Commenti
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Pettine 26 settembre 2006 00:00
Tutti i nodi vengono al pettine. Ma almeno i poveri sfigati interisti sono riusciti a vincere uno scudetto. L'ultimo risale ai tempi della bisnonna di Moratti, quando l'Inter intercettava i piccioni viaggiatori delle altre squadre...
Gianluca 26 settembre 2006 00:00
Bisogna che adesso gli amici degli amici... Che strano che proprio adesso GUIDO ROSSI alzi i tacchi in FEDERCALCIO. Vogliamo la verità solo questo, c'è puzza di bruciato in casa INTER?
dino 26 settembre 2006 00:00
Gia', la juventus l'hanno mandata in B così finalmente vinceranno qualcosa, ma sarà un qualcosa macchiato dall'assenza di una squadra importante.
In europa Moggi non c'era, com'è che non hanno vinto nulla in 50 anni ???
Napoli 26 settembre 2006 00:00
Certo che di cazzate in Italia se ne dicono tante!!!!
Pierino 26 settembre 2006 00:00
Tutto fila dritto:
i delinquenti verranno premiati e le persone serie andranno in galera.

DA MILANISTA 27 settembre 2006 00:00
X DINO
moggi in europa non c'era,e si vede dato che i gobbi vincevano solo in italia,inter e milan hanno vinto la meta' dei campionati in confronto alla iuve ma di coppe dei campioni 4 volte tanto,un motivo ci sara'(in europa moggi,de santis,bergamo,carraro,gea,biscardi,melli,e tutta quella mondezza che girava intorno a moggi.
vi hanno trattato bene perche' altro che B vi dovevano mandate in D.
Pettine 27 settembre 2006 00:00
L’avevamo detto che lo scudetto scippato con tanta fretta e avidità alla Juve era attaccato sui petti interisti con lo sputo.
D’altronde si sapeva che lo sputo, anche quello riconoscente e appiccicoso del prof. Rossi non poteva attecchire sulle squame nerazzurre così ben lubrificate dalle lingue dei loro gazzettieri duri, puri e proni!
Una raccomandazione agli interisti: smettetela con quelle ricorrenti litanie pagane di provocare la vostra protettrice di cartapesta, la mezza-vergine degli onesti. Potrebbe perdere la pazienza e, intrusa com’è tra le illibate vere la cui virtù non si misura a centimetri, non si tratterrebbe dall’indirizzare gestacci sconvenienti, lassù, a quel gentiluomo e campione d’ironia dell’avv. Prisco, affinché intervenga.
Questi non esiterebbe a re-indossare la toga e invitare i suoi vecchi e incorreggibili ex patrocinati nerazzurri a restituire il maltolto, ammonendoli che la ricettazione di merce rubata è reato penale!
Un tifoso 27 settembre 2006 00:00
Sono letteralmente sbalordito dalle notizie che circolano in questi giorni sulla famosa Inter-cettopoli e lo scandalo che si sta allargando a macchia d’olio a partire dalla Telecom e dalla Pirelli.
In realtà più che sbalordito sono incredulo; mi chiedo: ma nessuno ci aveva pensato prima? Il fatto che Telecom, Pirelli e Internazionale F.C siano tre società in qualche modo legate non poteva suggerire qualche indagine più approfondita quando scoppiò lo scandalo di “Calciopoli” con la rivelazione delle intercettazioni?
Il sistema-calcio era marcio dappertutto non solo grazie a Moggi e allora perché non si è deciso di andare fino in fondo come i proclami prevedevano?
Perché si è ritenuto sufficiente colpire una sola squadra? Tutti gli arbitri, tranne De Santis, sono stati assolti, anche Milan, Fiorentina e Lazio alla fine hanno visto molto ridimensionate le proprie colpe, invece la Juventus no, la Juventus era la "centrale" della cosiddetta "cupola"... ma vogliamo sfatare una buona volta questo mito ridicolo?
Adesso che si sta parlando con insistenza del "nuovo scandalo italiano", cioè la cosiddetta "Inter-cettopoli", non posso che rammentare alcuni episodi e dichiarazioni che seguono un certo filo logico e che nascondono scenari che con eufemismo potremmo definire "poco chiari".
Paolo Bergamo ha dichiarato più volte che lui le telefonate le riceveva da tutti, non solo da Moggi: "Le telefonate le ricevevo da tutti, a cominciare da Inter, Milan e Roma. Quelli che avevano bisogno di chiarimenti mi chiamavano. Siccome il mio telefono era intercettato, non so dire che fine abbiano fatto queste conversazioni, chi non le ha ufficializzate se ne prenda la responsabilità”.
E allora continuo a chiedermi: quelle innumerevoli pagine di intercettazioni che non sono state mai pubblicate, né prese in esame dagli inquirenti perché restano in qualche scaffale? Perché non si va a fondo? Cosa c’è da nascondere? Chi riguardano le altre intercettazioni? Sono coperte da segreto istruttorio? E perché mai allora alcune intercettazioni sono state consegnate alla stampa?
Nell’editoriale di Padovan su Tuttosport del 24 settembre si legge: “….non si può pensare ad un ampio coinvolgimento dell’Inter in una faccenda di pesantissima rilevanza penale? A maggior ragione se non c’è nemmeno bisogno di scoprire perché lo sanno tutti e però pudicamente lo si scrive tra le righe che Carlo Buora, amministratore delegato di Telecom, risulta essere vice-presidente dell’Inter...
Non so cos’altro ci sarà da raccontare nei prossimi giorni, però sono certo che presto qualcuno dovrà spiegare….
A questo vorrei aggiungere un’altra dichiarazione di qualche mese fa dell’allenatore dell’Inter Mancini su Moggi: “Moggi risponderà nelle sedi competenti di certe cose...”.
Perché adesso che stanno venendo alla luce verità inquietanti su una certa commistione tra Telecom, Pirelli e Internazionale F.C non si riprendono in mano queste dichiarazioni per indagare? Mi chiedo, come già aveva ipotizzato Moggi a “Quelli che il calcio”: ma Mancini sapeva già qualcosa che noi, a suo tempo, non sapevamo ancora? Non è, se non altro, un fatto strano o comunque poco chiaro? Non ci sarebbero tutti gli estremi per far partire un’indagine accurata e non solamente da parte della FIGC?
In fondo, vorrei solo chiarezza e parità di trattamento.
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