Ciribiribì
04 ottobre 2006 00:00
BUGIARDONE???
Che simpatico nomignolo da dare a quella faccia da c..o!
Pierino
04 ottobre 2006 00:00
Fate finta che la telecom sia una autostrada,con un casello per poter pagare e poi entrare,dove possono entrare tutti dalla 500 alla ferrari,Telecom vende servizi a tutti quelli che pagano e li fa entrare.
Prodi cosa volevasi fare?
Non voleva far passare la mediaset al casello ed altra gente indisiderata alla sinistra,tutto qui!!
Alla faccia delle liberalizzazioni.
Vi ho spiegato in parole molto povere altrimenti non capite niente cosa sta succedendo.
Prodi è un grande furbone da noi si dice "figlio di buona donna"
millo
05 ottobre 2006 00:00
QUELLO ci ha portato e ci porterà alla rovina!!!!
guido
05 ottobre 2006 00:00
La prima dimostrazione, a portata di mano, di quante balle dice prodi, è la campagna elettorale. Dopo aver ripetuto per 5 anni che berlusconi non rispettava le promesse alla prima finanziaria ha dimostrato quanto lui sappia rispettare le sue. E non si dica, per favore, che ha trovato una situazione dei conti drammatica. Primo la manovra va a ridurre il deficit per 15 miliardi di Euro mentre per i restanti 18 è una rapina per distribuire soldi agli statali. Secondo, per 5 anni ci dicevano che i conti erano drammatici per cui lo sapeva anche quando prometteva di non aumentare le tasse. Ma Prodi dice bugie fin dall'inizio della sua carriera politica. Ma dico, la bugia della seduta spiritica del caso moro non se la ricorda nessuno????
FABRIZIO
05 ottobre 2006 00:00
"......mentre per i restanti 18 è una rapina per distribuire soldi agli statali....."
caro Guido,
e di che ti meravigli ?
Oggi, in Italia, sono più i lavoratori statali di quelli privati (che li mantengono) e questo Prodi lo ha capito benissimo !
Sanità, scuola, e P.Amm. sono ormai ostaggio delle sinistre che ne fanno ciò che vogliono.
Quindi basta distribuire loro denaro per averne il consenso.
E concedere aumenti sconsiderati a questi comparti non é per nulla difficile visto che il "datore di lavoro" non ha bisogno di confrontarsi coi mercati, dato che il "prodotto" da lui fornito al paese, é in regime di monopolio !!
Chi paga ?
Ma Pantalone, che diamine, o meglio paga l'industria, l'agricoltura, l'artigianato, il turismo e gli eventuali unici settori che producono qualcosa che non sia "aria fritta".
Attenti miei "Prodi", l'ho già detto più volte, ora che ci avviciniamo all'inverno, non tosate troppo le pecore o queste .... vi moriranno di freddo !!!!
(E poi non avrete più nulla da tosare !!!!)
Camerata
05 ottobre 2006 00:00
Ma siete matti!! E' tuttoooooooo moltooooooooo chiarooooooo. Noooonnn saaapevaaaaaaa nullaaaaaaa.
Assoluta veritá
05 ottobre 2006 00:00
Gli ITALIANI MERITANO PRODI!.....che non risanerá nulla ma blovvherá i consumi!
- MA QUESTO PRODI E' UN BUGIARDONE O NO?
05 ottobre 2006 00:00
Ripeto il titolo e RISPONDO!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Non ha raccontato Bugie !!!!!!!!!!
Pinocchio caro!!! ti hanno fregato!!!Hai un concorrente IMBATTIBILE....EX DEMOCRISTIANO...................
Mario
05 ottobre 2006 00:00
Di' La Tua - MA QUESTO PRODI E' UN BUGIARDONE O NO?!?!?.......
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perchè ancora te lo chiedi ? mah?!
Saluti
Mario.
SEI un GRANDE!!!!(guido)
05 ottobre 2006 00:00
G U I D O ! Italioti smemorati!!!!
Alex1
05 ottobre 2006 00:00
Però non dite che nessuno vi aveva avvertiti...
millo
06 ottobre 2006 00:00
poverino non sapeva nulla... cade dalle nuvole. Aiutiamolo, poverino: devi essere un politico per avere una faccia da c...
mjguel
06 ottobre 2006 00:00
Sull'affare Telecom ci sono delle strane coincidenze che fanno pensare male.
Dopo aver riferito a Montecitorio, ieri Prodi si è recato a Palazzo Madama per il dibattito relativo all'affair Telecom.
A rendere ancor più dubbia l'intera vicenda è la concomitanza fra gli interventi in Parlamento di Romano Prodi e le giornate di agitazione indette dal sindacato dei giornalisti.
giovedì 28 settembre -
Prodi riferisce alla Camera dei Deputati
venerdì 29 e sabato 30 settembre - sciopero dei giornalisti dei quotidiani, agenzie di stampa, dei siti e dei portali web, dei service e delle strutture sinergiche e degli uffici stampa pubblici e privati;
giovedì 5 ottobre -
Prodi riferisce al Senato della Repubblica
giovedì 5 ottobre -
sciopero dei giornalisti dei quotidiani, delle agenzie di stampa, degli altri settori della carta stampata e del web;
venerdì 6 e sabato 7 ottobre -
sciopero dei giornalisti dell’emittenza radiotelevisiva nazionale, pubblica e privata.