Commenti
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kekkul 09 agosto 2006 00:00
E' cosi', ma da sempre. io che ne so meno di lei, e' uguale se per puro caso vedo un articolo o ascolto una notizia su un tema che io conosco bene, sempre ascolto grosse cazzate, ma Sig. Musto e' questo il gioco, dire come stanno le cose si scontenta molte persone, rimanendo vaghi e dando una informazione sbagliata si scontenta meno persone...ci faccia caso!!
KeK
Pierino 09 agosto 2006 00:00
Dopo un incidente,di mio fratello,sul giornale stava scritto che lui era sposato con due figli,e non era vero,che la vora come operaio ,e no era vero,che faceva volontariato e non era vero,è meglio neanche pulirsi il CULO con il giornale si rischia di avere un'infezione anale.
cronista 09 agosto 2006 00:00
io le racconto sempre giuste


AH AH AH
AH AH AH

Diablos di un Diablos
Pierino 09 agosto 2006 00:00
Pulitevi il culo con i giornali è meglio.
lettore 09 agosto 2006 00:00
Spesso i giornalisti che scrivono non sono preparati sull'argomento, anzi lo conoscono davvero poco ed arrivano a sparare bestialità inverosimili.
Simona 09 agosto 2006 00:00
A malincuore purtroppo penso che kekkul c'abbiama ragione... purtroppo !!

L'informazione è tenuta in piedi e pilotata da pochi potenti sulla terra e la famiglia Rockefeller sono quei potenti di cui manovrano a proprio piacimento le notizie .. e Rubert Murdock è uno delle loro pedine più efficaci.. pure il Berlusca con le emmittenti televisive fa gli interessi dellanfamiglia rockefeller..

E gli interressi arrivano sempre a parare sul discorso del PETROLIO e dei loro sporchi intrallazzi !!
radioascoltatore 09 agosto 2006 00:00
può provare, se vuole, ad ascoltare la radio. la mattina dalle 7,15 alle 8 su Radiotre Rai c'è una trasmissione che si chiama "Prima Pagina" condotta ogni settimana da un giornalista diverso. Dalle 8 alle 8, 35 i radioascoltatori possono intervenire in diretta per porre domande chiarificatrici, dira la loro sugli argomenti.
Buon ascolto.
libero 09 agosto 2006 00:00
non credo che simona abbia colto l'essenza del problema
non è questione di potere, ma di incapacità, perchè di giornali, tv, radio libere ce n'è un'infinità e non rispondono ai pochi potenti.
ma l'incapacità regna sovrana.

e si deve ricordare che il petrolio serve ai potenti quanto a tutti noi. poche ipocrisie su questo, a meno che non sia la famiglia dei Flinstones a parlare.
Simona 09 agosto 2006 00:00
Senti "libero" quando tu affermi questo:

"non è questione di potere, ma di incapacità, perchè di giornali, tv, radio libere ce n'è un'infinità e non rispondono ai pochi potenti.
ma l'incapacità regna sovrana."

Io di chiedo se sai quanti soldi servano per mettere su una televisione ??

TANTI !! TANTI !! ... MA VERAMENTE TANTI !!

A chi gli si chiedono tutti sti soldi ??

Ai grandi potenti della terra che hanno saputo per cogliere l'occasione per mobilitare le masse a loro favore e a loro vantaggio.

Pensa alle pubblicità come vengono studiate e pensate verso i loro interlocutori .. Pubblicità che creano un mondo finto e fittizio che nella realtà non esiste
Pensa alla bella famiglia felice del Mulino Bianco ... pensa a tutte le altre pubblicitàm demenziali che esistono e prova a trarne le dovute somme.

Con le informazioni giornalistiche sta accadendo la stessa cosa già sperimentata sulle pubblicità !! ESISTONO STUDI FATTI IN AMERICA PER CONTROLLARE LE VARIE REAZIONI DI MASSA GIA' DAGLI ANNI 50 !! Non conosci il caso di Orson Welles ??

Ebbene te lo racconto io:

LO SAPEVATE???

