rieccolo!
31 agosto 2006 00:00
CHE PALLE questo COGLIONE di un cronista sempre tra i COGLIONI
anti
01 settembre 2006 00:00
da: rieccolo!
Data: 31 Agosto 2006
CHE PALLE questo COGLIONE di un cronista sempre tra i COGLIONI
Se ti levi da torno forse poi c'è un coglione di meno!
cittadino
01 settembre 2006 00:00
Quali sarebbero, in questo caso, le ripercussioni sull'economia mondiale?
Sicuramente Berlusconi lo sa, visto che ha investito molto fuori dall'Italia. Nella merda ci troveremo noi, grazie a Bush e di quelli che lo hanno aiutato! (leggi Berlusconi ed i fascisti della destra)
Alex
01 settembre 2006 00:00
Ma adesso è Prodi l'amico di Bush!
Berlusconi se avesse voluto andarsene all'estero l'avrebbe già fatto da tempo, non ha bisogno di dare retta a qualche invidioso che non saprebbe che cazzo dire se Berlusconi non esistesse.
E meno male che qualcuno che aiutava la russia non ci ha fatto andare da quella parte!!
ernest
02 settembre 2006 00:00
da: Alex
Data: 1 Settembre 2006
Ma adesso è Prodi l'amico di Bush!
Berlusconi se avesse voluto andarsene all'estero l'avrebbe già fatto da tempo, non ha bisogno di dare retta a qualche invidioso che non saprebbe che cazzo dire se Berlusconi non esistesse.
E meno male che qualcuno che aiutava la russia non ci ha fatto andare da quella parte!!
Che ci và ha fare all'estero quando possiede un bel Bunker in Sardegna fatto ha spese dei soliti idioti , tral'altro coperto dà segreto .Ovviamente dal segreto è escluso il Vulcano ....
Dovresti ricordarti poi che dalla Russia l'Italia prende la maggior parte del gas che serve per il tuo riscaldamento , per far funzionare il tuo computer americano che è l'unica cosa che ti fornisce gli Usa . A meno che tu non mi vuoi dire che il tuo computer e il tuo riscaldamento funzionino senza elettricità e quindi senza gas faccio fatica ad capire il tuo sostegno agli americans , quando dalla russia prendi molto di più.
Alex
02 settembre 2006 00:00
per far funzionare il tuo computer americano che
I nostri computer americani li abbiamo pagati col nostro culo! Tutti gli italiani dovrebbero fare lo stesso, per la gloria del nostro alleato!
Alex
02 settembre 2006 00:00
Ernest... giuro che non ho capito il senso del tuo intervento,a parte qualche illazione di chiaro stampo politico, che non serve nemmeno commentare!
Lo so anch'io che importiamo quasi tutto il gas dalla Russia (il resto dall'Algeria), ma questo con l'imporre necessariamente il comunismo mi sembra eccessivo.
Importare tutto il combustibile da un solo paese non è una bella trovata, proprio per niente.. infatti ne abbiamo già pagato le prime conseguenze.
Dagli Usa importiamo solo PC? Beh... non è vero, e comunque se siamo dove siamo qualche merito ce l'hanno anche, no?
Berlusconi non ha bisogno di fare il bunker in Sardegna, può farselo in ogni parte del mondo. Ma l'invidia acceca.
Però che discussione noiosa!!
cronista faccia da culo
02 settembre 2006 00:00
TEMPESTE MONETARIE?
Autore: Cronista
Data: 31 Agosto 2006
Novecentocinquanta miliardi circa di dollari (a tanto ammonterebbero gli investimenti cinesi all'estero) che sono capitalizzati in dollari. Perciò non è più rimandabile il quesito da parte di Pechino se continuare a investire in dollari oppure comprare in futuro con altre valute; magari l'euro e le sterline per arginare i cali del biglietto verde. Lo potrebbe fare la Banca centrale cinese come lo ha già fatto la Banca d'Italia che ha ridotto la presenza della valuta statunitense nelle proprie casse dall'84% al 63%. Altre iniziative del genere sono state già prese dai banchieri centrali della Svezia, della Russia e della Svizzera.
Un'altra soluzione, ma meno probabile per ora, sarebbe la soluzione di «congelare» la liquidità in circolazione nel sistema bancario - al fine di evitare un surriscaldamento dell'economia cinese (il prodotto interno lordo è cresciuto dell'11% nell'ultimo trimestre) - alzando dal 3% al 4% la quota di valuta straniera che gli istituti di credito del paese devono mantenere nelle proprie casse. Il quotidiano South Morning Post rivela , invece, che il governo avrebbe già impedito un'emissione di buoni del tesoro pari a circa tre miliardi di dollari.
da il Manifesto online.
