Camerata
15 settembre 2006 00:00
x abdul
Ti firmi "un membro della minoranza.Abdul"
Non avevo alcun dubio,con la parola membro vuoi dire che sei una testa di cazzo e si vede da un miglio.
Vi dava fastidio la grande Oriana,figli di puttana bastardi.
Spero che la stessa malattia che l'ha portata alla morte possa colpire quanto prima te e la tua famiglia e tutti i bastardi che la pensano come te.
Simona
15 settembre 2006 00:00
Un triste e doloroso suluta ad una GRANDE DONNA, una delle prime a mettersi in gioco in un mondo maschilista... Grazie Oriana per aver rotto quegli schemi insopportabili che tendevano a tenere le donne in gabbia.
Ho letto molti tuoi libri e con esse, con la tua morale e i tuoi insegnamenti, io sono cresciuta e maturata.
Grazie Oriana di essere esistita e di aver lasciato il tuo segno nel mondo.
Un addio che racchiude una rabbia e orgoglio per averti perso e avuta con i tuoi libri... quelli, il tuoi libri, alla fine rimangono qui con noi.
ANNAPAOLA
15 settembre 2006 00:00
Caro amico Abdul,
la Morte è davvero l'unica che non può essere tacciata di razzismo. Noi lo siamo tutti, chi più chi meno. Anche tu lo sei, come lo era Fallaci, come lo sono io. E poi ricordati: i maestri di vita non ci sono, ce li inventiamo noi quando non abbiamo il coraggio di riflettere con la nostra testa e di agire in prima persona. Il tuo Dio ti guardi dal fare dell'ironia sulla morte anche di quello che pensi essere il tuo più acerrimo nemico. Piuttosto, un po' di silenzio: per i morti e anche per i vivi.
mjguel
15 settembre 2006 00:00
x abdul
Fai dell'ironia sulla morte di una persona che ha combattuto per un suo ideale.
Abdul,non meriti di stare in questa terra.Ti auguro di finire all'inferno quanto prima e di rimanerci.
GRAZIE ORIANA PER QUELLO CHE HAI FATTO. TI STIMAVO PRIMA E CONTINUERO A FARLO.
er metico
15 settembre 2006 00:00
Caro abdul, se esser razzisti significa non farsi pestare i piedi dal primo esaltato (perché crede di poterlo fare) che capita, ebbene, IO SONO RAZZISTA!
Sopratutto se si tratta di pestaggio dei piedi di tipo religioso, dove si tocca la parte più intima di sé.
La tua accusa di razzismo, non perché sia per la cara Fallaci, è oltremodo grossolanamente vaga e fortemente inopportuna.
Sei un pirla!
Lucio Musto
15 settembre 2006 00:00
La ricchezza dell'Umanità è il pensiero.
Oggi, per la morte di Oriana Fallaci, dovremmo sentirci tutti un po' più poveri.
abdul fan di ORIANA
15 settembre 2006 00:00
forse é stato frainteso il mio annuncio.... sono d´accordo con TUTTO QUELLO CHE HA SCRITTO e FATTO la POVERA FALLACI !SALUTI a TUTTI
Napoli
15 settembre 2006 00:00
Nel nostro paese possono parlare tutti e tutti possono dire e scrivere le proprie opinioni,nel paese di Abdul questo non si può fare.(pena la morte)
E questa cosa, che la Fallaci ha cercato e cercherà di far capire a quelle persone come Abdul.
Eliminiamo tutte quelle sigle, quelle ideologie, che finiscono per "ismo" e il mondo funzionerà meglio.
Giornalista
16 settembre 2006 00:00
La odiano anche da morta, i pacifisti da strapazzo, l'Oriana Fallaci.
I commenti per la sua morte sono penosi come loro.
Non riescono a provare un po' di pietà per una grande giornalista, di sinistra, che non si è lasciata imbrigliare dalla stessa demagogia di sinistra.
Una mente libera che ha detto pane al pane e vino al vino senza tenere conto delle parti politiche che nelle varie sue epoche si sono impadronite dei suoi scritti, articoli o libri.
Un'occidentale degna, col sangue nelle vene, tipico di chi ha una grande intelligenza e il coragggio di dire quello che la sua intelligenza gli fa pensare.
