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Veritas 02 novembre 2006 00:00
CATTOLICESIMO RELIGIONE DEI FASCISTI



W Umberto Eco

Ego sum veritas
la verità vi renderà liberi
(anche questo è un clone, o mi sbaglio?)

p.s. Umberto Eco è da tempo che irride tutte queste cazzate ( templari, priorato di Sion...., basta leggere " il pendolo di Foucould", qui non si tratta di essere clericali, si tratta di essere persone serie.)
cottadino 02 novembre 2006 00:00
da: Veritas
Data: 2 Novembre 2006

CATTOLICESIMO RELIGIONE DEI FASCISTI



W Umberto Eco

Ego sum veritas
la verità vi renderà liberi
(anche questo è un clone, o mi sbaglio?)

p.s. Umberto Eco è da tempo che irride tutte queste cazzate ( templari, priorato di Sion...., basta leggere " il pendolo di Foucould", qui non si tratta di essere clericali, si tratta di essere persone serie.)


Ahhh ah!... Quando uscì il Nome della Rosa lo avete demonizzato! Che facce di culo!

Veritas 02 novembre 2006 00:00
Ma che dici caro Cottadino?
Io ho letto il Nome della rosa, ho visto il film più di una volta e non ho demonizzato nessuno.
Ma quelli come te sanno tutto di tutti, generalizzano e mettono tutto e tutti nello stesso calderone.
E poi pretendono di liberare l'umanità dalle menzogne.
Primo libera la tua capoccia !



Ego sum Veritas
la verità vi renderà liberi
Piero 02 novembre 2006 00:00
p.s. Umberto Eco è da tempo che irride tutte queste cazzate ( templari, priorato di Sion...., basta leggere " il pendolo di Foucould", qui non si tratta di essere clericali, si tratta di essere persone serie.)


Voi cattolici siete quelli che danno il massimo esempio di serietà: specialmente quando vi prostrate davanti agli idoli, quando baciate le teche e le pile piene di ossi di gallina e di abbacchio, quando vi fate affumicare come lo speck, quando vi fate spruzzare addosso acqua fedita e via discorrendo.. Tra i cristiani siete i soli retrogradi a seguire tali superstizioni pagane!



x 02 novembre 2006 00:00
ma non l'hai capito Piero?
Eco è al soldo del Vaticano e Dell'Opus Dei!
dubbioso 03 novembre 2006 00:00
da: Veritas
Data: 2 Novembre 2006

Ma che dici caro Cottadino?
Io ho letto il Nome della rosa, ho visto il film più di una volta e non ho demonizzato nessuno.
Ma quelli come te sanno tutto di tutti, generalizzano e mettono tutto e tutti nello stesso calderone.
E poi pretendono di liberare l'umanità dalle menzogne.
Primo libera la tua capoccia !



Ego sum Veritas
la verità vi renderà liberi


Non ho capito: ma quello che dice Veritas è tutto vero o tutto falso?

letterato 03 novembre 2006 00:00
da: x
Data: 2 Novembre 2006

ma non l'hai capito Piero?
Eco è al soldo del Vaticano e Dell'Opus Dei!


Non lo so di chi sia al "soldo", ma quanto ha riportato Veritas dimostra che le stronzate le dice anche lui, con buona pace della sua "erudizione"!

Enrico Falcinelli 03 novembre 2006 00:00
Caro Veritas, come saprà, Umberto Eco è uno dei letterali più eruditi dell'epoca, e credo che pochi siano in grado di raccontargli qualcosa che egli di già non ne abbia masticato il sapore.

Personalmente apprezzo la sua professionale sincerità nell'esporre le argomentazioni e la sua maturità intellettuale, raggiunta negli anni in quanto, da anziano pensatore sembra aver intuito come e cosa portare all'
"essenziale".

Tutto questo, premesso che non è certamente cattolico e tantomeno bigotto nella modalità del pensare.
(si può essere bigotti in molti modi)

Tra l'altro, egli non intende porre nessun avallo alle concretezze storiche delle vicende così come ce le mostrano le documentazioni accademiche, per quello che si può sicuramente desumere da queste, lasciando nel teorico quello che non porta a conclusioni certe, potendo sì ipotizzare qualsiasi cosa, ma senza la pretesa inutile (scientificamente) che tali ipotesi diventino tesi.

La saluto caramente.
Veritas 03 novembre 2006 00:00
da: Enrico Falcinelli
Data: 3 Novembre 2006

Caro Veritas, come saprà, Umberto Eco è uno dei letterali più eruditi dell'epoca, e credo che pochi siano in grado di raccontargli qualcosa che egli di già non ne abbia masticato il sapore.


