Alex
03 ottobre 2006 00:00
Questi sono i problemi del mondo odierno. Il crocifisso in aula, soprattutto per chi non crede, cambia proprio la vita, eh!
Pierino
03 ottobre 2006 00:00
Quello sulla croce è morto anche per i tuoi peccati e anche per i peccati dei musulmani.
Insegnante
03 ottobre 2006 00:00
Pensa a tua moglie che ti mette le corna, altro che crocifisso.
Comunque se fosse possibile al posto del crocifisso inchioderei te al muro.
un ITALIANO
04 ottobre 2006 00:00
Michele queste sono personali considerazioni di Giorgini, se a te va bene tienitelo pure, ma per favore non venire anche tu a romperci con queste bagattelle, ce ne sono gia abbastanza in giro
ateo
04 ottobre 2006 00:00
Sono cresciuto con un crocifisso attaccato alla parete dell'asilo infantile, della scuola elementare, delle medie inferiori e superiori eccetera..., catechismo, comunione e cresima...
Nessuno mi ha impedito di diventare non credente e comunque non provo nessun fastidio a vedere una croce su una parete.
Non vedo perché ora bisogna toglierlo, soprattutto per accontentare le prepotenze degli islamici che vogliono cambiare le leggi a casa mia. Nessuno degli altri immigrati pretende di comandare in casa nostra come loro.
Oggi nei nostri telegiornali mattutini si parla quotidianamente di ramadan. Dobbiamo farceli amici per forza, altrimenti è peggio averli contro, ma questi imbecilli che li assecondano non hanno capito che appena sara loro possibile, saranno da essi schiacciati. Mi vergogno di appartenere a questo stato di pusillanimi e provo vergogna anche per il papa che si umilia a scusarsi.
Il problema è soltanto il fanatismo di qualsiasi religione.
Passante
04 ottobre 2006 00:00
Io non sono un credente.
Per me le religioni sono fesserie, nulla più.
Non vedo alcun motivo per cui un crocefisso debba essere appeso in un aula, ma se c'è non vedo nemmeno che motivo ci sia di toglierlo.
Mario
04 ottobre 2006 00:00
da: ateo
Data: 4 Ottobre 2006
Sono cresciuto con un crocifisso attaccato alla parete dell'asilo infantile, della scuola elementare, delle medie inferiori e superiori eccetera..., catechismo, comunione e cresima...
Nessuno mi ha impedito di diventare non credente e comunque non provo nessun fastidio a vedere una croce su una parete.
Non vedo perché ora bisogna toglierlo, soprattutto per accontentare le prepotenze degli islamici che vogliono cambiare le leggi a casa mia. Nessuno degli altri immigrati pretende di comandare in casa nostra come loro.
Oggi nei nostri telegiornali mattutini si parla quotidianamente di ramadan. Dobbiamo farceli amici per forza, altrimenti è peggio averli contro, ma questi imbecilli che li assecondano non hanno capito che appena sara loro possibile, saranno da essi schiacciati. Mi vergogno di appartenere a questo stato di pusillanimi e provo vergogna anche per il papa che si umilia a scusarsi.
Il problema è soltanto il fanatismo di qualsiasi religione.
**************************
Ti definisci ateo?!
il problema non è nel fanatismo dei fanatici religiosi, ma nella prepotenza con cui il cristianesimo si insinua nella nostra vita di tutti i giorni.
Il crocifisso nei luoghi pubblici è solo un esempio, ci sono ancora le campane, l'8 per mille, il considerare nelle percentuali nazionali i battezzati rispetto a chi frequenta, ecc ecc.
il problema se non lo hai capito, si chiama libertà e indipendenza da quelli che amano considerarsi simbionti della società quando in realtà sono solo parassiti.
Saluti
Mario.
er metico
04 ottobre 2006 00:00
Ma se Giorgini è ipovedente (però, ci potrebbe sempre andare a tastoni!) che gliene frega del crocifisso appeso al muro?
Forse, però parlava di un crocifisso troppo grande...
Mah
04 ottobre 2006 00:00
Demagogia, demagogia, tanta demagogia. Concordo in molte cose con ateo, pur non essendo ateo a mia volta, e con altri che affermano che in Italia abbiamo sicuramente problemi più seri di cui occuparci.