“Arrivano i marziani”: un caso classico di allarmismo di massa

Anche negli Stati Uniti lo sviluppo dei media portò ad effetti di massa della comunicazione legati però più a situazioni di allarmismo e di panico collettivo che non a forme di manipolazione politica. Clamoroso è, ad esempio, il seguente episodio. Nel 1938 il regista Orson Welles sceneggiò alla radio un romanzo di fantascienza di H. G. Wells dal titolo La guerra dei mondi, in cui si raccontava l’invasione della terra da parte dei marziani. Welles presentò come una radiocronaca diretta lo sbarco delle astronavi extraterrestri. L’effetto fu catastrofico. Un’ondata di isteria travolse il paese: su circa 6 milioni di ascoltatori circa 1.700.000 scambiarono la messa in scena per realtà riversandosi in macchina per le strade; ci furono non pochi incidenti ed anche alcuni casi di suicidio. Proprio questo clamoroso effetto, che spazzò gli States come una sorta di ciclone distruttivo, venne assunto da molti osservatori come una conferma del potere dei media e del fatto che la comunicazione di massa poteva avere un impatto sul pubblico simile allo scattare di un riflesso automatico e incontrollabile. In realtà, come misero in luce le ricerche condotte in proposito il regista aveva inserito più volte nella narrazione drammatizzata di questo testo di fantascienza l’avvertimento che si trattava di una finzione; e del resto in quel giorno della settimana e nel medesimo orario egli conduceva solitamente un programma radiofonico nel quale dei romanzi o dei racconti venivano sceneggiati come se fossero dei fatti che stavano accadendo.

Si trattava, in altre parole di quel genere che viene oggi chiamato la televisione-verità. Il pubblico avrebbe potuto facilmente accorgersi di questo, se avesse voluto farlo. Ma la paura e l’ansia collettive erano molto diffuse in quel periodo tra la popolazione. L’ondata di panico va spiegata con il clima di tensione in cui gli Stati Uniti si trovavano allora, di fronte alla guerra europea ormai imminente e al rischio di un attacco da parte di invasori nemici. Una minaccia che, come sappiamo, doveva del resto concretizzarsi qualche anno dopo con l’aggressione giapponese di Pearl Harbour. Quanto al media radiofonico e alla simulazione di Orson Welles, essi avevano operato più che altro come un fattore di catalizzazione delle angosce collettive, fungendo in pratica da effetto di rafforzamento che liberava delle paure inconsce in modo improvviso e in un certo senso catartico.

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Forse tu non hai capito che QUEL Bush con la famiglia dei Rockefeller e insieme a tanti altri, dagli anni 50 in poi manovrano le informazioni e i sionisti sono pure loro gli artefici e controllano pure le informazioni qui in italia, solo che noi non ce ne stiamo rendendo conto.

TUTTO QUI !!

ps per l'incapacità di parecchi giornalisti non è colpa loro dopotutto, se sono incapaci sono incapaci punto e basta.


Camerata Jo 09 agosto 2006 00:00
Il sistema informativo non è più, se lo è mai stato, un servizio sociale, ma un punto di vista, e molto di parte.
L'informazione è in mano agli ebrei, vedi Tg1, cercano notizie che non siano notizie, ed il contrario, i creduloni abboccano.
Un esempio la già più volte citata aviaria, creata dai giornalisti come una futura catastrofe, e poi?.......
I media dipingono l'iran come una minaccia mondiale con l'atomica, perchè israele non lo è pure visto che ha il grilletto facile?
Semplicemente informazione creata a dar ragione ad una parte e torto ad un altra.....quindi ne parziale ne fondata
libero 09 agosto 2006 00:00
ma simona cosa c'entra la pubblicità della mulino bianco? se tu ci credi e la prendi come modello non è affar mio. Non è stupido chi fa la pubblicità, è stupido chi di quella pubblicità si fa dei modelli, o chi della tv ne fa una badante.

Riguardo ai costi della tv non capisco dove vuoi arrivare, torno a ripetere che di tv, giornali e radio libere ce n'è una valanga ma la qualità dei giornalisti non migliora di certo.
Non vedo cosa c'entri il caso americano che hai riportato e che risale a decine di anni fa, dal punto di vista tecnologico un'altra era.
Oggi l'informazione ha più fonti, più canali ed è sicuramente più libera.
Certo che se mi fai gli esempi di quando c'era solo Raiuno posso ben immaginare che se il giornalista in tv avesse parlato di colpo di stato le reazioni sarebbero state da panico. Ma oggi è un altro tempo e dobbiamo parlare di oggi.

Probabilmente l'incapacità dei giornalisti deriva anche dal fatto che chi li legge non se ne fa un problema.

ps: meno male che quando c'era Clinton l'informazione era libera....
Simona 09 agosto 2006 00:00
Libero citami i nomi di queste televisioni libere.. citami i nomi di giornalisti capaci ed incapaci..

