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Kekkul 26 ottobre 2006 00:00
Tanoemilio non ho capito una sega di quello che hai scritto. Comunque i furbetti dei nipoti dei nostri concittadini emigrati specialmente in Sud America, che fino adesso non gli e' importato un cazzo dell'Italia, ma gli interssava solo la pensione del nonno. Siccome le cose non vanno tanto bene adesso da quelle parti corrano tutti a fare il passaporto Italiano, e per andare dove? In Spagna per sfuggire alla miseria; perche' non sanno un cazzo di Italiano e , per non parlare dei nipoti acquistati, che non hanno nessun discendente italiano, che ottengono con gli imbrogli il passaporto italiano, fenomeno che si registra molto in Colombia,Venezuela e Brasile. Comunque in Italia tutti sono benvenuti, se osservano le leggi del MIO Stato, non so se e' uguale dove vivi tu? KeK
FABRIZIO 26 ottobre 2006 00:00
Caro compatriota italiano,

di che ti meravigli ?

Non hai ancora capito che in Italia i "benvenuti",lo sono solo se arrivano su un barcone, o nascosti dentro un camion ?

Io ho uno zio in Argentina, emigrato 50 anni fa, e che ha avuto figli e ora nipoti.

Questi ultimi avrebbero manifestato l'intenzione di acquisire la cittadinanza italiana, ma, le autorità, hanno già fatto capire che "non é così facile come si pensa !".

Io ho consigliato loro di presentarsi sulle coste di Lampedusa, magari un pò abbronzati, senza documenti e inventandosi una provenienza di fantasia.

Così saranno sicuri di essere accolti, avere assegnata una casa popolare e magari anche un sussidio comunale finché si trovino un lavoro (lavoro che "ufficialmente" non troveranno mai, così potranno continuare a lavorare in nero e a percepire anche il sussidio.

Fai così anche tu !
Topesio 26 ottobre 2006 00:00
X fabrizio
Ti rendi conto di tutte le cazzate che hai detto o no?
Ad ogni modo, ti auguro di cuore di fare parte, prima o poi, dell'equipaggio di un barcone, camion o che altro...
FABRIZIO 26 ottobre 2006 00:00
Mio caro Topesio,

quanto ho scritto, anche se può non piacerti, é esattamente quanto sta accadendo nel mio comune, dove, su una lista di 1000 domande per le case popolari, di cui circa il 20% da parte di E.C., ne sono state assegnate circa 50 di cui, il 90% (!!!) ad E.C.

Ad alcuni di questi é stato anche assegnato un sussidio.

I miei concittadini che non sono riusciti a rientrare nelle assegnazioni continueranno ad aspettare.

E questi sono fatti, non cazzate come tu le chiami.

.... ma forse tu fai parte di quel 90 % ???
Beh, in questo caso sei fortunato.

Saluti cordiali

PS:
I miei "cugini" argentini hanno solo chiesto di poter ottenere il passaporto italiano come stabilisce una legge dello stato.

Lo stesso stato che, da una parte, fa il difficile per concedere la cittadinanza a chi é figlio di italiano, anche se nato all'estero, e dall'altra, non vede l'ora di "regalare" il voto a chi, del nostro paese non sa nulla, non conosce nulla e non vi vede nullaltro che una ricca opportunità da cogliere senza tanti preamboli e da successivamente piegare al proprio interesse e alle proprie usanze.

Chi vivrà vedrà !

