mjguel
10 agosto 2006 00:00
I fatti accaduti a Padova sono sintomatici del momento che stiamo attraversando in Italia.
Il muro costruito dal sindaco comunista (di muri loro se ne intendono) non farà altro che inasprire gli animi. Gli extracomunitari clandestini o che non rispettano le leggi devono essere arrestati o espulsi e comunque contrastati duramente,anche con l'uso delle armi.
Basta non se ne può piu' di questo buonismo nei loro confronti.
La sinistra ha rotto i coglioni, o ci pensa lo stato a ristabilire l'ordine o devono pensarci i cittadini!!
Pierino
10 agosto 2006 00:00
Scoppierà la guerra contro sti immigrati ,ma non per colpa loro ma colpa di chi continua a lasciarli entrare in Italia siamo già alle barricate.Non è possibile che non si accorgono sti politici di sinistra.Hanno costruito il muro di Berlino adesso lo costruiscono a Padova,perchè non sanno come arginare stò casino.
ZaZaan!
11 agosto 2006 00:00
Il Muro di Berlino lo fece Berlusconi!
Io che conosco la storia lo so benissimo!
Ed anche la "cortina di ferro" ha fatto lui!
La "Grande Muraglia Cinese" invece no. Fu un suo bisavolo. Carogna come lui.
Prpro
11 agosto 2006 00:00
Questa è una delle più grosse, se non vergognose strumentalizzazioni che si siano mai sentite.
Camerata
11 agosto 2006 00:00
I nostri politici sono abituati a vivere nei salotti bene e non conoscono la realtà della normale vita quotidiana.
Qualcuno ha chiesto notizie in merito a Francesco Caruso ma non ha avuto risposta esaudiente perchè anche lui,dopo l'elezione a parlamentare, ha smesso di frequentare i "poveri".
Se non provano sulla loro pelle il calore delle mani di qualche immigrato clandestino che li violenta o li lega per rapinarli,non capiranno mai.
Forza extracomunitari di buona volontà fattegli provare queste emozioni.
scronista
11 agosto 2006 00:00
Prpro, a quale strumentalizzazione ti riferisci?
Il muro c'è ed è un dato di fatto, creato dalla amministrazione di sinistra, che invece ha criticato ogni altro muro nel mondo.
E' indice che le città con troppa immigrazione non controllata cominciano ad essere fuori controllo.
scocciato.
11 agosto 2006 00:00
L'unica cosa che vedo di vergognosa è la tua faziosità!
Italiano
11 agosto 2006 00:00
altro che vergognoso, è un campanello d'allarme, una sorta di porta su quello che sarà il futuro delle città italiane se si continua con questo lassismo esasperante.
continuando a far finta che i problemi non esistano, oppure risolvendoli semplicemente cancellandone solo alcuni aspetti (tipo aprendo le carceri) non si fa certo un favore a chi crede ancora in un paese civile e dove regna la legalità.
è già stata persa in alcuni luoghi dove nemmeno le forze dell'ordine possono entrare, non perseveriamo su questa strada perchè ci porta all'autodistruzione, alla faccia dei buonismi di facciata
Allibito
11 agosto 2006 00:00
Il muro, o recinto, costruito dalla giunta di centrosinistra di Padova al fine di isolare via Anelli (la strada-ghetto ove si sono consumate cinque ore di guerriglia fra opposte etnie) e proteggere così dalla malavita i malcapitati abitanti delle zone circostanti, non è un equivalente del Muro di Berlino, non simboleggia la tradizionale volontà della sinistra di arrogarsi il diritto di separare il bene e il male (anche se non dubito del fatto che se a costruire il muro fosse stato il centrodestra, la sinistra avrebbe, a sua volta, strillato come un’aquila).
No, il muro eretto in via Anelli è, purtroppo, simbolo di qualcos’altro: è un simbolo di impotenza, il gesto disperato di chi, di fronte a una situazione grave, non sa più che pesci prendere.
La giunta padovana sostiene di avere un piano di bonifica di via Anelli che, nel giro di un anno, eliminerà il ghetto. Può darsi che sia vero e può darsi di no: in ogni caso, più che sul muro, è sul quel piano di bonifica che, se fossi un abitante di Padova, concentrerei la mia attenzione.
Oltre a tutto questa faccenda del muro rischia di far perdere di vista cose più gravi.
L’emergenza dovuta alla situazione di via Anelli, infatti, sembra aver dato la stura ad una serie di iniziative fra le quali, forse, la costruzione del muro non è la più bislacca.
Pochi giorni fa, abbiamo letto della proposta (speriamo che non se ne faccia nulla) di mettere a presidio di via Anelli dei vigili urbani «extracomunitari» (appartenenti, si presume, alle stesse etnie presenti in via Anelli).
Se vogliamo buttarla sull’ideologia quell’idea meriterebbe di essere oggetto di «critica ideologica» molto più che la decisione di erigere il muro. Perché si tratta di una classica sciocchezza «multiculturale», una vera resa alla logica del ghetto. Del tipo «a ciascuno la sua polizia». Eppure, bisognerebbe imparare dagli errori altrui. Queste operazioni sono già state fatte, negli Stati Uniti ed in altri Paesi, con risultati, alla lunga, sempre negativi. Finiscono, in genere, per legittimare una condizione di semi-extraterritorialità: dove vive quella certa etnia le leggi che valgono nel resto del Paese, o della città, vengono silenziosamente modificate, «adattate» alle tradizioni o agli stili di vita dell’etnia in questione. Con il benestare tacito delle autorità.
Ritornando al caso del muro, se è lecito sorridere anche in presenza di situazioni serie, questa tragicomica faccenda (con il centrodestra che tuona contro il muro e la sinistra, anche quella dura e pura di Liberazione , che non lo condanna) ha richiamato alla memoria di chi scrive un personaggio televisivo che i lettori meno giovani ricorderanno: il comunista romagnolo, venditore di pedalò, interpretato da Maurizio Ferrini in «Quelli della notte», quello che voleva erigere il muro all’altezza di Ancona.
scronista
11 agosto 2006 00:00
ben detto, allibito. si vede che sai di cosa parli.
muri
11 agosto 2006 00:00
non offendete i muri, QUESTI SONO TESTE DI MULO, non di muro!!!
alfredo
11 agosto 2006 00:00
il venditore di pedalò non è scomparso!!!!!!!!!!
E' Bersani!!!
Guardatelo bene
Pierino
11 agosto 2006 00:00
spediteli a casa sua sta fecce di gentaglia, quà sono sgraditi,da quando sono arrivati,la delinquenza è aumentata del 1000%
muratore
12 agosto 2006 00:00
spero che almeno la sinistra mi facci lavorare anche se però questo muro era in ferro. almeno cè lavoro per tutti
mjguel
12 agosto 2006 00:00
E' giusto che la sinistra costruisca dei muri ma deve costruirli per creare un recinto dove chiudere tutti i comunisti che stanno rovinando l'Italia. Sono sicuro che la pagherete.
Vergognatevi...