Simona
02 settembre 2006 00:00
Spero anch'io che non deludano il mio animo !!
Avanti miei Prodi !! ... Un sincero Augurio di Buona Fortuna per i Nostri Caschi Blu !!
er metico
03 settembre 2006 00:00
E no!, Simona: I nostri Prodi restano a casa e si guardano l'evento storico in televisione! Quelli che vanno avanti sono quei benpagati poveri disgraziati disposti a prendersi qualche fucilata gratuita nella schiena quando meno se lo possono aspettare. Questa volta, però, con una grossa differenza: con la sublimazione mediatica fatta da questo governo, la gente, anche quella di sinistra, stavolta, piangeranno lacrime amare e vedranno in quei ragazzi degli eroi e nessuno aprirà la bocca dicendo: "…diecimila Nassiria!"
Significherà, quindi, che con questi nostri governanti, finalmente avremmo raggiunto, quel rispetto per l'altro che prima qualcosa impediva?
Eppure c'è qualcuno che penserà che sia così…
Simona
03 settembre 2006 00:00
Carissimo er metico, non credere che io sia con il patema d'animo a livelli tollerabili.. al contrario, tengo le dita incrociate e spero che tutto possa procedere nel miglior modo senza danno per alcuno di noi, anche se alcuni dubbi ce li ho anch'io, ma già ho detto altrove che adesso io sono in una fase di osservazione e guardo passivamente il susseguirsi degli eventi.
E poi, ti confesso che anch'io temo l'inganno dei nostri soldatini blu, incentivati e motivati dal Prode Cavaliere, li abbiano manovrati a tal punto da farli sbarcare nell'area di tiro anzichè a Tiro.
Nella storia umana, di Alessandro Magno che parte con la sua truppa, il suo esercito e i suoi uomini, nella sua grande impresa a portare la conoscenza e cultura, ad altri popoli ponendo le prime basi ad iniziare quel processo di inizio di Civiltà, ... c'è ne stato solo UNO !! Lui, Alessandro Magno, Degno, Prode, Valoroso e Ineguagliabile... Lui solo il riconosciuto dai Faraoni come un vero ed autentico figlio di Dio.
Lucio Musto
03 settembre 2006 00:00
Non esattamente, cara Simona!
Non sono "I NOSTRI" caschi blu!
Nostri, sono solo quelli che ci sono sotto, che moriranno e celebreremo nelle piazze dei nostri paesi!
I "CASCHI" sono francesi, e quello che faranno di buono, e lo faranno certamente!, lo faranno per un generale d'oltralpe che guida dei lanzichenecchi raggranellati qua e là.
Ecco, a questo avete ridotto i nostri soldati: a mercenari prezzolati!
E la cosa più triste sai qual'è, cara Simona?
Che il nostro Capo del Governo, il Presidente del Consiglio fa finta di non accorgersene e gongola pure! certo di prendere per i fondelli tutti gli italiani, te e me compresi!
Che tristezza!
Camerata
03 settembre 2006 00:00
Spero che dopo 10.....100....1000 Nassirya non si debba sentire cantare nelle piazze 10.....100....1000 Beirut. Ma forse questa volta i bastardi della sinistra radicale non avranno il coraggio di contestare i nostri bravi militari che servono un Italia che non li merita.
Lucio Musto
04 settembre 2006 00:00
(chiedo scusa per l'involontaria interruzione del mio intervento per Simona)
PS
Capito l'antifona, Carissima Simona?, lo vedi, ora, chi è il tuo novello "Alessandro Magno"?...
Anche Alessandro aveva un esercito, che forse non è nemmeno menzionato nel tuo libro di storia, dei soldati che combattevano e morivano per lui, anche mentre lui si trastullava col suo fidanzatino, ma che ne sai tu di loro?... che ne so io?... sono polvere nel deserto della storia! Avrebbero potuto essere ispanici o nubiani, rumeni o chissà, bravi ragazzi di Varese, Avellino o Canicattì!... chi si cura di loro?... conta solo Alessandro, la Macedonia, e quelle imprese...
