INUTILE
31 luglio 2006 00:00
Carissimo, è inutile che di affanni a gridare,non possiamo fare nulla!
Esistiamo solo per lavorare e farci spennare.
Da che mondo è mondo,ci sono stati gli sfruttatori e gli sfruttati,non cambierà mai!
Se hai dei figli,insegnagli di intraprendere la carriera politica.
Ci si ingrassa enormemente senza essere puniti,anzi,và in galera chi non lo è.
Che orgoglio essere italiani!
FABRIZIO
31 luglio 2006 00:00
Concordo appieno con l'osservazione di "Scocciato".
In effetti, ho avuto anch'io l'amara sorpresa di constatare che ultimamente, i piccoli, ma anche i grandi, elettrodomestici, sono inspiegabilmente cresciuti di potenza.
Normalissimi ferri da stiro che ormai superano i 1800 watt come minimo, lavastoviglie che sono tra i 2800 e i 3000 watt.
E se le attaccate con un paio di televisori e 2 o 3 luci, arrivate velocemente ai fatidici 4 KW oltre i quali il contatore statta immediatamente, anche se fino a 4 KW, dice l'ENEL, dovrebbe resistere almeno 3 ore, ma io ho potuto verificare che non é così.
Perché questi aumenti spropositati di potenza ?
Perché le associazioni dei consumatori non sensibilizzano le industrie a produrre elettrodomestici non solo che consumano meno, ma anche che impegnano meno potenza ?
Una lavastovigle può andare a 60 o a 50 gradi.
Ma anche scegliendo 50 gradi, se si riduce il consumo, non si riduce la potenza impegnata che restra la stessa, semplicemente per meno tempo, ma più che sufficiente a fare scattare il magnetotermico.
Per impegnare meno potenza sarebbe bastato mettere un resistenza di valore diverso per i 50° ma questo sarebbe costato di più e allora il costruttore preferisce usare la stessa restistenza dei 60° lasciandola innestata per meno tempo.
Oggi l'elettronica ed i controlli digitali sui motori, consentono di migliorare il funzionamento degli elettrodomestici, vedasi ad esempio per i climatizzatori con motori ad inverter che conumano ed impegnano meno potenza.
Occorre quindi sensibilizzare l'introduzione delle tecnologia elettronica di controllo di potenza anche in tutti gli altri elettrodomestici.
Costerranno forse un pò di più, ma consentiranno di risparmiare potenza ed energia.
L'alternativa, purtroppo, é la continua crescita delle potenze installate ed impegnate !
E se non si faranno altre centrali, sarà dura andare avanti.
Lucio Musto
31 luglio 2006 00:00
FABRIZIO, purtroppo ciò che era "normalissimo" ieri, oggi è inaccettabile.
Quant'era di cilindrata la Fiat 5oo?
quant'è la nuova 500?
così è per tutto, o quasi. La tecnologia avanza e noi, ineluttabilmente, con lei. Ed i kilowatt, ed i consumi.
Semplicemente,3Kw oggi non ci bastano più nemmeno per quello che oggi è un fabbisogno borghese o ploretario. Occorre solo costringere l'Enel a togliere il capestro delle "Sbarramento lusso".
Alex
31 luglio 2006 00:00
Il problema è che la tecnologia per scaldare l'acqua o l'aria è sempre rimasta la stessa: una resistenza elettrica che dissipa calore.
Ovvio che anche gli elettrodomestici più evoluti non consumino meno del passato, per quanto concerne l'assorbimento massimo.
Però il consumo complessivo è minore (basta verificare l'etichettatura energetica, la "classe di appartenenza").
E non è nemmeno vero che la questione dell'illuminazione incida poco, soprattutto nelle stagioni invernali. Una lampada da 100W sta accesa molte ore, la lavatrice per scaldare l'acqua, anche se assorbe 2000W, pochi minuti.
Le lampade a risparmio sono praticamente ad accensione immediata e di luce sicuramente migliore del neon, e forse anche delle classiche lampade ad incandescenza.
E' vero, bisogna intervenire su molti settori, ma non diciamo che l'illuminazione non incide quasi niente.