Pierino
04 ottobre 2006 00:00
Perchè non togliamo anche la bandiera italiana?
e magari mettere quella russa con la svastica comunista.
FABRIZIO
04 ottobre 2006 00:00
Lo dico sia ai credenti ma sopratutto agli atei:
Questa bagarre sui crocefissi non é più una disputa sulla presenza o meno di un simbolo religioso piuttosto che di altro e il crocefisso, in realtà, non ha più la funzione della presenza di un segnale religioso di quanto ne abbia una immaginetta di san cristoforo sul cruscotto o una crocetta con catenina al collo (mi faranno togliere anche quella quando vado dal medico a farmi visitare ?
La realtà é che il crocefisso, per qualcuno, é un pretesto per riuscire a scardinare una porta ormai quasi aperta.
Una volta eliminati i crocefissi spunterà fuori qualcosa d'altro e poi altro ancora e poi ancora e ancora e .......
Fino al giorno che qualcuno ci ordinerà cosa fare, cosa mangiare, cosa e quando pregare o cos'altro fare.
Pensiamoci bene prima di schierarci a fianco di una causa che potrebbe sembrare "politicamente e laicamente corretta"...........
ateo
05 ottobre 2006 00:00
X Mario
Mi dichiaro ateo perché non credo in nessuna religione e nessun creatore, e questo non mi obbliga a fare la guerra contro un pezzo di legno appeso al muro e comunque la sua presenza non mi fa sentire privo di alcuna libertà.
Resto convinto che il problema di convivenza tra popoli sia soltanto il fanatismo e che, anche un ateo che si scaglia contro quel pezzo di legno, sia un fanatico.
Nelle religioni, nella politica, nello sport e in ogni ambiente, si annidano i parassiti che sfruttano le inclinazioni dell'ignoranza, per vivere alle spalle altrui e costruirci veri e propri sistemi di vita.
Non mi interessa se mi contano tra i battezzati e se qualcuno sbarca il lunario con la religione, mentre tengo molto che gli altri rispettino le mie idee.
Se il popolo per vivere ha bisogno di favole, di idoli, di chiese, di stadi, di politici che governano sfruttandolo e decidendo tutto al suo posto, è libero di scegliere, e quindi, può far vivere da parassiti tutti i furbi che si "insinuano nella nostra vita di tutti i giorni".
Basterebbe pensare alle violenze e all'odio del tifo per lo sport, delle manifestazioni di piazza, per le idee politiche diverse. Considerare quanto possa essere stupido insultarsi a vicenda, mentre i campioni dello sport ricevono milioni di euro e si godono le veline, i politici incassano altrettanti milioni, e concedono a se stessi lauti finanziamenti e privilegi, l'8 per mille alle varie fazioni religiose e, altre percentuali a enti utili e inutili.
Dovrei lottare perché un credente non regali una quisquilia per la sua religione? Per non regalare dei soldi ad un sindacato per essere tutelati (?) e far diventare deputati tutti i suoi capi? Perché nessuno paghi 100 e più euro per guardare una partita truccata? O perché non si chiuda in casa e si prenda una sbronza?
Penso invece sia giusto che ognuno creda ciò che gli fa comodo, se paga coi suoi soldi e rispetta le idee degli altri.
Cordiali saluti.
P.S.
Comunque sono d'accordo per le campane che sono una vera prepotenza e disturbo in certe ore.
Marco
05 ottobre 2006 00:00
Per "er metico": tu non sai cosa significhi essere ipovedente! La tua non è ironia, ma superficialità disumana, ignoranza,... ti auguro di non ritrovarti mai in una simile condizione..
er metico
06 ottobre 2006 00:00
Caro Marco, apprezzo la sua bontà nell'augurarmi una oftalmica salute in luogo della "ipovedenza" ma le assicuro che è ben altra la cecità che pavento!
