Commenti
Prima volta? Registrati in un minuto
Lucio Musto 05 settembre 2006 00:00
Mi permetterò di aggiungere che nessuno si ricorda di considerare, contestualmente al balletto delle età "pensionabili", la variazione di disponibilità del numero di posti di lavoro che si rendono disponibili (o meno) al variare dell'esodo.

Chissà perché sembra un dettaglio, o un tabù!
Prossimo alla pensione 05 settembre 2006 00:00
Purtroppo gli onorevoli giocano in casa. Se la cantano, se la suonano e ce la suonano.
pensionato per invalidità civile 06 settembre 2006 00:00
percepisco € 248 mensili per una grave insufficenza repiratoria.
Dopo 26 anni di lavoro,non posso arrivare ai benemeriti 35 anni.
----------------------------------------


Mentre le persone oneste, cioè quelle che lavorano ogni giorno, fanno fatica a sbarcare il lunario e arrivare a fine mese, i ladroni di regime si portano a casa uno stipendio mensile di oltre 46.000 euro! Se a questa cifra aggiungiamo la pensione, l'indennità di carica, il finanziamento ai partiti, ecc. le spese raggiungono e superano i 150.000 euro ogni mese! Soldi ovviamente che vengono prelevati direttamente dalle nostre già misere tasche.
Con uno stipendio simile (oltre 46.000 euro al mese, circa 90 milioni al mese) secondo voi gli possono interessare i problemi della povera gente?
Mediaticamente, destra e sinistra si scannano, ma la realtà è ben diversa: non esiste la destra e la sinistra perché appartengono TUTTI alla medesima associazione a delinquere di stampo criminogeno!

-------------------------------------------

Oltre 153.000 euro al mese per ciascun deputato
Per gentile concessione di Bruno Aprile, Vimercate (MI)
Dati estrapolati da www.camera.it

Indennità parlamentare
19.855.289

Indennità d'ufficio
809.415

Altre indennità
9.259

Rimborso spese di viaggio
2.013.228

Rimborso spese di soggiorno
5.450.175

Rimborso spese segreteria e rappresentanza
8.835.979

TOTALE
36.993.345

Inoltre:

Telefonia mobile (cellulari)
126.984

Alimentari
396.334

Biancheria
3.552

Carburanti e lubrificanti
20.402

Combustibili
39.683

Prodotti igienici, farmaci e sanità
26.456

Altri servizi
529.101

Stoviglie e vestiario
29.101

Altri beni di consumo
39.683

Trasporti aerei
1.124.339

Pedaggi autostradali
284.392

Contributi fondo solidarietà deputati
1.322.751

Stampa pubblicazioni
119.048

Assicurazioni sulla vita ed infortunio
357.143

Assicurazione R.C.
55.556

Assicurazione R.C.A.
6.614

Noleggi
892.857

Parcheggi
129.630

Ristorazione
357.143

Accertamenti diagnostici
1.323

Spese di rappresentanza
25.026

Trasporti ferroviari
456.349

Contributi per il funzionamento del gruppi
2.685.185

Spese postali
308.201

TOTALE
9.516.853

Per non parlare di:

Tribuna d'onore negli stadi
gratis

Tessera del cinema
gratis

Tessera teatro
gratis

Tessera autobus/metropolitana
gratis

Francobolli
gratis

Viaggi aereo nazionali
gratis

Viaggi treno carrozza letto
gratis

Circolazione autostrade
gratis

Corso lingua straniera
gratis

Piscine e palestre
gratis

Vagone rappresentanza delle FS
gratis

Aereo di stato
gratis

Uso di prefetture ed ambasciate
gratis

Cliniche
gratis

Rimborso spese mediche
gratis

Assicurazione infortuni
gratis

Assicurazione in caso di morte
gratis

Auto blu con autista
gratis

Giornali
gratis

Ristorante
gratis


Totale complessivo = 46.510.198 al mese per ciascun deputato, cui vanno aggiunti:

- Pensione mensile (diritto che acquisiscono dopo 35 mesi in parlamento, mentre obbligano i cittadini a 35 anni): da 4.762.669 fino a oltre 15.000.000
- Indennità di carica: da 650.000 a 12.500.000
- Finanziamento ai partiti (in violazione alla legge sul finanziamento ai partiti e relativo referendum): 1.414.000.000 al giorno
- Rimborso spese elettorali: 200.000.000
- Rimborso annuale se fondano un giornale: 50.000.000
- Auto blu e scorta 24-ore-su-24 vita-natural-durante per chi è stato presidente della Camera (anche se non si occupa più di politica, come ad es. la sig.ra Pivetti)

Risultato:
- Ogni deputato costa la faraonica cifra di 297.000.000 al mese (circa 153.388 euro), cioè intorno ai 9.900.000 al giorno, ossia 413.000 all'ora
- La sola camera dei deputati costa al cittadino 4.289.968 al minuto
- Sono finora costati 2.245 miliardi (in base a quanto hanno dichiarato)
millo 06 settembre 2006 00:00
per pensionato: questo è quello per cui ci hanno rotto i cogl.... per le elezioni. Penso che ognuno di noi al loro posto non cambierebbe nulla perchè si mette mano al portafoglio: mentre bisogna togliere i soldi, farli lavorare fino a 70 anni, umiliarli con paghe del cazzo per sentirti dire da sti stronzi di sindacati che questo governo ci solleverà. Un dipendente del sindacato se non ruba ha lo stesso trattamento sindacale quindi non riesco a capire come si debba essere così deficenti da accettare questa situazione. Quei numeri che hai scritto sono veri, purtroppo, e appartengono a quelli che stanno tramando ( sia chiaro anche quelli di prima, perchè come ho detto, quando arrivi li,...guarda Bertinotti e compagnia sindacale che posti si sono trovati) da undici anni per uscire ancora allo scoperto e colpirci meglio. I vecchi DC, PC, PSI ecc. purtroppo se sei dipendente operaio oppure stai male di salute devi pagare le conseguenze.
pensionato per invalidità civile 07 settembre 2006 00:00
x millo

Sai qual'è la dannazione?
La verità è che tutti,dico tutti,sappiamo come ci derubano,ma basta una partita di calcio e l'italiano va in estasi dimenticando tutte le fottute che ci propinano.