Arri-saluti cordiali
Pippo 26 ottobre 2006 00:00
Sono arrivate le mie due cugine dal canada.
Veramente due belle fighe.
tanoemilio 27 ottobre 2006 00:00
Kekkul (vuole dire che cul...?) domando.
ma come non capisce??, Sei italiano??,è stranno, perche tutti italiani capiscono a tutti piú e meno, da solito in ogni picolo paese se parla diverso è iguale tutti capiscono tutti.
Anche a noi in sudamerica abbiamo avuto dificoltá per capire quando anni fa arrivavano tutti italiani morti di famme, fugiti della guerra (lo sapeba lei??)
Qualcuni ancora adesso non parlano la lingua, e no la hanno trasmesso a suoi figli e nipote, perche solo hanno avuto tempo per lavorare e dare di mangiare a i suoi.
Per quello é che "i furbetti" nipoti di loro emigrati, no hanno mai importato dell'italia, né anche il consolato a pensato a loro, per fare imparare la lingua ne la cultura.
E vero che la cossa no va tanto bene lá, iguale tanti anni fa in italia (non dimenticare)nel quel tempo andavano tutti italiani senza avere nessun nonno argentino ne brasiliano ecc. ma eranno tutti benvenuti, nell MIO Stato, e di tutti la gente di buona volontá come dice il primo articolo della constituzione nazionale argentina.
E adesso i nipoti vuolen la cittadinanza italiana veramente per andare in Spagna, perche l'italia non l'acoglie bene, é lo vedeno come stranno ai propie fratelli di sangue.(basta vedere sua risposta in questo link, per renderse conta di come sonno tratati loro discendenti d'italiani)
Veramente hanno avuti imbrogli facendo cittadinanza ilegale, ma quelli che la fanno sonno sempre impiegati del stato italiano, sonno loro lo che fanno la pratica, no l'inmigrante.
Tutto per no aplicare la legge e fare la transcrizione d'atti di cambimento nella vita civile del italiano emigrato, nell comune d'origene, e non via consolato e cossi tagliare le mani a gente che prende soldi per fare pratica di cittadinanza.
Cosi Sig. Kekkul (che cul...) sarebbe meglio c'e un po di fratellanza, e acoglia bene a suoi connazionali.
buona fortuna
tanoemilio
Andrea 29 ottobre 2006 00:00
Caro Kebkkulo
Della tua scritta Mi sembra capire che sei un povero maleducato senza cultura, non solo non capisci quello che scrive Tano senno che non conosci niente della storia Italiana né peninsulare n’extrafrontiera, n’anche comprendi niente della situazione presentata, figuriamoci delle leggi, né meno il papa ha più diritto alla cittadinanza italiana che un figlio d'italiano nato dove sia nato, sia nato in Italia sia nato nella costellazione dei cani, però caro ignorantone il problema non è un problema di cittadinanza, semplicemente è un OBBLIGO MANDATO PER LA LEGGE ITALIANA d’aggiornamento delle schede anagrafiche personali e famigliari dei ventiquattro milioni d’italiani che abbiamo emigrato e mai ritornammo in PATRIA, e dei settanta milioni dei nostri discendenti nati all’estero.

Caro Fabrizio ce n’è una piccola differenza entro gli sbarcati a Lampedusa che pretendo la cittadinanza italiana e noi italiani nati in Italia o come indico ut supra a kekkulo che abbiamo voglia e contiamo col diritto d’aggiornare nostra posizione anagrafica e famigliare il problema precisamente è che gli Ufficiale del Pubblico Ministero degli Uffici di Stato civile Italiani non hanno la capacità di comprensione necessaria per capire la differenza entro riconoscimento di cittadinanza italiana e trascrizioni d’atti di Stato Civile accaduti a noi italiani nati in uno Stato Estero, se hai vero interesse mi piacerebbe scrivere in profondità su questo tema

Andrea
Kekkul 30 ottobre 2006 00:00
x Andrea, non ho capito una sega.
Dove vivi Andrea? Che c'entra la storia d'Italia...peninsulare esxtra-frontiera ma che cazzo dici? Spiegati meglio.
Nemmeno il papa ha diritto alla cittadinanza italiana? Quale papa&#39;? Se tu hai un nonno Italiano, hai diritto al passaporto Italiano. E nessuno te lo puo&#39; negare. Poi se nel tuo paese fanno i casini o non sapete nemmeno il cognome giusto di vostro nonno non hanno colpa gli addetti delle Ambasciate, inviati documentazione incompleta non sapete i comuni di nascita, volete il passaporto e basta. Non avete insegnato l&#39;Italiano ai vostri figli...Entonces que quiere mas, esplicame en Español, puede ser que yo intiendo mejor! <o <llamame yo trabajo en Calle Billinghurst 2577 BS
KeK
IO 30 ottobre 2006 00:00
Andrea
ma che cazzo scrivi analfabeta! credere che tu riesca a capire è impensabile!
Argentino 30 ottobre 2006 00:00
Kekkul (vuole dire che cul...?) domando.
ma come non capisce??, Sei italiano??,è stranno, perche tutti italiani capiscono a tutti piú e meno, da solito in ogni picolo paese se parla diverso è iguale tutti capiscono tutti?
Piu&#39; chiaro di cosi il concetto?
Argentino
tanoemilio 30 ottobre 2006 00:00
Nessun comenti a Kecul...me dispiace perdere il tempo con innoranti.


adessso questo per imparare un può.

