ernest
31 agosto 2006 00:00
Ma D'Alema è un ministro istraeliano o arabo ?
Era questo che volevi dire ?
Scocciato
31 agosto 2006 00:00
D'Alema...poveretto col suo linguagio calmo, buonista, botta al cerchio e uno alla botte, permeato di toni di assoluta ovvietà quando parla, prende posizioni copiando frasi e concetti già detti da altri...ma come siamo messi!!!! Voi l'avete votato, ma io non lo volevo, quindi mi avete costretto a subirlo: questa è violenza perpetrata nei confronti di un libero cittadino che paga anche le tasse.
ernest
31 agosto 2006 00:00
x scocciato
Oltre ai soldi potresti portare anche il tuo corpo fisico all'estero , cosi sarai libero ... anche dalle tasse italiane .
furbo
31 agosto 2006 00:00
potrebbero andare all'estero loro che sono di meno, anche se hanno vinto le elezioni.
alfredo
01 settembre 2006 00:00
E' gia iniziata la terza guerra mondiale
I comunisti alleati con i munsulmani contro il mondo occidentale.
Nostradamus l'ha previsto.
Sono quarant'anni che si sa !!!!
Che si fa?
Teniamo gli alpini a guardia delle alpi?
Chi cazzo aspettano .. Annibale con gli elefanti?
Difendiamo le coste contro l'ivasione munsulmana.
er metico
01 settembre 2006 00:00
Allora perché, miguel, se la pensano così, le centrali atomiche non le costruiscono anche in Italia?
C'è un po' di demagogia o è una mia fissazione? Tanto, se scoppia una centrale in Iran, è talmente vicino che l'influenza ce la prendiamo anche noi! Ma costoro giocano o ci governano? Secondo me dovrebbero scegliere una delle due cose e dichiararsi apertamente!
Buona fortuna!
curioso
01 settembre 2006 00:00
L'Italia non ha petrolio, non vuole le centrali nucleari a compra il petrolio dai paesi arabi.
I paesi arabi (Iran) hanno tanto petrolio a costo 0 ma preferiscono venderlo e procurarsi l'energia con le centrali atomiche, che in Italia abbiamo dato ormai per finite come tecnologia.
Com'è strano il mondo!!
ernest
01 settembre 2006 00:00
da: furbo
Data: 31 Agosto 2006
potrebbero andare all'estero loro che sono di meno, anche se hanno vinto le elezioni.
In quattro regioni delicate si sperimenta il voto elettronico. Sarà gestito da Telecom, Eds e Accenture, l’indiziata numero uno per lo scandalo delle elezioni in Florida. Partner di Accenture è Gianmario Pisanu, il figlio del ministro dell’Interno. E un esercito di interinali avrà in mano la chiave dei risultati
Aprile. Elezioni private
Gianni Barbacetto e Mario Portanova
Inchiesta del settimanale Diario 24/3/2006 - www.diario.it
«I brogli rientrano nella professionalità e nella storia della sinistra. Qualcuno di loro si vantò, nel 1996, di aver sottratto a Forza Italia un milione e 705 mila voti...». Così Silvio Berlusconi ha iniziato l’intervista a Lucia Annunziata del 12 marzo, quella poi finita con la fuga dallo studio televisivo. I brogli elettorali sono la sua ossessione.
Li teme, li evoca, li denuncia da quando si è buttato in politica. Da quando ha cominciato a perdere, poi, l’ossessione è diventata incontenibile. «Loro», quelli della sinistra, «hanno un esercito di professionisti, a danno dei nostri dilettanti, che vengono puntualmente fatti fessi», aveva gridato nel giugno 2004 dal palco di una manifestazione elettorale per le regionali nella rossa Sesto San Giovanni.
Ora, per arginare i «professionisti» della sinistra, Berlusconi lancia alla carica ì suoi «dilettanti»: si chiamano «Legionari azzurri», si definiscono «difensori del voto» e sono coordinati nientemeno che da Cesare Previti. «Sì, noi pensiamo di mandare persone per bene che cerchino di far sì che la sinistra non possa cancellare la volontà degli elettori», ha spiegato Berlusconi ad Annunziata. I «Legionari» sono una schiera di attivisti di Forza Italia che in tutto il Paese si stanno apprestando a presidiare i seggi, come rappresentanti di lista, per vigilare sulle operazioni elettorali. Arriveranno al 9 aprile istruiti politicamente e preparati tecnicamente, per evitare che «i rossi continuino con i brogli». E’ già pronto un libretto di otto pagine, tascabile per poterlo portare sempre con sé, intitolato proprio I difensori del voto: sarà il manuale per i 121 mila militanti di Forza Italia chiamati a controllare i seggi. Sveglia all'alba già il sabato 8 aprile, arrivo nelle sezioni elettorali prima di tutti, contare e ricontare le schede, non perdere di vista le urne, uscire per ultimi, la sera, e non abbandonare mai, ma proprio mai, il proprio posto: questi i consigli «per non farsi fregare». E in molte regioni sono già partiti i corsi di formazione per i «Legionari». «In Lazio, per esempio», spiega a Diario la coordinatrice regionale di Forza Italia Beatrice Lorenzin, «abbiamo già iniziato la preparazione dei 5.136 rappresentanti di lista che difenderanno il voto in questa regione».
