Guido
18 settembre 2006 00:00
Bene bene, con questi dovremmo "dialogare"? Ma il dialogo presuppone una possibilità di critica da entrambe le parti. Qui ti ammazzano le suore...e pensare che il nostro ministro degli esteri va a braccetto con quelli...bene bene...
Enrico Falcinelli
18 settembre 2006 00:00
Quello che può sorprendere maggiormente (non me, però) è che proprio coloro che hanno tanto abiurato contro la nostra tradizione storica - nel nome dell'esasperazione di un progressismo di cui nemmeno questi avevano un'idea chiara di come sarebbe dovuto essere - sono tra i primi che si gettano in trincea per difendere le proprie posizioni, proprio quelle della nostra tradizione classica e che in particolare il pensiero cristiano ha sempre difeso e si propone di farlo fino in fondo.
Lo faranno per paura? Non credo. La verità è che si è avuto il "coraggio" di smerdarsi addosso con le fesserie utopiche oltranziste di sinistra estrema per pure questioni meramente demagogiche, nonché per antipatia nei confronti del precedente Governo.
Passi l'antipatia e passi il contro-demagogismo, ma non può passare lo smerdarsi addosso!
E' questione di coraggio, quello vero, e di coerenza sopratutto con se stessi. Non è mai tardi per recuperare, l'importante è che ci si renda conto che quel che conta è la realtà e non la fantasia utopica, e la realtà questa volta è dura e a pericolo di morte senza parafrasi ne metafore.
Quando la Chiesa parla lo fa perché è ben informata, molto più dei giornali e dell'informazione pubblica in genere. Sa cose che a noi, i pubblici enti preposti, non faranno mai sapere, spesso per questioni politiche di comodo e non solo per la sicurezza.
Non si tratta di fede, ma di buon senso, cercar di convincersi che la Chiesa, molto più di chi dice di amarci come popolo italiano, è quella che veramente vuole il bene degli uomini, e di tutti gli uomini indistintamente.
Questioni opinabili? Staremo a vedere: finora, nell'esposizione della realtà, vince la Chiesa.
Saluti e auguri.
fabio
18 settembre 2006 00:00
E' ora di dire basta, è ora di avvicinarsi al nostro interlocutore mussulmano tenedo ben stretta una spada, la durindarda per capirci, quella tanto cara a Rolando il paladino caduto a Roncisvalle,in modo da fargli capire che se la sua scimitarra è affilata la nostra spada lo è altrettanto se non di più!
Porsi in ginocchi davanti al saladino, sperando nella sua pietà è meschino e disonorevole! o in altre parole, porsi in questo modo è "europeo"....sinonimo di vigliacco, opportunista, egoista e meschino.
P.S.
Mi rivolgo alla chiesa romana, o meglio al clero romano, se rimpiangete tanto i tempi in cui i cristini venivano gettati in pasto ai leoni, se ricordate con affetto i tempi in cui la chiesa era perseguitata e il sangue cristiano versato senza remora, andatevene tutti a fare un giro in medio oriente con la croce in mano, ma non benedite fraternamente chi vuole massacrare l'occidente e la sua cultura millenaria!
Simona
18 settembre 2006 00:00
Ma siete l'ipocrisia fatta a persona !!
Non mi sorprende leggere questo thread e difendere Benedetto, usando certi termini, certe note espressive.. e poi leggere Falcinelli ... ma Falcinelli ti sei accorto che hai usato un termine non consono al tuo stile ? .. Hai usato il termine: smerdarsi !! .. Come la definiresti questo tuo nuovo modo di comunicare: un'involuzione al tuo consueto stile o una crescita che cerca in qualche modo di avvicinarsi alla gente comune ??
Scriverò nel prossimo post .. devo riordinare le idee per rispondervi adeguatamente.
ciao e a dopo
passante
18 settembre 2006 00:00
ma come si fa a dialogare con chi prende dei pretesti per fare delle stragi colpendo persone che non c'entra nulla?
non si può dialogare con le nullità, con chi crede ancora alla lotta contro "l'infedele".
Camerata
18 settembre 2006 00:00
Spero che i cattolici capiscano ora cosa sia veramente l'Islam e la sua religione.
Spero anche i preti la smettano di accogliere a braccia aperte i musulmani che stanno invadendo l'Italia e così anche le varie giunte di sinistra,in primis quella di Colle Val D'Elsa che sta per costruire una moschea per questi barbari.
ZaZaan!
18 settembre 2006 00:00
Camerata, diamo sempre la colpa ai preti, ed a me va bene. Se lo meritano!
Ma facciamolo con stile!
Stavolta mi sa che sono i "laici vincitori" che stanno aprendo le porte più di quanto avessero fatto i "cattofascisti" precedenti!
Lucio Musto
18 settembre 2006 00:00
Amica mia Simona,
possibile mai che di tutto l'intervento del mio amico Enrico non ti sia rimasta che una parola, smerdarsi, su cui fare osservazioni?
Ma che ti hanno fatto, piccola mia?
Lucio Musto
18 settembre 2006 00:00
Caro Fabio, fossi in te rievocherei piuttosto il "siglo de oro" (il secolo d'oro) e la cacciata dei mori dalla Spagna piuttosto che la durlindana, gloriosissima certo, ma non tanto efficace a difendere la cristianità!
Che poi la battaglia del Cristo (e dei cristiani che si sforzano di essere suoi discepoli) non si vinca con la spada ma con l'amore era già stato detto molto tempo prima quando (ricordi?) nell'orto degli olivi Malco, il servo del sommo sacerdote ci rimise l'orecchio per mano di Pietro che aveva una spada. Ed allora Gesù rimproverò Pietro (non ancora Papa, lo sarebbe diventato dopo aver capito un sacco di altre cose) ed reincollò l'orecchio all'aggressore.
