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Camerata 17 agosto 2006 00:00
Gli sventolatori a pagamento sono andati in ferie al momento dell'insediamento del governo Prodi.
Molti poi sono stati eletti in parlamento e si godono il lauto stipendio alla nostra faccia.
IronMember 17 agosto 2006 00:00
Caro Luigi, me lo sono chiesto anch'io, ma solo per una frazione di secondo, la risposta alla Domanda è: esiste un Popolo di pecoroni che segue e AMA SEGUIRE i dettami di Partito, qualunque questi siano. gente che ha solo una parte vestigiale di coscienza, gente che in ogni caso e situazione predica bene e razzola male. Fanno parte di costoro i falsi-cattolici che non scopano o dicono di non scopare, coloro che "timbrano" alla Domenica in chiesa, i catto-cino-buddo-Comunisti , quelli ..il proletariato qui/la/su /giù e poi vanno in giro con il BMW , quelli che "bisogna fare lo sciopero" e che hanno due o tre case di proprità, non hanno MAI saputo cosa sia un affitto e hanno la Moglie che lavora in Nero e fattura + di loro. L'Italia è piena di questa gente, secondo stime Autorevoli sono almeno il 33 % della popolazione. Eppure qualcuno, QUALCUNALTRO in Italia "dovrebbe chiedersi" : ma a chi giovano costoro ? a chi giovano i c.tri sociali ? a chi giovano i violenti di qualunque specie ? i clandestini e gli irregolari ? IL vero problema è che manca una cultura della Coscienza, la "gente" non si chiede + "perchè" , e accetta tutto supinamente.
Ciribiribì 17 agosto 2006 00:00
Le vignette di Guareschi sul CANDIDO giornaletto di molti anni fa... spiegavano molto efficacemente la "FEDE" dei "compagni" nel seguire i dettami del partito.

In occasione del passaggio del treno con il "compagno TOGLIATTI" l'UNITA' invitava i compagni a "scoglionarsi" lungo i binari della ferrovia, trattavasi di un errore nella parola "scaglionarsi" una "O" al posto di una "A" .

Solo grazie la mobilitazione di parecchie centinaia di messaggeri ha impedito che migliaia di compagni, inconsapevoli del refuso non si sono castrati coltello in mano, lungo i binari della ferrovia.
Paolo 1 17 agosto 2006 00:00
Nella tanto decantata Emilia rosa di Vasco Errani (DS) le USL non consentono piu' di andare dal loro dentista (a tariffe fissate per legge) nemmeno pagando il ticket, tranne pèochissime eccezioni, ma i soldi per la guerra ci ono sempre.
Stefano 17 agosto 2006 00:00
Non bisogna fare i qualunquisti cari miei: a parte il fatto che non tutti a sinistra sono no global o fanno parte dei centri sociali...ma vi chiedo. Ricordate, forse in quale contesto è nata la guerra in Iraq? Quale legittimazione aveva quella guerra? E quante panzane hanno raccontato Bush e Blair per andarci?
Una missione in Libano è altra cosa, francamente, visto che si tratta di una missione legittimata dall'Onu, dal Libano e da Israele. Questi sono fatti incontrovertibili, sempre che l'ideologia e il vostro odio non vi annebbi la mente
Camerata 17 agosto 2006 00:00
Io sono più ottimista. Spero non si vedano perchè sono tutti morti.
Argentino 2 17 agosto 2006 00:00

da: argentino
Data: 12 Agosto 2006

Autore: Luigi
Data: 11 Agosto 2006

Scenderemo noi poveri cittadini onesti in piazza... Ma non a manifestare contro queste porcherie ma contro di voi che siete al governo!!!
Prima o poi arriveremo con i bastoni e le carote ve le metteremo nel culo!!!
Prima o poi ci stuferemo di vivere in questo modo....
Prima o poi........................

Nel frattempo perchè non prepari pentole e coperchi . Quando scenderete in "campo" ci saranno solo quelli dà poter battere , magari in versione masochista cioè dandoveli sulla testa .

Evvia l'onestà di chi non fà mai un cazzo, ma guarda sempre dalla finestra PRIMA O POI ..........

P.s. nel "frattempo" i cerchiobottisti sono aumentati .
bertoldo 17 agosto 2006 00:00
Contro il pensiero unico

Vista dagli Stati Uniti, la guerra tra Israele e Hezbollah sembra davvero lontana. Ma soprattutto, il sostegno alla politica di Tel Aviv e al bombardamento del Libano è ferreo, e per le voci critiche c’è meno spazio rispetto all’Europa. Tuttavia, anche negli Usa c’è chi va controcorrente, anche tra quelli che emotivamente non possono che essere più coinvolti: gli ebrei. All’inizio di questa settimana, 500 persone hanno protestato di fronte al consolato israeliano di San Francisco, nel corso di una manifestazione indetta da tre gruppi progressisti: Jewish Voice for Peace, Jews for a Free Palestine e Break the Silence. Diciassette manifestanti sono stati arrestati per disturbo del traffico, quando si sono seduti in mezzo alla strada con le braccia incrociate.

