Italiano
13 agosto 2006 00:00
veramente i 10 milioni sono quelli che guadagnano meno di 6.000 euro.
comunque tra questi ci sono attività che in effetti rendono poco, alcune perchè appena avviate, altre perchè magari gestite dal coniuge, altri perchè seconde attività (magari di chi studia).
E poi non è detto che questi soggetti non facciano parte di un gruppo familiare e quindi non siano certo in situazioni di povertà.
Dando comunque per scontato che l'evasione è altissima soprattutto tra i professionisti ed i piccoli artigiani.
ZaZaan!
13 agosto 2006 00:00
Caro Napoli, il problema è semplice, la soluzione tanto banale che la troveranno subito anche loro.
Basterà decretare che la soglia di povertà in Italia non è più 6000 ma 3000 euro/anno!
Pierino
13 agosto 2006 00:00
Dati alla mano centro studi artigiani di mestre
(AGI) - Roma, 12 ago. - Nonostante gli aumenti delle entrate fiscali il sommerso e' sempre attraente. L'imponibile evaso in Italia, infatti, e' di circa 311 miliardi di euro l'anno pari a circa il un quarto del Pil nazionale. In termini di imposte (dirette, indirette e contributive) sottratte all'erario siamo nell'ordine dei 125/130 miliardi di euro.
E' questa la stima calcolata dalla Cgia di Mestre, che ha cercato di mappare questo fenomeno individuando 4 grandi aree di evasione/elusione fiscale presenti nel nostro Paese: l'economia sommersa, l'economia criminale, l'evasione/elusione delle grandi imprese e quella dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese.La prima tipologia e' la piu' diffusa e riguarda l'economia sommersa che, secondo l'Istat, sottrae al fisco italiano circa 200 miliardi di euro l'anno. L'esercito di lavoratori in nero e' composto da oltre 3 milioni di unita' di lavoro standard. Di questi 2.600.000 sono lavoratori dipendenti che fanno il secondo o il terzo lavoro.
La seconda e' l'economia criminale realizzata dalle grandi organizzazioni mafiose, che in almeno 3 regioni del Mezzogiorno controllano gran parte dell'economia di quei territori. Secondo la Dia (Direzione Investigativa Antimafia) il giro di affari non 'contabilizzati' si attesta sui 100 miliardi di euro l'anno.
La terza area e' quella composta dalle grandi societa' di capitali. Secondo i dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze, il 50% delle grandi societa' di capitali italiane dichiara per piu' anni redditi negativi o pari a zero e un altro 17% dichiara meno di 10.000 euro. In pratica su un totale di quasi 770.000 societa' di capitali il 50% non versa un euro al fisco italiano, almeno per quanto riguarda le imposte sul reddito. Il Ministero stima un'evasione/elusione fiscale attorno ai 7 miliardi di euro.
Infine c'e' l'evasione dei lavoratori autonomi e delle piccole imprese dovuta alla mancata emissione di scontrini, ricevute e fatture fiscali che sottrae all'erario circa 4 miliardi di euro l'anno. "Certo - sottolinea Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - queste 4 aree sono in parte sovrapponibili e gli oltre 310 miliardi di imponibile evaso altro non sono che una stima. Tuttavia, va detto che il risultato della nostra analisi e' simile all'esito ottenuto dal professor Friedrich Schneider, dell'universita' austriaca di Linz, che in un suo recente studio ha calcolato l'incidenza dell'economia sommersa sul Pil italiano pari al 25,7%".
Camerata
13 agosto 2006 00:00
Questi 10 milioni di poveri secondo me lavorano o tutti per le coop rosse o almeno la metà lavora anche in nero.
Scocciato
13 agosto 2006 00:00
Conosco decine e decine di lavoratori in nero o grigio. Molti di essi si vantano pure spudoratamente con tutti che lo mettono nel didietro al Fisco, quindi a noi tutti. Debbo anche dire che i nostri sistemi di tassazione fanno schifo; nella qualità degli interventi e nella quantità, nel senso che sono da equipararsi ai controlli che fanno le forze dell'ordine nei confronti degli utenti della strada; cioè, quantificato il circolante come 100, gli interventi sono poco più di 0 (dico zero) i controlli non esistono, le forze dell'ordine sono invisibili(non che stiano nascoste, ma proprio non ci sono ad operare).
Si sente dire ogni tanto che beccano qualcuno, ma poi tra il processo farsa, le eventuali attenuanti, i condoni, gli indulti, amnistie ecc, escono con qualche finta lacrima e sono addirittura riveriti e blanditi specie dai mass-media che li fanno apparire come delle simpatiche vittime dei cerberi di stato e della magistratura. Il povero big luciano, il ricuccetto, come per i terroristi il buon Osama.
A questo punto ognuno di noi dice: prendeteli e cacciateli al muro.... ma altrettanti "ognuno di noi" quando capita, cerchiamo di evadere. Ad esempio quando facciamo fare lavori a idraulici, elettricisti, artigiani in genere diciamo..che mi fai la fattura? Senza fattura il 30 per cento in meno...sai...l'iva 20% più le tasse che dovrei pagare.. metti pure un 10%... Bene... l'intervendo da 1000 euro diventa da 700 ; e che butto via i trecento?
e il Sig.ARTIGIANO(ma anche il PROFESSIONISTA) ride..ride..perchè ci ha pure guadagnato, noi non lo denunciamo perchè ci fa sempre lo sconto, allora?