Non rimproveriamo quindi il Papa per non indire una nuova crociata. Ormai quella lezione (come Pietro quella dell'orecchio) deve averla imparata, e non perseverare nel non intendere le parole del Maestro che intende seguire!
Ed infine mi permetto ricordarti che la Chiesa di Roma è l'unica testimone sopravvissuta della "cultura occidentale millenaria" che tu, come me e come tutti, speri sia preservata e difesa.
Forse è proprio lei, l'aborrita Chiesa di Roma, quella con più numeri, la più qualificata, a difenderci da questi pericolosi assalti.
Ci avevi mai pensato?
Con simpatia
juan
18 settembre 2006 00:00
ho sentito citare dai telegiornali frasi come incitanti la presa di roma, e che tutto è scritto sul corano.
niente di più sbagliato, il corano, che io ho letto, non dice nulla di ciò, ma gira questa voce.
Due sono i punti, o i giornalisti hanno uscito questo scoop per aizzare odio, sottolineandolo ad ogni tg, o non sono veri islamici quelli che hanno detto ciò sul sito.
il colonialismo religioso è presente solo nella kabala ebraica, occhio gente meditate.
Enrico Falcinelli
19 settembre 2006 00:00
Cara Simona, e gli altri,chiedo scusa per essermi prolungato.
Innanzitutto dico questo: Io sono "gente comune"! Non per il mio modo di esprimermi, che io debba apparire non comune, fuori dal giro, insomma. Lavoro ed ho famiglia, fatico ogni giorno per portare a casa quattro soldi, ma sono fiero di vivere questo momento storico - e tutti siam fortunati a viverlo - perché offre l'occasione di accostrasi al vero, perché è una chiave di volta in cui si tirano i resoconti di trecento anni dell'ultima storia europea!
Se avessi dovuto scegliere un'epoca per nascere, sarebbe stata questa, perché si vive per una ragione che sia ragionevole, una realtà che ci "corrisponda", una realtà che è già, ma ancora da scoprire per noi, ai quali il benessere degli anni del dopoguerra hanno fatto credere che d'ora in poi tutto sarebbe andato bene e la giustizia avrebbe trionfato.
La realtà che ci corrisponde è quella davanti alla quale ci vediamo nudi, per quello che siamo. Solo essendo coscienti del nostro limite possiamo davvero progredire e il vero progresso non è quello della scienza, che pure ha fatto e fa passi enormi in modo esponenziale; esso è solo funzionale a noi, ne usufruiamo, insomma, ma non ci definisce, anzi, tende a mortificare il vero nostro stato di umani, il momento in cui ci sostituisce o diventa essa, per noi, il nostro mito personale.
Il progresso che ci riguarda direttamente è quello della nostra coscienza, quella consapevolezza, insomma, di essere insufficienti ed incapaci di dominare il reale e per questo vivere il desiderio umano di dipendere da Altro, con libertà, perché solo in questa "dipendenza" si gioca la nostra vera libertà.
L'aspetto religioso è insito in noi più di quanto uno abbia voglia di scrollarselo di dosso; lo dimostra ogni nostro atteggiamento, che manifesti il nostro desiderio di felicità, Tale desiderio non è irragionevole, anzi, il contrario. Esso è un sintomo che denuncia un fatto e il fatto è che siamo fatti per altro (Altro), che non siano lo sfizio che ci leva la soddisfazione nell'averlo, solo per qualche ora.
Aver fede è ragionevole, perché un sintomo così forte come quello dell'anelito di quanto è oltre i nostri bisogni contingenti - visto che questi, seppur soddisfatti, non gratificano l'anelito - è indice che noi siam fatti per altro, per quello a cui il nostro istinto grida, per quel qualcosa che non sappiamo definire.
Senza entrar in merito (essendo impossibile in un forum!) a nessuna storia religiosa e ad alcuna analisi anche scientifica, oltre che storica, sulle modalità e sulle ierofanie che hanno determinato gli aspetti del senso religioso dell'uomo in migliaia di anni di storia, assistiamo a migliaia di scenari mitici e rituali diversi in tutte le parti del mondo ma con un unico denominatore assoluto: la ricerca del contatto con l'infinito.
Per questo, quando ragioniamo sull'uomo, dobbiamo farlo considerando anche questo aspetto, forse il più importante di tutti gli altri.
Noi europei abbiamo alle spalle una storia solida, in cui la tradizione storica e religiosa è di tipo esperienziale, ed anzi, la storia stessa ha avuto un significato proprio per il tipo di approccio alla realtà che gli europei hanno avuto attraverso il carattere religioso del cristianesimo, sulla base della Parola di Cristo, perché il Suo insegnamento - esulando ora da tutte le polemiche e le solite ritorsioni stentate che si leggono nelle pagine di questi forum - si basa su paradigmi che preparano l'uomo a VIVERE LA SUA STORIA, ancor prima di pensare al riposo della propria anima.
Che poi l'uomo ci riesca con diligenza è un'altro discorso, ma l'insegnamento cristiano, non ci piove, è esattamente il vademecum della vita per noi ideale.
Ecco perché noi cristiani impegnati insistiamo sulla salvaguardia di tale patrimonio culturale (perché storico) oltre che religioso, valido per tutti (non essendo questione di fede, per chi non l'ha, ma del riconoscimento della validità di un etica) in quanto l'unico capace di quella potenzialità di rapporto che un'ideologia non può avere ed anzi annichilisce.
Quindi non son d'accordo con Fabio e chiederei di posare la Durlindana perché non saremmo capaci di usarla (è pesante da morire e pochi hanno il fisico per farlo!) eppoi, nella scelta delle armi, oggi avremmo a che fare con ben altro che scimitarre o mezzelune!
Il fatto è che i musulmani moderati sono genericamente disposti ad un dialogo e ogni risposta oltranzista da parte nostra soddisfa solo le mire delle minoranze nonché, ed ancor più, quelle delle cellule integraliste strumentalizzate dalle organizzazioni marxiste che altro non vogliono che la sovversione dell'Occidente.
