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FABRIZIO 30 ottobre 2006 00:00
Invece di sperare che l'ENI fallisca (e lasci qualche decina di migliaia di onesti lavoratori sul lastrico, e noi al freddo) se proprio ritiene che l'Ente faccia affari d'oro, suggerirei di acquistare le sue azioni e poter fruire così dei "grassi" dividendi.

E' lo stesso consiglio che dò a chi dice che Telecom fa affari d'oro ed accumula miliardi di euro alle spalle degli utenti.

Se ne siete convinti, comprate azioni Telecom che, tra l'altro, adesso costano anche poco, solo 2,20-2,30 euro contro i 3,50-4,00 che molti hanno pagato (compreso il sottoscritto) e che oggi preferirebbero buttare nel cesso !

Saluti
Giò 30 ottobre 2006 00:00
naturalmente non intendevo dire che i lavoratori ci vadano di mezzo, ma che cambino i vertici e le strategie
FABRIZIO 01 novembre 2006 00:00
E' solo grazie all'ENI, all'AGIP, all'ing. Enrico Mattei, uomo straordinario e lungimirante, che ora l'Italia ha almeno uno straccio di politica energetica.

Ed é proprio per questo che qualcuno ha pensato di liquidare il miracolo del petrolio italiano ammazzandoci l'ingegnere.

Fortunatamente, é solo riuscito ad ammazzare un corpo e non l'eccezionale lavoro di tanti italiani in patria e all'estero.

Chi conosce la storia dell'AGIP, delle prime perforazioni a Cortemaggiore, e poi delle trivellazioni in Africa e poi ancora sulle piattaforme off-shore, chi conosce tutto ciò sa bene quanto sia stata importante l'ENI e l'AGIP ancora prima per noi, per lo sviluppo del paese.

Se non ci fosse stata l'AGIP, oggi saremmo in piena balia delle multinazionali (americane, arabe, ecc.) che ci strozzerebbero con costi assurdi e ricatti petroliferi insostenibili.

Che Dio ci mantenga l'ENI più che può.

E se anche qualche dirigente ha commesso qualche errore, cambiamo il dirigente, senza invocare un crollo dell'ENI.

Bisogna stare attenti quando si butta via l'acqua sporca, potrebbe esserci dentro il bambino !

saluti
pierino 01 novembre 2006 00:00
piu di un milione di cinesi investono in africa ,anche per i giacimenti di gas.
FABRIZIO 02 novembre 2006 00:00
da: pierino
Data: 1 Novembre 2006

piu di un milione di cinesi investono in africa ,anche per i giacimenti di gas.

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Già, e non solo nel gas ma anche nelle tenologie, nei processi, nelle risorse metallurgiche, ecc.

Mica stupidi i cinesi !

Hanno capito di essere in tanti, troppi, e così hanno iniziato, da un lato a cercare di diminuire e dall'altro di investire in tutti i settori, specie in quelli che noi, poveri imbecilli "italioti" stiamo snobbando, abbandonando, contestando e tutto solo perché dobbiamo salvare il nostro "orticello personale".

E dato che nel nostro orticello personale (ma neanche vicino)non vogliamo né centrali, né antenne, né TAV, né rigassificatori, né raffinerie, né autostrade, né ecc. ecc., presto, ma molto presto, rimarremo:

- Fermi
- Al freddo
- Al buio
- senza lavoro
- senza acqua
- senza cibo

!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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