Siamo tutti complici del tubista o del parrucchiere che denunciano 500 euro al mese? Siamo comlici del tappezziere che in garage lavora per la dittarella o per il privato, ma figura un morto di fame con il fuoristradone intestato alla nonna?
NO! Ci arrangiamo perchè quà tutti si arrangiano. Poi i soldi li cacciamo in altro modo, ma intanto abbiamo inchiappettato il Fisco.
L'IVA è l'imposta indiretta più evadibile, il sistema bolle-fatture anche peggio, le dirette vengono a campione controllate solo se si conosce fiscalmente il contribuente, ma se il fisco non lo conosce, come fà ad eventualmente controllare un inesistente? La vecchia imposta di famiglia, se applicata correttamente, andava meglio.
Direbbe Bartali-: gli è tutto da rifare.
Napoli
13 agosto 2006 00:00
Io dico che siamo alle solite,stiamo facento la guerra tra poveri,mentre chi amministra la cosa pubblica continua a sperperare a dritta e manca.
Alex
13 agosto 2006 00:00
x Scocciato
Aggiungiamo che quanto viene recuperato dal fisco (poco, in valore assoluto!) poi non viene quasi mai fisicamente incassato!! Anzi, i dati sono sconcertanti.
Inoltre, se parliamo d'Iva, i controlli spesso sono semplici: basta andare in un cantiere e verificare quanto materiale è stato "scaricato" su quel cantiere... scopriremmo che ci sono 5 antenne per appartamento, 4 wc, 3 vasche idromassaggio, 10 quadretti elettrici... e questo perchè il materiale utilizzato per i lavori " a nero" viene scaricato nei cantieri "ufficiali". In questo modo viene di fatto evasa gran parte dell'Iva e viene pure occultato utile, perchè il materiale "in carico" al cantiere è maggiore.
I controlli non si fanno perchè non si vogliono fare, perchè ormai il sistema è così. Ed è in inutile che qualcuno cerchi di farci sentire in colpa se qualche volta non chiediamo la fattura. Infatti ciò che verrà fatturato a noi non verrà fatturato a qualcun altro, perchè una volta dichiarato quanto serve poi di fatture non se ne fanno più (oppure si corre a fatturare verso fine anno); il problema maggiore è spesso verso fine anno quello di riuscire a fare delle fatture per risultare "congrui", perchè ormai le fatture non le vuole nessuno.
E io a fronte dei 700 euro invece dei 1000 dovrei sentirmi in colpa? Se invece pago 1000 cosa cambia, oltre che l'ho presa in saccoccia due volte per il meccanismo che ho spiegato sopra?
E lasciamo perdere il discorso "se tutti facessero così", perchè tanto PRATICAMENTE NESSUNO fa così e se questo discorso potesse valere qui allora dovrebbe valere in generale: se tutti fossero onesti non servirebbe la guardia di finanza, non servirebbero i carabinieri, non ci sarebbero furti, ecc ecc.
Evitiamo di colpevolizzare il soggetto che in realtà tutto questo lo subisce solo perchè è facile fare i moralisti con quelli che se risparmiano 300 euro magari questo mese fanno un po' meno fatica a chiuderlo mangiando.
Basta creare i meccanismi giusti e fare i controlli che tutto può tornare in ordine. Ma bisogna volerlo, troppo comodo scaricare la responsabilità su chi non chiede la fattura. La fattura DEVE essere emessa e chi non lo fa deve essere individuato e punito.
Scocciato.. su questi punti possiamo essere più o meno d'accordo?
Scocciato
14 agosto 2006 00:00
Alex, beato te che torni in ferie ma in agosto non sono ferie..è un gran casino.
Hai detto anche tu delle cose giuste; le osservazioni che noi poveri diavoli possiamo fare sono solo accademia e potrebbero riempire volumi. In questa "democrazia" dove tutti hanno interesse a frodare, evadere, arrangiarsi, non è peccato che tutti lo facciano, è statisticamente il fenomeno chiamato "norma"; anzi, chi non frega il prossimo e lo stato è malvisto, è un laico bigottone, un essere utopistico spregevole, un controcorrente, un rompicazzo del sistema che potrebbe anche pagarla cara.
Mi indichi i controlli che si potrebbero fare nei cantieri, negli opifici, tutto bello... Ricordi nel '72 quando iniziò l'IVA e tutti calcolavano ricaricando come se fosse la vecchia IGE, cioè (senza tanto spiegare come avveniva) ricaricando imposta su imposta, cioè evitando di fare gli scorpori per addivenire a quello che era lo spirito dell'imposta e cioè (Imposta sul valore aggiunto = I.V.A.)
Nessuno lo faceva. Ci vollero anni per farlo capire, ma il ricarico traslato sulle fatture e su altri documenti aveva già provocato il danno causando un mostruoso aumento di prezzi. E gli uffici IVA ti chiamavano per 1 lira !! E i commercianti, gli artigiani, ecc. ridevano...ridevano..e incassavano lucrando sul meccanismo.
Oggidì chi credi che possa riordinare questo stato perverso quando, ancor prima del '72 si tenevano lezioni e corsi neppure tanto segreti per far imparare ad evadere detta imposta...ed altro.
Un pò come cercar di evitare l'autovelox, sapendo dov'è, opponendosi, anche grazie alle unioni di consumatori che tengono per i poverini che sfrecciano....i poverini hanno fretta, no?
Ciao Alex - studia un sistema fattibile e ne riparliamo, anzichè solo lamentarci.