I Legionari di Previti
Ma Forza Italia non ha pensato solo ai rappresentanti di lista, da sempre arruolati dai diversi partiti tra i loro militanti. Nelle pieghe della nuova legge elettorale c'è infatti anche una novità, passata finora inosservata, che riguarda gli scrutatori e i presidenti di seggio, cioè coloro che, regolarmente remunerati, devono gestire i seggi, sovrintendere alle operazioni di voto e infine scrutinare le schede: non saranno più estratti a sorte, ma saranno scelti e nominati dalle commissioni elettorali dei Comuni, che dovranno attingere da elenchi di volontari chiusi il 30 novembre 2005. A quella data la nuova legge elettorale era stata approvata soltanto dalla Camera e doveva ancora essere votata al Senato, dove sarebbe passata il 21 dicembre; ma Forza Italia si era già portata avanti e aveva mandato i suoi militanti a iscriversi in massa nelle liste dei Comuni.
Così ad aprile una valanga di «Legionari azzurri» s'installerà nei seggi non solo con il ruolo, volontario e di controllo, di rappresentanti di lista, ma con quello, operativo, ufficiale e remunerato, di scrutatori. La coordinatrice emiliano-romagnola Isabella Bertolini, per esempio, già il 18 novembre aveva diffuso un appello ai militanti: «Chiedete ai soci, ai simpatizzanti, agli amici e ai conoscenti di Forza Italia di presentare la domanda di iscrizione all'albo degli scrutatori del loro Comune di residenza... Non lasciamo che anche questa volta i seggi elettorali restino in mano alle sinistre... Con le modifiche introdotte dalla nuova legge elettorale ora possiamo davvero cambiare le cose».
Il campo avverso non è stato invece così pronto ad annusare il cambiamento legislativo prima che diventasse realtà. «Ma non siamo preoccupati», spiega Nora Radice, responsabile organizzativa provinciale dei Ds milanesi. «Secondo le nostre informazioni, non ci sono state corse all’iscrizione negli albi. E i nostri rappresentanti di lista vigileranno in ogni seggio». La dirigente svela un altro retroscena della spericolata legge approvata dal centrodestra. «La commissione elettorale del Comune di Milano ha estratto a sorte gli scrutatori, come prevedeva la vecchia normativa, e poi li ha nominati in blocco, come stabilisce la nuova». Ve l'immaginate la povera commissione, se avesse dovuto votare uno a uno, nome per nome, gli scrutatori di un migliaio di seggi? E ve li immaginate cinque giudici in tutto chiamati a dirimere le controversie che possono sorgere in un parco di circa 5 milioni di schede lombarde? E’ un'altra novità della legge, che per il Senato ha soppresso gli uffici circoscrizionali presenti in ogni capoluogo di provincia e ha accollato l’ultima fase di controllo del voto a un ufficio regionale unico. Non per niente il presidente della commissione elettorale lombarda, Domenico Urbano, ha reclamato altri 60 giudici da aggiungere ai suoi quattro commissari.
«Berlusconi continua a parlare di brogli. Chi parla troppo di una cosa, la pensa e la evoca», commenta Beatrice Magnolfi, parlamentare dei Ds. Che possa scattare un meccanismo simile a quello che in psicoanalisi si chiama proiezione, quando si attribuisce agli altri un proprio desiderio? Proprio Magnolfi, che in passato è stata assessore all’Innovazione a Prato, in questa legislatura ha scelto di essere, come si definisce, «il cane da guardia del ministro dell'Innovazione Lucio Stanca» e il 10 febbraio, per chiudere in bellezza, gli ha presentato un'interrogazione sullo scrutinio elettronico che sarà sperimentato al prossimo appuntamento elettorale. Sì, perché il 9 e 10 aprile non proveremo soltanto una nuova legge bislaccamente proporzionale, definita «una porcata» da uno dei suoi inventori, con incerti premi di maggioranza, con candidati tutti imposti dai vertici dei partiti e con una scheda grande come un manifesto. Ci sarà anche un'altra grossa novità: nelle 12.680 sezioni di quattro regioni, oltre 11 milioni di persone (più di un quinto degli elettori italiani) saranno chiamati a votare con la tradizionale matita sulla tradizionale (benché ben più ampia) scheda, ma poi i loro voti saranno scrutinati al computer: grande modernizzazione, inevitabile aggiornamento tecnologico, prezioso risparmio di tempo. Ma anche complessa storia di rischi e commistioni che vale la pena di raccontare.