LA TRASCRIZIONE DEGLI ATTI DI CAMBIO NELLO STATUS CIVILE ACCADUTI A CITTADINI ITALIANI IN UNO STATO ESTERO

Il DPR 396/2000 a introdotto nuovi elementi a considerare nella trascrizione di atti di Stato civile accaduti a cittadini Italiani, Non importando se questi sono accaduti in Italia o all’Estero, in fatti prevede nell’articolo 12 comma 11 che “trattandosi d’atti di Stato Civile appartenenti a Cittadini Italiani” un chiunque vi abbia interese può chiedere la trascrizione di quattro maniere diverse a libera scelta del chiunque.

La Sostanza nelle trascrizioni non è il riconoscimento di cittadinanza alcuna, La SOSTANZA E’ AGGIORNARE LA POSIZIONE ANAGRAFICA di CITTADINI Italiani.

Nei registri di Stato Civile Italiano solo si possono trascrivere atti che abbiano un collegamento con l’archivio Di Stato Civile Italiano, questo collegamento parte del dante causa della richiesta, in parole povere, non si può trascrivere un atto di matrimonio di un figlio d’italiano se prima non si trascrive l’atto di nascita di questo figlio, ma l’atto di nascita comporta SOSTANZIALMENTE, prima un cambio nella vita civile del cittadino PADRE, cosa questa che deve essere INFORMATA ALLO STATO ITALIANO SENZA INDUGIO, come in fatti segnala lo stesso DPR, e dopo, e solo dopo la sostanza della Nascita del Cittadino Figlio il quale per la sostanza della cittadinanza del padre può essere annotato come cittadino italiano o straniero, non per se senno per il diritto di sangue, sia questo diritto italiano sia questo diritto straniero, sempre diritto acquisito dei padri.

La SOSTANZA ALLORA NELLE TRASCRIZIONI di ATTI DI STATO CIVILE accaduti a cittadini italiani NON è PRIMA UN RICONOSCIMENTO DI CITTADINANZA DEI FIGLI E DOPO L’AGGIORNAMENTO ANAGRAFICO DEI PADRI, SENNO PRIMA È L’AGGIORNAMENTO ANAGRAFICO DEI PADRI e conseguentemente l’INVESTIMENTO DI STATUS DI CITTADINI ITALIANI DEI FIGLI.

La Sostanza è che gli Ufficiali del pubblico Ministero addetti agli Uffici Di Stato Civile e Anagrafe Italiano non possono allegramente ignorare i passi LEGALI per avviare una pratica in questi Uffici.

Passo Uno ACCERTAMENTO della DOCUMENTAZIONE

Passo Due: ACCERTAMENTO della VALIDITÀ di questa DOCUMENTAZIONE

Passo Tre: Accertamento di un COLLEGAMENTO VALIDO di questa DOCUMENTAZIONE per ESSERE TRASCRITTA NEL REGISTRO PUBBLICO ITALIANO DI STATO CIVILE

Passo Quattro: Accertamento del POSSESSO di un TITOLO VALIDO di questa DOCUMENTAZIONE per ESSERE TRASCRITTA NEI REGISTRI PUBBLICI ITALIANI.