Grandi massacri che non servirono che per una corona d'alloro ché, come sai, quell'impero non durò più di tanto.
Non ti aggiungo altro; sei abbastanza intelligente per ragionarci su da sola.
Sempre quell'abbraccio lì
FABRIZIO
04 settembre 2006 00:00
Il sig. Camerata
scrive:
Spero che dopo 10.....100....1000 Nassirya non si debba sentire cantare nelle piazze 10.....100....1000 Beirut. Ma forse questa volta i bastardi della sinistra radicale non avranno il coraggio di contestare i nostri bravi militari che servono un Italia che non li merita.
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Non si illuda !
Non é che non avranno il coraggio di contestare.
Semplicemente obbediranno ciecamente (come é uso di chi ha donato il cervello al partito) alle direttive dell'"APPARAT" che ordinerà loro un secco: "NIET" !
Povera Italia !!!!!
Con la gente che non arriva a fine mese, andiamo a sbatter via denaro per nulla.
(Tra l'altro, non c'é neppure il petrolio in Libano !!)
Simona
05 settembre 2006 00:00
Carissimo il mio Lucio Musto..
.. ci sto ragionando parecchio su quanto mi hai scritto, soprattutto in questo tuo ultimo post scritto qui in questo theard ...
Lo trovo sottile e molto veritiero.
Riflettendo meglio, dopo Alessandro Magno, in realtà c'è stato un altro grande condottiero per la conquista del mondo diffondendo civiltà ad altri popoli e lasciando il suo segno con le sue costruzioni ingegneristiche e soprattutto lastricando tutte le strade del mondo.
Ovviamente avrai capito a chi mi stia riferendo: al Grande Giulio Cesare !!
Pure Giulio Cesare fu l'ultimo a ricevere il consenso da parte del mondo piramidoso, sposandosi con l'ultima discendente di quella vera civiltà ormai perduta. Sposandosi con l'ultima degna regina, la più bella mai avuta e quella più conosciuta.
Il nome di questa la splendida, divina donna e regina sopra a tutte le regine: Cleopatra !!
Tralasciando la mitologia e i valorosi eroi che difusero il pensiero di Civiltà con le loro battaglie e il loro sangue, ora ritorniamo per un attimo alla nostra realtà, a noi e questo turbolento 2006.
Ti confesso che anche se capisco la tua antifona, ancora non ho ben chiaro chi sia il Novello Alessandro Magno. Non riesco a vederlo e vorrei tanto vederlo anch'io.
Sembra che per te sia facile capire l'antifona e riesci a vederlo senza troppa difficoltà.
Io invece, capisco ma non riesco a vedere.
Aiutami tu ad aprire i miei occhi in modo da irradiare anch'io i mille riflessi colorati sia dentro nei miei occhi che fuori, all'esterno per poter vedere anch'io quello che stai vedendo tu.
er metico
05 settembre 2006 00:00
...ma, Giulio Cesare si era sposato con Cossuzia, poi con Cornelia, con Pompea eppoi, non avendo imparato la lezione, con Calpurnia; avendo capito poi di aver sempre sbagliato, con Cleopatra ebbe solo (diremmo oggi) una storiella di sesso sul Nilo (con farcitura) tutto compreso... o mi son perso qualcosa?
Lucio Musto
05 settembre 2006 00:00
Simoncina bella, ma com'è che capisci così bene le cose difficili, l'escatologia di tutte le religioni, le motivazioni di tutte le guerre, gli obiettivi di tutte le ideologie, e poi fingi di perderti su una cosetta fessa fessa?...
Cerchi forse di prendermi per il poponcino?
Guarda che io non sono pasquino o gli altri amichetti tuoi che di tanto in tanto così romanticamente sogni, ma un vecchiaccio incrudolito e puzzolente!
Un bacino piccolo piccolo e casto casto (così da lontano non saprei far di meglio!)
ale
05 settembre 2006 00:00
peccato che il dono dell'intelligenza non cada come la pioggia su ognuno di noi nello stesso modo!!!come si può travisare così le parole??? perchè anche i threads più interessanti e magari spunto di utile confronto finiscono sempre nelle stupidità più assolute?
scusate!
ale
05 settembre 2006 00:00
per er metico
è naturale sperare che sia, come annunciata, una missione di pace ma io difficilmento riesco a buttar giù che adesso tutto taccia! quasi quasi vado a comprare la bandiera arcobaleno!