Per quanto riguarda gli elettrodomestici è già stato fatto un bel passo avanti, basta vedere che ormai quasi tutti sono in classe A oppure A+. Questo non risolve ovviamente i problemi del picco, dovuto appunto alla questione "resistenze".
Con l'aggiunta che i nuovi contatori elettronici sono più sensibili della generazione precedente.
FABRIZIO
31 luglio 2006 00:00
Per Lucio:
OK, mi sta bene tutto, ma sulla 500 degli anni 50 ci stavamo in 2 appena e andavamo a 90 all'ora, su questa ci stiamo in 2 comodi e forse anche in 4 e viaggiamo a 120.
Invece, come fa notare lo "Scocciato", non si capisce perché una volta con 300 watt ci si acqiugavano i capelli ed invece oggi ce ne vogliono 1000.
I capelli non sono cambiati !!!
O perché una volta stiravamo le mutande con un ferro da 600 watt ed ora é 3 volte di più, ma le mutande sono sempre le stesse.
Mi sta bene che chi vuole comprarsi un casco da parrucchiere o una stazione di stiro a vapore tipo stireria la possa acquistare, ma mi lascino ancora in vendita i ferri e i phon da 300 e 500 watt per chi li vuole acquistare.
I televisori di una volta erano a valvole e conumavano dai 300 ai 400 watt.
Ora i consumi sono scesi a meno di 100watt a parità di prestazioni.
Ed é pure vero quello che dice Alex sul miglioramento degli elettrrodomestici.
Ma allora perché i ferri e i Phon consumano 3 volte tanto ?
I problemi dei consumatori spesso sono di semplice soluzione:
Perché se ho accesa la lavatrice mentre la moglie stira salta la luce ?
Una volta non accadeva.
Questi sono i reali problemi che l'utente spesso si trova a dover fronteggiare.
Ci hanno sempre detto di non accendere mai una lavatrice ed un forno assieme, OK.
Ma il phon lo accendavamo senza problemi.
Mentre ora, se fate andare la lavapiatti mentre guardate la televisione, sul vostro contatore appare la scritta:
"Pericolo di distacco " !!!!!
Lucio Musto
31 luglio 2006 00:00
X FABRIZIO
Mi sembra che cerchiamo di dire le stesse cose, ma abbiamo linguaggi differenti. Certo, la 500 di ieri non è quella di oggi, e nemmeno il ferro da stiro è uguale!
Chi la vorrebbe (snobismo a parte) una 500 con il climatizzatore ridotto a due levette malfunzionanti avvitate sul tunnel, uno strapuntino da 20 centimetri, il bagagliaio buono per una 24 ore, fari da cimitero e nemmeno un’ombra di protezione e resistenza passiva? A 80 all’ora ed una vibrazione costante da frullatore?... Nessuno!
Ma per ovviare a queste cose ci vuole tecnologia, peso e potenza!
Per il ferro da stiro è uguale!... Non voglio ricordare quelli con la brace dentro (che pure ho visto usare) e quelli a piastra messi a scaldare sulla stufa (che ho usato in prima persona), ma quelli elettrici da 300 watt, con la resistenza avvolta sulla lastrina di mica ed i corallini isolanti di ceramica. Funzionavano, certo che funzionavano! Senza vapore, certo, senza termostato ma col dito bagnato di saliva, aspettando che si riscaldassero per il tempo che ci voleva, interrompendo il lavoro quando il tessuto umido (o inumidito apposta con la mano sgocciolante) li raffreddava troppo in fretta… erano le 5oo di una volta.
La 5oo ogni tanto si fermava, il ferro da stiro ogni tanto ombrava di arancio un colletto…
Ma, a voler essere pignoli, abbiamo fatto il calcolo reale di quanta energia ci voleva effettivamente un tempo per stirare una camicia (che poi è il dato che ci interessa, più del wattaggio dell’apparecchio) rispetto a quanta ne occorre oggi?... io non l’ho fatto, ma temo che avremmo delle sorprese!... In fondo il lavoro è quello, l’efficienza è aumentata e le dispersioni diminuite; oggi i ferri da stiro sono di plastica, assai meno conduttrice termica dei metalli di una volta.
