Commenti
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nadia 28 luglio 2006 00:00
il nostro paese vi ha già risucchiati, le vostre leggi non esistono, l'indifferenza è ciò che più temete e che vi porta a delirare, ma tranquillo non vi martirizzeremo, semplicemente vi ignoreremo.....riferito solo ai fondamentalisti, gli altri non hanno nulla da temere e lo sanno.........
Scurrile 28 luglio 2006 00:00
x Allah

Ascolta Allah,non ci sente nessuno:
V A F F A N C U L O................

Giuseppe P. 28 luglio 2006 00:00
Io temo che tu sia il solito leghista che si finge qualcos'altro.
Cmq vieni pure, grazie alle nostre leggi e ai nostri modi di pensare, instilleremo in te il dubbio, e quello che ogni giorno riserviamo al Vaticano nelle critiche quotidiane, riserveremo anche a "te".
FABRIZIO 28 luglio 2006 00:00
Beh, questo poi sarà tutto da scoprire.
Intanto a Lepanto l'occidente ha segnato per 1 a 0 (e non solo a Lepanto).
BOBO 28 luglio 2006 00:00
SE TU RAPPRESENTI ALLAH MI SA CHE NON è MICA TANTO GRANDE SAI...ANZI è MOLTO SUBDOLO FORSE IL DIAVOLO
paolo 28 luglio 2006 00:00
caro allah.... i nostri lamenti ci hanno portati ad essere uno dei paesi più moderni e civili del mondo..... e se non vi piace perchè non ve ne statte a casa vostra ??? forse non hai ancora capito che non deve essere grande ne allah ne altri... sono gli uomini che sono grandi... leonardo da vinci, galileo galilei, enrico fermi, meucci, marconi, rubbia, levi montalcino..... forse tu non ne puoi citare nemmeno uno !!!! accontantati di dire che è grande allah !!! non puoi dire altro !!!!
geografia 29 luglio 2006 00:00
INTANTO SAREBBE BELLO SE QUELLO RESTASSE ALLAH INVECE DI VENIRE AQQUAH A ROMPERE LE PALLE
bravo allah 29 luglio 2006 00:00
ALLAH E' GRANDISSIMO, ENORME, IMMENSO, INFATTI VI PUNISCE CONTINUAMENTE CON I TERREMOTI E GLI TSUNAMI PIU' VIOLENTI DEL PIANETA, QUESTA SI CHE E' GIUSTIZIA!
Luciano 29 luglio 2006 00:00
Mi lamento, certo che mi lamento, perche' e' nello spirito delle persone intelligenti volere e volersi migliorare. E non e' affatto vero che le cose non cambiano, perche' e' proprio grazie alle lamentele mie, del mio popolo e dei miei antenati, se ora ho la fortuna di vivere in un paese industrializzato e libero, dove non rischio il linciaggio quando affermo in pubblico di non credere in Dio.

Al contrario, se ci sono paesi dove lamentarsi sarebbe inutile, quelli sono proprio i tuoi (noi nel frattempo ci siamo evoluti e certe cose abbiamo smesso di farle gia' dal medioevo). Tuttavia il desiderio di cambiare esiste forse anche in alcuni di voi, visto che ogni giorno migliaia di persone fuggono via, per cercare ospitalita' in quei paesi civili, che gli estremisti come te criticano cosi' tanto.

Luciano.
ecco 29 luglio 2006 00:00
il presidente Iraniano ha bandito le parole straniere, anche il termine "pizza".
Dire che è indietro di 70 anni è quasi un insulto a Hitler e Mussolini.
Scurrile 29 luglio 2006 00:00
x Allah

Fatti inculare da Maometto.
Giuseppe P. 30 luglio 2006 00:00
"Ecco" ogni paese sceglie le parole che vuole, ora al di là di ripicche nazionaliste.