Non ha taciuto o camuffato i suoi pensieri pur conoscendo la cattiveria dei pacifisti della domenica, quelli, per intenderci, che "sopportano" trent'anni di dittatura sanguinaria, perchè non vissuta sulla propria pelle, ma non sopportano che gli Americani che erano intervenuti in Europa nella seconda guerra mondiale siano intervenuti anche nei confronti di un altro dittatore e chiamano resistenti i servi di quel dittatore , facendo una gran confusione tra quale sia davvero la resistenza, se quella portata avanti dai loro nonni a fianco degli Americani oppure quella portata avanti dai terroristi oggi contro gli Americani.
Viva Oriana Fallaci che ha saputo scoprire il nervo dolente di chi "sa stare" sempre, senza nessun imbarazzo, "dalla parte giusta", a dispetto di quel minimo di coerenza dovuta almeno nei riguardi della storia.
Non ha taciuto o camuffato i suoi pensieri pur conoscendo la cattiveria di chi ha pregato perchè "il brutto male" che l'aveva colpita, se la portasse anche via...
Grande Oriana... Mi mancherai!
Simona
16 settembre 2006 00:00
Napoli..
.. sono pienamente d'accordo con te: "Eliminiamo tutte quelle sigle, quelle ideologie, che finiscono per "ismo" e il mondo funzionerà meglio."
Per "fanat-ISMO" vale lo stesso principio.
Ciao Napoli ;-)
Pierino
16 settembre 2006 00:00
Sono d'accordo con Simona e anche con Napoli,le parole che finiscono per <Ismo> devono essere eliminitate dalle menti della gente,fa parte anche il pacif.ismo(perche sono fanatici anche quelli)
Napoli
16 settembre 2006 00:00
Ciao Simona
napoli-nord
16 settembre 2006 00:00
DOPPIOGIOCH ISMO (Mortadella!& Baffino!)
Diablos
16 settembre 2006 00:00
Accidenti Pierino mi coglie in castagna !!
.." le parole che finiscono per devono essere eliminitate dalle menti della gente,fa parte anche il pacif.ismo(perche sono fanatici anche quelli)"
AH!! AH!! AH!!
AH!! AH!! AH!!
AH!! AH!! AH!!
AH!! AH!! AH!!
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Effettivamente riflettendoci meglio, se l'utopia si realizzasse veramente, e se la civiltà si accingerebbe a divenire un vero popolo VERAMENTE pacifico.. .. io come esistenza da Diablos, non avrebbe più senso.. l'Imperial-ISMO verrebbe distrutto definitivamente!! ... il Capital-ISMO si distribuirebbe in equa misura tra tutti gli uomini!! ... il Fondametal-ISMO non lotterebbe in vece o contro principio di Assolut-ISMI antipaticamente Onnipotente di un Signore/DIO egoista e d ingordo !! .. il Fanat-ISMO sparirebbe definitivamente !! ... e qui l'utopia diverebbe REALTA' !!!
Quindi ... anche il Pacif-ISMO non avrebbe senso di esistere, in quanto la Pace sarebbe già arrivata e non più necessariamente ancora da conquistare con marce Pacifiste.
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E Diablos ?? Che fine farebbe ?? .... Voi lo sapete ?? ... io si !!
Non morirà di certo ma si trasformerà in un agelo di Luce .. ritornerebbe alla sua origine, prima della caduta dai cieli... Ritornerebbe ad essere un ANGELO che siede nel posto più importante mai ceduto.. alla destra di suo padre e il suo compito sulla Terra sarebbe ormai finito per sempre.
Oh Diablos di un Diablos !! .. AH!! AH!! AH!!
Jessica
16 settembre 2006 00:00
non bandite il PRIAPISMO!!!!
camerata jo
16 settembre 2006 00:00
dispiace la sua morte, come quella di tutti, Fallace o no, però per me rappresentava il fanatismo in persona, criticava una cultura e si innamora di un sanguinario, forse per questo si esiliata in america, la patria dei non sense
kekkul
16 settembre 2006 00:00
¿Jessica? Hai ragione, quello no!
Kekkul
Anticomunista
17 settembre 2006 00:00
Quello che andrebbe eliminato è
il FACCIACUL-ISMO della sinistra che non perde occasione per metterlo in pratica.
Anche in occasione della morte della grande Oriana ho letto dichiarazioni di politici-giornalisti e sapientoni di sinistra lo confermano.