La guerra santa non esiste, perché non è più epoca (la storia, appunto, ci insegna) e perché non vi è un dio nella storia che raccomandi la spada agli umani per questioni di odio relegate, anzi, agli esseri malefici e i démoni.
Inoltre abbiamo armi ben più potenti, come la nostra esperienza storica, per opporci "ragionevolmente" a qualsiasi fenomeno di aberrazione. Ma tali aberrazioni non è detto che vengano dal di fuori, perché il più delle volte nascono proprio dentro le nostre istituzioni sociali e sono anche più subdole.
A Camerata posso dire che la Chiesa farà esattamente quello che è evangelico; non si alzerà un dito per far guerra fisica perché le armi da usare sono altre nonché, appunto, l'avvedutezza a saper riconoscere quello che viene da cellule oltranziste da quello che invece è il normale credo dell'islam moderato.
Non sono solo da combattere le cellule integraliste, perché la strumentazione di queste è molto più subdola e volendo guerreggiare si rischierebbe solo un'inutile strage di innocenti male indottrinati.
Il campanilismo culturale è la più abietta forma di bigottismo.
Seguendo le indicazioni della Chiesa, invece, sulla linea politica tracciata da Papa Giovanni Paolo II, bisogna continuare il progetto ecumenico cominciato, l'unico che permette di rapportarsi e creare quell' interscambio culturale tanto auspicato dalle mentalità più laiche al fine di permettere quella comprensione necessaria a superare le diffidenze tra popoli diversi, sulla base di quell'esperienza umana comune di cui ho scritto sopra, perché non importa quale sia la modalità religiosa o rituale con la quale ci si accosta al Mistero: l'importante è sottolineare che attraverso queste diversità si cerca TUTTI INSIEME INDISTINTAMENTE la stessa dentica cosa.
Questa è la ragione più forte che ribadisce quanto sia pericoloso prescindere dall'aspetto religioso dell'uomo, nell'ipotesi, fatta postulato, del fatto di relegarlo tra le cose irrazionali e quindi irrilevanti per il progresso della nostra storia.
Saluti a tutti.
realista
19 settembre 2006 00:00
Possono dire ciò che vogliono: insultare, tagliare gole e teste, non osservare le leggi dei paesi che li ospitano, invadere le nostre città, bruciare le immagini di chiunque..., ecc.
Solo gli altri, non islamici, papa compreso devono stare zitti e accettare tutto. E ci sono troppi politici di sinistra che si schierano dalla parte di questi fanatici assassini di innocenti.
Anche considerandomi ateo, per pura razionalità, mi sento costretto a prendere posizione contro questa arroganza e prepotenza nei confronti del "molle e flaccido" occidente che persiste nel "porgere l'altra guancia".
Ora, spero che tutti quei coglioni, autolesionisti e masochisti cattolici, che hanno votato a sinistra, si rendano conto dell'errore madornale che hanno commesso nel votare tutti questi "amici" di delinquenti terroristi, che hanno nel loro DNA la conquista di Roma e del mondo ad ogni costo.
passante
19 settembre 2006 00:00
Scriverò nel prossimo post .. devo riordinare le idee per rispondervi adeguatamente.
ciao e a dopo
Quando dici così in realtà non rispondi mai.
Simona
19 settembre 2006 00:00
Per la verità avevo molto da dire e scrivere ad Enrico, però ieri era tardi e non avevo tempo di stare su internet.. poi non volevo perdermi le ultime notizie sui vari TG, soprattutto quelle notizie che parlavano delle varie reazioni alle parole del papa.
Oggi mi sono collegata e volevo rispondere ma ho letto quest'ultima lettera di Enrico e anche la tua e mi avete spiazzato.. cioè ero pronta a rispondervi con un certo tono ma i vostri ultimi pensieri mi hanno messo ko ..
C'è un punto di Falcinelli che non condivido per niente e vorrei poterlo chiarire con voi:
"...delle cellule integraliste strumentalizzate dalle organizzazioni marxiste che altro non vogliono che la sovversione dell'Occidente."
Falcinelli ma sei così sicuro che i fondamentalisti islamici siano guidati e strumentalizzati dalle organizzazioni marxiste ??
Al Qaeda nasce grazie al governo americano di cui finanziò queste prime cellule terroristiche per combattere e cacciare i russi dall'afghanistan..
La famiglia Bin Laden è sempre stata in affari con la famiglia Bush..
Ti prego Falcinelli a non confondere cose con altre e soprattutto non fare l'errore di cambiare le carte in tavola.
Come dici tu stesso viviamo in un periodo storico unico che mai abbiamo avuto... e qui in questo grande periodo storico NON è concesso sbagliare.
Ti invito anche a leggere il Capitale di Carlo Marx (sempre se tu non l'hai già letto).. potrebbe sorprenderti veramente e scopriresti anche l'umanità e il cuore di Carlo Marx e scopriresti che il comunismo di Marx non era poi così tanto differente dal comunismo di Gesù Cristo.
Il vero comunismo non è mai esistito, sono solo esistite delle autentiche dittatture che si sono definite comuniste ma erano autentiche e solo unicamente dittatture in tutti i suoi effetti.
Wojtyla abbattè tutti quei muri della DITTATTURA Comunista.. ora c'è da abbattere l'altra DITTATTURA .. e tu sai bene a quale mi riferisca io.
Quel Comunismo di Stalin, Lennin NON ESISTE PIU' .. esiste solo Fidel Castro a Cuba ma è l'ultimo e non così terribile come quello che è esistito in russia e nei paesi dell'est..
Ti prego di prestare più attenzione nelle parole e nelle accuse che rivolgi un pò qui e un pò la...
.. poi nel tuo lunghissimo testo mi ha colpito parecchio questo tuo testo che penso meriti parecchia attenzione:
"Il progresso che ci riguarda direttamente è quello della nostra coscienza, quella consapevolezza, insomma, di essere insufficienti ed incapaci di dominare il reale e per questo vivere il desiderio umano di dipendere da Altro, con libertà, perché solo in questa "dipendenza" si gioca la nostra vera libertà."