L'esempio che ti ho fatto, quello di Orson Welles, è un esempio molto importante che giornalisti seri (almeno quelli che io considero seri: MINOLI !! PIERO ANGELA !! .. Giusto per citar qualche nome) lo prendono seriamente in considerazione quell'episodio.

Ho visto alcuni loro servizi che parlarono di Orson Welles con quello strano esperimento fatto su su circa 6 milioni di ascoltatori ..

Questo per dirti che gli americani, ovviamente le quattro famiglie che detengono il mondo con il petrolio, fin dalla seconda guerra mondiale, hanno sempre fatto esperimenti mediatici sulle reazioni degli uomini ad un attacco mondiale, in questo caso attacco degli UFO.

Questo perchè??

Per preparare tutto il mondo al loro attacco che avrebbe coinvolto i paesi musulmani per appropriarsi dei loro giacimenti di petrolio.

La pubblicità, in se, lo studio pubblicitario americano per indurre la gente a comprare certi determinati prodotti, in realtà è sempre stato finalizzato a poter manovrare le masse a proprio piacimento, secondo i loro capricci e secondo le loro falsità.

A distanza di 50 anni, dopo tutte queste innondazioni pubblicitarie, l'uomo si è rintricciulito parecchio.. così tanto da divenire apatico e asettico a certe tragedie che succedono nel mondo.

Ai tempi della rivoluzione francese o altro, la gente scendeva in piazza a tanta atrocità.. invece oggi, ci ritroviamo qui in un forum a discutere e a cercare di comunicare con sconosciuti per arrivare ad informarci veramente sui fatti. Stiamo cercando un passa parola continuo di verità che ormai abbiamo capito di non trovare più sui media già esistenti e tanto sofisticati.
giornalista 09 agosto 2006 00:00
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I media dipingono l'iran come una minaccia mondiale con l'atomica, perchè israele non lo è pure visto che ha il grilletto facile?
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Quante bombe atomiche ha sganciato Israele, che pure le possiede da tempo?
E tu saresti così tranquillo al pensiero che ogni paese, anche quelli estremisti, hanno accesso alle armi atomiche?
Abbiamo già fatto una volta l'errore, meglio non ripeterlo.


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L'informazione è in mano agli ebrei,
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Ma chi sei, l'Hitler dei poveri??
massimo 10 agosto 2006 00:00
Tutti i quotidiani sono sovvenzionati da noi, tramite lo stato che da non so quali rimborsi per la carta o che cazzo d´altro..
il numero di quotidiani venduti in italia (se non sbaglio 5 milioni) e' lo stesso da decine e decine di anni, dicono che non siamo civili, mai che dicessero che i giornali in italia fanno cagare...
l´italiano maccheronico impera: confusione tra essere e avere ( avrebbero dovuto sposarsi-- avrebe dovuto essere...)
tra condizionale e congiuntivo
tra maschile e femminile , e qui veramente fanno schifo: nessuna altra lingua romanza che io conosca direbbe il ministro Giovanna.. la ministra! perlamadonna!
avvocatessa, studentessa e altre porcate maccheroniche si sprecano...
caro Lucio, non serve essere esperto di niente per capire che un giornalista che non conosce nemmeno l´italiano non puo' che essere un danno.. ti fideresti di un camionista che non sappia guidare? e non tiriamo in ballo l'ignoranza generalizzata, si' siamo ignoranti, ma basta confrontare un sito di " ignoranti" come questo per vedere che perlomeno sappiamo (di sera!) scrivere in italiano meglio delle maggior parte dei giornalisti leccaculo italiani! ( me a parte, che´sono un caso perso...)
Quindi.. fai come faccio io: non comprarli! Anch´io ne ho letti a dozzine, tre almeno al giorno,alla fine leggevo solo quotidiani economici italiani e esteri (cui prodest)... adesso vado solo su internet, e mi faccio un punto di onore a non dar loro un becco di un quattrino! tanto se li prendono gia' per legge...
si mantenessero!

(se vuoi.. www.comedonchisciotte.org
www.disinformazione.it
rassegne stampa, migliori di tanti quotidiani)
libero 10 agosto 2006 00:00
ma che senso ha parlare di una cosa successa 50 anni fa in tutt'altra situazione?
Allora non c'era nemmeno internet, cosa che permette anche a noi di confrontarci e di informarci di più.
Simona 10 agosto 2006 00:00
Shai Baba diceva che per capire dove il mondo sta andando bisognerebbe risalire la sorgente ... e quindi si torna indietro di 50 anni per capire il senso di tutta sta evoluzione e capire chi sono i burattini e chi i burattinai !!