Incazzato
17 settembre 2006 00:00
x camerata jo
La tua morte non dispiacerebbe a nessuno...coglione.
Impara anche a scrivere...ignorante.
da liberale
17 settembre 2006 00:00
io mi domando,se cio' che ha scritto contro l'islam l'avesse scritto contro l'occidente,sarebbe stata questo po' po' di giornalista bravissima,stimatissima,apprezatissima,issima,issima.
sicuramente no!!!!!!!
Organo Duro
17 settembre 2006 00:00
Jessica, siamo qui a memorare la morte di Oriana Fallace e quindi il PRIAP-ISMO, qui dentro è morto !! Fallicamente parlando..
Comunista
17 settembre 2006 00:00
Ma il FACCIACUL-ISMO non è più giusto metterlo nel suo contesto originale e di appartenenza mentale ?? .. Il vero FACCIACUL-ISMO è solo quello per tutti quelli che si definiscono ANTI ... sempre, comunque e in ogni situazione gli ANTI sono da sempre i veri portatori di FACCIACUL-ISMO e INFANTIL-ISMO !!
Quindi quel ANTI-comunista dovrebbe essere un pò più accorto e un pò più obiettivo con se stesso .. se veramente ci tiene a maturare smettendo di essere l'eterno FACCIACULO anche a 50 anni.
SVEGLIA !!!
Diablos
17 settembre 2006 00:00
Divertente Jessica !!
AH!! AH!! AH!!
AH!! AH!! AH!!
Il tuo PRIAP-ISMO !!
AH!! AH!! AH!!
AH!! AH!! AH!!
Immagino che il tuo desiderio sia quello di essere sempre DURO con te stesso e con gli altri.. ma devi capire ed accetare il fatto che il PRIAP-ISMO è un problema anomalo e va contro natura..
Accetta il fatto che non si può essere sempre così DURI .. è innaturale e molto imbarazzante con gli altri..
Quindi il PRIAP-ISMO andrebbe elimitato e bandito come tu stessa, da donna, suggerisci di fare affinchè l'utopia diventi realtà !!
Ciao da un vero Diablos
Nipote
17 settembre 2006 00:00
FIRENZE, 17 SET-
Ci sono state anche molte manifestazioni di affetto tardive, non particolarmente gradite, in quanto anacronistiche e ridicole'. Cosi' il nipote di Oriana Fallaci, Edoardo Perazzi, arrivando al cimitero degli Allori dove la giornalista scrittrice sara' tumulata nella tomba di famiglia. Tra le telefonate giunte ai familiari, il nipote Edoardo ha confermato quella del ministro alla Cultura Rutelli. Il carro funebre e' stato accolto al cimitero da una piccola folla.
ZaZaan!
17 settembre 2006 00:00
"Statisticamente parlando"
questo forum è pieno di necrofili.
passante
17 settembre 2006 00:00
Diablos = simona
Lodi Titti
18 settembre 2006 00:00
Non voglio entrare in contrapposizione con coloro che non stimano e non amano Oriana Fallaci, dico soltanto che da sempre sono una Sua attenta lettrice, pensate ho discusso "niente e cosi sia" all'esame di maturità nel lontano 1971, condividevo e mi rispecchiavo molto nella Sua libertà di pensiero. Ho condiviso nel tempo, le Sue fredde analisi, condividevo le Sue ultime esternazioni sull'islam e sulle debolezze dell'occidente. Da oggi mi sento come se FOSSE VENUTA A MANCARE UNA PERSONA DELLA MIA FAMIGLIA, perchè ha contribuito molto alla mia formazione e alla mia libertà mentale.
Grazie ORIANA!!!!!!!
Camerata
18 settembre 2006 00:00
UN ALTRO ESEMPIO DI CODARDIA DA PARTE DI UNA GIUNTA DI SINISTRA.
LA STRADA NON VOGLIONO INTITOLARLA AD ORIANA FALLACI PERCHE' PER LORO E' MOLTO MEGLIO CHIAMARLE "Via Che Guevara" e fra poco "Via Castro".Io direi di intitolare una via a loro e chiamarla "Via dai coglioni..andatevene a cuba".
