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er metico 26 settembre 2006 00:00
Sembra che siate andati ad abitare nell'edificio prima della sua regolarizzazione catastale: se così fossi, irregolarità per irregolarità volendo essere disonesti moralmente potreste anche rifiutarvi di pagare e sono cavoli del cantiere.
Altrimenti credo che dobbiate suddividere fra di voi le quote secondo la lunghezza dei periodi di abitazione. Infatti, se abitaste l'edificio prima della sua regolarizzazione, difficilmente la legge potrebbe prendere posizione in merito ad una equa suddivisione.
Saluti.
FABRIZIO 27 settembre 2006 00:00
Solitamente l'allaccio a cantiere é di tipo a forfait, cioé non vi sono misuratori di consumo ma, al massimo, solo un limitatore per la potenza prelevabile che, a seconda delle necessità del cantiere (gru, betoniere, ecc,) potrebbe oscillare dai 25 ai 50 KW e in più trifase.

Il pagamento quindi che solitamente é mensile o bimestrale, é fisso e si giustifica solo per il fatto di aver a disposizione l'energia, indipendentemente dal fatto che questa la si consumi o no, e questo é il primo punto.

Il secondo punto é capire perché non vi siete allacciati con un vostro contatore, ma forse l'ENEL non dava gli allacci singoli perché il costruttore non aveva ancora predisposto il locale contatori ?

E il costruttore era in ritardo con la consegna o era puntuale ?

E poi, durante il periodo in cui avete abitato, il costruttore ha ancora utilizzato l'allaccio oppure i lavori erano terminati ?

Nel caso egli abbia continuato a servirsene, significa che i lavori non erano terminati e quindi egli si dovrebbe pagare il forfait da solo e non cercare di recuperare soldi a vs spese.

Le variabili purtroppo sono molte.

Ma se non é stato possibile misurare l'energia che avete prelevato, se questi allacci non hanno causato disfunzioni al cantiere (che ha continuato a lavorare) e se il costruttore ha avuto la necessità di utilizzare la corrente, in teoria egli dovrebbe pagarsela da solo.

MI pare invece che egli stia solo cercando di rifarsi delle spese (tipico dei costruttori).

A questo punto, giusto per il queto vivere, può avere senso una suddivisione che tenga conto dei seguenti aspetti:

- Somma delle potenze degli apparati usati in cantiere (gru, betoniere, ecc,) che non sarà meno di 15-20 o anche 25 KW

- Somma delle potenze di ogni abitazione connessa che tipicamente é considerata standard di 3 KW

- Ovviamente tutti questi conti fatti mese per mese a seconda degli allacci via via fatti.

Ad esempio:

Se in giugno eravamo in 5 allacciati, 5x3=15kw a cui vanno sommati i kw impegnati dal cantiere.

La fattura di giugno va poi suddivisa tra tutti i kw sommati e moltiplicati per ognuno.

Come si fa a sapere la potenza del cantiere ?

Beh, non é facile ma solitamente tra betoniere, gru, compressori, ecc. non é mai meno di 20-25 kw e comunque basta farsi vedere una copia della fattura dove é indicata la potenza fornita a forfait tenendo conto che per non far scattare il limitatore questa sarà stata prevista almeno del 25-30 % in più.

PS: tenete poi conto che la fattura verrà scaricata dal costruttore al 100% dai costi, egli non pagherà l'IVA che scaricherà del tutto e i soldi che gli darete.... se li metterà in tasca.

Quindi.... non gli pagate l'IVA e.... tirate sul prezzo almeno del 30%

Auguri !
FABRIZIO 27 settembre 2006 00:00
Dimenticavo:

Prima di tutto io mi staccherei e mi farei mettere il mio contatore.