Cosa c'è di tanto difficile da non riuscire a capire ??

e poi ti avevo chiesto di citarmi i nomi dei giornalisti bravi e anche quelli incapaci .. e cosa importante ti avevo chiesto di dirmi ed elencarmi quali televisioni, quotidiani e quant'altro riferito ai media, fanno seriamente informazione libera.

Almeno a questo sei in grado di rispondermi tu che ti chiami LIBERO e quindi deduco che non hai nessuno che dirigi e manovra i tuoi pensieri ??
libero 10 agosto 2006 00:00
da quando io devo rispondere alla tue domande o alle regole che detti tu? è un gioco a premi? che busta apro, la 1, la 2 o la 3? ok signor Mike, andiamo avanti.
che senso avrebbe riportare i nomi dei giornalisti, mica li conosco tutti e non sono nemmeno in grado di giudicarli tutti. tra l'altro parlavo di informazione in generale, quindi anche dei giornalisti sportivi e di economia; ogni pubblico sarà libero di "votare" il proprio giornalista di riferimento.
comunque le edicole sono piene di giornali così come l'etere di trasmissioni tv, internet di siti di informazione... c'è solo l'imbarazzo della scelta, e niente controllore occulto alle spalle, queste sono tutte illazioni non dimostrabili.
io sono libero ma penso che come me ci siano decine di milioni di italiani, tanto per restare solo in italia.
Non sono uno di quelli che si vuole arrogare la buona fede e l'intelligenza dicendo che chi la pensa diversamente è vittima di un potere o di un lavaggio del cervello, oppure è stupido e non capisce che dietro c'è chissà quale regia occulta.
Tra l'altro, se fosse vero, tutti ne siamo partecipi. Chi si lamenta del potere del petrolio forse va in giro a piedi, non usa materiali plastici e non usa energia elettrica prelevata dalla rete?

A me di quello che dice Shai Baba interessa poco dato che è un'opinione come tante, io dico che per capire dove sta andando il mondo bisogna cercare di capire le cose di oggi e guardare avanti. La storia insegna tante cose, prima tra tutte che non si ripete mai uguale.

ps: perchè poi solo di 50 anni e non 10, 1000 o milioni? è un limite temporale che hai stabilito tu?
Simona 10 agosto 2006 00:00
“da quando io devo rispondere alla tue domande o alle regole che detti tu? “
Ma come libero, ci siamo appena conosciuti liberamente è già non ti fidi di me e quindi metti già i paletti per approfondire una conoscenza nata liberamente su questo forum dell’ADUC ??


“è un gioco a premi? che busta apro, la 1, la 2 o la 3? ok signor Mike, andiamo avanti.”
Quanto mi ricordi qualcuno già conosciuto sempre qui in Aduc .. Non so che c’hai che me lo ricorda ..hai un quel qualcosa .. quel non so che .. ma si è il suo stesso stile “acido, indisponente con grandi note di antipatia ;-)

“che senso avrebbe riportare i nomi dei giornalisti, mica li conosco tutti e non sono nemmeno in grado di giudicarli tutti.”
Scusami, ma quando si afferma che esiste l’informazione libera, non di parte e quindi informazione critica ed obiettiva sui fatti raccontati dai nostri media.. si dovrebbe avere ben chiaro i nomi dei giornalisti bravi a far informazione e i nomi delle emittenti in cui questi stessi fanno giornalismo libero, non di parte, obiettivo, sincero, trasparente che racconta le cose come realmente sono nella realtà.

Quindi non mi convinci e riamo ferma sulle mie tesi di manovre mediatiche di alcuni potenti !!

“comunque le edicole sono piene di giornali così come l'etere di trasmissioni tv”
Fammi i nomi !!

“internet di siti di informazione”
Sulle informazioni da internet sono convinta anch’io che li la libertà esiste e l’informazione esiste veramente !!

”Tra l'altro, se fosse vero, tutti ne siamo partecipi. Chi si lamenta del potere del petrolio forse va in giro a piedi, non usa materiali plastici e non usa energia elettrica prelevata dalla rete?”
Su questo ti devo dare piena ragione … La penso uguale a te.