Firenze, 18 set . - (Adnkronos) - I consiglieri della Casa delle Liberta' hanno abbandonato questo pomeriggio l'aula del consiglio comunale di Firenze, ''per protestare contro la maggioranza di centrosinistra che si e' rifiutata di firmare l'ordine del giorno presentato dalla CdL che richiedeva l'intitolazione di una via o di una piazza di Firenze alla concittadina Oriana Fallaci''.
''Il regolamento del consiglio comunale - ha spiegato il capogruppo di Forza Italia Paolo Amato - stabilisce che se un ordine del giorno non viene sottoscritto in aula da tutti i capigruppo non puo' essere discusso. Ed e' esattamente quello che e' avvenuto dopo la commemorazione della grande scrittrice. Il centrosinistra evidentemente non vuole che il nome di Oriana Fallaci possa essere iscritto sulle pietre di Firenze''. Per la Cdl ''finche' si e' trattato di dare riconoscimenti tardivi e retorici tutto bene, ma quando si e' giunti al punto cruciale di tradurre tali riconoscimenti formali in atti concreti, la maggioranza di centrosinistra ha tolto la sua maschera buonista mostrando, ancora una volta, tutta la propria ostilita' ad Oriana Fallaci''.
Lettore
18 settembre 2006 00:00
ZEFFIRELLI: «MI VERGOGNO DELLA VILTA' DI FIRENZE»
«Mi vergogno della vigliaccheria di Firenze, storicamente una città di geni ma anche di mascalzoni e di vigliacchi. Quattro manigoldi le hanno negato il Fiorino d' oro, il massimo riconoscimento, ed è stato come negarle la cittadinanza. Oriana Fallaci è stata la fiorentina più importante del '900 e l' hanno trattata come una nemica». Questo il commento di Franco Zeffirelli che chiede «un pubblico atto di scuse in piazza della Signoria». «Oriana - ha aggiunto - era una donna straordinaria e coraggiosa. Sapevo che era a Firenze da una decina di giorni e questo era un brutto segno. Lei sapeva di morire e ha voluto farlo nella sua città, che lei amava, ma che l' ha trattata malissimo». Il maestro ha aggiunto che sarà presente ai funerali, nella piccola cerimonia di commiato voluta dalla giornalista.
Lettore
18 settembre 2006 00:00
Le reazioni dall'Italia alla morte di Oriana Fallaci
Il ricordo e il cordoglio
15/9/2006
NAPOLITANO: «ERA UNA GRANDE GIORNALISTA»
Con la morte di Oriana Fallaci «scompare una giornalista di fama mondiale, autrice di grandi successi editoriali, appassionata protagonista di vivaci battaglie culturali, ammirevole nella strenua lotta contro il male che l'aveva colpita».
Lo scrive il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio di intensa partecipazione al dolore dei familiari della giornalista e scrittrice Fallaci scomparsa questa mattina.
BERTINOTTI: «PROTAGONISTA DEL DIBATTITO CULTURALE»
«Nell'apprendere la notizia della scomparsa di Oriana Fallaci, illustre personalità della letteratura e del giornalismo italiano e protagonista del
dibattito culturale sui temi del mondo contemporaneo, esprimo a Voi tutti i sentimenti del profondo cordoglio mio personale e di tutta la Camera dei deputati». Questo Il messaggio che il Presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti, ha inviato alla famiglia Fallaci.
MARINI: «GLI ITALIANI HANNO APPREZZATO IL SUO CORAGGIO»
«Scrittrice e giornalista di indiscusso valore, grande protagonista della cultura italiana degli ultimi decenni, osservatrice attenta della realtà contemporanea». Con queste parole il presidente del Senato, Franco Marini, ricorda Oriana Fallaci nel telegramma inviato ai familiari per esprimere «sentimenti di profondo cordoglio a nome mio personale e dell'Assemblea di Palazzo Madama». «Gli italiani - si legge ancora nel telegramma - hanno avuto modo di apprezzare il coraggio con il quale ha sempre proposto e difeso le proprie convinzioni con animo solidale».
