oltre, velocemente e drammaticamente oltre le più ardite costruzioni mentali.
Non mi rimane la rabbia, ma il senso di colpa. E’ possibile che sia responsabilità nostra, l’avervi instradato male.
Comunque, buon futuro a tutti voi.
Alex
01 agosto 2006 00:00
Pensionato, in realtà mi pare che abbiamo tutti le idee chiare. Mi sfugge solo una cosa: quali sarebbero le misure che lei propone?
Perchè sullo stato di fatto della situazione e sulle motivazioni mi sembra che siamo d'accordo al 100%.
La posizione di Fabrizio non mi sembra rinunciataria, ma anzi l'unica possibile: ci si rende conto che c'è un problema e lo si affronta prima che la situazione sia insostenibile.
Ci sono alternative?
FABRIZIO
01 agosto 2006 00:00
Grazie Alex, ma non era il caso.
Sig. Pensionato, lei mi conosce poco, almeno di penna.
Io rinunciatario ?
Ma nemmeno.......
Semplicemente sono realista (ma non sono un re).
Cosa propone Lei ?
1) Prendere le armi e far fuori tutti i pensionati oltre i 70 anni ?
2) Oppure prendere sempre le armi e far fuori tutti i ...... politici a cominciare da quelli che hanno rubato sull'INPS ?
Compresi tutti quelli che con le case dell'INPS, che dovevano servire ad investire il patrimonio della sua e mia pensione, ci hanno abitato a 200mila lire al mese per 200 mq a Piazza Navona ?
E il Sig. D'Alema che faceva all'epoca ?
Risparmiava sull'affitto e metteva da parte i soldi per la barca ?
Io la casa me la sono comprata e me la sono sudata.
E nonostante abbia pagato per più di 25 anni i contributi Gescal nessuno mi ha mai dato una lira o un metroquadrato di appartamento.
Lo stesso vale per i contributi pensionistici che sarei ben felicce di smettere di pagare obbligatoriamnete allo stato.
Ma se così fosse come farebbe lei a mangiare ?
Ma chi li pagherà per me ?
Gli estracomunitari irregolari ?
O quelli regolari che sono assunti con forme che consentono la decontribuzione pressoché totale e/o il rismborso dei contributi pagati quelora decidano di ritornare al loro paese ?
La ringrazio per aver giudicato il mio modo semplice e schietto, in effetti é così che vorrei essere.
Ho sempre detto che al paese serve una cura da cavallo ma nessuno avrà mai il coraggio di attuarla, anche perché sarebbe subito cacciato via !
Temo, anzi sono certo che, presto, serviranno misure impopolari, molto impopolari, e per impopolari intendo anche arrivando alla riduzione delle pensioni, od almeno di "certe" pensioni, ovvio.
Ma mi domando:
Un paese che non riesce neppure a rendere liberamente accessibile la professione di taxista o di farmacista, come potrà mai attuare misure tanto impopolari quanto dolorose ma necessarie ?
Mi creda, per capire cosa vuol dire aprire una porta e trovarsi davanti ad un baratro bisognarebbe che almeno una volta nella vita vi capitasse quello che é capitato a me e a tanti miei colleghi quando, a 40 anni, moglie e 2 figli piccoli, un giorno mi sono sentito dire:
"Guardi, l'azienda é fallita, noi chiudiamo.
Cassa integrazione non ce n'é e se vuole, può andarsi a cercare un altro lavoro !"
A me é successo ma come vede, non sono morto e sono ancora qui.
Ma quanti hanno provato a fare quel salto nel buio ?
Io, di diritti acquisiti, non ne ho mai avuti. Nessuno mi ha mai garantito rendite di posizione.
Ma vorrei almeno che non mi rapinassero i soldi versati per 30 anni !!!!!
Altrimenti...... altrimenti potremmo sempre optare per una delle 2 soluzioni da me citate all'inizio ............
....... !!!!!!
Saluti
Pensionato
02 agosto 2006 00:00
la discussione si allunga e come al solito tende ad inaridirsi ed inasprirsi; tuttavia ancora un qualche punto mi corre obbligo chiarire.
Soprattutto: il “rinunciatario” non va alla persona fisica, che non ho il piacere di conoscere, ma al tipo si mentalità che si va diffondendo, e purtroppo devo ancora ribadirlo.
Poi entrambi mi chiedete consiglio, e mi fate domande, come se toccasse a me darvi delle risposte.
Non posso farlo, perché non mi rimane tempo abbastanza per rispondere in prima persona delle eventuali conseguenze.
Comunque posso suggerire che non conviene far fuori i pensionati ultrasettantenni, perché forse toccherà a loro, che non hanno più nulla da perdere, scendere in piazza quando la situazione diventerà insostenibile.
Invece si potrebbe cominciare a far scendere dalle poltrone quelli che hanno lucrato sull’INPS, anche senza impiccarli fisicamente (che non è fine!) e di quelli che hanno abusato del suo pur ricco patrimonio… e sono ancora li!... o in giro per il mondo come ministro degli esteri a rappresentare tutti gli italiani!
Se quelli che si sentono umiliati ed offesi dallo stato smettessero di pagare i contributi pensionistici, si facessero restituire i contributi Gescal, io forse morirei di fame (o forse nemmeno), ma il problema si risolverebbe.
Se poi imponessero il principio che gli extracomunitari benaccetti sono sempre quelli, tutti e i soli con le carte in regola che lavorano e pagano i contributi qui, risolverebbero anche il problema per i loro figli.
E se le misure impopolari che servono, obbligassero il governo a prenderle, si soffrirebbe.
