oracolo preoccupato
14 agosto 2006 00:00
Sono un cittadino ORGOGLIOSO delle nostre FORZE ARMATE ...PREOCCUPATO da QUESTO GOVERNO CIALTRONE che mandera' allo SBARAGLIO i NOSTRI RAGAZZI pur di ''piacere'' ai PAESI NEMICI di ISRAELE! FORZE POLITICHE DIAMETRALMENTE OPPOSTE UNITE SOLO PER SETE di POTERE e PROTAGONISMO .....famoso proverbio veneto rivolto agli ITALIANI...MAL CHE SE VOL NO DOL !!!!! il male che si vuole non fa' male(li avete votato questi DILETTANTI?.........
Italiano
14 agosto 2006 00:00
La sinistra più radicale aveva promesso il ritiro dalle missioni all'estero, in più consideriamo che MAI aveva votato a favore di queste missioni.
Ora è successo che questa stessa sinistra ha VOTATO A FAVORE dei rifinanziamenti delle precedenti missioni (cosa mai successa in passato!!) ed ora il governo del quale fa parte si appresta addirittura ad aprire un nuovo intervento!!!!
Ma come è possibile dire una cosa in campagna elettorale e poi farne un'altra?
Avevano dichiarato che mai le armi possono portare la pace, ora hanno cambiato idea?
E tutti i girotondini, i disobbedienti, i pacifisti, i noglobal.. dove sono, a fare le ferie "global"?
scronista
14 agosto 2006 00:00
Ecco che finalmente abbiamo capito secondo la sinistra come deve essere davvero una missione di pace: non importa se ci sono di mezzo i militari, basta che ci siano le tre lettere magiche O N U… eh ma c’erano anche in Afghanistan e poi con l’Irak... sì, è vero ma lì non l’avevano deciso loro!!
Ma i militari come ci vanno in Libano? Col naso rosso e il fiorellino all’occhiello che spruzza acqua? Oppure armati e pronti a sparare?
scronista
la verità
15 agosto 2006 00:00
Smettetela!
Ma non capite che andranno 3.000 nostri giovani?
Non capite che ci vorranno 6.000 scarponi,almeno 9.000 calzini,almeno 9.000 camicie,6.000 maglie intime,6.000 mutande, 6.000 tute mimetiche,3.000 cinturoni,3.000 giubbotti antiproiettili,3.000 elmetti,3.000 pistole,3.000 fucili,3.000 mitragliette,munizioni,bombe artiglieria pesante,camion,attrezzature da campo,alimenti,medicinali etc etc etc etc etc?
Cretini!
Sapete quante fabbriche lavoreranno e daranno da vivere alle loro famiglie?
Quindi smettetela,volete che l'Italia vada allo sfacelo con l'economia?
Che ben venga,ci mandino pure 100.000 ragazzi,tanto sono i figli degli altri,no?
D'Alema ma che ministro
15 agosto 2006 00:00
Certo fa scioglere il sangue nelle vene quel signore con i baffetti e l'occhio vispo che è volato in Libano per rendersi conto dei danni di una guerra stupida ed inuile come lo sono un po tutte le guerre.
Vedere il Ds di turno camminare nelle strade tra le macerie di una di una nazione il Libano da sempre schiacciata tra Israele e Siria e paesi arabi,dove gruppi di fanatici fanno il bello e cattivo tempo.
Ora che anche l'Italia parteciperà con i suoi uomini ad una missione dell'ONU,sarà tutto diverso,lo stato d'Israele vivrà in pace come il Libano i guerriglieri Hez come cacchio si chiamano si dissolveranno,e vivremo tutti felici e contenti.Un grazie a tutti i Diessini con a capo D'Alema senza la sua camminata tra le macerie quale sarebbe la considerazione
internazionale dell'Italia.
Vedi l'ultimo sventato attentato in Inghilterrra,gli Usa e gli inglesi hanno perso il nostro numero di telefono.
D'Alema ma che ministro.
Prodi
16 agosto 2006 00:00
per fare l'euroooooopa dobbiamo subito partire per il libano.... siamo seeeeeeri... telefono anche tutti i giorni a berluscoooooooni
mjguel
17 agosto 2006 00:00
L'invio dei nostri militari in Libano da parte dell'attuale governo rosso che più rosso non si può, è un vero capolavoro.