Votare Stanca
Tutto comincia il 3 gennaio 2006, quando il governo vara il primo decreto legge dell'anno, con il numero I. Come capita spesso al gabinetto Berlusconi, nel provvedimento c'è dentro un po' di tutto: disposizioni urgenti per il voto da casa di elettori che non possono spostarsi; ammissione ai seggi di osservatori dell'Osce (l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa); ma soprattutto disposizioni per lo scrutinio elettronico. Sperimentazioni erano già state compiute alle europee del 2004 e alle regionali del 2005, questa volta però è una bella fetta di elettori a essere interessata alla sperimentazione: il 20 per cento delle sezioni. E per la prima volta allo scrutinio informatizzato è stato assegnato valore giuridico. Le schede di carta resteranno in archivio, ma saranno estratte dagli scatoloni soltanto in caso dì contestazioni.
Le regioni coinvolte sono state scelte, secondo il ministro Stanca, «con il criterio del bilanciamento territoriale»: una al Nord, la Liguria ; una al Centro, il Lazio; una al Sud, la Puglia ; un'isola, la Sardegna. Guarda caso, però, sono tutte regioni in cui gli esiti elettorali sono incerti e che peseranno in maniera determinante per l’assegnazione dei premi di maggioranza (regionali, appunto) per il Senato.
In ognuna delle 12.680 sezioni coinvolte ci sarà un computer, due schermi video e un operatore informatico. Mentre gli scrutatori procederanno allo scrutinio tradizionale, contando i voti e impilando le schede, l'operatore digiterà i voti sulla tastiera e li controllerà su uno degli schermi, mentre il secondo sarà a disposizione degli scrutatori. Finita la conta, i dati di ogni sezione saranno inseriti in una «chiavetta» Usb. Le diverse «chiavette» Usb di tutte le sezioni presenti in un unico plesso (edificio) saranno portate a mano e inserite nel computer di plesso. Da qui una linea dedicata trasmetterà i dati direttamente e rapidissimamente al Viminale.
Bello? Sì. Ma anche sicuro? Al riparo da brogli informatici? Chi ricorda le feroci polemiche seguite al voto del 2000 per le presidenziali americane in Florida non può non porsi almeno il problema. Ma al ministero dell'Innovazione il portavoce di Stanca, Dario de Marchi, risponde che non c'è alcun rischio: «Le memorie Usb assegnate alle sezioni saranno inizializzate, dunque non potranno essere sostituite con altre. E la trasmissione dati a Roma sarà effettuata con una rete dedicata, assolutamente sicura». I tecnici del ministero possono intrattenere a lungo gli interlocutori su chiavi di sicurezza, codici identificativi, doppie password, trasmissioni Dmz...
Dopo le prime sperimentazioni di questo sistema, alle europee del 2004, il ministero ha costituito una commissione sul voto elettronico. Con quali risultati? «Avevamo segnalato diversi punti critici», ricorda Maurizio Migliavacca, coordinatore della segreteria Ds, che ne ha fatto parte. «Il punto fondamentale riguarda la formazione di presidenti e scrutatori dei seggi, ma soprattutto degli operatori tecnici: chi li sceglie? come? che formazione ricevono? Visto che si tratta di personale di aziende private, chi li controlla e chi garantisce per loro? E dato che i risultati delle regioni coinvolte nella sperimentazione saranno definitivi prima degli altri, chi garantirà una corretta comunicazione al pubblico? Non so se tutti questi punti critici siano stati presi in considerazione per il 9 e 10 aprile».
Lunedì 10 aprile, dopo le ore 15, 11 mila chiavette Usb con il voto dei cittadini italiani cominceranno a girare per l'Italia in tasca a soggetti privati. C'è da stare tranquilli? «Lo scrutinio elettronico è un vantaggio perché è veloce, ma per stare tranquilli ci vorrebbe il controllo finale di una commissione presso il ministero dell’Interno, composta anche da rappresentanti dei diversi schieramenti politici», conclude Migliavacca. «E vorrei che i dati arrivassero anche ai singoli Comuni, come già avviene per lo spoglio cartaceo».
Trattativa privata
Per niente tranquilla Beatrice Magnolfi, la deputata «cane da guardia del ministro dell’Innovazione»: «Il 10 febbraio 2006 ho presentato un'interrogazione a Stanca, ponendo una serie di domande. Come saranno garantite l’attendibilità e la correttezza delle procedure di rilevazione informatizzata dello scrutinio? Come possiamo essere davvero sicuri che le memorie Usb non possano essere manomesse? Perché non è prevista alcuna protezione per il trasporto di queste chiavette dalle sezioni al computer dì plesso? Che tipo di linea sarà quella utilizzata perla trasmissione dei dati al Viminale?».