DOMENICI: «CON LEI SCOMPARE UNA FIORENTINA ILLUSTRE»
«Con Oriana Fallaci scompare una delle personalità di primo piano della cultura e del giornalismo, una fiorentina illustre». Così Leonardo Domenici, sindaco di Firenze, ha commentato la scomparsa della scrittrice fiorentina, spentasi questa notte alla casa di cura S.Chiara. Domenici, attualmente in Giappone, ha inviato un telegramma di cordoglio ai familiari. «La sua notorietà - ha scritto - la sua fama si sono estese, grazie all'attività prima come inviata speciale e corrispondente di guerra in Vietnam, in Medio Oriente, in Sudamerica, poi come scrittrice di libri tradotti in numerose lingue, ben oltre i confini nazionali». Il sindaco ha poi affermato che la Fallaci «da anni si era trasferita a New York, ma il suo legame e i rapporti con Firenze sono rimasti intatti nel tempo, come dimostra la scelta di trascorrere i suoi ultimi giorni nella propria città natale. A lei va il nostro pensiero commosso per la inesorabile malattia che l'ha colpita e contro la quale ha lottato con forza e coraggio fino agli ultimi istanti. Alla famiglia, alla cara sorella Paola, giungano i miei personali sentimenti di partecipazione e di cordoglio».
VELTRONI: «PERDIAMO UNA DONNA CORAGGIOSA»
Con la morte di Oriana Fallaci «perdiamo una grande giornalista, una donna libera, coraggiosa e intelligente, al di là delle idee che si possano avere». Lo dice il sindaco di Roma Walter Veltroni, commentando la scomparsa della scrittrice. Oriana Fallaci, «era una delle donne che hanno aiutato a capire le cose che accadevano nel corso del tempo, dal Vietnam ai fatti del dopo-11 settembre, con la libertà - ha concluso Veltroni - che deve avere una grande giornalista».
FASSINO E RUTELLI: «GRANDE SCRITTRICE E DONNA APPASSIONATA»
«Oriana Fallaci è stata una grandissima scrittrice, l'ho difesa quando si è confuso il suo messaggio politico, certamente discutibile e criticabile, con la sua grande maestria e il suo inimitabile ruolo nella letteratura e nella cultura della seconda parte del ventesimo secolo». Lo ha detto il vicepremier, Francesco Rutelli, a margine della presentazione del piano di rilancio dell'Enit. «La Fallaci va ricordata - ha aggiunto Rutelli - per essere stata una donna appassionata ma soprattutto una grandissima scrittrice. Di fronte all'arte, alla grande letteratura, le idee politiche o anche le invettive sono un elemento costitutivo, e non possono essere qualcosa che ci fa dimenticare la grandezza dell'artista».
«Con Oriana Fallaci scompare una grande giornalista e una donna appassionata». È quanto dichiara il Segretario dei Democratici di Sinistra Piero Fassino alla notizia della morte di Oriana Fallaci. «Ha sempre dato tutta se stessa nella professione, nelle battaglie culturali in cui credeva e nella lotta contro la malattia che da anni la opprimeva. Anche quando non si condividevano le sue idee, - ricorda Fassino - le si riconosceva coraggio intellettuale e sincerità umana, considerandola sempre una interlocutrice con cui discutere e confrontarsi con franchezza»
BERLUSCONI: «SCOMPARE UNA DONNA STRAORDINARIA»
«Con Oriana Fallaci scompare una donna straordinaria, oltre che una grande giornalista, che non ha mai rinunciato alla sua libertà di pensiero, anche quando le sue parole rischiavano di apparire scomode o addirittura temerarie». Lo afferma, in una nota, il leader della Cdl Silvio Berlusconi.
CHITI: «SCRITTRICE DI VALORE E DONNA CORAGGIOSA»
«Esprimo cordoglio per la scomparsa di Oriana Fallaci, una giornalista e una scrittrice di grande valore, una donna di grande forza, impegnata sui temi civili e politici del nostro tempo». Lo afferma il ministro per i rapporti con il Parlamento e le riforme istituzionali, Vannino Chiti, in un messaggio inviato alla famiglia della scrittrice. «Si potevano non condividere alcune sue convinzioni - prosegue Chiti ma ho sempre apprezzato e rispettato il suo coraggio, la sua autonomia di pensiero, la sua capacità di sollecitare le coscienze».
CASINI: «SUOI SCRITTI SIANO ANCORA MOTIVO DI RIFLESSIONE»
«Oriana Fallaci è stata la più grande giornalista italiana dell'ultimo secolo. Una donna straordinaria, una scomoda testimone dell'Occidente e dei suoi valori, uno spirito critico implacabile davanti alle nostre timidezze e pavidità». Così il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini commenta la scomparsa della giornalista. «Oriana Fallaci e i suoi scritti - conclude Casini - dovranno ancora per lungo tempo essere motivo di riflessione per tutti noi».