E' bello il testo che hai scritto, ma sulla "dipendenza" non sono d'accordo per nulla.. Se la chiami "dipendenza" vuol dire e significa solo che non è più "libertà".
Attenzione Falcinelli a giocare con le parole.. vedi è proprio qui che la Chiesa e il Vaticano hanno sempre sbagliato.. grandi maestri di pensiero e grandi seduttori di morale verso i loro fedeli, ma tanto abili a cambiare sempre le carte in tavola a loro favore mantendendo intatta la loro onnipotenza.
Che la Chiesa e il Vaticano, in questo periodo hanno in mano le sorti del destino di molti uomini, è vero!!
..ed è vero anchde che loro hanno un ruolo determinate e decisivo alla svolta totale del cambiamento che è incorso..
La nostra società mondiale sta cambiando e si sta allargando a tal punto da arrivare a chiudere il cerchio.. ormai diviene sempre più un'unica società globale in cui i muri sono da abbattere e non da innalzarli.
La fusione con altre culture e società è ormai inevitabile.. Saremo tutti appartenenti ad un unica società, il processo è ormai in atto e fermarlo è follia e autodistruttivo verso se stessi.
La comunicazione con altri popoli e altre culture è vitale affinchè si raggiunga quel senso di pace verso tutti gli uomini senza logiche di discriminazioni.
Questo lo dobbiamo accettare e papa Wojtyla lo capì per primo e pose le prime basi solide per attuarlo definitivamente.
Vogliamo distruggere quel lavoro perfetto fatto da Wojtyla? .. Io no !! .. Io, quel lavoro di Wojtyla lo vorrei mantenere così com'è.. anzi vorrei poter continuare l'opera.. che lo faccia adesso papa Benedetto e se non ne sarà capace, arriverà presto qualche d'una altro a continuare quell'opera iniziata da Wojtyla.
Il fatto è che il Vaticano o segue l'onda con il flusso di questa nostra attualità storica, smettendo di parlare continuamente di dogmi, fede ed onnipotenze varie a dimostrazione sempre e unicamente a voler prevvaricare l'uno sull'altro, oppure rischia che prima o poi, presto o tardi, il Vaticano più che stare sull'onda finisce sotto all'onda venendo travolta definitivamente.
Dovrebbe essere in grado di affrontare discorsi un pò più da Laico piuttosto che da Teologo.. Dovrebbe parlare di Democrazia ed Uguaglianza piuttosto che tirare fuori testi mediovali ettendo i puntini sulle i su cose oramai passate legate a quelle Crociate sconsiderate che hanno scritto il libro nero del Cristianesimo.
A SanPietro si tengono conservati archivi molto antichi.. tanto antichi quanto è l'origine del mondo. Ma anche il popolo musulmano alla fine tiene i loro archivi antichissimi, forse anche più antichi dello stesso Cristianesimo .. e non mi riferisco a Maometto e al suo Corano, ma alla loro più lontana origine da cui tutti noi discendiamo, cristiani ed ebrei compresi.
Maometto non è un profeta è semplicemente una burla in risposta a quel Gesù che nelle Crociate Cristiane a tutti i costi volevano imporre a loro.
Gesù è un uomo come tanti altri, come lo stesso Maometto ne più ne meno..
Gesù non è il figlio di Dio.. mentre il Cristo è tutt'altra cosa e il Vaticano sa bene dove discende e chi è veramente questo Cristo.. E' di origine PAGANA ed ha una storia che lo lega al Dio APOLLO.. Mitologia Greco/Romana.
Dai smettiamo di ingannarci continuamente tra noi uomini e donne..
Che questo papa Benedetto, se si definisce teologo, almeno lo faccia sulla base sincera di verità storiche ed accertate. AL giorno d'oggi questo lo si può fare veramente.. bisogno solo avere il coraggio di poterlo fare sul serio.
L'aver tirat fuori quel testo medioevale, non è stata un'idea felice.. Il papa non ha considerato che i musulmani hanno la loro storia e il loro vissuto storico che si è sempre incrociato con il Cristianesimo soprattutto per mezzo di quelle Crociate finanziate sempre da imperialismi avidi di potere ..
I musulmani, non sono scemi .. e quindi pregherei che il nostro pontefice dosasse maggiormente i suoi pensieri e le sue forme espressive... e se non ne è capace, faccia riferimento all'ottima diplomazia dialettica usata dal suo predecessore: Wojtyla !!
Mamma mia quanto ho scritto .. sono pigra non c'ho voglia di rileggere per correggere il testo ma voi sicuramente mi perdonerete i miei errori di sintassi e punteggiature varie.. ormai il testo è scritto e ve lo invio così com'è..
Ciao a tutti voi
Simona
Simona
19 settembre 2006 00:00
E' molto interessante quello che ha scritto juan nel suo post, perchè se così fosse, allora una maggior riflessi-one andrebbe consentita per evitare ulterior disastro ai danni delle parole pronunciate dal papa.
ciao juan
fabio
19 settembre 2006 00:00
x lucio musto
Ciò che intendevo dire, e credo tu lo abbia capito, è che dialogare in ginocchio con l'islam non porta da nessuna parte....se non dritti dritti al cimitero.
La durlindarda, gloriosa e comunque vincente, dato che rolando morì con la spada in mano dopo aver ucciso l'ultimo moro, ed avvisato carlo magno della presenza del nemico mussulmano, era solo un simbolo x far capire che se al saladino faccimo vedere la spada questi ci penserà due volte prima di usare la sua scimitarra, ma se gli facciamo vedere l'ulivo questi ci farà a fette cridando halla è grande!