Passo Cinque: Accertamento di NON IMPOSSIBILITA DI TRASCRIZIONE PER RINUNCIA O PERDITA DI CITTADINANZA ITALIANA di tutte le persone coinvolte nella richiesta di trascrizione, specialmente quando si tratta di una ricomposizione dell’albero famigliare, Cercando la CERTIFICAZIONE di non rinuncia o perdita della cittadinanza italiana, nei REGISTRI ESISTENTI NEL COMUNE PORTATORE DELLA SCHEDA ANAGRAFICA DEL DANTE CAUSA E TUTTO IL SUO GRUPPO FAMIGLIARE, IN UN TUTTO D’ACCORDO AL DPR 572/93 ARTI. 8 E 16

Passo Sei: TRASCRIZIONI DI QUESTI ATTI NEI REGISTRI DI STATO CIVILE, e se fosse il caso per trovarsi nella richiesta di trascrizione atti di nascita, ACCERTAMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA DEI NUOVI NASCITI

La giurisprudenza INTENDE che le formalità di trascrizione degli atti di Stato Civile incidano sulla titolarità sostanziale dei diritti stessi. Pertanto, se Tizio nato in Italia ed emigrato, ha dei cambiamenti nella Sua Vita Civile, TUTTI QUESTI CAMBIAMENTI DEVONO ESSERE INFORMATI ALLO STATO ITALIANO, per tanto quando a Caio, ufficiale del pubblico ministero degli Uffici di Stato Civile Italiani, vieni richiesta la trascrizione di questi atti,

Caio deve seguire i passi come segnalati IN FORMA SPECIFICA per procedere alla ESECUZIONE IDONEA della domanda,

Caio non può tipificare li stessi atti con diverse procedure o avviare procedure non d’accordo all’attuale ordinamento Legale Italiano, tutti i nascite dei figli di Tizio devono essere trascritti SENZA ECCEZIONE ALCUNA, al di là dell’età dei figli di Tizio, per esempio se al momento della richiesta di trascrizione Tizio ha un figlio Sempronio di 28 anni, e Nanetto di 3,

Caio deve trascrivere ambi nascite, tanto quella di Sempronio come quella di Nanetto perché si tratta SOSTANZIALMENTE di cambiamenti nella vita di Tizio

Caio non può selezionare e trascrivere l’atto di Nanetto perché al momento della trascrizione nanetto è minorenne e denegare la trascrizione del atto di nascita di Sempronio perché al momento della trascrizione Sempronio è maggiorenne, e meno può addurre che essendo Nanetto Minorenne si tratta di una trascrizione di nascita ed essendo Sempronio Maggiorenne si tratta di un “RICONOSCIMENTO DI CITTADINANZA”

Caio non ha né un appoggio legale per sostentare la tale posizione, né una ragione giuridica per farlo, per tanto denegando tanto solo una trascrizione per motivi non validi competerebbe un flagrante mancato atto d’ufficio, e un DISCRIMEN RAZZISTA, entrambi due delitti devono essere IMMEDIATAMENTE DENUNCIATI PER Tizio.

Caio non può né anche addurre la non trascrizione per una richiesta di un attestato consolare di non rinuncia perché così non è valido oggi accertare la non rinuncia alla cittadinanza italiana, qua, anche, Caio starebbe commettendo il grave delitto d’omissione INTENZIONALE d’atto d’ufficio, e se personale consolare appoggia questa procedura allora si può aggiungere associazione illecita per delinquere, un altro delitto che Tizio DEVE DENUNCIARE.

Caio non può né anche chiedere residenza nel comune di questo chiunque vi abbia interesse, a meno che questo chiunque vi ha interesse abbia interesse in risiedere nel comune.

Caio non può chiedere un PdS per avviare la pratica di trascrizione perché questo non è legale, questo non è contemplato nel DPR 396/2000 né in nessun altro DPR, DM, DL, o elemento legale.

Caio non può far credere, o basare la sua disposizione a non trascrivere gli atti perché si tratta di un riconoscimento di cittadinanza e non, come in fatti è, una semplice trascrizione d’atti di Stato Civile accaduti in Uno Stato estero ad un cittadino italiano e tutta sua prole nata all’Estero.

