Ciribiribi
12 settembre 2006 00:00
Ci arrivi benissimo perchè a differenza del legislatore oltre ad avere SANA materia grigia in testa non pretendi di prendere per il culo nessuno.
Viceversa i nostri governanti convinti di essere FURBIIII pretendono in nome della loro "FURBIZIA" di prendere per il culo il prossimo cioè NOI!
kekko
12 settembre 2006 00:00
Poi se io voglio vivere senza una banca che mi gestisce i miei soldi? Che leggi e leggi....Io non usufruisco delle banche i miei ex-soldi li tenevo sotto il materazzo......!!! E che cazzo!!!! Insomma per favore adesso dobbiamo obbligatoriamente usare un servizio privato? Roba da pazzi...Non ci capisco piu' niente....Viva La Poretti!!!!
millo
12 settembre 2006 00:00
lo fanno per confondere le idee e dimostrare che combattono l'evasione. Solo questo. E' una stronzata ma in Italia di queste ne è piena. Aumentassero gli stipendi al doppio invece che parlano, parlano solo di stronzate.
Paolo 1
12 settembre 2006 00:00
Per pagare un professionista con un assegno bisogna avere il libretto degli assegni, il che richiede avere e pagare un conto corrente.
Oppure perdere un sacco di tempo, andare in banca a farsi rilasciare (gratis) un assegno circolare, e usare quello.
Comunque contro l'evasione non serve a nulla, basta pagare in contanti in nero.
silvia
12 settembre 2006 00:00
La cosa non solo è assolutamente inutile ma anche ridicola. Mio fratello, che è avvocato, mi ha fatto notare che è assolutamente grottesco pensare di poter chiedere a molti dei suoi clienti il pagamento con assegno o carta di credito visto che per lo più si tratta di piccoli delinquenti, prostitute o tossici...ma Bersani lo sa che non esiste solo tangentopoli??????
Napoli
12 settembre 2006 00:00
Anche per pagare il gommista ,il meccanico l'idraulico,l'imbianchino serve l'assegno.
Quindi munitevi di conti correnti,altrimenti come fate?
Guido
15 settembre 2006 00:00
Ma possibile che non ci sia una spiegazione un po più valida ed il tutto si riduce ad una fesseria? Mi sembra strano, per quanto poca stima abbia io dei governanti qui proprio siamo a rischio di doverli dichiarare deficienti...
Un avvocato
15 settembre 2006 00:00
Silvia, la sorella dell'avvocato.
... Mio fratello, che è avvocato, mi ha fatto notare che è assolutamente grottesco pensare di poter chiedere a molti dei suoi clienti il pagamento con assegno o carta di credito visto che per lo più si tratta di piccoli delinquenti, prostitute o tossici...ma Bersani lo sa che non esiste solo tangentopoli??????
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La saggezza popolare ha sempre considerato inutile chiedere pareri a chi è interessato a dare una certa risposta (Oste, è buono il vino?), ma la nostra Silvia lo ha fatto.
Io gradirei sapere se il fratello avvocato si fa pagare dal cliente, se i tossici e le prostitute li difende col gratuito patrocinio o se lavora gratis.
Nel primo caso vorrei fare presente che tossici e prostitute, anche se non hanno un conto corrente, sono in grado di fare un bonifico bancario per pagare l'avvocato, così come sono in grado di compilare un bollettino di conto corrente per pagare l'ENEL o grattare una scheda per leggere il codice da utilizzare per ricaricare il telefonino. Il fratello avvocato di Silvia sarà in grado di scrivere su un foglio i dati delle sue coordinate bancarie o pretenderà un pagamento aggiuntivo per questa prestazione professionale?
Nel secondo caso il tossico o la prostituta non si devono preoccupare perché non devono sborsare un centesimo.
Nel terzo caso i clienti del fratello di Silvia sono fortunati: hanno trovato l'unico avvocato che lavora gratis in Italia.
Camerata
15 settembre 2006 00:00
Contentissimo per questa legge almeno toglie la possibilità ai tossici e alla micro criminalità la possibilità di diffendersi.
Ma Bersani dove vivi?
Ma secondo te i tossici che per comprare la loro dose delinquono hanno il conto corrente?
Siamo in balia di un gruppo di incompetenti imbeccilli.
FABRIZIO
15 settembre 2006 00:00
A mio avviso questa legge é palesemente incostituzionale !
Infatti le leggi che disciplinano i pagamenti dicono chiaramente che qualunque pagamento effettuato sul suolo della repubblica, fatto in moneta di corso legale, NON PUO' ESSERE RIFIUTATO !!
Ma chi ha fatto questa nuova legge ci ha pensato almeno un attimo ?
Conosco tanta gente che per scelta, non dico che tenga il denaro in casa (cosa peraltro legittima) ma si limita a gestire un libretto postale.
Come fanno a pagare con assegno ?
E che dire degli assegni scoperti ?
Conosco tante persone che esigono il contante anche per questo motivo.