Poi, se costui fa storie, non gli darei nulla, visto che la luce di cantiere tocca a lui pagarsela e se vuole dei soldi....
... mi mandi pure una fattura col dettaglio dei consumi !!!!!!
Ivano 12 aprile 2008 00:00
Salve anche io sto in una situazione simile, ho acquistato una villetta a schiera con contratto preliminare di compravendita in data 5/11/2005 e successivo atto dal notaio in data 6/10/2006 con la consegna delle chiavi da parte dell'impresario. La villetta mi è stata consegnata con la corrente e l’acqua di cantiere, promettendo che nel giro di massimo qualche settimana avremmo potuto fare gli allacci.
Oggi siamo ad aprile 2008 ma gli allacci non sono ancora stati fatti…
Problema: per l’energia elettrica abbiamo un conta scatti messo dal costruttore.. mentre per l’acqua non esiste nessun contatore…
Il caro impresario ha costruito 15 villette che alimenta con la stessa fornitura d’energia, quindi la bassa tensione e la bassa pressione ci hanno causato gravi disagi. Nel periodo delle feste a dicembre 2007 la corrente saltava ogni 15 minuti abbiamo passato le feste al freddo e con gli invitati a lume di candela.
Per tutti questi problemi molti di noi non hanno pagato le bollette all’impresario, cosi lui si è permesso di abbassare durante le feste la tensione per crearci non pochi disagi.
Adesso continua a chiedermi di saldare i consumi….
Domanda: ma devo pagargli la corrente???? Se devo pagare a quanti euro al Kwh?
Perché lui da una somma totale non ci fa vedere le bollette… e per l’acqua si inventa i consumi…..
Tra le altre cose attendo che sistemi alcuni problemini dentro casa….. e altri che ho eseguito a mie spese… posso chiedere un risarcimento?
adesso mi chiede di pagare 410,00 euro con una diffida dal suo legale...
Daniele 30 aprile 2008 00:00
Anche io mi trovo in una situazione simile. Però ho certezza che il costruttore non sa ancora dove ubicare il locale contatori, ossia in quel tratto di strada dove io abito, l'enel fornisce energia a determinati condomini, per le nuove costruzioni si dovranno fare dei lavori di allaccio. In poche parole il costruttore non sà dove piazzare il prefabbricato dove andranno ubicati i nuovi contatori. Ultimamente a bussato a casa per chiedere le quote di consumo dell'energia elettrica e inoltre.....udite udite, 50 euro a fondo perduto per aver messo dei contatori provvisori (vecchio tipo) che servono a "lui" per calcolare i consumi di ciascun condomino. Premetto che al costruttore sono già stati pagati tutti gli allacci alla rete elettrica e non solo! Come mi devo comportare?
Daniele 19 maggio 2008 00:00
Ma nessun esperto può dire la sua al mio commento?
Francesco 01 agosto 2008 00:00
Ho accatastato una villetta a Luglio 06 ( costruita con regolare lic.edilizia ).
Pur avendo fatto la richiesta di allaccio enel parecchi mesi prima, ad oggi abito usando l'allaccio cantiere da 6KW. L'enel non intende fare l'allaccio definitivo in quanto nella zona era stata richiesta una lottizzazione ma poi bloccata dalla regione Sardegna. Ora chiedo se la mia situazione debba necessariamente subire lo stop alla lottizzazione o se ho diritto in ogni caso ad avere una mia linea definitiva , e inoltre se l'enel deve fare una palificazione ( vietata dal comune ) oppure deve farla sotteranea e a spese di chi.
Grazie Francesco
danilo 01 agosto 2008 00:00
cioè.... l'appaltatore vi vende l'energia elettrica di una fornitura di cantiere da tre e più anni e nessuno gli ha fatto notare che è illegale? ( non voi che di quella energia avete bisogno )

e a che prezzo ve la vende, visto che la sua è una tariffa sicuramente privilegiata rispetto alle utenze di tipo residenziale?

ma alla camera di commercio è iscritto come ditta distributrice di energia?

posso andare all'enel e chiedere di essere allacciato al contatore del cantiere del mio vicino, poi mi metto d'accordo con lui per dividere le spese ?


cito daniele:

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Ultimamente a bussato a casa per chiedere le quote di consumo dell'energia elettrica e inoltre.....udite udite, 50 euro a fondo perduto per aver messo dei contatori provvisori (vecchio tipo) che servono a "lui" per calcolare i consumi di ciascun condomino. Premetto che al costruttore sono già stati pagati tutti gli allacci alla rete elettrica e non solo

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!?!?!?!?!?

danilo.
Francesco Laratta 27 febbraio 2009 00:00
in data 21.6.2008, facevo domanda tramite numero verde enel per l’allaccio della fornitura di
energia elettrica, in data 25.06.2008 sono stato contattato da un tecnico per il sopraluogo, il quale
mi riferiva che dovevo mettere la cassetta e la tubazione, cosa che ho fatto immediatamente e suc-
cessivamente ho inviato il fax al n. 06/64447513 dove dicevo che i lavori richiestomi erano stati effettuati.
In data 27.6.2008, ricevo una lettera dall’enel pratica n.00157351804, dove mi comunicavano il preventivo e che il tempo massimo per i lavori erano di gg. 60 a partire dalla data di accettazione cosa che ho fatto immediatamente, e per maggiori informazioni contattare il tecnico tale Mario
IERARDI al numero 0962968760 (a questo numero non risponde mai nessuno a qualsiasi ora del giorno e della notte).
In data 22 luglio 2008 ho mandato un fax all’Enel dove spiegavo che essendo cardiopatico, iperteso, con problemi di respirazione notturna, il sottoscritto vive con una macchinetta così
chiamata CPAP, quest’ultima, mi aiuta a sopravvivere e per funzionare ha bisogno di energia
elettrica, ho allegato anche tutta la documentazione medica, e che in quel periodo e successivo
mi sarei recato in ferie se era possibile avere detta fornitura.
Il 24.7.2008 ricevo una lette dall’Enel pratica n. 00160684450, dove mi dicono che in riferimento alla mia del 22, il tempo previsto per l’allacciamento è il 14 gennaio 2009 in quanto trattasi di lavoro complesso, e che nella stessa data avevano inviato comunicazione al tecnico per un eventuale possibile intervento tempestivo.
Dopo tale data cioè 14.1.2009, ho inviato ancora un fax di sollecito e precisamente in data 12.2.2009, il 16.2.2009 ho fatto un reclamo al numero verde dove l’operatore di diceva ne mi avrebbero contattato nella stessa giornata ed invece nulla è successo, oggi 26.2.1009, ho richiamato il numero verde, e l’operatrice mi ha riferito che avrebbe mandato una e-mail al sig. Mario IERARDI e che più di questo non poteva fare.
A questo punto il sottoscritto non si spiega tante cose
1) in quella via quasi tutti hanno l’energia elettrica anche persone che hanno fatto la domanda
nel mio stesso periodo;
2) i lavori richiesti dall’Enel sono stati effettuati e comunicati;
3) perché L’Enel è così vaga nelle risposte;
4) perché L’Enel e così insensibile a questo tipo di problemi.
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