Pace
06 settembre 2006 00:00
Perchè gli elettori del centro-destra non espongono la bandiera della pace?
er metico
06 settembre 2006 00:00
Eh, caro Ale! Finora abbiamo visto spezzoni di film. Sui metodi della comunicazione Rai, non possiamo fidarci troppo, adesso meno che mai.
Abbiamo visto che ci si scambia di posto ma i metodi son sempre quelli: cos'altro ci si può aspettare quando la scuola è quella della secolarizzazione?
Chi ha conosciuto solo un colore, dipingerà tutto solo con quello (a meno che non sia qualcuno particolarmente intuitivo e creativo, ma quanti ce ne sono così?)
Dopo queste considerazioni mi auguro che, dopo aver dato la fiducia sufficiente alle azioni di governo, ci rendiamo capaci di farci sentire, a buon bisogno, usando veramente a senso quella libertà di cui tutti vanno squaquarando ma pochi intuiscono come usarla!
Saluti fiduciosi.
ale
06 settembre 2006 00:00
Ci sono così tanti modi per esprimere la libertà: alcuni ne strumentalizzano l'essenza per fini politicamente scorretti,altri la inneggiano per creare differenze e separazioni...io per esempio credo che ciascuno debba sentirsi libero di esprimere la propria fede (non necessariamente religiosa) senza timore di essere aggredito o insultato...!
Purtroppo per come la vedo io e per l'ambiente in cui vivo e lavoro spesso non è possibile manifestare le proprie opinioni senza incorrere in scontri o fratture!
Ciò che mi dispiace maggiormente è sentire poi la falsità di certe voci che trasformano concetti universali in etichette da appiccicare secondo il personale tornaconto!
Visto che mi lanci l'esca parlando di scuola ti faccio un esempio: cambiato il governo il neoeletto ministro (non spenderò parole per descrivere la sua evidente inettitudine) non si è dato neanche la pena di leggere, o quanto meno farsi riassumere a grandi linee, il contenuto di tutta l'opera di riforma attuata dalla passata legislatura: per accontentare i sindacati che dopo alcuni mesi di paziente attesa si erano resi conto che il suo silenzio non significava studio o concertazione, ma era semplicemente dovuto al fatto che non sapeva che pesci prendere, si è dovuto far coraggio e presa carta e penna (facciamo finta che sappia scrivere) ha partorito note e direttive che hanno fatto strabuzzare gli occhi anche ai più animosi detrattori della Moratti!
La stessa frase viene scritta e ripetuta decine di volte in salse leggermente diverse: non c'è una proposta concreta, ma solo il "suggerimento di soprassedere dall' applicazione" delle modalità previste dalla legge di riforma!
Come egli stesso ci scrive la scuola “deve operare in situazione di “cantiere aperto” poiché nonostante l’impegno che sarà posto per il completamento del disegno riformatore, una certa provvisorietà è destinata a perdurare perché, in tempi di grande cambiamento, le riforme non vanno intese come qualcosa di rigidamente e minuziosamente definito, da applicare e destinato a regolamentare per lungo tempo il sistema, ma come quadro generale di linee guida che richiedono una interpretazione intelligente (e chi intelligente non è come fa a rendersene conto???)e consentono una continua adattabilità. Il costo è quello dell’incertezza sostenibile, mentre il guadagno è quello di una sempre più significativa autonomia culturale e professionale!”
In pratica viene buttato tutto all'aria senza neanche parlare con i docenti dando per scontato che cambiando le poltrone debba anche cambiare il modo di fare scuola! E il bello è che getta tutto e tutti nel caos più assoluto poiché questo sarà un anno “ponte”!!! Ma magari ne costruisse uno!
