Mattia
15 novembre 2003 00:00
sono degli strozzini e dei predicatori, perchè la televisione di stato non è una televisione di cultura, ma una televisione di controllo delle masse dove i servizi sono inventati e controllati dall'alto. Ci si dice, ma come faranno a controllare dall'alto tutte queste cose? con i soldi e rapporti di comodo: corruzione. Ora è così, probabilmente tra qualche anno ci sarà un sostituto dell'olio di ricino che ti sarà servito comodamente in casa tua dallo strozzino in carne e ossa se non acconsentirai a ricevere in casa tua l'unica informazione che puoi sentire: quella finta.
cristian-(Roma)
16 novembre 2003 00:00
Già è veramente incredibile questa tassa nata per dare sostegno ad una tv pubblica che cresceva nei primi anni di nascita ed ora inutile dato che esistono proventi televisivi che la sosterrebbero tranquillamente... io dico solo che bisogna disdire nei modi e nei tempi consentiti dalla legge
Marco
17 novembre 2003 00:00
Ma perché invece di discutere non prendete il televisore e lo buttate via? Mica siete obbligati ad averlo!
NONNA PAPERA
17 novembre 2003 00:00
PAROLE SANTE!
Cristiano
21 novembre 2003 00:00
Caro Marco, è vero che nessuno è obbligato ad avere un televisore in casa, ma è altrettanto vero che ogni cittadino ha il diritto di accedere all'informazione e agli strumenti (almeno quelli più diffusi) che gli permettano di accrescere le proprie conoscenze e la propria cultura, e di rimanere "a contatto" con la realtà sociale che lo circonda. Tu lo sai che anche chi possiede un semplice pc è obbligato a pagare il Canone RAI in quanto apparecchio "atto od adattabile con qualsiasi mezzo alla ricezione delle trasmissioni televisive"? Probabilmente anche il mio forno a microonde potrebbe essere "adattabile" con qualche mezzo alla ricezione delle trasmissioni televisive...
Quanto al discorso Privacy accennato da Jessi, invito a visionare la pagina Web
http://www.consulentiprivacy.it/canone_RAI2_privacy_garante_dati.htm
Marco
22 novembre 2003 00:00
Per Cristiano: E' verissimo quello che dici riguardo il diritto all'informazione, ma non è esatto ciò che dici sul pc. Il pc è soggetto al pagamento della tassa solo se è adattato alla ricezione di trasmissioni televisive. Comunque ti assicuro che anche con la radio puoi soddisfare la sete di informazione. E non è soggetta a tasse. E' una questione di scelte.
Cristiano
24 novembre 2003 00:00
Per Marco. La Normativa vigente (regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, decreto legislativo del 18 dicembre 1997, n. 473) parla chiaramente: non è necessario che il dispositivo sia "atto" a ricevere le teleradiodiffusioni; è sufficiente che esso sia "adattabile". Qualche mese fa ho ascoltato una trasmissione di Radio24 in cui il conduttore (credo che fosse Valerio Staffelli) si spacciava per un utente e telefonava alla RAI per avere chiarimenti proprio su quest'argomento; alla fine, suffragando il tutto con la Legislazione in materia, si era concluso che la RAI, nell'esigere il pagamento del canone da un utente che possedeva non un televisore, bensì solo un pc NON ADATTATO alla ricezione di trasmissioni televisive, agiva nel suo pieno diritto.