Gianni
01 ottobre 2006 00:00
In Italia chi ha il portafoglio ben pieno e può permettersi dei buoni avvocati è difficile che vada in galera.
Certo che la Franzoni recita bene la parte della vittima.
Deve andare in galera.
Gianni
Alessio
03 ottobre 2006 00:00
Avete sentito? Hanno intercettato le telefonate tra lei e suo marito...e parlavano dell'arma del delitto!
È una vergogna: procreare, uccidere ed uscirne a testa alta.
Dovrà pagarla cara!!!!!
guido
03 ottobre 2006 00:00
A me ci sono tante cose che non tornano nella ricostruzione della vicenda, tra le altre il comportamento del marito. Come può un marito difendere l'assassino del figlio anche se è sua moglie, io non ci riuscirei mai.
Ricordo che anche nella vicenda di Parma (il povero bimbo ucciso da quel D'Alessi) all'inizio sembrava fosse stato il padre. E' se d'alessi fosse stato più furbo e non l'avessero preso per le tracce lasciate in giroforse sarebbe ancora sotto accusa il Padre.
Forse la madre è la risposta più semplice. Non lo so. Ho solo dei dubbi.
VELENOSA
04 ottobre 2006 00:00
La cosa piu'penosa di tutta sta faccenda e'come la Franzoni e famiglia aiutati dalla stampa e dalla giustizia (che guadagnano soldi da questa faccenda) siano riusciti a trasformare Samuele da vittima a carnefice.
Disgustoso, come un bambino possa essere fracassato e ucciso senza che gli venga resa giustizia..e senza rispetto della famiglia che a oggi e' quella che ci ha rimesso di piu' da tutta sta faccenda???
Tanto l'hanno sostituito..con un altro..potevano chiamarlo Samuele gia' che c'erano...solo da qui si puo' capire in che razza di famiglia Samuele fosse capitato.
E'Samuele la vittima, e credo che non verra' mai fatta giustizia, e' morto e non si puo' porre rimedio a questo,ma chissa' forse a questo punto piuttosto .........................................che vivere in una famiglia cosi'!