BONAIUTI: «L'OCCIDENTE PERDE UNA VOCE LIBERA E AUTOREVOLE»
«Con Oriana Fallaci scompare uno di quei grandi fiorentini che hanno illustrato nel mondo la loro città e l'Italia. E l'Occidente perde, con lei, una delle sue voci più libere ed autorevoli». Lo afferma Paolo Bonaiuti, deputato di Forza Italia e portavoce di Silvio Berlusconi. «Dopo aver seguito dal vivo tutte le vicende più drammatiche del secondo Novecento, la Fallaci, grande giornalista e insuperabile cronista -sottolinea Bonaiuti- ha denunciato i rischi che incombono sulla nostra civiltà all'alba di questo nuovo millennio. Ci mancheranno le sue parole e il suo coraggio».
FINOCCHIARO: «SCOMPARE UN PEZZO DI GIORNALISMO»
"Voglio esprimere, anche a nome delle senatrici e dei senatori dell'Ulivo, il mio cordoglio per la scomparsa di Oriana Fallaci. La sua firma, i suoi articoli, i suoi libri, hanno segnato il percorso del giornalismo italiano degli ultimi decenni". Lo afferma Anna Finocchiaro, presidente gruppo l'Ulivo. "La sua voglia di capire, il suo spirito cuirioso, la sua autonomia di pensiero ci 'costringevano' a leggere i suoi scritti, anche quando le sue posizioni erano scomode e non sempre condivisibili. Con la sua scomparsa - conclude - il grande giornalismo italiano perde un pezzo importante della sua storia, e le donne italiane perdono una protagonista, spesso controversa, del loro percorso comune".
CALDEROLI: «PIANGO IL SIMBOLO DI CULTURA E LIBERTA'»
«Piango la morte di un simbolo della cultura, dell'onestà intellettuale e della liberta». Così Roberto Calderoli vuole ricordare Oriana Fallaci, morta nella notte.«Piango chi, nonostante la propria malattia, ha previsto e denunciato i rischi del diffondersi del fondamentalismo islamico in mezzo a un mare di omertà e silenzio vigliacco. Oriana Fallaci - continua Calderoli - ha dato lezioni al mondo e li ha dati anche ai Capi di Stato, dimostrando la tempra di una donna indomita: ma resta il rammarico che chi avrebbe potuto nominarla senatore a vita, per ben altri meriti rispetto ad altri nominati, non lo abbia fatto e di aver privato quindi il Senato della possibilità della sua presenza a Palazzo Madama, anche se per un breve tempo».
NANCINI: «MI DISSE CHE VOLEVA MORIRE A FIRENZE»
Oriana Fallaci «voleva morire a Firenze, come lei stessa, nella sua ultima uscita pubblica, nel febbraio scorso, a New York, mi aveva confidato. Così è stato». Riccardo Nencini, presidente del Consiglio Regionale della Toscana, parla così della scrittirce scomparsa stamattina all'età di 77 anni. «Oriana Fallaci ci ha lasciato - ha affermato Nencini - non sarà facile dimenticare, per me, ma credo per tutti i fiorentini e i toscani, la donna dura, combattiva e contrastata, che amava la sua Firenze di un amore sconfinato».
Il presidente del parlamento regionale ha spiegato che «la medaglia del Consiglio regionale della Toscana, consegnatale a New York, dove ormai viveva da tanti anni, ha voluto essere un omaggio a lei, alla sua opera di grande giornalista e scrittrice, alla donna di ferro, forgiata giovanissima nella lotta per la resistenza e membro del corpo dei volontari della libertà, ma soprattutto alla testimone dei nostri tempi per la quale 'la libertà era un dovere prima che un dirittò. A Firenze è morta, guardando dal suo letto di ospedale la sua amata città, la cupola di Santa Maria del Fiore, il campanile di Giotto, Palazzo Vecchio, Firenze tutta, con gli occhi, fin dove poteva, e poi, come lei stessa ha confidato ad un amico negli ultimi istanti di vita cosciente, con il cuore».
