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Stefano 17 agosto 2006 00:00
Beh, i Napoletani che hanno malmenato invece di aiutare quel povero turista americano mi pare fossero battezzati, cristiani e italianissimi. Barbari anche loro? O torniamo all'antico adagio dal Po in giù?
Paolo 1 17 agosto 2006 00:00
Come ho sempresostenuto, sarebbe meglio dare lavoro ai disoccupati italiani e lasciare gli immigrati a casa loro, o rimandarceli.
Camerata 17 agosto 2006 00:00
Questi sono gli amici di D'Alema che è stato fotografato mentre passeggiava a braccetto con un esponente di hezbollah.
curioso 17 agosto 2006 00:00
non mi pare che i fatti riportati da Stefano possano cancellare quello che è stato fatto in nome di ideologie che sono molto lontani dalla nostra tradizione e cultura.
l'immigrazione senza vera integrazione porta sempre a questo.
mjguel 17 agosto 2006 00:00
x stefano

Non perdi occasione per scrivere cazzate.
A Napoli la polizia è intervenuta ed ha arrestato i rapinatori (rapinatori non assassini). Le persone intervenute erano famigliari dei due rapinatori interessati a farli fuggire e non a malmenare il turista.
In Palestina non mi risulta sia stato arrestato qualcuno per quell'omicidio.
Solo una "testa comunista",ossia abituata a fare disinformazione e travisare i fatti, può paragonare i due avvenimenti.
Giornalista 17 agosto 2006 00:00
ALTRA BARBARIE IN NOME DELL'ISLAM:

Anche lei è morta sotto le mani della follia del padre, come è stato per Hina. Anche per lei il genitore avrebbe addotto le regole della religione per giustificare l'omicidio.
Ma per la morte di Khaoutar, giovane marocchina già sposata nel suo Paese e legata ad un altro qui da noi, la legge Italiana, nella sentenza della Cassazione, ha stabilito che il movente religioso è solo "un motivo futile".



Mohammed Lhasni colpì a calci, pugni e bastonate, fino a farla dissanguare, la giovane figlia Khaoutar, colpevole di avere una relazione extraconiugale con un suo connazionale in Italia mentre era già sposata in Marocco. I giudici della Cassazione lo hanno condannato a 14 anni per omicidio volontario, confermando la sentenza d' appello della Corte di Venezia, che giudicava un "futile motivo" l'aggravante di aver ucciso per salvaguardare i fondamenti della religione islamica. Già nella sentenza di secondo grado i magistrati avevano stabilito che "il padre aveva inteso esercitare, sia pure esorbitando da ogni legittimo e ragionevole limite, la tutela matrimoniale".
Stefano 17 agosto 2006 00:00
Io non paragono e non ho mai tacciato i Napoletani di barbaria per un episodio, tu invece? Dalle mie parti chi adesso grida contro l'islamico cattivo venti anni fa gridava contro il terrone violento. Pensa a questo, se ne sei in grado...
mjguel 18 agosto 2006 00:00
x stefano

Non capisco se ci sei o ci fai?

Io sono Italiano e non vado nei loro paesi a rompere i coglioni anche perchè non ti permettono nemmeno di farti una sega.
Loro vengono in Italia e si comportano da bestie quali sono.
Vogliono imporre la loro religione ed le loro usanze ma non conoscono la reciprocità.
Odiano l'occidente e fanno di tutto per distruggerlo. Lo dicono loro stessi che fra non molto saranno più di noi perchè ogni famiglia fa almeno 10 figli e lo dimostrano con i fatti cercando di abbattere aerei con centinaia di persone a bordo ed impedendo alle loro donne di sposarsi con gli occidentali.
Quando ti sarai svegliato sarà troppo tardi.
Stefano 18 agosto 2006 00:00
E io non capisco perche' hai bisogno di offendere per manifestare il tuo pensiero. Un esempio della tolleranza e della libertà di cui ti fai paladino? Il pakistano che ha ammazzato sua figlia e' stato arrestato e ha ricevuto il biasimo della sua comunità, che ha tutto da perdere per questo atteggiamento.
Se ritieni che il Pakistan e altri paesi islamici siano intolleranti, di grazia, dobbiamo abbassarsi a comportarci nella stessa maniera, noi che ci consideriamo più civili? Sei molto bravo a non rispondere e sei bravissimo a semplificare le cose. Quando un italiano bruciava un barbone hai forse proposto di ammazzare i suoi genitori? Smettiamola di fare tutta di una erba un fascio, altrimenti di che ci lamentiamo a fare, noi Italiani, quando ci parlano di pizza spaghetti e mandolino? Siamo cosi' bravi a fare le vittime quando subiamo il razzismo e lo manifestiamo agli altri?
mjguel 18 agosto 2006 00:00
x Stefano

