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Menandro 16 agosto 2006 00:00
MUOR GIOVANE COLUI CHE AL CIELO E' CARO.
(Menandro)
Lucio Musto 16 agosto 2006 00:00
Dire "si è vecchi a n anni" è una esemplificazione di comodo.

Vecchi si è quando il futuro si è diluito tanto fino a scomparire.

L'essere vecchi quindi è un atteggiamento spirituale.

Ben vero peraltro che la vecchiaia può essere acuita o resa più insopportabile da fattori collaterali come la malattia, l'indigenza, la solitudine, l'altrui commiserazione.

E sopra ogni cosa, la nostalgia del passato; di un passato idealizzato che mai, purtroppo mai, è stato così splendente come nel ricordo.
libero 16 agosto 2006 00:00
il problema non è l'età, ma l'abbandono.
E l'abbandono porta ad una morte accelerata.
superminima 17 agosto 2006 00:00
Grazie a Libero, Lucio Musto e Menandro per il loro commento.
Aggiungo una citazione di un autore che non amo particolarmente ma con il quale mi ritrovo in sintonia in questo caso:
" MOLTI MUOIONO TROPPO TARDI, ALCUNI TROPPO PRESTO. MUORI A TEMPO OPPORTUNO"
Friedrich Neitzsche "Così parlò Zarathustra"
Lucio Musto 19 agosto 2006 00:00
Segnalazione:

Da qualche giorno sto seguendo su un altro forum (credo www. Riflessioni.it) un dibattito di argomento vicino a questo proposta che mi sembra interessante e suscettibile di intriganti sviluppi.

Il titolo è (press'a poco) "La Morte non è niente", e bisogna cercarlo fra le "riflessioni sulle pagine di Riflessioni.it"
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