LA SOSTANZA è ATTI DI CAMBIAMENTO NELLA VITA CIVILE DI CITTADINI ITALIANI A PARTIRE DEL CAPOSTIPITE, MAI NELLA POSIZIONE DI STRANIERO, PER TANTO MAI RICONOSCIMENTO DI CITTADINANZA ALCUNO è POSSIBILE, per tanto non essendo la SOSTANZA un riconoscimento di cittadinanza, però sì un aggiornamento anagrafico, LA SOSTANZA è SEGUIRE I PASSI LEGALI PER ARRIVARE ALLA NORMALE TRASCRIZIONE DI QUESTI CAMBIAMENTI.

IO 30 ottobre 2006 00:00
tanoemilio
resta dove sei grazie!
tanoemilio 31 ottobre 2006 00:00
si voi scrivirme [email protected]
tanoemilio 01 novembre 2006 00:00
in questo foro solo piace blasfemiare, e dire cazzada, e niente di profundo??

Cosa pensate di come si tratta a figli e nipote d&#39;italiani nati al estero??

Deveno essere tratati come stranieri??

Per legge sonno italiani.

Ma il goberno rallenta su status civilis.

La chiesa stá sitta.

E la gente si dimentica di quando andavano via l&#39;italiani.

Cosa pensa Lei???
tanoemilio 03 novembre 2006 00:00
Tutti guardano per altro posto, nessuno vede il problema di tanti connazionale nati al estero .
Le due goberno , di destra, e sinestra, tutti iguale, nessuno da una risposta a questa gente.
Loro sonno italiani come tutti noi, figli e nipote d&#39; italiani emigrati en altri tempi dove c&#39;era la famme in italia.
Adesso bisogni di fare su status civilis, pero lo consolati danno turni fra anni, e il comune solo transcrive si resideno qui-
C&#39;e ik dpr 396/2000 art 12 n 11, che dice , si puó fare anche per posta la trascrizione, pero non vuolen aplicare questo.
Qualcuno puó dire come la facciamo??
grazie
FABRIZIO 03 novembre 2006 00:00
Vorrei fare una domanda a Tanoemilio:

Da quello che tu scrivi, mi pare di capire che figli di italiani, anche se nati all&#39;estero, sono già cittadini italiani per il semplice fatto di richiedere la trascrizione degli atti nei registri italiani.

Sono perfettamente d&#39;accordo e quindi ti faccio una domanda che mi riguarda:

50 anni fa da 2 miei zii emigrati in argentina, é nata una figlia (mia cugina) e che quindi, se facesse trascivere gli atti, sarebbe automaticamente italiana.

La prima domanda é:
Ci sono termini o scadenze o prescrizioni ?

Seconda domanda:
Ammettiamo che mia cugina sia riconosciuta come italiana, 25 anni fa, ha spostato il figlio di emigrati tedeschi (quindi il marito é tedesco) ed hanno avuto un figlio.

Anche questo può essere italiano ?
Anche se il padre é nato in argentina ed é di provenienza tedesca ?

Te lo chiedo perché so che avrebbero il desiderio di venire a lavorare in italia perché là, in argentina, non se la passano molto bene e il lavoro é poco.

Grazie della risposta.
tanoemilio 04 novembre 2006 00:00
gentile FABRIZIO:

Rispondo a la tuoi domande
domanda 1)
mi pare di capire che figli di italiani, anche se nati all&#39;estero, sono già cittadini italiani per il semplice fatto di richiedere la trascrizione degli atti nei registri italiani.