Ma non basta. C'è un altro ordine di problemi: come mai un'operazione che verrà a costare oltre 34 milioni dì euro è stata affidata a trattativa privata? E chi sceglierà gli operatori informatici (saranno circa 18 mila) che faranno lo scrutinio informatico? E con quali criteri saranno scelti? Sono tre le aziende coinvolte nell’operazione: Telecom Italia, Eds e Accenture. Telecom gestisce la fetta maggiore del budget, fa da capocommessa e fornisce le linee per la trasmissione, ma anche tutto l'hardware. Eds, multinazionale Usa, ha sviluppato il software e coordina gli operatori. Accenture, la più grande azienda di consulenza al mondo, ha ottenuto un subappalto e in questo gioco fa il suo mestiere, cioè la consulenza. Le tre aziende sono state riconfermate nel gennaio di quest'anno, dopo aver svolto insieme le sperimentazioni precedenti, alle europee del 2004 e alle regionali del 2005. Ma i 18 mila operatori informatici saranno forniti da un'altra azienda, la Ajilon , che fa parte della multinazionale del lavoro interinale Adecco.
«L’appalto è stato assegnato a trattativa privata per ragioni d'urgenza, perché non c'erano i tempi per fare la gara», spiega Dario de Marchi. Il ministro Stanca lo ha ribadito nella sua risposta del 23 febbraio all'interrogazione di Beatrice Magnolfi: «Il decreto legge numero i del 2oo6 ha espressamente previsto che tale affidamento avvenga in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato, stante il brevissimo lasso di tempo disponibile prima della consultazione elettorale; lo svolgimento delle procedure ordinarie sarebbe stato impossibile in tempi tanto ristretti».
Elezioni: imprevedibili?
Così un appalto delicatissimo e di valore consistente, per l’avvenimento più prevedibile e programmabile che esista in democrazia, cioè le elezioni, è stato assegnato a trattativa privata al maggiore operatore telefonico italiano e a due multinazionali di origine statunitense. Eds è il colosso di gestione dati fondato da Ross Perot, il miliardario americano che in passato tentò di conquistare la Casa Bianca come candidato indipendente. Accenture è il nuovo nome assunto dalla Andersen Consulting, dopo essere stata coinvolta nello scandalo Enron. Fattura 14 miliardi di dollari con le commesse del governo americano di George W. Bush. Ha sede fiscale nelle isole Bermuda ed è notoriamente legata al Partito repubblicano, di cui è grande finanziatrice.
I democratici americani e numerose inchieste della stampa l’accusano di aver fornito un database per le liste elettorali delle ultime presidenziali in Florida da cui erano stati espunti, in base alla loro fedina penale, neri e ispanici (solitamente orientati verso i democratici). Lo scorso anno ha ricevuto dal governo una nuova commessa da 10 miliardi di dollari per un sistema di controllo per gli stranieri che entrano ed escono dagli Usa. Negli Stati Uniti Accenture è oggi subcontractor di una società che si chiama Election.com per il trattamento generale dei dati elettorali. Una parte di questa società è stata acquistata da uomini d'affari sauditi che vogliono rimanere anonimi.
In Italia Accenture entra di forza nelle commesse governative a partire dal 2001, quando l'ingegner Mario Pelosi, uno dei grandi manager mondiali di Accenture, diventa prima consigliere tecnico del ministro Stanca e poi capo dipartimento del ministero dell'Innovazione. Il progetto di scrutinio elettronico oggi è seguito da due manager Accenture, Carlo Loglio e Angelo Italiano, ma il nome più noto nell'azienda è un altro: Gianmario Pisanu, partner di Accenture e figlio del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. Già nel 2002, l 'Accenture Italia del sardo Gianmario Pisanu era stata coinvolta nel megaprogetto (poi bloccato) di digitalizzazione della Sardegna: una torta da 48 milioni di euro da dividere con altri compagni di cordata. Ma nel Paese dei conflitti d'interesse, oggi nessuno sembra essersi scandalizzato per il fatto che l'appalto per lo scrutinio elettronico di un quinto degli elettori italiani sia stato concesso a trattativa privata all'azienda di cui è partner il figlio di un ministro: sarà l’azienda di Gianmario Pisanu a inviare i dati elettorali al Viminale, dove li accoglierà, paterno, Giuseppe Pisanu (candidato di Forza Italia in Puglia).
L’altro ministro coinvolto nella partita, Lucio Stanca, è ministro «tecnico» dell'Innovazione e della tecnologia: dovrebbe essere dunque una garanzia d'imparzialità. Peccato che sia candidato di Forza Italia in Calabria, Umbria e Piemonte. Più in generale, quello che sconcerta è che - in sordina, senza adeguata informazione e senza alcun dibattito nel Paese - sia stata di fatto privatizzata una parte dello Stato, un pezzo di ministero dell'Interno, e proprio nel cuore del gioco democratico: saltate le Prefetture e il Viminale, la correttezza delle elezioni è affidata in quattro regioni italiane ai computer, alle «chiavette» Usb, alla trasmissione dati e al personale tecnico di Telecom, Eds, Accenture, Adecco. Questo proprio nel momento in cui il Paese è scosso dallo scandalo degli spioni di Francesco Storace che tentavano di falsare il voto in Lazio. In cui Telecom compra pagine di quotidiani per spiegare che l’azienda non è coinvolta nelle intercettazioni abusive. E in quattro regioni considerate «in bilico», cruciali per la vittoria di uno dei due schieramenti in gara.
mjguel
01 settembre 2006 00:00
x er metico
Le centrali non le costruiscono perchè alla sinistra non importa nulla di fare cose ultili.Le centrali non portano voti a loro interessano solo gli immigrati per farli votare e mantenere il potere.