ROTONDI: «ERA LA COSCIENZA CRITICA DELL'OCCIDENTE»
«Con Oriana Fallaci se ne va una grande scrittrice; se ne va la coscienza critica di un Occidente piegato su se stesso; se ne va il coraggio di una donna che, con le sue battaglie, ha scosso gli animi dell'Europa; se ne va una persona per bene che ha avuto sempre la forza di chiamare le cose con il loro nome, una delle sensibilita' piu' anticonformiste del nostro tempo. A Oriana Fallaci vanno la mia preghiera e il mio pensiero».
Cosi' il segretario della Democrazia Cristiana, Gianfranco Rotondi, ricorda Oriana Fallaci.
URSO: «HA SCOSSO IL DIBATTITO CULTURALE»
«Esprimo dolore e cordoglio per la scomparsa di Oriana Fallaci, straordinaria giornalista che meglio di altri ha saputo interpretare lo stato d'animo dell'Occidente con i suoi forti richiami alle nostre radici e alle nostre identità, scuotendo in particolare l'Italia dal suo rassegnato torpore. Anche in noi resta il rammarico perché a lei non fu concesso quel massimo riconoscimento del titolo di Senatore a vita che certamente avrebbe meritato». È quanto dichiara Adolfo Urso, dell'Esecutivo di Alleanza nazionale, commentando la morte di Oriana Fallaci.
PICCARDO: «PIETA' DAVANTI ALLA MORTE»
«Iddio abbia misericordia dei giusti e dei deboli». Davanti alla notizia della morte di Oriana Fallaci è un'invocazione il primo commento di Hamza Piccardo, il portavoce dell'Unione delle Comunità e Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii). «La morte - spiega - è un mistero davanti al quale non è lecito commento o interpretazione. Il Profeta Muhammad (pbsl) ci ha insegnato a non parlare dei morti perchè già stanno rispondendo delle loro azioni».
ZEFFIRELLI: «MI VERGOGNO DELLA VILTA' DI FIRENZE» «Mi vergogno della vigliaccheria di Firenze, storicamente una città di geni ma anche di mascalzoni e di vigliacchi. Quattro manigoldi le hanno negato il Fiorino d' oro, il massimo riconoscimento, ed è stato come negarle la cittadinanza. Oriana Fallaci è stata la fiorentina più importante del '900 e l' hanno trattata come una nemica». Questo il commento di Franco Zeffirelli che chiede «un pubblico atto di scuse in piazza della Signoria». «Oriana - ha aggiunto - era una donna straordinaria e coraggiosa. Sapevo che era a Firenze da una decina di giorni e questo era un brutto segno. Lei sapeva di morire e ha voluto farlo nella sua città, che lei amava, ma che l' ha trattata malissimo». Il maestro ha aggiunto che sarà presente ai funerali, nella piccola cerimonia di commiato voluta dalla giornalista.
GAD LERNER: «HO RISPETTATO LA SUA COERENZA» «Ho rispettato non solo la sua straordinaria capacità di scrittura ma anche la necessità di prendere alla lettera i suoi argomenti. Ho invece spesso denunciato i suoi sostenitori sogghignanti, gente che la utilizzava e sottovoce, magari, sosteneva che le sparasse grosse». È questo il commento di Gad Lerner alla notizia della morte di Oriana Fallaci. «Io non ho mai avuto - ha proseguito il conduttore de 'L' Infedelè - rapporti personali con lei se non di tipo polemico su questioni che ci hanno visto contrapposti. Però ho sempre rispettato non solo la sua straordinaria capacità di scrittura, ma anche appunto la necessità di prendere alla lettera i suoi argomenti. Preferisco la coerenza di Oriana Fallaci rispetto a suoi certi estimatori sogghignanti dietro le spalle».
RODOLFO DONI: «TANTO EFFICACE QUANTO IMPERTINENTE» Considerato da molti il maggior scrittore cattolico vivente, Doni ricorda così Oriana Fallaci, della quale apprezzava le «chiare doti di fiorentinità, ma non certe sue convinzioni». «La sua natura e la sua collocazione mentale - sottolinea- l'hanno sempre posta, in qualche modo, all'esterno dell'establishment culturale italiano. Di lei ho sempre molto apprezzato la capacità di riportare le sue origini di giornalista inviata-speciale e corrispondente di guerra nei suoi testi».