Joseph
20 agosto 2006 00:00
Autore: Lucio Musto
Data: 20 Agosto 2006
Celebrazione Due
Un così limpido esempio di attaccamento ad una causa va comunque riverito, indipendentemente dai contenuti.
Anche da queste "piccole" cose si evidenzia la malafede e la demagogia dei cattofascisti integralisti!
Sono quasi 2000 anni che il clero rinfresca la memoria dei suoi fedeli con le allucinanti panzane dei vangeli: tuttavia sembra che questo non ti provochi alcuna aritmia cardiaca, come invece fa il post di Cascioli!
Perchè non fate un bell'esposto all'ADUC, richiamandovi ai principi della SANTA INQUISIZIONE, affinchè censuri il post di Cascioli?
compagno Joseph
giostraio
20 agosto 2006 00:00
cavoli tuoi, ti sei perso la bambolina!!!
Lucio Musto
20 agosto 2006 00:00
Esimio Joseph
Ho dato segni di scompenso cardiaco?...
Mi spiace avervi fatto preoccupare inutilmente per la mia salute.
Ed onestamente credi che possa turbare la mia vita se per duemila quattro volte di seguito qualcuno abbia avuto qualcosa da puntualizzare su una affermazione del signor Cascioli?...
Pensa quante se ne sono dette di più sulla esatta ricetta del caciucco alla livornese!... no, nessun turbamento.
Non farò alcun esposto all'ADUC ma, col tuo permesso ed a Dio piacendo (come dicono quegli inviperiti dei cattofascisti demagoghi allucinati e panzanieri malpensanti) mi permetterò di fare gli auguri al successo della discussione anche per il suo 3.000° intervento!
Con compagnesca simpatia
giostraio
20 agosto 2006 00:00
sign. Lucio, benvenuto nel club dei cattofascisti
ps: stia tranquillo, per Joseph è un cattofascista chiunque non la pensi come lui, basta anche un gusto diverso di una caramella (ovviamente deve essere di colore rosso se non si vuole essere classificati come cattofascisti)
mat
21 agosto 2006 00:00
Leggo solo da pochi mesi i post nei vari forum , anche in quello dedicato a Cascioli; sono intervenuto con piccole osservazioni e mi è stato gentilmente consigliato di procurarmi una badante per fessi.Ho notato i grandi sforzi fatti per mantenere vivo il forum con bestemmie e insulti di ogni genere, ma ho l'impressione, che che a scrivere siano soltanto poche persone che cambiano nome e magari si autorispondono.
Mi rifiuto di scrivere in quel forum perchè il mio intervento farebbe il loro gioco, ma vorrei comunicare che io ho trovato un'ottima badante e , visto che non sono l'unico ad averne bisogno, posso dare dei nominativi anche a Veritas , Gioabruno da Milano, vero cristiano non cattolico, compagno Joseph, il grande storico Cascioli e... chi più ne ha più ne metta.
mat
21 agosto 2006 00:00
Una precisazione: in realtà non leggo tutti gli intereventi, li scorro piuttosto velocemente, i post di Gioabruno, di Veritas e di altri sono troppo lunghi e pallosi, trovo sempre qualcosa di più interessante da leggere e da fare.
Un cosiglio: siate più sintetici.
Basta
21 agosto 2006 00:00
I consigli di mat li ho dispensati a piene mani nel forum del Cascioli, pur sapendo che sarebbero caduti nel vuoto. In quel forum si sono succeduti in tanti, ma chi ha avuto la meglio, se così si può dire, sono quelli che hanno gridato e insultato di più, propinando elenchi lunghissimi di nefandezze della chiesa e dei cristiani. Ho proposto tra queste anche l'effetto serra e adesso il buco nell'ozono, ma non hanno voluto darmi retta, perdendo una buona occasione.
Mi sono chiesto e ho domandato loro dove trovano tutto il tempo e la voglia di scrivere post chilometri che, devo dargliene atto, richiedono sicuramente ore di duro lavoro. Evidentemente reputano che attraverso il forum dell'Aduc su Cascioli riusciranno a salvare il mondo dalla lebbra "cattofascista". Che il camerata Joseph non me ne voglia, ma non credo che leggerò oltre i loro estenuanti post.
Anch'io auguro il raggiungimento del tremillesimo post, non fosse altro perché ci siamo affezionati e potremmo cadere in una crisi di astinenza.
Basta
21 agosto 2006 00:00
Vi prego, andate a leggere gli ultimi post sul sito del Cascioli. Ho parlato provocatoriamente di chiesa e effetto serra: ebbene, pare proprio che qualcuno (cme definirlo? Forse ubriaco...) sia riuscito a trovare un collegamento (?!?).