E' nostro dovere fare qualcosa ed evitare che l'Italia diventi Italarabia.
curioso
01 settembre 2006 00:00
A che pro tutta quella pappardella di notizie di dubbia provenienza e di poca rilevanza?
ernest
02 settembre 2006 00:00
da: curioso
Data: 1 Settembre 2006
A che pro tutta quella pappardella di notizie di dubbia provenienza e di poca rilevanza?
A quanto pare in questo forum leggere è un opzional .
Comunque riassumendo , le elezione sono state vinte dal centro sinistra con uno scarto risibile e se non fosse per la legge elettorale cambiata all'ultimo istante non ci sarebbero stati grossi problemi anche con questo piccolo margine . Il problema nasce nelle quattro regioni con votazione riportata elettronicamente .Si diceva che per velocizzare il voto ( che fretta c'è poi non l'ho mai capito in un giorno prima o dopo che differenza fà ? ) invece tutto il contrario il voto è stato lentissimo proprio in quelle regioni . Accenture è stata una delle società a cui è stata affidato la raccolta e l'invio di dati , (la stessa società che ha permesso ad Bush di vincere in Florida uno stato democratico a prescindere e non solo in questo stato ), tanto che un parlamentare della cdl di cui non ricordo il nome si è permesso di dire in tg4 che le elezioni svolte in Italia assomigliavano alle elezioni statunitensi , vista la macchinazione elettronica con linee dedicate dirette ad arcore , non ci si poteva aspettare risultato diverso. Tutta la polemica succedutasi nei mesi seguenti è il frutto di una operazione mediatica orchestrata dai soliti noti bb per nascondere la verità , accusando gli altri di aver fatto quello che loro hanno fatto ovvero brogli elettorali con mezzo informatico , è il motivo per il quale il povero rapprensentante della società di sondaggi ci ha rimesso le penne ( il lavoro ) e non era certo colpa sua , ma di una magia elettronica .Il perchè non siano andati fino in fondo ancora è dà capire , forse si sono preoccupati della piazza ( qui non siamo in america ! ) oppure l'unico scopo era generare il caos , vista la legge elettorale che hanno approvato , definita dallo stesso autore UNA PORCATA (l'unico porco che gli Islamici farebbero a fette mangiandoselo ).Fatto stà che all'ultimo gli è " tremata la mano " , visto lo sguardo dà pusillanime nelle interviste preelettorali c'è dà capirlo , povero nano si è cagato in mano ( che rima è! ).Se solo si sarebbero ricontati i voti ad uno ad uno ci sarebbe come minimo uno scarto di tre /quattro punti percentuali con i quali non ci sarebbero problemi nel governare , ma invece della sinistra ( di cagasotto) è stato il nano ad invocare i brogli elettorali e il riconteggio , visto che il ministero degli interni era già passato alla sinistra è .
Questà se l'hai capita è la rilevanza della pappardella da te sicuramente non letta oppure non capita.... ti lascio la scelta delle sottile differenza che intercorre tra le due ipotesi ...sempre che ti riesca di capirle .
Alex
02 settembre 2006 00:00
Ernest, non è vero ciò che dici del risultato: l'unione ha vinto alla camera per 24000 voti, la cdl ha preso 400000 voti in più al senato; ovviamente col voto all'estero ed i senatori a vita il risultato è cambiato.
Riguardo alle accuse che fai di brogli sono un po' deboli, lanciate a vuoto e supportate dal niente se non dalle illazioni continue che caratterizzano questa fase storica dei contestatori di sinistra.
Il problema è che in Italia gli exit polls vengono confusi con l'esito delle votazioni: in realtà non è così, tra l'altro se guardiamo bene le percentuali indicate stavano nella forchetta ma come al solito non si pensa mai che si possa anche essere agli estremi della forchetta.
Quindi nessun problema di sondaggi, è solo che quando il risultato è così incerto e la legge elettorale non assegna i seggi in maniera proporzionale bisogna stare ancora più attenti.
Riguardi ai brogli mi viene veramente da ridere, non c'è seggio senza un rappresentante della sinistra che, onore al merito, è sempre ben presente e radicata sul territorio.
REiguardo alla legge elettorale, non è perfetta, per due motivi:
1) non ci sono le preferenze
2) al senato non c'è premio di maggioranza: il problema è che la costituzione prevede l'elezione dei rappresentanti su base regionale e ciò è incompatibile con l'assegnazione di premi di maggioranza a livello nazionale; così è praticamente impossibile garantire una maggioranza certa, così com'era con la legge precedente, quella sì una porcata (collegi uninominali senza premio di maggioranza nazionale e, alla camera, recupero proporzionale con meccanismo cervellotico di scorporo che penalizzava chi vinceva con più scarto).