Tutti; chi di più e chi di meno, dovrebbe fare sacrifici e rinunzie, perdere soldi, diritti e comodità; ma alla fine se ne uscirebbe o magari, morto io di fame, ne uscireste almeno voi, rafforzati e pronti a ricominciare.
E invece no. Rischi non ne vuole correre nessuno, sulle barricate ci andassero gli altri, le responsabilità toccano a “quelli del governo” (ma chi saranno mai poi quelli?...) sperando o invocando il santo protettore che nessuno guardi al mio orticello per portarmelo via.
Al signor Fabrizio è toccato di perdere il posto a quarant’anni e doversi cercare un altro lavoro, e naturalmente me ne dispiace. Purtroppo ad alcuni capita a cinquanta o a sessanta, e ci sono quelli che il lavoro non riescono proprio a trovarlo. E l’orticello avito si riduce ad aiola.
Ma, dice sempre il signor Fabrizio, sono riuscito a sopravvivere. Ed a tenermi la casa faticosamente conquistata (come la massima parte delle case degli italiani). E giustamente vorrebbe veder fiorire anche l’orticello.
E invece al nostro orticello c’è chi guarda con occhio voglioso. Quelli che rischiano la propria pelle e quella dei propri cari ed ogni patrimonio familiare per cercare di riuscire ad arrivare stremati, forse moribondi, forse non tutti, ma qualcuno almeno su una spiaggia d’Europa.
Per, forse, poi poter ricominciare.
Quelli sono leoni affamati, e vedono noi pecore satolle. Noi siamo ineluttabilmente perdenti.
Eppure continuiamo a ripetere in lagrimevole ritornello “quelli non hanno fatto questo”, “quelli sbagliano”… “non vorrei che quelli mi rapinassero…”.
Ma “quelli” chi?... O aspettate davvero la rivoluzione dei settantenni sulle sedie a rotelle?... e vi razzelate se eufemisticamente definisco “rinunciatario” questo modo di pensare?
Signori miei cari, “Un paese” non è necessariamente un dittatore militare col suo esercito personale arroccato sul monte fra le pecore! Un paese non è un tizio in gonnella o pantaloni.
Un “Paese”, il nostro, è un popolo con uno Stato vivaddio ancora liberamente eletto, che governa col favore della maggioranza dei cittadini ed esprime, lo si voglia riconoscere o no, la loro volontà.
E se ciò non fosse più vero, quei politici si cambiano, e si prova con altri, e con altri ancora!
Io non ho fiato abbastanza per salire una rampa di scale, ma se mi affaccio al balcone non sento nessuno che urla, nessuno si batte per i propri diritti, nessuno si agita. Tutti in fila a spingersi per affollarsi nel supermercato di fronte.
Che è questo: atteggiamento volitivo?... si, volitivo dei saldi fasulli di fine stagione!
Signori, signori giovani e lavoratori, forza produttiva della Nazione, forse non ve l’hanno mai detto: l’Italia, siete voi!... Oggi!...
Ho finito. Ma solo perché ho impiegato un sacco di tempo a scrivere queste scempiaggini e sono stanco. Ché di cose, ahimè soprattutto sgradevoli, ce ne sarebbero altre, da dire.
Comunque, buon futuro a tutti voi!
FABRIZIO
02 agosto 2006 00:00
Le rispondo in maniera indiretta, cercando di non allungrami troppo, ma sforzandomi di capire perché, temo, difficilmnete si potrà realizzare ciò che mi pare Ella auspicherebbe noi facessimo:
- Tutti si lamentano che la benzina costa troppo.... ma le autostrade sono stracolme di auto
- Tutti si lamentano che i soldi non bastano..... ma hotel, ristoranti e discoteche fanno milirdi (di euro, non di lire).
- Tutti piangono miseria dei loro stipendi...... ma si vestono di Armani, di Gucci, guidano Mercedes, BMW e SUV che non riescono più neppure a parcheggiare nelle anguste strade delle nostre cittadine medioevali.
E allora ?
Allora non sarà che gli italiani (non tutti, ma buona parte si) si lametano "a gamba sana" (come diceva mio nonno) ?
O forse non sarà che non siamo ancora arrivati a raschiare il barile ?
O forse invece non ci siamo accorti che il barile non c'é più ?
Sul Ponte del Titanic la gente ha continuato a ballare e suonare convinta che "Quella Nave" fosse inaffondabile, così almeno aveva loro assicurato la compagnia di navigazione.
Il nostro "Titanic" é lo stato, e l'equipaggio sono "loro", i governanti.
E così tutti si riempiono la bocca con:
"Questo lo deve fare lo stato;
ci deve pensare lo stato;
questo tocca allos stato:
é compito dello stato, ecc."
Ma qualche Italiano si é chiesto chi finanzia lo stato ?
Io me lo sono chiesto e mi sono già dato la risposta.
E le dirò di più, intanto che gli atri continuano a ballare e a suonare sul ponte, io, quatto quatto mi sono trovato una scialuppina di salvataggio nella quale infilarmi.
Temo però che quando ci sarà il panico, tutti si butteranno sulla mia scialuppina (VISCO per primo).
Cosa devo fare ?
Nascondermi ed occultarmi piano piano sino a sparire all'orizzonte o..... armarmi di mitra e pistola pronto a fronteggiare l'abbordaggio che inevitabilmnete verrà sferrato alla mia "scialuppa di salvataggio" ?
Una cosa é ormai certa:
In 3 o 4 o 5 ore ma il Titanic affonderà, comunque affonderà !!!
L'arroganza e la sciempiaggine dell'uomo sono senza limiti.
Comunque la ringrazio della chiacchierata e la saluto cordialmente.