Urca
22 agosto 2006 00:00
Non c'è limite al peggio anche se credevo che avessero raggiunto il fondo...
ZaZaan!
22 agosto 2006 00:00
Andrea, mi pare che per quanti nomi cambi...
continua a non cagarti nessuno!
er metico
22 agosto 2006 00:00
Dovreste ringraziare Cascioli e il suo forum! Esso è di una utilità talmente pratica che scontatamente nessuno se n'è accorto! Da quando c'è e sempre servito a raccogliere i più buzzurri partecipanti a questi forum fungendo da massima cloaca spurgatoria, lasciando così la possibilità di poter esistere forum più pacati e di livello culturale certamente più interessate...
EVVIVA CASCIOLI!!! Grazie, con commozione!!!
Bay!
Andrea
22 agosto 2006 00:00
Chi sarei io?
MOVIMENTO DI OPINIONE ROBIN DI SHERWOOD
28 agosto 2006 00:00
da: MOVIMENTO DI OPINIONE ROBIN DI SHERWOOD
Data: 27 Agosto 2006
IL MINISTRO VISCO PRIMA DI APPLICARE LE GANASCE FISCALI AGLI ALTRI DICA DUE COSE AGLI ITALIANI : 1. QUEL BEL APPARTAMENTO CHE EGLI OCCUPA A ROMA IN VIA DI TOR FIORENZA ( QUARTIERE TRIESTE/SALARIO E' DI SUA PROPRIETA' ? SE LO E' L'I.C.I. LA PAGA ? E SE LA PAGA ( DOCUMENTI ALLA MANO ) QUANTO PAGA ?;
2. LE TRE AUTOVETTURE BMW 740 ACQUISTATE CON FONDI DEL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA E DESTINATI PER FINI INERENTI I COMPITI D' ISTITUTO AD ESSA DEVOLUTI, PER QUALE RAGIONE VENGONO INVECE UTILIZZATE PER L' USO PERSONALE DEL MINISTRO CON NON MENO DI SEI FINANZIERI AL GIORNO PER LA SCORTA E LA TUTELA SOTTO CASA ( 24 ORE SU 24 , QUANDO IL CORPO DELLA GUARDIA DI FINANZA COSI' COME LA POLIZIA DI STATO E L' ARMA DEI CARABINIERI RISENTONO DELLA CARENZA DI PERSONALE PER I SERVIZI DI ISTITUTO E NON RIESCONO A GARANTIRE LA SICUREZZA DEI CITTADINI ? COMINCI IL MINISTRO A RISPONDERE A QUESTE DOMANDE E POI NON ROMPA I COGLIONI AL PROSSIMO.
tom
28 agosto 2006 00:00
Hai proprio ragione caro er metico, a leggere certi interventi nel forum di Cascioli c'è da esclamare: caro Basaglia perchè ti sei battuto per far chiudere i manicomi?
La confusione, la presunzione, gli insulti, una ridicola interpretazione della storia e dei problemi mondiali regnano sovrani.
Se questo è l'effetto Cascioli l'unico rimedio è prenderne le distanze.
MOVIMENTO DI OPINIONE ROBIN DI SHERWOOD
28 agosto 2006 00:00
E' vero siamo stati un pò pesanti e aggiungeremmo anche scurrili, ma non ne siamo affatto pentiti e quando ne abbiamo l' occasione e l' opportunità non esitiamo a SPUTTANARE i politici, senza favoritismi e senza far torto ad alcuno e pertanto abbiamo il piacere di portare alla conoscenza della PUBBLICA OPINIONE quanto segue ( beninteso che ne abbiamo anche per la controparte e non ci penseremo un minuto a lisciare il pelo anche a costoro ) : Spazzolando sul web, come peraltro facciamo a turno in tutta ITALIA 24 ore su 24 365 giorni l'anno alle 22:11 del 19.10.2005 abbiamo trovato questa CHICCA, leggetela,pesatela e giudicatela con la maggior lucidità possibile.