Conosco anche persone che non accettano pagamenti posticipati ma pretendono "i soldi in bocca" !
Questa disposizione temo sia una "PRODezza" (cioé una Prodi-nefandezza)che farà una brutta fine !
Per Un avvocato
15 settembre 2006 00:00
La domanda non era se il fratello sa dare le coordinate bancarie, era quale è l'utilità della legge ai fini della lotta alla evasione fiscale. Lei che sembra "del campo" riesce a motivarla?
Un avvocato
15 settembre 2006 00:00
Risposta a Guido ed a "Per Un Avvocato".
che ha posto il seguente quesito: "... quale è l'utilità della legge ai fini della lotta alla evasione fiscale. Lei che sembra "del campo" riesce a motivarla?
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Provo a dare una risposta sintetica.
Con gli studi di settore un avvocato dovrebbe teoricamente guadagnare in funzione del luogo nel quale esercita, della grandezza del suo studio, dei beni strumentali utilizzati, del numero dei collaboratori, ecc.
Fatti quattro calcoli lo Stato (che fino a questo momento si è rivelato incapace di far pagare le tasse su ciò che effettivamente guadagna un professionista, un artigiano o un commerciante) stabilisce che un avvocato che opera in un certo luogo e con uno studio organizzato in un certo modo deve guadagnare, in ipotesi, almeno 60.000 Euro all'anno.
La realtà ci dice che l'Avv. Pinco Pallino ne guadagna 40.000 e che il collega Avv. Cicerone, che ha uno studio simile a venti metri di distanza, ne guadagna 300.000 perché ha i santi in paradiso (e il discorso non sarebbe diverso se guadagnasse quella cifra perché è più bravo).
Secondo lei la Finanza farà visita a Pinco Pallino che dichiara 40.000 invece di 60.000 o a Cicerone che dichiara il triplo del reddito teorico, ma nasconde altri 100.000?
Secondo me la Finanza proporrà di conferire a Cicerone una medaglia al merito contributivo e riserverà le sue amorevoli attenzioni soltanto a Pinco Pallino, rivoltandogli lo studio come un calzino.
Non le sembra strano che siano gli avvocati a farsi portavoce delle presunte difficoltà dei loro clienti nell'eseguire i pagamenti?
Naturalmente c'è sempre qualche avvocato (ma il discorso si potrebbe estendere ad altre categorie)che, pur di sottrarsi al fisco, inventa difficoltà inesistenti e cerca di far passare l'idea che i suoi clienti sono tutti poveri disgraziati, semianalfabeti, incapaci di recarsi in banca con i contanti per fare un bonifico invece che di recarsi con i contanti allo studio dell'avvocato.
Basterebbe scrivere sul biglietto da visita dell'Avvocato anche le coordinate bancarie del suo studio. Troppo difficile, vero?
Pierino
15 settembre 2006 00:00
Rifondazione: «Insiel a rischio»
Udine
L'Insiel rischia un forte ridimensionamento per effetto dell'articolo 13 del decreto Bersani. Il grido d'allarme è di Rifondazione Comunista che prende spunto da uno studio effettuato dalla Ics Files secondo cui il fatturato 2005 dell'azienda (86 milioni di euro) si sarebbe ridotto di circa 30 milioni di euro con le misure introdotte dal decreto sulle liberalizzazioni. L'articolo 13 di questo decreto prevede che le imprese partecipate o di proprietà pubblica possano lavorare esclusivamente per l'ente di riferimento (nel caso dell'Insiel, la Regione) e con funzioni specifiche. Un provvedimento che sarebbe deleterio per Insiel che opera anche sul mercato per una quota che raggiunge, appunto, i 30 milioni di euro. «L'effetto dell'articolo 13 - spiega il capogruppo di Rc in Consiglio Regionale, Igor Kocijancic - sarebbe quello di costringere Insiel a dividere le proprie attività. Inoltre, con l'obbligo di mettere a gara gli acquisti, ad esempio, dei software, il privato avrebbe notevoli vantaggi a scapito delle aziende pubbliche». In un recente incontro con i rappresentanti del Governo, l'assessore Pecol Cominotto ha illustrato le perplessità del Friuli Venezia Giulia (affiancato anche da altre Regioni) rispetto agli effetti negativi che questo decreto comporterebbe ma ancora non c'è stato alcun impegno da parte dell'esecutivo nazionale di rivedere l'articolo incriminato. Nello studio dell'Ics Files si stima che tra le nove principali aziende a partecipazione regionale (quelle più colpite dal decreto) la perdita complessiva ammonterebbe a 73 milioni di euro su un fatturato di 505 milioni. Insiel, la seconda azienda tra queste dopo la Csi Piemonte, sarebbe quella con le perdite più ingenti. «Da parte nostra - afferma il consigliere di Rc Kristian Franzil - chiediamo un tavolo di confronto tra le Regioni interessate ed il Governo per evitare che i rischi si concretizzino».
alfredo
15 settembre 2006 00:00
una sola spiegazione:
LORO devono essere gli unici veri padroni della tua esistenza.