risposta 1)
Veramente sonno italiani &quot;jure sanguinis&quot; manca solo trazcrivere suoi atti nell registro pubblico italiano,per cosi avere il status civilis italiano.
Loro sonno iguale a te, con lo stesso dirito, cosi lo dice la legge, &quot;é italiano il figlio di italino&quot; cosi il nipote, il figlio del nipote, ecc,ecc, senza salti generazionale, e si nessuno a perso o rinunciato a la cittadinaza italiana.
Manco solo trazcrivere suoi atti, pero adesso i consolati sonno chiusi per questa pratica, e la burocrazia italiana non vuole trazcrivere questi atti nella comuna di origine secondo ordina il dpr396/2000 art.12 n11.&quot;La trascrizione può essere domandata da chiunque vi ha interesse, con istanza verbale o con atto redatto per iscritto e trasmesso anche a mezzo posta, o dalla pubblica autorità.&quot;
dice chiaramente &quot;O DALLA PUBBLICA AUTORITÁ&quot;, vuole dire che il consolato non e la unica via per fare le trazcrisione. Peró che tutto un affaire dietro questo di tanti soldi, che c&#39;e interese di che non se faccia come deve essere.
Adesso Lei come italiano nato in peninsola, puó darse che possa fare compiere la legge, e andare in su comune , e chiedere trazcrivere secondo il dpr. (qualsiasi che c&#39;e interese puó farlo) di suoi parenti, perche sonno atti di cambiamento nella vita civile del italiano emigrato e tutto suo nucleo familiare.
E si el comune le dice che non se puó perche sonno atti corrispondente a riconocimento di cittadinanza, Lei deve chiedere per escrito il motivo del rifiuto, e loro deveno mettere esspresamente &quot;si rifiuta di trazcrivere atti di cambiamento della vita civile del italiano ...tizio... per considerare che sonno atti di riconocimento di cittadinanza&quot;
Vedrá come non lo fanno, perche e ilegale, fare un rifiuto del genere. Sicuramente metteranno un altra cosa.
Si Lei veramente vuole aiutare a suoi parenti, dopo d&#39;avere quell rifiuto dovete andare in prefetura e fare la denuncia corrispondente, per negare il comune trazcrivere atti d&#39;italiano, e cosi negare il dirito di cittadino.


domanda 2)
50 anni fa da 2 miei zii emigrati in argentina, é nata una figlia (mia cugina) e che quindi, se facesse trascivere gli atti, sarebbe automaticamente italiana.

risposta 2)
Non bisogna fare trazcrivere suoi atti per essere italiana, &quot;LEI É ITALIANA PER NASCITA, DAL PROPIO MOMENTO DELLA NASCITA&quot;
solo manca informare al stato italiano di questa nascita.
Vuole dire nasce una bimba in montagna,(mettiamo nell gran sasso) e suoi genitore, pastore loro, per molto tempo non possono andare in paese per la neve, anche no hanno dichiarado ancora questa nascita, LA BIMBA É ITALIANA LO STESSO&quot;manca solo informare al stato italiano di questa nascita, per che cosi avrá il status civilis italiano. (se capisce?)

domanda 3)
Ci sono termini o scadenze o prescrizioni ?

risposta 3)
Non ci sonno scadenze nessuna deve avere tutti atti in linea retta dal avo emigrato fino al richidente, iguale a il essempio de la bimba nata in montagna, si per tanti generazione nessuno mai a uscito della montagna a dichiarare a suoi figli, nipote, ecc. tutto sonno italiani.


domanda 4)
Ammettiamo che mia cugina sia riconosciuta come italiana, 25 anni fa, ha spostato il figlio di emigrati tedeschi (quindi il marito é tedesco) ed hanno avuto un figlio.
Anche questo può essere italiano ?
Anche se il padre é nato in argentina ed é di provenienza tedesca ?

risposta 4)
Tua cugina é italiana per nascita, el marito non é tedesco fino a che non prende quella cittadinanza, ma non importa, Lui puó chiedere la cittadinanza italiana, é il figlio di tua cugina é italiano per nascita dal propio momento de la nascita.


Y HO SO BENISIMO IL DESIDERIO DI TANTI DISCENDENTI D&#39;ITALIANI, CHE VUOLEN LAVORARE, IGUALE A TANTI ANNI FA QUANDO L&#39;ITALIANI ANDAVANNO IN AMERICA, PERO SUCEDE CHE ADESSO LO PROPIO ITALIANI NON VUOLEN ACOGLIERE A SUOI FRATELLI DI SANGUE, SI DIMENTICANO DI QUANDO IN ITALIA C&#39;ERA LA FAMME, E ANDAVANNO LÁ SENZA AVERE NESSUN PARENTI, NONNI, NIENTE, E IGUALE ERANNO BENVENUTI.

Chiedo a Lei legga lo escrito in questo link e potrá sapere di piú di questa problematica.

Si c&#39;e qualcun dubbio mio email é:

[email protected]
tanoemilio 08 novembre 2006 00:00
FABRIZIO, STO ASPETANDO COSA DICE??????
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