F/TO
IL MOVIMENTO DI OPINIONE
Robin di SHERWOOD
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Chiediamo di tassare i titoli di Stato salvaguardando, contemporaneamente, i piccoli risparmiatori
Liberazione 18 settembre 2005
La lettera
Caro Fausto, ti ho sentito in televisione dire una frase del tipo «tasseremo le rendite da capitale». Non so se ricordo bene né se ho capito bene. Pochi giorni dopo Berlusconi ha replicato: «Non tasseremo Bot e Cct». Premetto che non ho alcuna simpatia per Berlusconi né per le destre. Il mio animo è a sinistra da sempre. Provengo da una famiglia operaia di Reggio Emilia, trasferita in Lombardia negli anni 50 dopo la crisi delle Officine Reggiane (ricordi?). Sono un'insegnante in pensione, ho la tua età. Davvero vuoi tassare quel po' di risparmi che molti italiani hanno faticosamente messo assieme per affrontare con più tranquillità il futuro (quelli che io chiamo «i soldi per la badante»)? Possiedono Bot e Cct non certo i ricchi, che hanno la possibilità di fare investimenti più redditizi (immobili o altro). Non mi preoccupa tanto il danno che personalmente potrei avere. Mi preoccupa il distacco tra la politica e il paese reale. Mi chiedo se i politici, persone con stipendi molto più alti della media, che attualmente stanno entrando nell'ottica di una campagna elettorale, cioè di una ricerca di consensi, sappiano veramente chi sono e come vivono i loro elettori. Forse ho interpretato male la frase sentita in Tv; ma se ho capito male io, che ho una discreta cultura, avranno capito male anche altri. Probabilmente non avrai tempo per rispondermi, ma un chiarimento mi sembrerebbe doveroso, in qualsiasi forma, per me e per le molte altre persone confuse come me (amici, vicini di casa, di destra e di sinistra). Perché nessuno sembra veramente intenzionato a far pagare le tasse a chi le evade? Se si va dal dentista o dall'oculista ci si sente chiedere: «Vuole la ricevuta o lo sconto?» L'idraulico non rilascia fatture. Gli evasori devono essere molti. Non dovrebbe essere difficile trovarli. Ma sembra manchi la volontà di farlo. Scusa l'ingenuità delle domande.
Maria Prampolini via e-mail
Fausto Bertinotti risponde
Cara Prampolini, la materia fiscale è certamente di per sé complicata e quindi si presta facilmente a fraintendimenti. Per questo ho detto in recenti dibattiti, anche alla Festa nazionale di Liberazione, che non userò il termine "patrimoniale" per evitare alla sorgente possibili incomprensioni o, peggio, speculazioni sul significato del termine.
Ma veniamo alla sostanza del problema. Tu mi poni il problema, in sé non nuovo, di che cosa vogliamo fare dei Cct e dei Bot. Per risponderti in modo compiuto è necessaria una premessa. Non è vero che i titoli del debito pubblico siano detenuti solo dai piccoli risparmiatori, dai risparmiatori individuali, come potresti essere tu. Per quanto la loro redditività sia oggi meno appetibile di qualche anno fa, sono ancora numerosi gli investitori istituzionali, come banche e imprese che li comprano e li tesaurizzano. Non voglio annoiare te e i nostri lettori con cifre, ma se si dà uno sguardo ai dati ufficiali sull'analisi per settori dei detentori dei titoli del debito pubblico, si vede facilmente quanto sia rilevante il peso di banche, società finanziarie, imprese tra coloro che possiedono Bot e Cct. Quando parliamo quindi di tassare anche questi titoli non intendiamo affatto riferirci ai piccoli risparmiatori, ma a queste grandi istituzioni economiche e finanziarie.
Rispondo subito alla possibile tua obiezione. Come è possibile tassare queste ultime senza tartassare i primi? E' lo stesso problema che ci siamo posti quando abbiamo detto che le proprietà immobiliari vanno adeguatamente tassate, facendo però esente la prima casa, quella di abitazione, perché essa non rappresenta un fattore di rendita per il suo proprietario, ma solo un valore d'uso. Infatti proponiamo da tempo l'abolizione del pagamento dell'Ici sulla prima casa.
Allo stesso modo possiamo operare per i titoli di Stato, stabilendo cioè una franchigia al di sotto della quale non cambia il loro trattamento fiscale rispetto alla condizione attuale, in modo da salvaguardare interamente il piccolo risparmio, quello messo da parte con le fatiche di una vita di lavoro.
Naturalmente si tratta di discutere sull'entità della cifra su cui collocare questa linea di discrimine. Penso si possa parlare di cento o di centocinquantamila euro. Cito queste cifre solo per fornire un'idea. Una scelta in questo campo si deve fare solo sulla base di accurate rilevazioni.
Ciò che conta, però è stabilire il principio. Fatto salvo un diverso trattamento per il piccolo risparmio, cioè una franchigia, bisogna perseguire in modo fiscalmente giusto i grandi patrimoni finanziari, comunque essi siano costituiti. Infatti non è possibile che le rendite finanziarie nel nostro Paese continuino ad essere tassate solo al 12,5 per cento, mentre la tassazione sul lavoro è di venti punti superiore. Dobbiamo porre l'obiettivo di portare questa tassazione almeno al livello europeo, ad un valore di dieci punti superiore. Grandi paesi europei tassano le rendite in questo modo e non per questo sono meno, anzi lo sono di più, competitivi sui mercati internazionali.
