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Enrico Falcinelli 04 settembre 2006 00:00
Sicuramente la tv incrementa il senso della propria impotenza stabilendo e rafforzando lo strato che fa da base a tutti i disturbi del comportamento che poi, secondo le tendenze specifiche dei caratteri fisiopsicologici delle persone, hanno differente sopravvento.

Inoltre la televisione ha proprio l'effetto annichilente di interporre tra l'avvenimento e chi lo recepisce il suo schermo, incrementando ulteriormente il senso di impotenza di cui ho accennato prima.
La mancanza di interazione, quindi, con la vita sociale, assurdità da superare assolutamente in un epoca in cui si vanta invece la massima interattività comunicativa (occhi aperti nel riconoscere questa falsità!!!) relega il cittadino a semplice unità numerica, animale casalingo, con il proprio compito da svolgere, possibilmente bene, altrimenti potrebbe subire la punizione.
Mentre per un animale tutto ciò funziona, non funzionerà mai per un essere umano, a causa dell'esistenza della coscienza (grazie all'esistenza, ecc.!) che fa recepire a noi stessi la nostra stessa personalità (l'io) in modo totalmente originale e totalmente distaccato dal modo in cui la realtà fornitaci sembra proporci.
Solo esigendo di poter vivere questa originalità, ovvero la nostra piena coscienza e umanità, potremo avere quella sanità mentale e corporea (notate tutte le malattie non solo psicosomatiche di questi tempi) che auspicheremmo.
Per primo, cominciamo a guardare la tv per lo stretto indispensabile e con sguardo critico. In secondo luogo è bene leggere molto: ciò apre la mente e abitua a pensare autonomamente.
Saluti e auguri sinceri.
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