Prodi,il nuovo vanna marchi della politica, con l'ausilio del mago D'Alenascimento, riesce a cambiare le carte in tavola ed a mandare allo sbaraglio 3000 ragazzi Italiani senza che nelle piazze venga sventolata una sola bandiera della pace.
Di una cosa sono sicuro: GLI ITALIANI CAPIRANNO IN CHE MANI E' FINITA L'ITALIA. SPERO SOLO CHE I DANNI NON SIANO IRREPARABILI.
meravigliato
17 agosto 2006 00:00
Non riesco a capire come, una destra che in 5 anni non ha mai avuto appoggi su nulla dalla sinistra, ora vada a sporcarsi con una assunzione di responsabilità verso le famiglie dei giovani nostri figli che dovranno morire perché Prodi, D'alema & Comp. facciano le primedonne con i paesi arabi e con i terroristi.
Svegliatevi! L'unico che ragiona in questo momento è Bossi!
Camerata
17 agosto 2006 00:00
Non è possibile il centro-destra deve sempre salvare i comunisti.
Deve votare contro l'invio dei militari in libano perchè ci vanno solo per diffendere i terroristi amici di D'Alema.
Paolo 1
17 agosto 2006 00:00
Se non ci sono soldi per stato sociale, disoccupati, sanita' epensioni, non ci devono essere nemmeno per fare la guerra. Un paese di pezzenti, uno stato pieno di debiti non possono permettersi di giocare a fare la grande potenza.
furbo
17 agosto 2006 00:00
x Paolo1
ma vuoi mettere i contratti per la ricostruzione??
Paolo 1
18 agosto 2006 00:00
Furbo (beato te),
potrebbero anche costruire case popolari, no? La Francia ne ha cinque volte tanto. I Libanesi si arrangino, e ci pensino sue due volte prima di sostenere Hezbollah.
mjguel
18 agosto 2006 00:00
x Furbo
La ricostruzione fra poco bisogna farla in Italia perchè con questo governo non tarderemo ad andare in malora.
furbo
18 agosto 2006 00:00
x la ricostruzione in Italia ci sono già le cooperative, mica vorrai portare via il lavoro a loro eh!
Camerata
19 agosto 2006 00:00
In Libano,Siria e Iran non bisogna costruire nulla ma abbattere quello che c'è.
mjguel
19 agosto 2006 00:00
Il proprio dna non si riesce a mascherare.
Se uno ha lanciato molotov (e se ne vantò pure) da giovane, non può non apprezzare chi lancia missili sulle città israeliane.
Così il signor D'Alema, sfortunatamente nostro ministro degli esteri, si è esibito in una romantica passeggiata - con sullo sfondo le macerie di Beirut - con un deputato al parlamento libanese, appartenente al gruppo terrorista hetzbollah.
Naturalmente è tutto in linea con una coalizione che ha messo in parlamento ex terroristi, no global e personaggi sotto processo per atti di vandalismo nelle città.
Con simili premesse stiamo per mandare qualche migliaio di soldati in Libano, senza neppure conoscere ancora le regole di ingaggio.
Ogni buon Italiano non può quindi che manifestare apertamente la propria totale dissociazione dalle dichiarazioni, dalle compagnie, dagli atteggiamenti, dalle passeggiate di D'Alema (che probabilmente sarebbe più produttivo se passasse il suo tempo a navigare con la sua barca) e ci chiediamo il perché l'ala moderata della sinistra (se c'è) taccia persino davanti a simili comportamenti.
Rimane la speranza che l'avventura cui la sinistra ci sta portando in Libano sia la tomba di questo governo, ma senza danni per le nostre incolpevoli Forze Armate.
Joseph
19 agosto 2006 00:00
Con le truppe in Libano comincerà la creazione del nuovo impero sovietico!!
compagno Joseph
Battona
19 agosto 2006 00:00
Joseph,figlio mio,che bello,nel nuovo impero sovietico guadagnerò un sacco di soldi. Non vedo l'ora di trombare con i figli di Stalin.
Giornalista
20 agosto 2006 00:00
Romanimam e D'Alemallah: lontani dall'Atlantico
Ovvero il Romano "imanizzato" (che non vuole dire essere umanizzato) e
il D'Alema hezbollahto. Sul primo ci ha già abbondantemente ironizzato
il solito Cossiga sempre più in preda alla sindrome Externator su
Libero.