E così per tutto il resto… Ci vuole più energia elettrica, è vero. Ma campiamo assi meglio!
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PS Eventualmente vi interessi, io ce l'ho un vecchio asciugacapelli da 400 watt.
Ve lo regalo volentieri, io non ne uso nessuno.
Alex
31 luglio 2006 00:00
Tanto per stare fuori tema, aggiungiamo che la 500 di anni fa non aveva praticamente dispositivi di sicurezza, non rispondeva alle norme Euro4 e non aveva altri accessori (condizionatori, servosterzo elettrico, autoradio). Oggi un'auto del genere non sarebbe più omologabile.
Gli adeguamenti (nei pesi, e quindi anche nei motori) sono richiesti dalle normative e dal miglioramento del confort.
Per quanto riguarda i Phon, hanno sempre una doppia velocità della ventola ed una doppia potenza di riscaldamento (e quindi diversi consumi).. forse una volta ci accontentavamo di asciugarli, oggi vogliamo friggerli!
Forse come diceva Fabrizio l'idea di resistenze a pacchetti, attivabili a seconda della temperatura finale richiesta, potrebbe essere utile e non richiede chissà quali investimenti tecnologici. In questo modo impostando una temperatura più bassa ci metterò lo stesso tempo per il riscaldamento ma impiegherò una potenza minore.
FABRIZIO
01 agosto 2006 00:00
OK, diciamo che la pensiamo allo stesso modo e posso condividere le vostre affermazioni.
Alex però ha centrato la mia richiesta laddove io auspico apparati che, a parità di energia consumata, consentano di modulare il prelievo e l'impegno di potenza.
L'esempio classico é il climatizzatore con o senza inverter.
Quello senza inverter si accende o si spegne. Un termostato on-off si limita a decidere quando.
Ma se quando si accende (1200-1880 watt) avete acceso anche il forno, vi salta la luce.
Quello con l'inverter regola la velocità eletronicamente mantenento quel minimo che garantisce la continuità del ciclo di raffreddamento ed impegnando, se non esagerate col temostato, un impegno di 400-600 watt o poco più e in questo caso il forno lo potete tenere acceso senza far saltare la luce.
Viceversa, andare verso contatori che consentano l'impegno di potenze sempre più alte, crea 2 effetti negativi:
1) Lo stimolo a consumare sempre di più (tanto il contatore non cade)
2) Divario sempre più alto tra i momenti del giorno in cui all'Enel viene richiesto di garantire potenze senpre piu alte e momenti in cui la richiesta cala ma, come ben sapete, le centrali non si fermano così facilmente per cui tocca farle andare comunque e a vuoto.
Razionalizzare il prelievo, non vuol dire necessariamente prelevare meno in assoluto, ma vuol dire distribuirlo nel tempo.
Questo é quello che volevo dire.
Se saremo costretti a passare al contatore da 4,5 o 6 kw, poi ci abitueremo a far funzionare contemporaneamente climatizzatore, lavatrice e lavastoviglie, salvo poi lamentarci se lo stesso contatore salterà quando attacchiamo anche il ferro da stiro.
Termino:
Se poi l'ENEL facesse veramente sconti reali (non prese in giro) a chi consuma l'energia di notte, credo che moltissimi laverebbero i panni di notte invece che di giorno, contribuendo a limitare la corsa all'incremento della potenza installata oggi ormai insufficiente alle nostre "attuali" abitudini !
Abitudini che dovranno necessariamente essere cambiate e rimodulate.