Anzi l'importante non è costruire, ma distruggere in nome di ridicoli slogans acclamati da chi intelligenza ne deve avere davvero poca se è disposta a vendere la straordinaria ricchezza di un impianto scolastico appena nato in nome di una bandiera rossa sventolante nel vento giusto!
er metico
07 settembre 2006 00:00
Beh, Ale, è un po' come dire che la storia di ieri era tutta sbagliata. Quella gente di cui parli ha esperienza di attività sovversiva applicata in anni di opposizione. Tutt'altra cosa è sedere al posto delle decisioni, quando non c'è più sovversione da fare; è come mettersi a fare il medico dopo aver fatto per anni il macellaio!
L'unica cosa che resta, nell'ignoranza che li tradisce, è ignorare la storia passata da cui non si sanno trarre benefici esperienziali ed attendere qualche idea che non arriverà mai… intanto tergiversano per non smentirsi.
Non accade così solo per la scuola, se noti, ma anche per il resto! Ecco perché dicevo "…chi ha visto sempre un solo colore continuerà ad usare solo quello"!
Ignorare o, ancor peggio, abiurare la storia passata è il più grave sbaglio che si possa fare, soprattutto contro sé stessi, perché ci si rende vulnerabili! Non vedo intelligenza in molti di coloro che ci governano (non tutti, fortunatamente) e mi dispiace perché noi italiani siamo solo un po' addormentati ma abbiamo potenzialità da vendere e non meritiamo questo.
Non è una questione di colore politico, ma di sacrosanto diritto della salvaguardia di una dignità storica e culturale di un popolo antico come il mondo che non deve permettere sperimentazioni velleitarie da parte di pochi, a mo' di cavie.
Chi insiste ad obiettare ideologicamente insegue un mito; a chi desidera cambiare veramente, mi auguro, i miti non interessano! Dimostriamolo!
Simona
07 settembre 2006 00:00
Per Ale la quale ha scritto:
"..perchè anche i threads più interessanti e magari spunto di utile confronto finiscono sempre nelle stupidità più assolute?
scusate!"
Perchè chi ha la cosidetta "intelligenza" è incapace a condurre i giochi.
Infatti oltre a sbandierare bandiere (come dei veri "Pacifinti" convinti di esser "Pacifisti") non è capace di far nient'altro.
ale
07 settembre 2006 00:00
per er metico
Sei riuscito a dire in modo chiaro e sintetico quanto intendevo: quando la sovversione non è più necessaria e non si hanno le competenze richieste per trattare un certo problema, l'unica soluzione possibile è evitare il confronto e abolire il passato azzerando tutto il lavoro fatto dai predecessori! Ed è pur vero che questa è una realtà che non riguarda solo la nostra scuola, ma qui è tanto più triste: se fino a tre mesi si doveva valutare l'alunno nella sua complessità tenendo conto delle diverse sfaccettature del suo carattere e delle sue inclinazioni, ora ci viene detto che basta un unico documento uguale per tutti su tutto il territorio nazionale! Insomma l'importante è cambiare...ma i nostri bambini sono sempre gli stessi!
Io credo molto in quello che faccio e ti assicuro che mi faccio sentire sempre e ovunque (sì sono una vera rottura e di solito lo ammetto per prima perchè mi rendo conto che nell'ambiente in cui lavoro, dove sono quasi tutti politicamente schierati, sono assai scomoda)
Però ho un pregio (almeno spero) sorrido sempre!
ale
07 settembre 2006 00:00
Il mio pensiero spesso è contorto perchè ho sempre così tante cose per la mente che finisco per sovrapporle con evidente confusione in chi mi ascolta! Eppure... talvolta mi consolo...!
Simona
08 settembre 2006 00:00
Condivido ogni singola parola,ogni singolo pensiero espresso dal er metico e solo adesso gli chiedo scusa per quella volta che mi burlai del suo nickname (ti ricordi quel giorno?) ..
Che belle parole che hai scritto, belle e degne di un vero ermetico.
Un Enorme Bacio
Simona
er metico
08 settembre 2006 00:00
Non mi pare sia contorta, ale, anzi!
Ma per chi pensa di esserlo ed ancor più ritenga d'essere impacciato nelle espressioni, sappia che si va in America anche con una cinquecento scassata!