Speriamo che lo scolapasta regga e che non cambi ancora idea.
Sul secondo invece, un famoso slogan di lassativo recitava: "basta la
parola". Per parafrasare, basta la fotografia. Non c'è niente di più
esplicito di una foto insieme a braccetto come due compari a un
funerale di un padrino mafioso per le vie di Beirut: lui il lìder
Maximo e grande Ulema diessino con Hussein Haji Hassan, esponente del
partito libanese dell'Hezbollah. Come dice la nota canzone di Yves
Montand "c'est si bon/ s'en aller par les rues/bras dessous, bras
dessus...".
E sempre sul Corriere detto deputato Hezbollah ha rilasciato
a Lorenzo Cremonesi un'intervista in ferragosto in perfetto stile
mediorientalese: e cioè che il disarmo del Partito di Dio, può essere
decretato e applicato solo dalle forze politiche libanesi e dal suo governo. Poi l'avvertimento mafioso:"Noi cerchiamo l'unità del nostro Paese, certo non l'anarchia". Che in mediorientalese vuole dire una
cosa semplice: "Stateve bbuoni a voi della Primavera dei Cedri, perché
non ci vuole niente a scatenare un'altra devastante guerra civile con
l'appoggio della Siria e dell'Iran, come quella degli anni '70-80".
Ma torniamo agli imam e ulema di casa nostra. E cioè Romano e Massimo.
Non è ancora chiaro che ci andremo a fare nel Libano del Sud. Peace-
keeping o peace-enforcing? Mantenimento o imposizione della pace? O
viceversa, un'altra versione dell'Unifil con elemetti azzurri e cannocchiali per osservare
e far finta di non vedere qualche camion pieno di armamenti hezbollah?
Una cosa è certa: non sarà una passeggiata, come dice l'ex ministro
della Difesa Martino e potremmo trovarci tra due fuochi. In queste ore Parisi tace e si defila.
Romanimam e D'Alemallah, hanno gettato la maschera: in questo momento mostrano
equivicinanza all'Hezbollah e lontananza verso Israele e gli USA. Costi
quel che costi l'Unione deve rimanere unita e non possono dispiacere
all'ala oltranzista di Diliberto e rifondarola.
E la Francia di Chirac e di Douste-Blazy? Disarmare l'Hezbollah? Non se ne parla nemmeno...
Così pure la Merkel in Germania. Io no, tu nemmeno, ma allora il lavoro
sporco e duro chi lo fa? Però, i primi, vorrebbero il commando della
missione: e allora stiamo freschi! Qualcuno parla pure di rinforzi di
partiti islamici ostili a Israele nel contingente: se è così, stiamo
ancora più freschi!
Israele ha già capito che aria tira e stanotte (ndr
18 agosto) sono ripresi i raid aerei nella valle del Bekaa: chi fa da
sé fa per tre.
La più bella trovata l'ha avuta Prodi in questi giorni, telefonando a
Teheran e a Damasco per coinvolgerli nelle trattative. Della serie,
chiamate Romano 3131. Di questo passo, c'è uno spazio negoziale anche
per Bin Laden e al Zawahiri.
Per ora l'opposizione ha dato il suo via
libera a questa pagliacciata tartufesca targata ONU, con qualche
illustre eccezione: Pera , Gustavo Selva e la Lega.
Speriamo che in seguito ci ripensino e che chiedano regole d'ingaggio chiare, catene di
comando e chiarimenti sui capitoli della fatidica risoluzione 1701. In caso di
furberie "antiisraeliane" è meglio dire un bel NO chiaro e tondo. Per
ora, quella decretata si è mostrata una tregua così esile da nascere già
morta. Tant'è vero che sono ripresi gli omicidi mirati di Hezbollah,
da parte di Israele.
Frattanto Romanimam si è pure reso disponibile per un
asse preferenziale con Chirac. Non sa più in che direzione pedalare...Una cosa è certa: so far away from USA.
Camerata
21 agosto 2006 00:00
I pacifisti vanno in guerra.
Che figli di puttana,andavano in piazza solo contro Berlusconi perchè sono al soldo dei comunisti,prima Russi ora Iraniani e Siriani.