I fatti interni all'Italia non hanno nulla a che vedere con il comportamento degli immigrati. Io a casa mia mi comporto come mi pare e,se sbaglio, ne pago le conseguenze. Se vengo a casa tua devo rispettare chi vi abita ed adeguarmi al suo modo di vivere o altrimenti andare via.
Chi ci gira intorno e non risponde sei proprio tu.
Ti ho parlato di reciprocità che è alla base di tutto quello che ho scritto ma tu non l'hai proprio citata.
Se loro non vogliono che io vada nel loro paese a pregare nelle chiese cattoliche,io non devo permettere a loro di costruire le moschee in Italia.
Sai benissimo che ci odiano e che non hanno alcuna intenzione di integrarsi ma pensano solo a come soprafarci e lo dimostrano tutti i giorni con i fatti.

Sono sicuro che parli così perchè devi seguire la linea del tuo partito comunista e non hai mai avuto a che fare con un musulmano integralista altrimenti cambieresti parere.
professore 18 agosto 2006 00:00
<Smettiamola di fare tutta di una erba un fascio>

Si dice &quot;di tutta l&#39;erba un fascio&quot;, se no non ha senso.
Stefano 18 agosto 2006 00:00
A parte il fatto che non faccio parte del PCI, mai avuto una tessera e ti pregherei di non attaccarmi etichette, ma ti ricordo che il pakistano in questione si trova giustamente nella patrie galere e nessuno, nemmeno la comunità islamica si sogna di proclamarne l&#39;innocenza. Poi, mamma mia, sei contradittorio da morire: &quot;a casa mia faccio quello che voglio&quot;...&quot;se loro non fanno costruire chiese noi non facciamo costruire moschee&quot;. Come si accordano le due cose? Continui a parlare per slogan, oltretutto razzisti, senza un briciolo di cognizione di causa. Gli immigrati, che siano tedeschi, polacchi, rumeni, islamici tendono a fare gruppo in un paese straniero, è ovvio, normale. Negli Usa non ci sono ancor oggi little italy e altre isole dedicate a vari popoli di immigrati?
L&#39;integrazione è un processo possibile, ma nel tempo e la stessa povera Hina dimostra questo. Concludo ricordandoti che noi non saremmo molto diversi dagli islamici se non avessimo alle spalle tradizioni come la rivoluzione francese che ha fatto piazza pulita della boria degli altari.
Stefano 18 agosto 2006 00:00
Giusto, professore
mjguel 19 agosto 2006 00:00
x stefano

Stefano mi dispiace ma sei sempre poco aggiornato e parli senza cognizione di causa.Se vuoi continuare la discussione con me non scrivere tanto per dire qualcosa ma esponi fatti reali.

Fare gruppo non significa costruire moschee con i miei soldi.

La comunità islamica,in persona del suo rappresentate in Italia, invece di condannare l&#39;omicidio della ragazza pakistana,ha condannato l&#39;arresto delle 40 persone di religione islamica fermate dopo i fatti accaduti in Inghilterra.
Stefano 19 agosto 2006 00:00
Che fai mjguel? Adesso sali in cattedra? Passi con naturalezza da un fatto di cronaca a atti di terrorismo senza alcun nesso logico. Non rispondi mai, e dico mai a tema e mi dici che sono poco aggiornato?
Guarda che la condanna della comunità islamica c&#39;è stata, se non altro per evitare atti di ritorsione in un contesto assai esplosivo come quello in cui vivono i genitori della ragazza. Le tue paure sono senza senso: nessuno ha espresso comprensione per l&#39;uccisione della ragazza, nessuno... e visto che affermi di essere cosi&#39; informato ti invito a dimostrarmi il contrario postando qualcosa che dimostri la tua tesi. Sugli arresti in Inghilterra non mi esprimo, come dovrebbero fare tutti: visto che tutti sono innocenti fino a prova contraria
mjguel 19 agosto 2006 00:00
x stefano

Il solito facciaculismo.
Dici che tutti sono innocenti fino a prova contraria e tu invece in altro post hai condannato Renato Farina senza alcun processo.
Lavati la bocca prima di parlare.
mjguel 19 agosto 2006 00:00
Renato Farina mi pare abbia ammesso quello che ha fatto, o sbaglio? E&#39; stato addirittura criticato da Feltri...e questo è tutto dire
mjguel 19 agosto 2006 00:00
da: mjguel
Data: 19 Agosto 2006
Renato Farina mi pare abbia ammesso quello che ha fatto, o sbaglio? E&#39; stato addirittura criticato da Feltri...e questo è tutto dire
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qualche coglione ha usato il mio nick per scrivere le cazzate di cui sopra.
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