Maurizio Galvani
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Lo scenario che si presenta non è certo dei più idilliaci per la stabilità economica mondiale e la tempesta potrebbe essere dietro l'angolo se qualcuno, tra i maggiori partner monetari del mondo (in primis i paesi arabi esportatori di petrolio), si facesse prendere la mano e decidesse di svendere le proprie riserve in dollari per convertirle in una moneta più forte, come ad esempio l'euro, il quale sino ad adesso si è avvantaggiato enormemente delle "controllate" ma incessanti conversioni che avvengono in "sordina", come le percentuali sopra riportate dimostrano (la Bankitalia è passata dal 84% delle riserve in dollari al 63%).
Naturalmente da questi partner, che operano queste silenziose e contenute conversioni, non c'è da temere molto, visto che le loro economie sono legate mani e piedi a quella americana (il mercato statunitense rappresenta per la Cina una percentuale notevole del suo globale mercato estero) e non avrebbero nulla da guadagnare in un eccessivo indebolimento del sistema economico americano che avrebbe, come effetto immediato, un notevole ridimensionamento della capacità "assorbente" del mercato interno statunitense, con drastiche riduzioni dell'export da parte dei paesi partner.
Ma così non è per i paesi arabi i quali non hanno alcun bene, oltre il petrolio (merce ambita da tutti) da esportare verso gli Stati Uniti, onde per cui, a fronte di un'ennesima riduzione del valore del dollaro, potrebbero decidere di convertire repentinamente le loro immense riserve in dollari in una moneta più forte (euro). L'effetto sarebbe identico a quello di una reazione nucleare a catena. Di fronte ad un tale scenario ci sarebbe sicuramente una corsa disperata da parte di tutti i partner valutari a convertire le proprie riserve in dollari in monete più forti, accettando, "obtorto collo", le perdite immediate che scaturirebbero da una repentina caduta verticale del biglietto verde americano!
Quali sarebbero, in questo caso, le ripercussioni sull'economia mondiale? Sicuramente, una buona misura per ridurre gli effetti di una simile tempesta, sarebbe quella di ricorrere al più presto al cambio della moneta di riferimento per la compravendita di partite petrolifere, orientandosi, come già sta pensando di fare la Russia, sulla nostra moneta. Certo per noi finirebbe la "pacchia", dovuta al differenziale tra la nostra moneta, l'euro, e quella americana, attestato, al momento, attorno al 30%, ma darebbe maggior respiro agli investitori che si sentirebbero così più rassicurati a fronte di un possibile e gravissimo travaglio della valuta americana.
cronista
politico
02 settembre 2006 00:00
da: Alex
Data: 2 Settembre 2006
Ernest... giuro che non ho capito il senso del tuo intervento,a parte qualche illazione di chiaro stampo politico, che non serve nemmeno commentare!
Lo so anch'io che importiamo quasi tutto il gas dalla Russia (il resto dall'Algeria), ma questo con l'imporre necessariamente il comunismo mi sembra eccessivo.
Scommetto che sei un fascista! Ma di che cazzo di comunismo vai parlando? Ma perchè, secondo te in Russia c'è ancora il comunismo?
Purtroppo è in Italia che c'è ancora il fascismo!
Anti
03 settembre 2006 00:00
da: Alex
Data: 2 Settembre 2006
per far funzionare il tuo computer americano che
I nostri computer americani li abbiamo pagati col nostro culo! Tutti gli italiani dovrebbero fare lo stesso, per la gloria del nostro alleato!
In culo lo devi prendere tu e tutti i tuoi camerati fascisti filo-Bush!
Non ti smentisci mai, pezzo di merda!
anticomunista
03 settembre 2006 00:00
purtroppo che in italia ci siano ancora i comunisti è risaputo.
la cosa più grave è che sono persino al governo, ma dureranno poco perchè i comunisti fanno solo danni
cossutta
03 settembre 2006 00:00
guardate che io vi spio tutti!!!
cittadino
03 settembre 2006 00:00
Quali sarebbero, in questo caso, le ripercussioni sull'economia mondiale?
Sicuramente Berlusconi lo sa, visto che ha investito molto fuori dall'Italia. Nella merda ci troveremo noi, grazie a Bush e di quelli che lo hanno aiutato! (leggi Berlusconi ed i fascisti della destra)