Così come la legge precedente non si ha qundi la certezza di una maggioranza forte al senato.
Così come la legge precedente non si ha la certezza di due maggioranze dello stesso colore (la base elettorale è diversa e pure la legge elettorale, per volere dei costituenti).
Curioso vedere che Calderoli, sempre deriso e insultato, diventi credibile quando parla di porcata relativa alla legge elettorale:; bastava seguire la trasmissione per capire che si riferiva alle modalità di modifica della legge (a fine legislatura, fatta in fretta e senza condivisione con l'opposizione) ed all'assenza delle preferenze.
Ma dal punto di vista tecnico è sicuramente migliore della precendente (almeno alla camera è garantita una maggioranza certa) e rappresenta più democraticamente le forze in campo. Infatti col sistema maggioritario precedente erano i partiti stessi a spartirsi i seggi in funzione delle possibilità di vittoria, così comparivano anche i patti di desistenza; con questa legge i seggi seguono direttamente i voti presi, più democratico di così!!
"Se solo si sarebbero ricontati i voti ad uno ad uno ci sarebbe come minimo uno scarto di tre /quattro punti percentuali con i quali non ci sarebbero problemi nel governare "
Veramente è stato la destra a chiederlo, ma ora la commissione è in mano al centrosinistra.
Se poi tu preferisci insultare gli altri dimostri di essere poco credibile e serio (hai definito porco Calderoli e nano Berlusconi, nonchè fatto facile ironia sull'intervento di curioso; non credo che questo dimostri la tua serietà e la tua obiettività.. sicuramente dimostra la tua pochezza morale).
er metico d'arabia
03 settembre 2006 00:00
Ragazzi, ricordate in futuro quello che vi dico ora: i paesi arabi hanno petrolio sì da vendere, ma possono utilizzarselo liberamente senza rimessa alcuna per tutta l'energia che gli pare! L'unico motivo che possono avere per lo studio e l'incremento del nucleare può essere solo per l'armamento e quelli un'etica sull'equilibrio di pace non sono certo popoli che ce l'hanno per tradizione…
A buon intenditor, basta questo!
ernest
04 settembre 2006 00:00
Ernest, non è vero ciò che dici del risultato: l'unione ha vinto alla camera per 24000 voti, la cdl ha preso 400000 voti in più al senato; ovviamente col voto all'estero ed i senatori a vita il risultato è cambiato.
Riguardo alle accuse che fai di brogli sono un po' deboli, lanciate a vuoto e supportate dal niente se non dalle illazioni continue che caratterizzano questa fase storica dei contestatori di sinistra.
Lanciate nel vuoto ? Allora come mai non ci si è impegnati fino a fondo nel ricontrollo dei voti ed in particolare i voti nelle quattro regioni elettroniche ?
Fase storica ? Fase storica una cippa , in un mondo dove il "premier" di una nazione si paragona prima ad Napoleone poi a Gesù Cristo come la chiami questa fase storica ?
Di contestazione e di illazioni , oppure di malati di mente che sentono le voci nella testa ?
Riguardi ai brogli mi viene veramente da ridere, non c'è seggio senza un rappresentante della sinistra che, onore al merito, è sempre ben presente e radicata sul territorio.
Ridi perchè fai finta di non capire che le chiavette usb sono uscite dai seggi per andare non si sà dove e fare che cosa sotto l'unico controllo di chi le aveva in gestione cioè dei dipendenti selezionati da adecco altra multinazionale non certo comunista , per passare su linee telecom dirette dove e sicure per chi ?
Senza parlare del gravissimo ritardo nella comunicazione dei voti che fà apparire la gestione del voto come un caos indescrivibile che invece di accellerare i tempi li ha dilatati a dismisura come mai prima successo , solo per dare il tempo di trasmettere i dati ? quanti mb per sezione sono qualche Gb ?
Curioso vedere che Calderoli, sempre deriso e insultato, diventi credibile quando parla di porcata relativa alla legge elettorale:; bastava seguire la trasmissione per capire che si riferiva alle modalità di modifica della legge (a fine legislatura, fatta in fretta e senza condivisione con l'opposizione) ed all'assenza delle preferenze.
Ti sbagli e stato deriso anche in questa situazione , dandosi del porco da solo non poteva essere altrimenti . Della procedura di urgenza per la gestione del voto cosà dici ?
Era previsto da cinque anni il voto eppure è stata approvata una procedura d'urgenza solo per poter dare agli amici fidati e con esperienza a riguardo (vedi le elezioni usa) la gestione del voto , insomma una privatizzazione del voto .