In sostanza, io non voglio ne una crociata, ne la cacciata dei mori dalla spagna, e ne un'altra Lepanto e ne un'altra Vienna.....voglio solo che a quella gente sia chiaro, trasparente e lineare che se pensano di scannarci come maiali li manderemo in diretta dalle famose 70 vergini!!
Infine in merito alla chiesa, hai detto bene, Gesù riattaccò l'orecchio al sommo sacrdote e poi pietro, nonostante il rimprovero divenne papa....ma io non sono Gesù e neanche pietro, e non sono neanche un martire pronto a farsi sbranare dal leone recitando il padre nostro......sono un'uomo che rispetta le leggi dell'uomo e cerca e sottolineo cerca fin dove gli è possibile di seguire quelle di Dio.
Concludo, io ironizzavo sugli alti prelati che pontificano dialogo e pace quando a Timor est, massacrano i cristiani solo perchè cristiani.....
La vita è sacra, e per difendere questa sacralità bisogna anche scendere a patti con la coscienza.
saluti
Alex
19 settembre 2006 00:00
Simona è un fiume in piena quando si parla di pseudofilosofia (peccato non lo sia in altri post dove aspetto ancora senz'ansia una risposta che non verrà mai)
"Il vero comunismo non è mai esistito, sono solo esistite delle autentiche dittatture che si sono definite comuniste ma erano autentiche e solo unicamente dittatture in tutti i suoi effetti."
Ah, la solita grande balla comunista! Certo il comunistmo è sempre stato applicato male.. allora potremmo dire lo stesso del fascismo! Che dici, riproviamo? La realtà è che tutti i regimi hanno dimostrato che il comunismo non può esistere se non imposto dall'alto senza democrazia. E senza alcuna vera giustizia sociale.
"Che la Chiesa e il Vaticano, in questo periodo hanno in mano le sorti del destino di molti uomini, è vero"
Assolutamente no, questo è solo il pretesto dei musulmani (come avrai capito frequentando gli internet point arabi)
"La fusione con altre culture e società è ormai inevitabile.. "
Chi lo dice? E come verrà fatta la fusione?
"Gesù non è il figlio di Dio.. mentre il Cristo è tutt'altra cosa"
Simona ma sei l'ufficiale d'anagrafe?
"I musulmani, non sono scemi "
No no, chi lo dice! Sono furbissimi, tanto da riuscire a prendere in giro anche gli italiani che poi infatti reagiscono come te autoconvincendosi di essere i carnefici avendo chissà quali colpe da espiare.
Pierino
19 settembre 2006 00:00
Questi giornalisti ci porteranno in guerra.
Probabile che faranno il più grande scoop della loro vita.
Stronzi e basta.
Questo e tutto quello che ha detto:
http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2006/september/documents/hf_ben-xvi_spe_20060912_university-regensburg_it.html
mjguel
20 settembre 2006 00:00
Sembra assurdo, eppure l’opulento e pavido occidente è riuscito a lasciare da solo perfino il Papa.
Solo di fronte all’odio che i musulmani, estremisti, ma anche moderati non hanno mai nascosto di avere per tutti coloro che la pensano diversamente sa loro.
Gli islamici possono permettersi di chiamarci infedeli, e noi zitti, possono chiamarci cani rognosi, e noi zitti, ci minacciano di morte e il silenzio continua.
Scappiamo sempre, dove c’è pericolo, dove qualcuno ci minaccia corriamo via, tanto qualcuno ci penserà.
Stiamo buoni, che ci lasciano in pace!
Che tristezza che mi fa quest’europa, che pena mi fa quest’Italia che ha avuto tra i suoi padri fondatori uomini coraggiosi, uomini che per i propri ideali si sono fatti uccidere.
Dico a voi sciocchi difensori della Costituzione che avete fatto una vera guerra a chi ha provato a modificare qualche passo di essa affermando che si violavano i diritti dell’uomo. Dove siete adesso che dovreste lottare per quei diritti, adesso che l’ora si fa più buia e in pericolo ci sono i vostri figli?
Buoni solo a urlare e pronti a nascondere la vostra testa sotto la sabbia di fronte al pericolo.
Ma d’altronde questa è la storia dell’Italia, sempre pronti a stare dalla parte del più forte ed oggi il più forte è l’Islam.
Io vi dico vergognatevi!
Non prendo le difese del Papa in quanto cattolico, non predico le guerre Sante, chiedo solo di difendere i nostri diritti civili, compreso quello di esprimere la propria opinione.
Soprattutto a casa nostra.
Non sindaco quello che vogliono fare a casa loro, però non posso permettergli di venire a casa mia e sputare nel piatto nel quale io gli do da mangiare.
Si lamentano sempre del nostro paese questi musulmani, eppure vengono a frotte.
Vi siete chiesti perchè?
Se stanno cosi’ male come ha fatto vedere il ritornato platinato di “Anno zero”, come mai restano qui?
Perche’ qui c’e’ liberta’ (per ora) e possono chiedere diritti, possono pretendere di togliere i crocefissi dalle scuole, di abolire il presepe, di mettere delle cabine speciali al mare per le loro donne.
Tutte cose naturali nei loro paesi, no? Eppure nel loro paese non fiatano e corrono nelle piazza a bruciare bandiere ed effigi del Papa.
Ma cosa ha detto il Papa di cosi’ strano?
Ha detto che la religione non si deve imporre con la forza. Il verso che lui è stato costretto a rimangiarsi parlava di un Islam che usa la violenza.
E’ forse una bugia?
L’11 Settembre non è mai esistito?
Madrid e Londra ce le siamo sognate?
E tutti gli altri stati dove non puoi esporre una croce senza che qualcuno ti tagli la testa è una leggenda?
Spero che qualcuno si svegli, che tiri su la testa, altrimenti l’occidente per come lo conosciamo noi è finito.
Hanno ucciso una suora in Somalia. Mi viene in mente il Presidente dell’Iran e voi direte: perché?
Lui ha detto che l’islam è la migliore religione del mondo.