Il Giorgini è ipovedente (se vi piace la parola, io la trovo un'ipocrisia se confrontata al ben più veritiero "cecato") ma a scriver le sue corbellerie ci vede benissimo; se consideriamo che non è la cecità fisica né alcun altro handicapp quello che definisce né l'uomo né la sua vita, capirà coma possa concepire l'aver pietà nei confronti di chi porta "handicapp" fisico: la pietà che sentiamo è verso di noi per compatimento riflesso (è una funzione psichica), creda, non verso l'altro, il che aiuta solo la nostra ipocrisia!
Se consideriamo minorato un uomo solo perché non vede o non cammina o quel che le pare, altro non facciamo che marcare il nostro giudizio già precostituito di diversità e le assicuro che è una compassione che a costoro non serve e che anzi li esclude ancor di più!
Ma restando all'ipovedente in questione, il suo stato fisico non giustifica il trattenere il gesto di "mandarcelo", a quel paese, quando quello che afferma è da uomo a uomo e non da ipovedente ad uno che qualcosa vede.
L'ipovedenza che ci rende handicappati è di ben altra natura ed augurerei a Giorgini di godersi la sua fisica, a scotto di non cadere in altri tipi di cecità prodromicamente ben più annichilenti!
Sempre che sia in tempo a farlo, però, considerando che il suo articolo è un guazzabuglio di luoghi comuni, inesattezze, opinioni personali tacciate per storeografia, scritte da chi non guarda per conservare l'immagine di quello che già gli è piaciuto sottendere.
Mi creda: sono un combattente e credo di aver la sufficiente esperienza per sapere distinguere con chi mi imbatto. Ringraziando Dio siamo in molti e qualcuno gira anche su questi forum, che cerchiamo di contrapporre qualcosa di diverso alla comune mentalità, piaccia o non piaccia.
La laicità esige quel rapporto e quel confronto che negandolo annichilisce solo sé stessi e il proprio intento di voler esser liberale manifestando la falsità ideologica del proprio fare e dire.
Possono anche inibirci l'accesso al server o non pubblicare un'intervento o fare altro che a qualcuno piaccia, tanto il nostro lavoro non si svolge qui; qui facciamo solo dialettica che serve solo a confrontarsi come io sto facendo con lei. Non è in ballo la vittoria né di un pensiero di destra, né di sinistra ma l'affermazione della ragionevolezza dell'uomo, che nemmeno gli intenti più liberali son stati capaci di valorizzare e realizzare nonostante l'opportunità datagli dalla storia, a causa della troppa fiducia nella propria capacità di saper gestire la libertà, non considerando poi di non esser in grado di saper resistere nemmeno al proprio impulso di voracità di potere!
Ma credo di voler fermarmi, comunque, solo alla sua considerazione riguardo il mio gesto di cattivo gusto voluto, nei confronti di colui che l'ha mossa a compassione.
Mi potrebbe criticare se gli avessi voluto fare lo schiaffo del soldato: quella sì, sarebbe stata una vigliaccata!
Ma il Giorgini, dia retta - uno che ha il coraggio di scrivere con tale convinzione delle amenità paurose (perché di tutto si può discutere a ragion veduta, glielo dico da "tecnico") - pur "ipovedente" (ma le piace proprio questa definizione?) è uno che sa proteggersi benissimo da solo!
Saluti cari, Marco.
Napoli
07 ottobre 2006 00:00
Togliamo pure la bandiera e i comunisti.
626
12 ottobre 2006 00:00
Secondo il mio parere l'unica cosa di cui accertarsi è che il chiodo sia ben posizionato e fissato al muro.
La sicurezza prima di tutto.
ZaZaan!
12 ottobre 2006 00:00
Ma davvero c'è tutta questa rivoluzione attorno al problema dei crocefissi?
A prescindere il dottor Martella di cui abbiamo già detto e qualche esagitato satanista terrorizzato da simboli e scaramanzie, mi pare che del "problema" non gliene freghi a nessuno!
Infatti, la gente normale, ha ben altro da fare!
Napoli
12 ottobre 2006 00:00
Perchè non mettiamo i seguaci di SATANA sul muro delle scuole.
Camerata
14 ottobre 2006 00:00
Giusto!!!
Togliamo i crocefissi dalle scuole e mettiamoli sulle tombe di chi non li vuole.