Un momento della manifestazione di San FranciscoPaura di parlare. “Non c’erano solo ebrei a protestare, ma anche cristiani e musulmani”, spiega a PeaceReporter Cecilie Surasky, portavoce di Jewish Voice for Peace, “ma siamo convinti di parlare a nome di una maggioranza silenziosa di ebrei americani, che ha paura di esprimere le proprie idee perché teme di essere tacciata di anti-semitismo e di essere messa a tacere dal pensiero dominante propagato dai grandi media. Persino alcuni rabbini preferiscono restare in silenzio, pur essendo contrari alla politica israeliana di questo ultimo periodo”. Secondo la Surasky, le lobby ebraiche negli Stati Uniti sono di stampo sempre più conservatore, ma non rappresentano la comunità ebraica nel suo complesso.

Risposta sproporzionata. Per i manifestanti di fronte al consolato israeliano, l’attacco di Hezbollah è stato sì illegittimo, ma la risposta israeliana è stata sproporzionata. “Fuori da ogni proporzione”, dice a PeaceReporter Rabbi Lerner, il rabbino progressista fondatore del gruppo Tikkun. “E’ l’intera nozione di punizione collettiva che non capisco, la sistematica distruzione di settori della popolazione civile libanese”. Secondo Lerner, al riguardo negli Stati Uniti si cerca di diffondere un pensiero unico. “Nei grandi media non c’è nessun dibattito sull’argomento. Si discute interamente di questioni strategiche, di come smantellare l’arsenale di Hezbollah, di come questi bombardamenti potrebbero portare a una guerra con la Siria e l’Iran. Non ci si chiede se quello che Israele sta facendo sia giusto moralmente. Non si menzionano gli americani che sono contrari all’idea di punizione collettiva”.

Questioni scottanti. L’argomento divide le coscienze e spesso fa alzare i toni. Alcuni giorni fa, un esponente di Jewish Voice for Peace ha partecipato alla trasmissione The O’Reilly Factor sulla Fox News, uno spazio di approfondimento gestito da uno degli anchorman statunitensi considerati più conservatori. “A dire il vero, con noi per una volta non si è comportato male”, spiega la Surasky. “Ma nei giorni successivi abbiamo ricevuto una cinquantina tra mail e telefonate minatorie. Da ebrei e da cristiani. Ma ci siamo abituati”.

Italiano 17 agosto 2006 00:00
Stefano, infatti non ci si riferisce a tutta la sinistra ma alla sinistra "estremista" che aveva sempre votato no e protestato contro QUALSIASI impegno militare.
L'intervento militare in Irak, almeno per quanto riguarda l'Italia, è avvenuto a seguito di risoluzione Onu. E su questo non ci piove.
Così come la missione italiana in Afghanistan era legittimata dall'Onu.

L'Italia ha preso parte a episodi bellici solamente nella precedente guerra in Irak e sui balcani, quando i nostri Tornado sono andati a bombardare.
mjguel 17 agosto 2006 00:00
x stefano

Ma cosa li citi a fare Bush e Blair.
Una è la guerra in Iraq l'altra è la missione dei militari Italiani che era più che legittimata dall'ONU.
L'Italia,dopo il 1945, non ha partecipato a nessuna guerra se non quella contro il terroristi rossi (qualcuno ora parlamentare) negli anni 70 ed a quella nei balcani,senza mandato dell'ONU, durante il governo D'Alema.
Non travisare le cose solo per andare contro Berlusconi.
Non dimenticare che la sinistra è stata sempre contraria ed ha mobilitato la piazza contro le missione dei militari Italiani all'estero (senza se e senza ma).
Ora,con la faccia da culo che si ritrova, è favorevole alla missione in Libano.
Anima in pena 18 agosto 2006 00:00
Ormai hanno raggiunto il loro scopo,sti coglioni,è adesso hanno il potere,quello che a loro premeva di più,e tutti quei intelettuali che protestavano non è perchè non volevano Berlusconi ma perchè gli aveva tagliato i viveri ,nelle università,nei teatri ,nel cinema,nei giornali,nei enti locali(tutti mangiatori a sbaffo)
Adesso anche se vanno in missioni di guerra non gli interessa più un cazzo.

Tanto che differenza c'è tra morire in guerra o in pace?quello che è morto non parla più,quello che è vivo dirà quello che più gli comoda.
Camerata 18 agosto 2006 00:00
Sono andati tutti in depressione perchè non c'è Berlusconi e non possono più contestarlo. Per questo motivo ora hanno messo le medicine nelle coop rosse così possono curarsi meglio.
Argentino 20 agosto 2006 00:00

da: Camerata
Data: 18 Agosto 2006

Sono andati tutti in depressione perchè non c'è Berlusconi e non possono più contestarlo. Per questo motivo ora hanno messo le medicine nelle coop rosse così possono curarsi meglio.


Ecco perchè non hai preso la tua dose quotidiana , per non entrare in una coop rossa , erano meglio le farmacie nere .
Camerata 20 agosto 2006 00:00
x Argentino dei miei coglioni.
Mi dispiace che il tuo nome non figuri fra i desaparesidos.
Argentino 22 agosto 2006 00:00

da: Camerata
Data: 20 Agosto 2006

x Argentino dei miei coglioni.
Mi dispiace che il tuo nome non figuri fra i desaparesidos.

La tua testa invece si.
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