Farli lavorare sino a 70 anni per loro va bene,con quello che fottono hanno salvato il culo ai figli, ai nipoti, pronipoti e ripronipoti.

Quanti scandali hai vissuto nell'arco della tua esistenza?
Enormemente tanti!

Come è finità?

Sono sempre la,siedono il culo su altre poltrone ma è lo stesso culo che si siede.

Ancora un'altra cosa vissuta personalmete.

Quando per un motivo qualunque devi dare dei soldi per tasse non pagate,per errori di conteggi,non importa e a tuo favore o a tuo sfavore,sanno come trovarti anche in capo al mondo

Mentre quando hai bisogno di loro,non esisti più!
Francesco 16 settembre 2006 00:00
Per Pensionato per invalidità civile.

Le osservazioni amare di Pensionato per invalidità civile, illustrate dal lungo elenco dei privilegi che i parlamentari si sono autoattribuiti nel tempo (ad ogni legislatura se ne sono attribuiti qualcuno nuovo senza cancellarne nessuno di quelli precedenti), fanno capire quale sia la rabbia che nutrono i comuni cittadini nei confronti della classe politica.
In questo forum intendevo limitare la discussione soltanto alla questione delle pensioni solo perché l'argomento è tornato di attualità nelle scorse settimane, ma è chiaro che il problema è di più ampia portata.
Mi preme far rilevare che tutti i parlamentari, sempre pronti a sottilizzare anche su questioni di lana caprina, sono totalmente refrattari a trattare questa materia; le critiche dei cittadini rimbalzano sulle loro teste di gomma e sulle loro facce di bronzo.
una donna ex-lavoratrice 19 settembre 2006 00:00
Sull’esosità delle pensioni dei nostri politici sono perfettamente d’accordo, non và dimenticato però che, salvo alcuni giornalisti, la stragrande maggioranza (V. Zapping, Prima Pagina del 3° rai, ecc.), cioè coloro che hanno la possibilità di influenzare il cittadino sono orientati sul fatto che l’eventuale ritocco di quegli emolumenti non costituirebbe un gran risparmio per il bilancio statale. Come dire: “cosa serve riparare il rubinetto del lavabo, del bidet, della doccia, del Water, ecc.. Sono solo gocce…”.
Ma vi è un’altra situazione particolarmente ingiusta e che si continua a mantenere:
i dipendenti pubblici potevano andare in pensione (e in occasione della promulgazione della Legge 503/92 sono scappati: comunali, statale, ecc.), con 14 anni, 6 mesi ed un giorno beneficiando subito del trattamento pensionistico a differenza del comparto privato che in ogni caso avrebbe beneficiato del citato trattamento al compimento, per le donne, del 55mo anno d’età.
Con la summenzionata Legge, il trattamento pensionistico (per le donne ex-lavoratrici diventate casalinghe per i più svariati motivi: licenziamento, problemi famigliari, ecc.) è stato derogato dal 55mo al 60mo anno d’età ed è stato subordinato al reddito maritale.

Ancora adesso, nel 2006, cioè dopo 14 anni si sta ancora discutendo sull’età pensionabile (cinquantotto, sessanta. Sessantacinque-trentacinque, trentasette, quaranta, ecc.) mentre per noi donne ex-lavoratrici, anche con la complicità delle nostre parlamentari, quelle che si fregiano del motto: “poco o tanto siamo tutte casalinghe”, è stato provveduto subito e deciso in una mattina d’estate.
Abbiamo una classe politica che è “forte e decisa con i deboli” (quelli priva di tutela sindacale, privi di unione e collegamenti di tipo corporativo, ecc.) e “debole con i forti”.

Tanto per conoscenza: con oltre quindici anni di versamenti contributivi percepisco € 100 (cento) di pensione. Per noi donne casalinghe, donne ex-lavoratrici vale la “Legge sul cumulo”. La stessa legge vale anche per i nostri politici?

Saluti da “Una donna ex-lavoratrice”
Francesco 19 settembre 2006 00:00
Per "una donna ex-lavoratrice".

Lei ha perfettamente ragione. Che vi sia una colpevole inerzia della maggior parte dei giornalisti su questo argomento è evidente.
La storiella che i bilanci si risanano soltanto con operazioni che riguardano milioni di persone e non piccoli gruppi rappresenta l'alibi per i politici per non fare nulla.
D'altra parte non bisogna dimenticare che ogni tanto si inventa una scappatoia per mandare in pensione qualcuno con abbuoni o scivoli di molti anni con la scusa del risanamento di questa o quella azienda.
La prossima riguarderà, probabilmente, Alitalia.
Recentemente mi sono collegato al sito della Camera dei Deputati ed ho inviato una e-mail per dire che i parlamentari devono pensare a ridurre i loro onorevoli privilegi prima di parlare delle pensioni degli altri. Sarebbe opportuno tempestare il sito di analoghe richieste. Con la speranza che almeno quelli che si proclamano di sinistra, a cominiciare da Bertinotti, si decidano una buona volta ad iniziare la battaglia per una maggiore giustizia sociale rinunciando a qualche cosa che li tocca personalmente.
⚠ segnala contenuto inappropriato