Io gli rispondo: quella che permette di uccidere una suora indifesa la cui unica colpa era aiutare i poveri ed essere cristiana?
Un leader musulmano somalo legato al potente movimento delle Corti Islamiche, che controlla la città dallo scorso giugno, aveva chiamato sabato i musulmani a «vendicarsi» delle parole pronunciate dal Papa sulla guerra santa, aggiungendo che chiunque offenda il profeta Maometto deve «essere ucciso».
Ecco cosa prevede la sua religione migliore del mondo, l’unica che nel XXI secolo accetta la violenza quale veicolo di diffusione.
Lo sa, signor la-mia-religione-è’la-migliore, cosa ha detto suor Leonella prima di morire?
"Perdono, perdono, perdono".
Enrico Falcinelli
20 settembre 2006 00:00
Che vuoi, Simona, non sono io che presuppongo ipotesi sulle cellule marxiste; mi limito a ripetere qualche flusso di informazioni la cui origine non è, normalmente, pettegolezzo di paese.
Inoltre le cellule brigatiste non sempre, anzi, quasi mai, marciano con l'ideologia originale storica per cui si contraddistinguono dalla radice del nome con il quale si appellano! Quindi, non è cauto escludere a priori qualcosa e la ragione esige imparzialità senza campanilismi di pensiero.
Inoltre, Karl Marx espone della filosofia in un momento storico particolare, quello della diatriba tra le correnti romantiche e lo strutturalismo, in cui la tendenza liberale era quella della esaltazione delle maccaniche umane , paradossalmente annichilendo lo stesso uomo che veniva ridotto a pura dipendenza da queste stesse meccaniche naturali che si intendeva regolassero le forme del vivere e la modalità dell'etica umana.
L'uomo, insomma, si intendeva vivesse la realtà propria come risultante di dinamiche più semplici, dalle quali prendeva forma anche l'etica comportamentale, che si definiva in un modo di esistenza ideale.
In questo modo ideale c'era tanto di che somigliare all'insegnamento cristiano ma mancavano, a questo punto, le cose fondamentali: la libertà dell'uomo e non si valutava assolutamente l'esistenza, seppur palese, della tensione all'infinito, caratteristica che pone l'uomo assolutamente al di sopra di tutti gli esseri viventi!
Se si considera, tout court, l'uomo come se fosse una macchina, insomma, lo si amputa della propria essenza e soprattutto della propria libertà! Questa è la grande differenza tra il pensiero di Marx e quello di Cristo!
Ed è questo che rende inconfrontabile una bella filosofia con l'insegnamento ontologicamente ineccepibile di Quest'ultimo.
Infatti non si disprezza il comunismo in quanto radice ideologica, ma le conseguenze di cui esso è prodromo: per l'appunto, lo dici tu stessa, le dittature!
Riguardo la questione della libertà, è facilmente comprensibile il concetto del fatto che siamo dipendenti anche dall'aria che respiriamo.
Infatti la nostra dipendenza è proprio da quel senso di appartenenza a qualcosa che si fa cercare, seppure, nel modo esemplicativo più arcaico non sappiamo definire che cosa sia.
I popoli lo identificano come un dio, Cristo l'ha confermato come matrice della nostra discendenza.
Il bello è che non ci sentiremo mai liberi se non seguendo il flusso di quel senso che ci impegna "spiritualmente" e da cui non possiamo fuggire! Solo accettandoci per quello che realmente siamo, scopriremo un benessere liberatorio che di meglio non si può sperimentare. Questo, ciò significa, è il nostro destino.
Quello che ha fatto Giovanni Paolo II, infatti, non è stato altro che la testimonianza più pura del Vangelo, altroché diplomazia!
Il successo della sua comunicativa è proprio l'esaltazione di quella umanità che rende liberi e davanti alla quale qualsiasi bella etica, seppur giusta, impallidisce.
Questo Papa è la migliore successione che Giovanni Paolo II potesse auspicare e il suo fare è l'esatta evoluzione di un programma di riconciliazione iniziato dal precedente pontificato e dal quale ha preso l'esatta forma attuale.
Ho fede che sia progetto di Dio e che, nonostante tutti gli errori e le debacle di pensiero e causali, esso sarà portato con successo fino in fondo.
Non è la paura nel futuro che deve definire il presente, ma la ricerca esatta della verità della nostra coscienza.
Saluto caramente tutti.
Lucio Musto
20 settembre 2006 00:00
Mjguel, perché assurdo?
La cecità degli uomini è riuscita a lasciare solo anche il Cristo!... ti sei scordato di Pietro e del suo rinnegare Gesù?.
Difficilmente la storia, quella delle religioni e quella della laicità, ci dice che sputi, violenze e soprusi trionfano. Alla lunga, la vince la mitezza, il crocifisso e non il crocifissore, la falena e non la mantide, suor Leonella, non chi l'ha ammazzata.
Abbi fede!
Ciao
mjguel
20 settembre 2006 00:00
x lucio musto
Assurdo perchè a tutto c'è un limite e pensavo che in questo caso,avendo gli Islamici superato ogni limite,l'Europa avrebbe fatto sentire la sua voce con fermezza,quella fermezza necessaria in casi come questi.
Meglio morto che islamico!!!!!
fabio
20 settembre 2006 00:00
x lucio musto
In riferimento alla tua risposta a Miguel
Hai detto delle bellissime parole....speriamo che a me e ai miei figli tocchi di vedere la luce della fine del tunnel, sperimo che a me e ai miei figli tocchi la richiesta di perdono, speriamo che a me e ai miei figli tocchi di vivere in un modo più giusto e migliore e stringendo le mani del mio fratello islamico verremo a portare i fiori sulla tua tomba e di quella della tua famiglia straziata dalla barbarie dei saladini islamici venuti a portare la parola del loro dio prima della luce della pace e della fratellanza di cui tanto parli!