Se vai a puttane paghi con la carta di credito?
Vogliono eliminare " i soldi " ?
Le banconote sono diventate merda?
Ma non avevano valore legale?
Ahhhhhh volte restaurare " le tessere " tanto in voga nella vecchia URSS.
Ma andate in casino luridi islamicomunisti.
Pierino
16 settembre 2006 00:00
Studi di settore:invenzione di Visco per inculare il mondo delle partita iva e ditte individuali.
La media,cose la media se il totale è 1000
e sono in quattro la media e 250
Quattro agenti di commercio:(vale anche per gli avvocati ingiegneri geometri ec.ecc.)
uno bravo € 600
uno medio € 300
uno fanullone € 70
uno incapace € 30
La media e di 250 euro
Gli studi di settore dicono che il fanullone ed l'incapace devono guadagnare più di 250 euro altrimenti secondo loro sono evasori fiscali.
Ma chi lo dice?
Nel lavoro e nelle teste della gente non esiste la media matematica,non siamo robot.
Con L'assegno ai professionisti vanno ad ingrassare ancora di più le banche e i commercialisti con l'inevitabile aumento dei prezzi per i cittadini.
giancarlo
16 settembre 2006 00:00
Penso che l'unica motivazione logica che si voglia dare a tale provvedimento sia quella di impedire le cosidette false fatture ovvero fatture di comodo finalizzate all'elusione dell'IVA. Cose che interessano un ristretto numero di contribuenti (per lo più società); per la maggioranza dei cittadini tale provvedimento costituirà solo un'inutile incombenza burocratica e sarà pertanto un incentivo a pagare in contanti quando possibile, se il professionista è d'accordo!!
Per un avvocato
16 settembre 2006 00:00
Allora, qui non si sta parlando se è giusto o meno che esistano gli evasori fiscali. Io sono lavoratore dipendente e vedere che all'asilo nido arrivano le mamme con il BMW e hanno il bigliettino mensa delle fascie più basse di reddito mi da fastidio. La domanda è quale è l'utilità di quella specifica norma. Se prima l'avvocato chiedeva mille Euro in nero, qualcuno per risparmiare l'iva e magari uno sconto gli dava mille Euro in nero. Oggi, se chiede mille Euro in nero e si risponde "ma le devo fare l'assegno" e lui mi dice "no, no lei mi dia contanti e non si preoccupi" non vedo cosa sia cambiato. Quindi a chi giova la norma? L'unica risposta che sento mia è alle banche, perchè il pagamento con fattura prima era una scelta pagare in contanti o in nero e oggi diventa un obbligo per cui si va ad arricchire chi ha le commissioni POS. Ma nella lotta all'evasione, perchè oggi dovrebbe essere più facile combattere l'evasione?
Un avvocato
16 settembre 2006 00:00
Per un avvocato continua a porsi il problema rappresentato dalla domanda "perchè oggi dovrebbe essere più facile combattere l'evasione?"
Se il cliente è obbligato a pagare con bonifico, assegno o altra forma tracciabile, il professionista è obbligato ad emettere la relativa fattura nei terminbi previsti e non può aggiustare le sue fatture anche per ritardare i pagamenti IVA.
E comunque è sufficiente sapere che esiste una possibilità di controllo in più per invogliare molti professionisti ad essere più seri.
Il problema, però, non riguarda solo i professionisti. Anzi, ritengo che in percentuale l'evasione riguardi maggiormente gli artigiani. Le faccio un esempio: se come avvocato scrivo una diffida per un cliente devo servirmi delle Poste per inviarla e questo risulterà da una eventuale indagine a mio carico (tutte le raccomandate, infatti, sono facilmente rintracciabili). Se chiamo l'idraulico per aggiustare un rubinetto è difficile che qualcuno se ne accorga dopo che ha incassato ed è andato via.
La soluzione vera al problema ci sarà soltanto quando sarà consentito computare tutte le somme versate ad artigiani e professionisti nella dichiarazione dei redditi. Solo allora il cittadino avrà interesse a richiedere la fattura per la somma effettivamente sborsata.
Ma a quanto pare nemmeno questo governo intende prendere il toro per le corna: si sta accontentando di mezze misure.
Per un avvocato
17 settembre 2006 00:00
Un cliente è obbligato a pagare con bonifico se vuole la fattura. Se non è interessato alla fattura e gli va bene che la prestazione sia in nero (come prima) paga in contanti, o forse si farà una legge che impedisce ai cittadini di andare con soldi nel portafoglio? Questa norma ingrassa solo le banche e per la lotta alla evasione non serve ad una mazza...
Fabio
17 gennaio 2007 00:00
Pagare i professionisti con assegno!
Per chi è protestato o altro, le banche non concedono il bancomat, ne carta di credito e neanche il libretto degli assegni, come devono fare? E in Italia, non sono pochi quelli che hanno problemi con le banche,
come sempre ci complicano la nostra vita.
Un giorno arriverà un vero leader al governo