”A me di quello che dice Shai Baba interessa poco dato che è un'opinione come tante, io dico che per capire dove sta andando il mondo bisogna cercare di capire le cose di oggi e guardare avanti. La storia insegna tante cose, prima tra tutte che non si ripete mai uguale.”
Quanto mi ricordi qualcuno .. non so perché queste ultime affermazioni mi sembra già di averle vissute circa un anno fa con una testa dura come un certo … un certo … (??) ..
… senti Alex tu ti ricordi il periodo a cui io faccio riferimento ?? .. ovviamente il famoso periodo di Shai Baba ..
”ps: perchè poi solo di 50 anni e non 10, 1000 o milioni? è un limite temporale che hai stabilito tu?”
Ma perché la tecnologia mediatica è nata durante la seconda guerra mondiale e il suo pieno boom l’ha avuto negli anni 50 .. quindi la sorgente sta proprio lì .. e non più indietro di quelle date ..

Simona 10 agosto 2006 00:00
senti "libero" anche se inizi i tuoi testi senza le maiuscole iniziali, prima e dopo i punti, guarda che ti ho riconosciuto benissimo
Lucio Musto 11 agosto 2006 00:00
Boni!!!!!

Mantenete la calma!...

antonio lucenti 11 agosto 2006 00:00
egregio signor Lucio, vado rilevando anch'io quanto lei ha evidenziato nel suo post.
oramai le notizie le diffondono le agenzie, che non sono poi così tante, e poi gli impiegati le manipolano per le proprie necessità di bottega.
dovrebbe essere chiaro a tutti che il giornale scrive per i propri lettori, non certo per la gloria immortale.
molto peggio per quanto riguarda gli articoli che chiamerei "tecnici" , di diffusione "scientifica", dove si aggirano veri e propri mostri di ignoranza, disinformazione, pressapochismo, oltre ad insipidi ed inconcludenti articoli che non dicono nulla, ma in compenso sono lunghi e spesso difficili da leggere o da capire.
un esempio lampante , dopo la sciagurata comunicazione preelettorale, lo abbiamo visto nella "costruzione" dei nuovi decreti.
Nun ce se po' fidà de nisuno........
Teniamoci da conto quei pochi che sanno quel che scrivono ed hanno come obiettivo la chiarezza.
libero 11 agosto 2006 00:00
per avermi riconosciuto dovresti prima avermi conosciuto, cosa che almeno qui non è avvenuta. ma tant'è, se ti sei già messa nella testa questo e non riesco a convincerti sul resto, figurati qui! comunque ti informo che stai inseguendo una bufala.
hai dato un insieme di risposte piuttosto stupide con tanti riferimenti a cose che non capisco.
se vuoi chiarirle bene, altrimenti lascia perdere.

"Quindi non mi convinci e riamo ferma sulle mie tesi di manovre mediatiche di alcuni potenti !!"
Che non hai dimostrato! comunque contenta tu, io non mi oppongo e continuo a pensarla come mi pare.

"Fammi i nomi !!"
Vai in edicola!!

" senti Alex tu ti ricordi il periodo a cui io faccio riferimento ?? "
E perchè ora parli con Alex? Ti faccio le domande io e rispondi ad un altro? Comunque Shai Baba non mi interessa, te l'ho già detto.
Non mi convinci nemmeno sul fatto della "tecnologia mediatica"; il fatto che sia nata nel 50 cosa implica per il futuro?
Google 11 agosto 2006 00:00
Nessuno è in grado di dimostrare quali siano le fonti corrotte e quali siano i poteri che governano l'informazione. Siate più concreti esponendo i fatti oggettivi senza limitarvi alle vostre sensazioni che spesso sono solamente fuorvianti ed alimentano i pregiudizi.
libero 11 agosto 2006 00:00
x Simona

mi viene un sospetto: non è che tu attraverso le risposte a me stai cercando di dire qualcosa a qualcun altro? perchè sul serio non capisco dove vuoi arrivare paragonandomi ad altri utenti del forum e di fatto rispondendo a loro rivolgendoti però a me.
Probabilmente c'è stato solo un errore da parte tua, uno scambio di persona, comunque non importa dai. Guarda che io non sono nuovo di qui, ho già scritto altre volte e sempre con lo stesso nick (ma di certo non con la frequenza degli assidui)

“è un gioco a premi? che busta apro, la 1, la 2 o la 3? ok signor Mike, andiamo avanti.”
Quanto mi ricordi qualcuno già conosciuto sempre qui in Aduc .. Non so che c’hai che me lo ricorda ..hai un quel qualcosa .. quel non so che .. ma si è il suo stesso stile “acido, indisponente con grandi note di antipatia ;-)
Probabilmente ti ricorda Paolo Villaggio, da lì mi sono ispirato. Comunque dici una cosa e poi la neghi alla fine... furba!