Con affetto e compassione
Fabio
Simona
20 settembre 2006 00:00
Eh ma come sei catastrofico mjguel !! .. Che sangue caldo che c'hai e ti infiammi per un no nulla ..
Non siamo ancora in una situazione drammatica a tal punto da non trovare altre soluzioni per garantire le nostre Libertà Democratiche in difesa della nostra preziosissima Cultura..
Respira prima di infiammarti, perchè entrare in contatto con il tuo stesso respiro ti fa capire quanto sia preziosa la tua stessa vita e la vita degli altri.
Ciao Mjguel..
.. e rifletti sempre con maggior apertura della tua mente
Simona
20 settembre 2006 00:00
Enrico, il tuo testo scritto qui è interessantissimo e anche se in alcuni punti avrei qualcosina da dire, aggiungere e modificarne il tiro, penso che questo tuo pensiero meriti di restare così com'è, integralmente con tutte le tue originali forme di riflessioni, anche con le tue note dogmatiche, questa volta, appena accenate.. Mi piace così com'è, lo trovo molto bello e fa riflettere parecchio.. E' un testo che apre le coscenze (anche se sulla frase iniziale avrei qualcosa da dire, ma va bene lo stesso perchè quello che dici dopo recupera tanto).
C'è una tua frase, l'ultima in fondo al tuo testo, inserita a concludere il tutto, che mi piace tantissimo e ti chiederei il permesso di poterla fare mia, nel senso, poterla far girare altrove, ricopiarla così com'è ovviamente citando sempre il tuo nome e cognome, come autore e creazione del pensiero.
E' una frase che racchiude un concetto molto ampio e penso anche di riuscire a scorgere una certa forza morale e guida quasi a poter divenire un motto nel smuovere le coscienze di molti.
La riporto qui sotto esattamente così come mi piacerebbe copiarla anche in altri forum, se tu me ne darai il permesso, (ad esempio nei due nuovi forum in cui mi sono appena iscritta, quello di Veritas e di Lalla e poi in altri che frequenterò)..
La tua frase che mi piacerebbe divenisse un vero motto, è questa:
"Non è la paura nel futuro che deve definire il presente, ma la ricerca esatta della verità della nostra coscienza.
Enrico Falcinelli"
Si si .. questa frase mi piace molto e la voglio far divenire un mio motto per poter realizzare un'utopia tanto sognata da me.
Ciao
Simona
Lettore
21 settembre 2006 00:00
........NOTIZIE DALLA DANIMARCA...........
L’odio che i Musulmani hanno causato in Occidente
Wiking (autore Danese)
I Musulmani, nel corso degli ultimi 4 decenni, sono stati accolti nelle nostre società come lavoratori, professionisti, rifugiati, o semplicemente per compassione delle loro sofferenze. E’ stato garantito loro il diritto ad una casa, all’assistenza medica, all’educazione dei loro figli, ai diritti civili e persino alla cittadinanza, in alcuni paesi. In breve: sono state fornite loro pari opportunità e sono stati invitati ad unirsi alle nostre società.
In cambio ci siamo aspettati che si comportassero allo stesso modo degli altri gruppi etnici che abbiamo invitato. Negli anni ’50 la Danimarca e il resto della Scandinavia ha vsto un massiccio afflusso di rifugiati dall’Ungheria. Negli anni ’70 è stata la volta dei Vietnamiti. Entrambi questi gruppi sono stati assimilati nella nostra popolazione, e oggi sono molto bene integrati. Lo stesso non si può dire dei Musulmani.
Perché questo? Perché i Musulmani stessi rifiutano di integrarsi! Essi preferiscono la loro “Ummah” alla nostra società libera, e hanno lanciato una campagna per imporre i loro arcaici e bizzarri costumi su di noi. Quella che vediamo oggi è la seconda e terza generazione di Musulmani nati in Occidente, che hanno coltivato una versione casalinga dell’odio fondamentalista contro tutto ciò che è Occidentale. Odio, nutrito dall’Islam e tenuto acceso dal fuoco e dallo zolfo proveniente dalle Madrasse del Pakistan. Odio, finanziato con il denaro proveniente dall’Arabia Saudita e diretto da “studiosi” del mondo Islamico.
In breve: hanno cominciato una guerra per ribaltare la nostra società . Il nome di questa guerra è Jihad.
I generali che guidano questa guerra risiedono comodamente nascosti in Medio Oriente, nell’inferno di sofferenza che hanno creato per il loro stesso popolo. Gli ufficiali che inviano a condurre gli affari quotidiani di questa guerra sono i mullah e gli imam. I loro quartier generali sono le moschee, le loro strategie e tattiche sono contenute nel Corano. La loro carne da cannone sono i sopracitati giovani, i Musulmani Occidentali.
Ovunque appaiano, essi spargono veleno e odio verso la società che li nutre e li mantiene. Omicidio, stupro, frode fiscale, importuni, insulti e fede cieca sono all’ordine del giorno. Attentati sugli aerei, sui treni, nelle scuole, in teatri, in ristoranti e chissa dove altro possono avvenire in qualunque momento. I nostri giovani hanno paura ad andare in pub e ristoranti, e i nostri bambini hanno paura di volare. Le donne vengono importunate sulle nostre spiagge e sono costrette a coprirsi. La nostra stampa si è auto-imposta censura nel riportare questi fatti. La gente sul posto di lavoro non osa nemmeno scherzarci sopra. I nostri pompieri e paramedici hanno bisogno della protezione della polizia per lavorare in alcune zone. Il nostro sistema legale è sovraccarico.
Ovunque sia presente una persona dalla pelle scura, mostriamo cautela e cerchiamo di trattenerci, fino a quando non ci accertiamo che si tratti o meno di un Musulmano. L’odio più cieco, la caratteristica distintiva del mondo Islamico, è giunto strisciante attraverso i nostri confini. Il terrore si è impadronito di noi, e ha paralizzato i nostri cuori e le nostre menti.