Tratto dall'articolo
"In Italia Accenture entra di forza nelle commesse governative a partire dal 2001, quando l'ingegner Mario Pelosi, uno dei grandi manager mondiali di Accenture, diventa prima consigliere tecnico del ministro Stanca e poi capo dipartimento del ministero dell'Innovazione. Il progetto di scrutinio elettronico oggi è seguito da due manager Accenture, Carlo Loglio e Angelo Italiano, ma il nome più noto nell'azienda è un altro: Gianmario Pisanu, partner di Accenture e figlio del ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu. Già nel 2002, l 'Accenture Italia del sardo Gianmario Pisanu era stata coinvolta nel megaprogetto (poi bloccato) di digitalizzazione della Sardegna: una torta da 48 milioni di euro da dividere con altri compagni di cordata. Ma nel Paese dei conflitti d'interesse, oggi nessuno sembra essersi scandalizzato per il fatto che l'appalto per lo scrutinio elettronico di un quinto degli elettori italiani sia stato concesso a trattativa privata all'azienda di cui è partner il figlio di un ministro: sarà l’azienda di Gianmario Pisanu a inviare i dati elettorali al Viminale, dove li accoglierà, paterno, Giuseppe Pisanu (candidato di Forza Italia in Puglia).
Ti è sfuggito un piccolo conflitto di interessi ?
"L’altro ministro coinvolto nella partita, Lucio Stanca, è ministro «tecnico» dell'Innovazione e della tecnologia: dovrebbe essere dunque una garanzia d'imparzialità. Peccato che sia candidato di Forza Italia in Calabria, Umbria e Piemonte. Più in generale, quello che sconcerta è che - in sordina, senza adeguata informazione e senza alcun dibattito nel Paese - sia stata di fatto privatizzata una parte dello Stato, un pezzo di ministero dell'Interno, e proprio nel cuore del gioco democratico: saltate le Prefetture e il Viminale, la correttezza delle elezioni è affidata in quattro regioni italiane ai computer, alle «chiavette» Usb, alla trasmissione dati e al personale tecnico di Telecom, Eds, Accenture, Adecco. Questo proprio nel momento in cui il Paese è scosso dallo scandalo degli spioni di Francesco Storace che tentavano di falsare il voto in Lazio. In cui Telecom compra pagine di quotidiani per spiegare che l’azienda non è coinvolta nelle intercettazioni abusive. E in quattro regioni considerate «in bilico», cruciali per la vittoria di uno dei due schieramenti in gara."
L'articolo parla da solo e se non hai la capacità di capirlo è solo un tuo problema , rileggilo a fondo le risposte sono là ed è incontestabile , solo uno come il Nano poteva inventarsi la storia dei brogli fatta dai suoi soci ed attribuirla agli avversari .Con la forza della propaganda televisiva milioni di deficenti , come già successo in precedenza , si sono bevute le storielle raccontate dal "venditore di ministre" ( frase di Chirac ) e soci.
Il premio migliore per la Banda Bassotti ? Farli eleggere in parlamento .
Così una schiera di ballerine presentatrici giornalisti avvocati ricattatori indagati per mafia e chi più ne ha più ne metta si presenta negli scranni del parlamento senza sapere che cazzo ci fanno li , se devono fare uno show con fischi e strepiti vari oppure le leggi di uno Stato complesso come l'Italia ?
Ma dal punto di vista tecnico è sicuramente migliore della precendente (almeno alla camera è garantita una maggioranza certa) e rappresenta più democraticamente le forze in campo. Infatti col sistema maggioritario precedente erano i partiti stessi a spartirsi i seggi in funzione delle possibilità di vittoria, così comparivano anche i patti di desistenza; con questa legge i seggi seguono direttamente i voti presi, più democratico di così!!
La piccola differenza tra le due leggi risiede nella ingovernabilità che si riscontra in questo momento rispetto alla precedente . La democrazia che invochi non so proprio a che cosa sia riferita visto che eletti sono scelti esclusivamente dai partiti e si vota per i partiti non per la persona , come dire tornare al passato .
Se poi tu preferisci insultare gli altri dimostri di essere poco credibile e serio (hai definito porco Calderoli e nano Berlusconi, nonchè fatto facile ironia sull'intervento di curioso; non credo che questo dimostri la tua serietà e la tua obiettività.. sicuramente dimostra la tua pochezza morale).
Sul poco serio forse , ma poi confondi il rispetto con la credibilità e non capisco proprio come tu possa confondere le due cose , riguardo la pochezza morale non capisco ancora a cosa sia riferita , se uno si mette i tacchi e un'altro si dà del porco da solo significa insultarli ?
ho riportato solo dei fatti realmente accaduti con una forma "leggermente" irridente e incompleta visti i personaggi .
Alex
04 settembre 2006 00:00
"Lanciate nel vuoto ? Allora come mai non ci si è impegnati fino a fondo nel ricontrollo dei voti ed in particolare i voti nelle quattro regioni elettroniche ?"
Scusa ma con le tue illazioni non dimostri un bel niente! Chi fa delle accuse deve documentarle, non basta il sospetto per costringere altri a difendersi senza un'accusa specifica.