Così, per noi, l'mportante sia la libertà di vivere con piena coscienza la nostra esistenza, costi quel che costi, scoprendo che si può dire NO alla menzogna: che ognuno lo faccia nella propria lingua perché quello che vogliamo è il meglio per noi stessi che è molto più dell'ipocrisia del sentirsi dire un "bravo" che non ti cambia.
Le rivoluzioni che possiamo fare oggi, sono di diverso genere di quelle che abbiamo studiato sui libri di storia: niente bastoni e forconi in piazza perché l'affronto che subiamo è molto più sottile; non è fisico (o solo fisico) ma soprattutto lo è alla nostra intelligenza, ovvero alla nostra umanità.
L'unica difesa è l'avere una coscienza chiara, da una morale pulita, vera, cioè a noi "corrispondente"; solo educando - specialmente i giovani - a questa moralità rendiamo agli uomini quella libertà che decenni di torpore benestante hanno annichilito.
Gli anni sessanta e settanta hanno portato vittorie sindacali ma hanno fallito lo scopo dei loro movimenti sociali: quello di rendere agli uomini quella libertà che auspicavano, perché ha vinto la strumentalizzazione senza Dio ed anzi contro di Lui, e l'uomo ha dimenticato la propria dipendenza anche dall'aria che respira!
Auguro una nuova rivoluzione, senza pali, né forconi: quella delle coscienza, perché la vittoria umana non è di parte (né americana, né islamita, né occidentale, né orientale) ma semplicemente umana e quindi buona per tutti indistintamente; il primo passo è pensare con la propria testa.
Saluti cari, per ora è per buoni intenditori, già troppe parole!
ale
08 settembre 2006 00:00
...cambiare le coscienze non è certo compito facile...e se non proprio con il forcone almeno con un po' più di decisionismo dovremmo assumere le nostre singole responsabilità senza sempre aspettare che siano gli altri a dar voce ai nostri pensieri.
Intanto comincio con il cercare di infondere quelle basi perchè questi ragazzi crescano sereni e allegri cosa che, sembrerà strano, non è frequente come dovrebbe!
A presto
esaù
09 settembre 2006 00:00
La missione costa un milione e 500.000 euro AL GIORNO...
I militari non faranno nulla per il disarmo, come quelli che le Nazioni Unite mandano dal 1956!!!
Altri soldi li darà il Ministero Esteri sotto forma di aiuti.
I militari italiani torneranno con qualche soldino in più...
Ma il bello è stato vedere i reparti anfibi...
costretti a sbarcare in un altro porto a causa delle condizioni del mare,
alle spalle degli inviati delle televisioni, le spiagge con palme ed ombrelloni,
e i bagnanti costretti ad evacuare la spiaggia PER LO SBARCO!!!
E' vero, è proprio guerra...
Ma andate a cagare...
lisa
13 settembre 2006 00:00
Lucio Musto, dimmi chi vedi tu come novello Alessandro Magno?
Io penso di aver capito chi tu stai indicando come Nuovo Alessandro Magno.
Ma devi sapere, mio caro Lucio, che io Pasquino l'ho incontrato per davvero e ne sono già stata sua amante (proprio come Cleopatra lo fu con Giulio Cesare).
E io e te sappiamo bene che esiste solo un Nuovo Alessandro Magno e non due.
Una cosa è sicura e lampante, Pasquino non è quello che ti piacerebbe vedere, ma è quello che ho visto ed incontrato io.
Lucio Musto
13 settembre 2006 00:00
Beata te, lisa, che ne sembri soddisfatta,
e, speriamo,
beato pure lui!
bambino
13 settembre 2006 00:00
ciao Simona
Google
22 settembre 2006 00:00
Popòne = lat. PEPONEM acc. di pèpo ormato sul gr. PEPON maturo, cioè cotto al sole, da PEP-TEIN cuocere (v. Cuocere).
Specie di pianta, che i Greci dissero melo-pèpòn >> , della famiglia delle cu?rbitacee, il cui frutto di grato sapore vuol essere mangiato in stato di perfetta maturità.