Il taglio concettuale di un popolo cambia da paese e paese.
A me ad esempio affascina come termini giapponesi siano di fatto intraducibili in italiano, se non ricorrendo a giri di parole (ad es. loro non hanno l'equivalente di "lavorare" ma hanno "il coso del fare" - questo è spiegabile che il nostro termine deriva da "faticare", e per loro il lavoro non è qualcosa di faticoso, da fare controvoglia).

Questo appunto per dire che non tutti hanno lo stesso taglio concettuale e che non è un delitto non acquisire una parola.

Noi abbiamo mutuato in ambito informatico termini dall'inglese, perche la rivoluzione tecnologica è stata cosi veloce... che in italiano non esistevano dei termini.
Ora però esigere che una lingua debba accettare passivamente i termini esteri, quando magari ha termini equivalenti e concettualmente magari piu ricchi, tagliati su misura alla cultura interna (vedi "lavoro" in giappone) sia una grande cazzata.

E poi qui rispondevamo a un anonimo che per quanto mi riguarda può essere un italianissimo cristiano che gioca a fare la guerra culturale, ma disputare pure sulla scelta dei termini di una lingua... mi pare da poveri.

La lingua è identità di un popolo, non è un codice fisso che i parlanti adoperano in maniera neutra. Se le lingue fossero cosi aride e matematiche, con termini aggiunti automaticamente, con significati esatti, allora potremmo affidare le traduzioni ai computer... cosa impossibile (sappiamo tutti come funzionano pessimamente i traduttori automatici - e questo perché nessun pc può tradurre i tagli concettuali dei termini).
ZaZaan! 30 luglio 2006 00:00
Bravo Luciano,
migliora ancora un po' e ti ritroverai in un paese dove ti tagliano il tendine di Achille se non ti inginocchi cinque volte al giorno o in un altro dove ti tagliano il pugno se non lo tieni ben stretto ed alto!
ecco 30 luglio 2006 00:00
Giuseppe io non volevo arrivare a tanto; ho solo detto che appunto stanno sostituendo parole già entrate in uso con altre "inventate" ad hoc giusto per togliere ogni influsso straniero. Esattamente quello che faceva Mussolini.
E questo non c'entra nulla con la difesa della propria identità.
La "pizza" è la "pizza".
ZaZaan! 31 luglio 2006 00:00
Veramente anche i francesi, e da sempre, usano parole loro, traducono tutto e leggono rispettando solo le loro regole fonetiche.
Perciò mi pare che abbiate ragioni entrambi, "Giuseppe P." ed "ecco":
nulla di male ad acquisire una parola, se la "mentalità nazionalistica" lo trova accettabile.
Ma la differenza è proprio in quella mentalità, ed è indicativa di ben altro che una parola!
Giuseppe P. 31 luglio 2006 00:00
Ma "Ecco" tu conosci il persiano per sostenere questo? Cosa ne sappiamo noi, per quanto ne so ho letto che hanno sostituito elicottero con "ali rotanti".
Quello che noi sappiamo è qualcosa che ricaviamo di seconda mano, e il piu delle volte anche di terza e quarta!
Noi esperiamo il mondo con il filtro dei media e le mille agenzie intermedie, dobbiamo stare attenti nel momento in cui traduciamo in disappunto una notizia.

Quante volte le notizie poi sono ritenute infondate, oppure semplicemente enfatizzate oltre un certa misura?
Con la società dell'informazione, ricordiamo che si combatte anche la guerra con i media!

Solo il parere di studiosi di linguistica comparata potrebbe portarmi a una riflessione. Quello che abbiamo però è una notizia di fonte X passata di mano in mano.
ecco 31 luglio 2006 00:00
Eh va beh, si parla di notizie sentite.. se poi non è vero... però su Mussolini lo scrivono i libri di storia... falsi anche quelli...
Però ora se mi fate credere che queste notizie riguardanti un certo tizio che dice di voler cancellare Israele sono sicuramente false.. mah!
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