Bisogna poi tassare le cosiddette plusvalenze finanziarie. Ti pare possibile che i nuovi raiders, i palazzinari, i Ricucci e gli Gnutti, per intenderci, possano portare a casa, tra le operazioni di vendita all'Unipol delle azioni Bnl e agli olandesi delle azioni Antonveneta in loro possesso, ben di più di due miliardi di euro senza pagare neppure una lira di tasse?
Bisogna tassare le transazioni finanziarie speculative internazionali. E' questa la proposta della Tobin Tax, di modesta entità, inferiore addirittura all'uno per cento, ma che, dato il volume enorme dei movimenti di capitale quotidiani sul mercato internazionale, potrebbe fornire entrate sufficienti ad intervenire contro le grandi scarsità nel mondo contemporaneo. Gli economisti calcolano che una tassazione inferiore allo 0,5 per cento metterebbe in condizione il mondo di sconfiggere definitivamente la piaga della fame, naturalmente se si usassero bene le risorse così ottenute.
Recentemente sono state riaggiornate le stime ufficiali sull'evasione e l'erosione fiscale nel nostro Paese. Si tratta di 200 miliardi di euro sottratti annualmente al fisco, cui va aggiunta l'evasione contributiva per altri 50 miliardi e passa. Sono cifre enormi, che ci collocano all'ultimo posto nella classifica della Ue (almeno quando era a quindici Paesi) per quanto riguarda la fedeltà fiscale. Bisogna quindi aggredire lo scandalo dell'evasione fiscale. Non si può farlo a parole, bisogna stabilire un preciso programma di azioni e di iniziative, cioè fare l'esatto contrario della politica di questo governo che con i condoni e gli scudi fiscali ha addirittura premiato, oltre che incoraggiato, l'evasione fiscale.
Quindi la tassazione delle rendite finanziarie, secondo i principi della progressività contenuti nella nostra Costituzione, è un punto essenziale per determinare una svolta radicale nelle politiche economiche. Lo è particolarmente nel nostro Paese, ove l'evasione fiscale è più elevata di ben dieci punti rispetto alla media europea. Ma, come si vede dalla campagna elettorale per le elezioni tedesche che si tengono proprio oggi, il tema del fisco è centrale per salvaguardare il modello di Stato sociale europeo. Il tema della giustizia fiscale è precisamente una delle moderne discriminanti che separa la destra dalla sinistra, che chiarisce a quali settori sociali si vuole parlare, che è in grado di aiutare la costruzione di un nuovo blocco sociale, che costituisce la necessaria precondizione di una politica economica alternativa, di un nuovo modello di sviluppo.
Se vinceremo le elezioni non avremo vita facile. Ci troveremo di fronte, tra le tante difficoltà, ad una desertificazione delle risorse dello Stato, in tutti i sensi, tra cui quello finanziario. Le scelte delle destre hanno peggiorato enormemente una situazione che già non era florida. Proprio per evitare che qualcuno pensi di riproporre la logica dei sacrifici, della politica dei due tempi, prima i sacrifici e poi le riforme, per dare subito un segno di cambiamento e di nuova politica economica sociale, dovremo andare a prendere le risorse finanziarie là dove le ricchezze si sono costruite in questi decenni ai danni del lavoro dipendente. E noi sappiamo, come ci dicono tutti i dati, che in questi ultimi anni vi è stato un massiccio spostamento della ricchezza prodotta dai profitti alle rendite.
Ma, anche nel fare questo, terremo conto della differenza sostanziale tra un lavoratore che ha accumulato un po' di risparmio e un rentier, sia essa persona o impresa. La giustizia fiscale si ottiene trattando condizioni diverse in modo differente. Il caso contrario è esattamente rappresentata da quella flat tax, cioè da una tassazione su un'unica aliquota, che ha celebrato i suoi fasti nei Paesi dell'est europeo, nei quali il liberismo si è rapidamente diffuso in modo spietato, e che oggi viene riproposta in Germania, ed attorno alla quale si gioca l'esito dello scontro elettorale in atto in queste ore. A ben vedere, d'altro canto, il modello proposto, ma per fortuna non ancora realizzato, dal governo italiano in carica arriva più o meno allo stesso esito, poiché un sistema che avesse solo due aliquote di fatto le ridurrebbe ad una, essendo lì concentrati la grande maggioranza dei redditi. Una ragione in più per sconfiggere le destre e produrre una radicale riforma del fisco al fine di proteggere e valorizzare i redditi da lavoro.
( QUESTA LETTERA PORTA LA DATA DEL 18 OTTOBRE 2005 IL FAUSTO CUI E' STATA INVIATA E CHE RISPONDE E' FAUSTO BERTINOTTI, QUELLO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA