Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Pierino 11 agosto 2006 00:00
Noi tutti aderiamo alla liberalizzazione dalla RAI, via i canoni, a casa tanta gente che non serve,ogni provincia di media ha 400 dipendenti in RAI, è la più grande azienda italiano come numero di persone è la più piccola come utili,ha solo perdite,questanno a subito una perdita di 300.000.000,00 di euro netti,questa azienda contribuisce al debito pubblico per 18% non gli basta neanche la raccolta della pubblicità per vivere e un buco senza fine.
TOTO' 11 agosto 2006 00:00
E IO PAGO
Paolo 12 agosto 2006 00:00
E quindi?
400 dipendenti che vivono alle nostre spalle.
Un "servizio" che non esiste.
Una tassa ingiusta.
B A S T A!!!!!!!!!!!
E' ora di finirla, la proposta mi sembra giusta e vale la pena di provarla, basta chiarire il concetto a chi non conosce i "dettagli".
TOTO' 14 agosto 2006 00:00
E IO PAGO
pierino 14 agosto 2006 00:00


ITALIA / I fedeli del canone Rai abitano in riva al Po
Gli abitanti di Porto Tolle in provincia di Rovigo sono quelli piu’ fedeli alla Rai: con 10.404 abitanti e 3.727 famiglie, il Paese sul delta del Po raggiunge il 93,75% di abbonati alla tv pubblica.
Un autentico primato, agli antipodi di San Cipriano d’Aversa in provincia di Caserta, dove su 12.767 abitanti, 3.941 famiglie, solo 285 sembrano avere la tv. I dati Rai dicono che il Nord e’ piu’ "fedele" all’imposta rispetto al Sud.
Facciamo raccolta di firme per abolirlo e chi vuole vedere la Rai deve fare una tessera a pagamento.
carlo 17 agosto 2006 00:00
da: Carlo
Data: 17 Agosto 2006

Andate su sito della Rai e cercate il bilancio, è pubblicato e vedete quanto incassa di canone e quanto di pubblicità.
Pensate quanto vale un canale televisivo in termini di fatturato pubblicitario, costi che poi ricadono sui consumatori attraverso il prezzo dei prodotti.
Pensate cosa succede se si tiene spenta la TV per un mese davvero.....il mercato pubblicitario perde di efficacia, i produttori non hanno resa dalle vendite, il valore del canale televisivo cala di molto....allora si che gli operatori commerciali si pongono il problema del canone. In questo modo ci si difende dal maggior costo dei prodotti dovuto alla pubblicità e dal canone stesso...senza fare nulla di male: il canone è imposto per il possesso della TV e non se la guardi o meno, questo resta nella libertà di ciscuno.
Spegnetela...spegnetela..spegnetela.. e vi accogerete di aver trovato almeno due ore di tempo libero in più al giorno, per prendersi cura della famiglia e delle proprie cose senza farsi rimbambire da programmi demenziali e pubblicità.
Spegentela..spegnetela....
stefano 06 gennaio 2008 00:00
l'art. 10 del r.d.l. 21.02.1938 nr. 246, prevede la possibilità di recedere dall'abbonamento TV, con il conseguente suggellamento della TV o di qualsiasi altro apparecchio idoneo a ricevere i programmi radiotelevisivi. Con 5,16 € (spesa del vaglia postale)si rispetta la legge, e si sta tranquilli
⚠ segnala contenuto inappropriato