"in un mondo dove il "premier" di una nazione si paragona prima ad Napoleone poi a Gesù Cristo come la chiami questa fase storica "
Queste sono le solite argomentazioni della sinistra quando non sa a cosa attaccarsi; forse non hai sentito esattamente cosa ha detto Berlusconi, ma a te non interessa perchè ti basta quello che hai letto sul Manifesto.
"Ti è sfuggito un piccolo conflitto di interessi ?"
I conflitti di interesse ci sono sempre (a partire dalle coop), ma parlare di conflitto di interesse quando c'è coinvolta una delle maggiori società mondiali di consulenza aziendale è non solo pretestuoso, ma anche ridicolo. E uno che viene dal mondo del lavoro cosa fa? Dovrebbe cancellare per sempre le persone che conosce?
"sia stato concesso a trattativa privata all'azienda di cui è partner il figlio di un ministro"
Uhm uhm.. questo dimostra che non sai una cippa di come funziona Accenture!!!! I partner non sono lì per diritto divino, ma seguono una carriera ben precisa, entrando come analyst e poi proseguendo lungo la "piramide"; i partner sono tanti, in quanto l'azionariato è diffuso proprio tra chi ha più meriti nell'azienda. Partner non equivale ad azionista di maggioranza o ad alcun potere decisionale diretto.
Allora se Fassino ha la tessera della coop per la raccolta punti cosa dobbiamo pensare? I soci votano in assemblea, eh!
"sia stato concesso a trattativa privata all'azienda di cui è partner il figlio di un ministro"
Sì sì certo proprio lui in persona, non esiste un ministero con diverse cariche anche derivanti dalla precedente legislatura!
"L'articolo parla da solo e se non hai la capacità di capirlo è solo un tuo problema , rileggilo a fondo le risposte sono là ed è incontestabile , solo uno come il Nano poteva inventarsi la storia dei brogli fatta dai suoi soci ed attribuirla agli avversari "
Già il fatto che parli insultando evidenzia tutta la tua demenza. Resta il fatto che come Berlusconi non poteva dimostrare brogli (peraltro diverse anomalie sono state segnalate, anche all'estero) così tu non puoi dimostrare quelli di segno opposto. Sui riconteggi esiste una precisa procedura e solo l'attuale commissione elettorale (con maggioranza del centrosinistra) può approvarla; ho detto tutto.
Gli exit polls come sai non c'entrano nulla con il voto, e questi hanno toppato, ma poi non così tanto come sembra. Lo scarto ridotto e la mutata legge elettorale hanno fatto il resto.
A proposito di televisioni, vogliamo parlare delle promesse disattese da Prodi? E lo sai che Berlusconi non ha potuto essere presente su Mediaset perchè la controparte si è rifiutata di andarci? e il diritto all'informazione? La par condicio presuppone che si debba fare solo quello che sta bene al centrosinistra? La storia delle televisioni lasciala stare perchè è un boomerang per la sinistra, che le usa come pretesto quando in realtà impedisce persino il confronto.
"La piccola differenza tra le due leggi risiede nella ingovernabilità che si riscontra in questo momento rispetto alla precedente ."
Mi spiace, ma parli di ciò che non conosci. Nel 94 al senato non si era formata una vera maggioranza.
La legge di prima permetteva il formarsi di due maggioranza diverse così come non garantiva una maggioranza solida in nessuna delle due camere: poteva formarsi (come nel 94 alla camera dove c'era tanta differenza di voti) oppure no; ma di garanzie proprio non ce n'erano, a differenza di ora che almeno alla camera una maggioranza è garantita anche con un solo voto di scarto.
Inoltre con la legge di prima le forze dei partiti erano decise a tavolino dai partiti stessi, ora sono gli elettori che dicono quanto dovrà essere rappresentato un partito: più democratico di così!!!
Per favore, rileggi quello che ho scritto sui difetti della precedente legge e quella attuale, non parlare per luoghi comuni e credenze.
"La democrazia che invochi non so proprio a che cosa sia riferita visto che eletti sono scelti esclusivamente dai partiti e si vota per i partiti non per la persona"
Errore, prima non si votava per la persona ma per il candidato che la coalizione aveva deciso di imporre in quel collegio, senza scelte! (e con i pessimi patti di desistenza, consentiti). L'unico recupero proporzionale era per la camera al 25% con un cervellotico meccanismo di scorporo.
Questa sarebbe una legge migliore?
Ripeto, prima studiati un minimo le leggi elettorali e poi ne riparliamo.
"Sul poco serio forse , ma poi confondi il rispetto con la credibilità"
Ma quando mai? Qui siamo all'invenzione pure. Per favore, leggi i miei interventi prima di commentarli nel merito.
"riguardo la pochezza morale non capisco ancora a cosa sia riferita , se uno si mette i tacchi e un'altro si dà del porco da solo significa insultarli "
I tuoi insulti continui ti qualificano a sufficienza. Se a te piace insultare le persone diverse da te pensando che tu sia perfetto io non posso farti cambiare idea.