Stavolta ho anche scritto le maiuscole giuste, sono stato bravo? Di solito scrivo tutto in minuscolo per comodità,a ma se urta la tua sensibilità mi adeguo (e sempre se Shai Baba vuole)
Simona 11 agosto 2006 00:00
Solitamente, quella persona che mi stai ricordando, mi risponde quasi sempre con due post separati.. sai perche?

Il primo post perchè è la sua implusività e la sua emotività che gli mette fretta a rispondermi subito .. e solitamente è sempre pieno di tutte quelle frasi pungenti che solo lui sa creare.

Il secondo invece lo scrive dopo aver riletto più attentamente il mio post e rileggendo rileggendo con più attenzione scorge delle mie frasi che alla lettura iniziale gli sono sfuggite..
Siccome le ritiene importanti e vitali per controbattere, ecco che scrive subito dopo questo secondo post che è un pò più riflessivo rispetto e con toni più pacati rispetto al primo.

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Quindi, tu (libero), mi ricordi tanto tanto questo mio spasimante che spasima per me appena posto in ADUC ed entra in crisi se io sparisco per un pò di tempo.
libero 11 agosto 2006 00:00
senti se vuoi continuare lungo quel sentiero ti lascio sola. ho già detto che hai sbagliato persona, se vuoi insistere fai pure non mi interessa.
comunque da come ne parli in realtà sembra che sia tu a non fare a meno di quello tanto da vederlo ovunque e da sperare che si faccia vivo al più presto. anzi ho sempre più il sospetto che tu parli con me in realtà rivolgendoti a lui. oppure mi sbaglio?

...e così, chiacchierando del più e del meno, ci siamo persi il discorso originario.

ora te la faccio io una domanda: chissà come mai mi chiamo "libero"?

p.s.: quando mi hai accusato di essere un altro non era mai successo che ti rispondessi due volte di seguito, mi sa che è solo una fissa tua. è successo solo oggi perchè nel copia-incolla mi sono dimenticato un pezzo. è grave?
aiutoooo 11 agosto 2006 00:00
SIMO' MA DI CHE STAI PARLANDO CHE NON CI CAPISCO 'NA SEGA?
Simona 11 agosto 2006 00:00
ti chiami "libero" perchè sogni la libertà e sicuramente penso che tu non conosca bene che cosa significhi essere veramente libero.
libero 12 agosto 2006 00:00
Simona, ecco che caschi di nuovo male. prima mi attribuisci la tua definizione di "libero" e poi dici che non ne conosco nemmeno il significato. superficiale ed arrogante.
mi spiace ma quella che non sa il significato di libertà sei tu perchè pretendi di pensare per gli altri. quello che tu pensi sia libertà è comunque arroganza.
ora passiamo a me: ho deciso di chiamarmi libero per diversi motivi e per nessuno in particolare, tanto un nick per scrivere ci vuole. ma ho voluto lo stesso metterti alla prova più che altro per prenderti in giro. hai abboccato.
ora torna dal tuo alex

p.s.: ti faccio notare che sei stata tu a rispondermi con due post. forse sei tu alex
Simona 12 agosto 2006 00:00
senti "libero" occhio a non usare nickname di quelli già esistenti perchè se lo fai qualcuno che usa quel nickname può minacciarti di venirti a trovare a casa tua per mettere in chiaro che non si fa perchè esiste un codice e un regolamento virtuale che proibisce l'uso e l'utilizzo di nickname di altri utenti.

Di la, nella terra rossa dove a capo c'è sta una cagacazzo che si definisce perfetta, mi ha fatto una testa tanta per aver mancato a questo regolamento "rosso" e ha lanciato i suoi scagnozzi al mio inseguimento. Ovviamente me ne sono andata via da li perchè il territorio è troppo "rosso" ...

e da un paio di giorni che anche a me i rossi stanno veramente sulle palle che non ho ma me le creo per potermi difendere da certe arpie e serpi dittatoriali rossi.

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ps per quanto riguarda il tuo nickname che che nessuno lo usi dal momento che qui, in sta merda di mondo, nessuno è veramente libero come tu ami definirti.
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