Noi siamo, nel senso in cui i Musulmani vedono e percepiscono le cose, le persone che quando la guerra sarà vinta, saranno costretti a pagare la Jizya fino a quando non saremo umiliati. Ai Cristiani e gli Ebrei fra di noi sarà consentito di vivere per conto proprio. I gruppi di minoranza sessuale saranno sradicati. Gli atei saranno inviati a campi di sterminio, insieme agli Indù, ai Buddisti, ai Testimoni di Geova e alle altre minoranze religiose. Le nostre donne saranno relegate allo status di esseri umani di seconda classe.
Si Musulmani. Vi abbiamo visto benissimo. Noi comprendiamo perfettamente il vostro Islam!
Un recente sondaggio condotto in Danimarca, pubblicato oggi dalla Danish Radio, rivela che solo il 34% dei Danesi pensa che l’Islam possa mai integrarsi in un sistema democratico Occidentale, quando questa percentuale era superiore al 50% solo pochi mesi fa. Il 57% di noi si aspetta di assistere ad un attacco terroristico, o una nuova “crisi da vignette” entro il prossimo anno.
I giovani fra di noi temono per le loro vite. I politici, la polizia e la società in generale, offre protezione scarsa se non nulla, per paura della reazione dei Musulmani. I giovani si rivolgono a partiti estremisti come il BNP o il Fronte Nazionale. Molti trovano supporto in gruppi informali, guidati da leader carismatici come Mr. Johnny Hansen, il führer neo-nazista della Danimarca. La Svezia e la Norvegia ribollono di attività neo-nazista. Diversi omicidi sono già stati commessi.
Ho visto l’arrivo di tutto ciò da diversi anni ormai. A questa situazione non può essere permesso di continuare.
Se all’attuale politica di “integrazione” e appeasement sarà consentito andare avanti, ciò sfocierà inevitabilmente in una catastrofe. Abbiamo già visto con in nostri occhi casi di folle armate e giustizia sommaria in diversi paesi, l’ultimo incidente è accaduto in Gran Bretagna. I sentimenti dietro questo genere di attività saranno soltanto amplificati da ulteriori atti di guerra contro di noi. Con ogni giorno che passa in cui i nostri politici esitano nell’implementare misure efficaci, l’odio e il risentimento potrà soltanto crescere. Probabilmente tutto questo sfocierà in un bagno di sangue.
Che cosa possiamo fare?
Per prima cosa, i politici dell’Occidente devono imparare a riconoscere il nome della malattia: Islam. L’Islam deve essere riconosciuto per ciò che è, una spietata dottrina politica ed un culto pericoloso. Un culto che comporta la morte sia dei suoi proponitori che dei suoi avversari. Come conseguenza l’Islam deve essere portato sotto stretto controllo. Leggi devono essere implementate che limitino l’insegnamento e la predicazione dei mullah e degli imam alle interpretazioni del Corano e delle Hadith che siano compatibili con la democrazia e la vita occidentale. Le moschee devono essere tenute sotto stretta sorveglianza. La vera natura dell’Islam deve essere insegnata a scuola, e questa educazione deve essere resa obbligatoria per tutti, a prescindere dall’etnia o dalle credenze religiose.
La gente deve essere ufficialmente incoraggiata ad apostatizzare, e devono essere attuati dei programmi per proteggere gli apostati. I Musulmani che non cooperano devono essere privati della loro cittadinanza e rispediti nei loro paesi d’origine. La violenza settaria deve essere severamente punita.
Posso immaginare l’intimidazione politica e sociale che qualcuno riceverebbe oggi se osasse anche soltanto menzionare queste misure, dirette direttamente contro una religione specifica, l’Islam. Ma pensateci bene. Abbiamo forse il lusso della scelta?
L’alternativa è quella di assistere ad una tragedia di dimensioni colossali in Europa.
Alex
21 settembre 2006 00:00
"per poter realizzare un'utopia tanto sognata da me."
Allora devo proprio dedurre che non capisci!
* L'utopista è colui che non vuole basare le sue preferenze e le sue scelte ideologiche partendo dallo studio della realtà e della più probabile realizzabilità, ma decide di voler seguire un ideale che ritiene giusto pur sapendo che questo ideale resterà irrealizzato *
Ora ci siamo o ancora no?
Lucio Musto
21 settembre 2006 00:00
X Fabio
Ti ringrazio dei complimenti.
In verità io spererei anche per la mia famiglia, oltre che per la tua, un futuro più roseo e sereno, ma se proprio deve essere come dici tu, che sia pure così!.
Mi darebbe un dispiacere maggiore solo se il tuo fosse un augurio di sventura per la mia famiglia, e non solo una desiderio (umanissimo) di salvezza per la tua; e posso spiegartene il perché.
Perché non vorrei che tu, per sorvegliare che a me ed ai miei figli capiti tanto male ti distraessi, e non riuscissi a godere il bene che sta invece capitando a te.
Sembra paradossale, ma capita spesso di godere più per il dolore altrui che per la gioia propria!
Comunque mi associo al tuo desiderio di bene per te e per i tuoi!
Con ogni cordialità
Simona
21 settembre 2006 00:00
Va bene Alex ... non dirò più utopia ma sogno !!
Ok ?!! ...
Un bacio ;-)
Simona
Enrico Falcinelli
21 settembre 2006 00:00
Simona cara, puoi prendere tutte le frasi che vuoi senza timore di sforare i diritti di autore. Solo aggiungerei una postilla come condizione: che le frasi non restino frasi e tantomeno servano a costruire utopie.
Se ne sono costruite troppe e sarebbe il momento di cercare certezze.
La "ragione", come tale, per poter esprimere tutta la sua potenzialità richiede la sperimentazione nel reale di quel che sono i propri propositi; senza paura di sbagliare. Si ha tutto il tempo per aggiustra il tiro. La vita ci è data per questo.
Un abbraccio, ciao.