Scocciato
01 agosto 2006 00:00
D'accordo con tutti, e specialmente con Fabrizio che ha messo in evidenza gli aspetti più deleteri per la politica di risparmio energetico"""1) Lo stimolo a consumare sempre di più (tanto il contatore non cade)
2) Divario sempre più alto tra i momenti del giorno in cui all'Enel viene richiesto di garantire potenze senpre piu alte e momenti in cui la richiesta cala ma, come ben sapete, le centrali non si fermano così facilmente per cui tocca farle andare comunque e a vuoto.""".......,
e che io non ho menzionato perchè, parlandone con mio figlio e qualche altro, mi hanno dato del retrogrado, dello spellacani, dell'avaro ed anche peggio (e questo vale per tutti i settori, secondo loro). Tutte queste regole di risparmio non entrano in tante teste specie quelle giovani che hanno tutto, devono avere tutto, sempre e dovunque.Noi di pasta antica, abbiamo "tirato" e ottimizzato su ogni cosa nella vita, ma ci dicono che siamo dei deformati. Pazienza.
Ognuno di noi potrà avere la propria ricetta perchè non gli salti la corrente,( (inoltre le lavatrici o lavastoviglie di notte fanno casino-tirano acqua- scaricano e nelle abitazioni disturbano assai) ma ha anche a che fare con altri della famiglia, che spesso si strarompono se gli si chiede di spegnere qualcosa che per loro è, al momento, indispensabile...salvo poi incazzarsi se rimangono con la stufetta o il phon spenti nel bagno e vagano a tentoni urlando che non ne possono più di queste regole da terzo mondo( e credo anche che l'impegno ad educarli sia stata fatica sprecata-magari incapacità)
Allora, comperiamoci tutti la Ferrari (6,8,10 kw) o teniamoci la cinquecento(3 kw-ricordate le targhette sul posteriore delle auto anni 70 con i limiti di velocità per sopperire alla crisi energetica?).
Si dirà: il tempo sistema le cose. Ma adeguare sempre gli utilizzatori casalinghi a tutte le trovate industriali, non è cosa facile e nemmeno fattibile.
E' ADESSO CHE IL PROBLEMA ENEL SI PRESENTA.
CHE IL CONTATORE SALTA SEMPRE. CHE GLI AVVISI SUL DISPLAY NON LI PUò GUARDARE NESSUNO E CHE TI FANNO PAGARE PER AVERE PIù POTENZA, MA SE TUTTI LO FARANNO, LE CENTRALI SARANNO SEMPRE IN BLACK-OUT.
I LIBRETTINI, LE BROCHURES, I CONSIGLI DELLO STATO E DELLE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI SONO INUTILI COME I CARTELLI SULLE AUTOSTRADE (allacciate le cinture....evitate il telefonino...attenti alla strada scivolosa...tenete le distanze di sicurezza.....con le vocine suadenti di Onda verde)
Io dovrò per forza installare almeno sei kw, ma non servirà a nulla.
Scocciato
03 agosto 2006 00:00
Vedete cari signori?
siamo in tre o quattro critici ed attenti al problema, ma null'altro!
Una questione così non sembra interessare ad alcuno!
Per Cascioli o My Way tutti hanno qualcosa da dire, ma in questo FORUM di consumatori, tutti sembrano voler parlare di tutto tranne che per i problemi specifici relativi ai danni che vengono arrecati dai fornitori di servizi ai consumatori, perlomeno, in gran parte degli argomenti.
Li temiamo? Oppure "solve et non repete".
L'Italia è indubbiamente ricca; paghiamo le bollette, facciamo qualche solitario lamentino ma taciamo quando c'è da agire.
Alex
03 agosto 2006 00:00
Ma no scocciato, il fatto è che questo è un tema che ci riguarda da vicino e TUTTI, se volessimo, potremmo fare qualcosa. Si preferiscono invece i forum dove si inveisce contro qualcuno o si tratta di argomenti che non ci riguardano da vicino o per lo meno non ci possono vedere come protagonisti attivi.
Qui con chi ce la prendiamo?
Dovremmo prendercela con noi stessi.
FABRIZIO
04 agosto 2006 00:00
Ho piacere quando ci si confronta e si valutano varie posizioni.
Tutto é utile ad aumentare la ns esperienza e la conoscenza di ciò che ci circonda quotidianamente e quindi anche degli elettrodomestici !
Ieri sera, ad esempio, passando in un iper cittadino, ho trovato un modello di asciugacapelli con la regolazione di velocità elettronica, graduale, unitamente a quella del calore, il tutto, immagino, mediante un circuitino a Triac e un potenziometro.
Sistemi come questo, di controllo della potenza, se applicati, come già si fa ad acuni grossi elettrodomestici, anche a tanti altri (piccoli e grossi) permetterebbero un migliore impegno della potenza stessa.
Inutile dire che il phon costava quasi il doppio di uno tradizionale a 2 velocità, ma é qui che dobbiamo valutare la differenza.
Oggi una lavatrice può costare anche 250 euro, ma se ne acquistate, come ho fatto io, una a controllo eletronico della velocità, la pagate il doppio.
Ci si può chiedere se ne vale la pena ?
La mia risposta si vorrebbe rifare ad un precedente post che diceva che la 500 una volta aveva 4 ruote ed un motore mentre oggi ha i vetri elettrici, il servofreno, l'iniezione e l'aria condizionata:
Allora vi chiedo (e mi chiedo):
Se fossero in commercio entrabi i due modelli di 500, quella del '57 e quella odierna, quale comprerebbe la gente ?
Non é forse un bene che auto come quelle del 57 non siano più prodotte grazie all'introduzione di obblighi sulla sicurezza delle auto ?
E allora perché non fissare degli standard minimi obbligatori di sicurezza e di consumi anche sugli apparati di uso comune come gli asciugacapelli ?
Oggi stiamo assistendo ad una invasione di "porcherie" cinesi che imitano piccoli attrezzi ed elettrodomestici occidentali come trapani, pulitrici, aspirapolvere, compressorini, condizionatori ecc.
Ho avuto modo di valutare alcuni di queti oggetti e vi posso assicurare che, meccanicamente ed elettricamente sono delle emerite porcherie, facili a rompersi e di dubbia sicurezza come una pistola soffiatrice termica che mi si é incendiata in mano la seconda volta che l'ho accesa.
Forse, per contrastare la diffusione di certi oggetti, più che cercare di imitare i cinesi, sarebbe meglio cercare di produrre noi qualità migliore, anche se a maggior costo, e contemporaneamnete, impedire che certe schifezze vengano importate.
E tutto questo alla faccia del Bolllino CE che i cinesi appiccicano su prodotti che non rispettano neppure la minima prescrizione delle norme CE.
Ah, ma già, non ve l'avevo detto,
nel corso di una causa europea sull'abuso del bollino CE, un costruttore cinese aveva replicato che il CE sui suoi prodotti non stava a significare Comunità Europea ma....
.... China Export !!!!!
Chissà perché, però, era stato scritto coi caratteri identici al "nostrano" CE !!!!
FABRIZIO
04 agosto 2006 00:00
Grazie a tutti per la chiacchierata.
vado in ferie e là, dove vado, non penso di avere accesso ad internet.
Ci risentiamo tra 3 settimane.
Buone vacanze a tutti e buona permamenza a casa a chi non può andarci !
FABRIZIO
Pensionato
05 agosto 2006 00:00
Buone vacanze, signor FABRIZIO
Si rilassi anche per me.
Io, fra tutti i miei privilegi, tre settimane di ferie in fila non le ho mai fatte, in vita mia.
(maturalmente prima di essere stato messo in ferie no-stop)!
Alex
05 agosto 2006 00:00
Ma perchè magari non proviamo a passare un po' al concreto e vedere cosa ognuno di noi ha fatto per migliorare l'efficienza energetica del proprio stile di vita?
Magari le esperienze altrui sono utili a tutti.
Io da parte mia posso dire di essere passato con Enel al contratto weekend (si risparmia qualcosa ma anche senza modificare i comportamenti, quindi vantaggi, minimi, più che altro per il portafoglio), ho installato dove possibile lampade a risparmio energetico e gli ultimi due elettrodomestici acquistati sono in classe A+ (tanto per fare un esempio, il nuovo frigorifero consuma circa un terzo rispetto a quello vecchio).
Che altro possiamo fare noi, nel nostro piccolo, anche con l'obiettivo di essere di esempio per gli altri?
Perchè i lamenti fini a se stessi lasciano solo il tempo che trovano.
Buone vacanze a Fabrizio!!!