Mi sembra che lei Falcinelli sia rimasto piuttosto nel vago, come colui che vorrebbe dire ma non dice per paura (forse?) di sbilanciarsi!

Nel mio messaggio dovrebbe trasparire anche abbastanza chiaramente che io NON considero affatto Umberto Eco uno sprovveduto nella sua materia, anzi, mi pare che anch'io celebri la sua erudizione. Tuttavia, per non scivolare in inutili discorsi accademici, che alla fine non differiscono molto da quelli di "lana caprina", gli argomenti che io ho esposto sono fin troppo chiari e chiunque, se lo vuole, può constatare di persona! Ritengo quello di Eco un semplice "incidente" dovuto, probabilmente ad una sorta di indolenza (forse si stava occupando di cose ben più importanti per lui)

Un saluto anche da parte mia.


Ego sum veritas


"...la verità vi renderà liberi.."

Enrico Falcinelli 04 novembre 2006 00:00
Caro Veritas, mi spiace l'esser rimasto nel vago, ma non avrei né la voglia né il tempo per affrontare un argomento come la veridicità storica di alcuni fatti in un forum dove ha scopo una comunicazione mordi e fuggi.
Tra l'altro non direi nulla di sconvolgentemente nuovo, eccetto quello che è desumibile dalle documentazioni storiche e dai reperti in possesso delle autorità scientifiche.

Infatti, nell'ultima frase del mio saluto a lei precedente, ho accennato a teorie che non hanno motivo alcuno di diventare tesi, riferendomi apertamente a Baigent e soci, il quale scopo non è storico-documentario ma puramente sensazionalistico, scoop per vendere i due documentari trasmessi all'epoca in Inghilterra e riportati poi in un libro, profittando del momento commerciale proficuo a causa del dilagare, tuttora in corso, del trend esoterico e misterico.

Infatti, le teorire da loro sostenute non sono suffragate in alcun modo dai dati e dalle comparazioni che ha senso fare su elementi di repertorio storico in possesso dei ricercatori ed il resto si basa su costruzioni teoriche tra le infinite che si possano fare al di fuori di quelle che già si fanno - e avrebbero senso - seppure di già difficili da sostenere a causa della deteriorità dei reperti e della frammentazione dei momenti storici derivanti dalle ricostruzioni certe.

Si tratta di metodi di lavoro. Personalmente non mi allontano mai dalle documentazioni certificate, oggettive ed chiaramente esistenti e palpabili, sia perché non soffro di sensazionalismo, sia perché credo che la storia dell'uomo si basi anche sulla fiducia nel suo passato, fatto sì di miserie umane ma anche di positività e capacità costruttiva dell'uomo, al di là del male in esso insito.

Vi sono ragioni speciali, per avvalorare tesi e lavorar su quelle pittosto che altre, perché non basta, ad es, sapere il greco per poter capire una iscrizione ma bisogna conoscere "quel greco" particolare e quei modi linguistici e semiologici dell'epoca per poter riconoscere un significato e intuire un evento. Questo è virtù conoscitiva alla mercé del solo vero specialista: malgrado la fame di sapere, chi non gode di quel tipo di esperienza resta tagliato fuori dalla possibilità di una comparazione documentaria sensata per cui non resterebbe altro che prestar fede al proprio preconcetto.
Io cerco di non cadere in questa trappola cognitiva, anche per esperienze passate.

Mi scuso per la sintesi, ma non vedo l'opportunità di affrontare l'argomento in questo forum, dove si finisce sempre per occupare intere pagine che non verranno lette mai da nessuno.
Chi fosse realmente interessato al problema, non mancano certo le fonti per affrontare un argomento di così grande interesse comune (il più grande in assoluto, socialmente e fenomenicamente parlando), tanto grande da interessare maggiormente soprattutto coloro che vivono in modo conflittuale il proprio essere ontologico con la realtà contingente della quotidianità moderna (atei, scettici, etc.)

Ancora, saluto lei e tutti.
Veritas 04 novembre 2006 00:00
da: Enrico Falcinelli
Data: 4 Novembre 2006


<i>&quot;..Infatti, nell&#39;ultima frase del mio saluto a lei precedente, ho accennato a teorie che non hanno motivo alcuno di diventare tesi, riferendomi apertamente a Baigent e soci, il quale scopo non è storico-documentario ma puramente sensazionalistico, scoop per vendere i due documentari trasmessi all&#39;epoca in Inghilterra e riportati poi in un libro, profittando del momento commerciale proficuo a causa del dilagare, tuttora in corso, del trend esoterico e misterico.&quot;</i>

Io non credo affatto che i tre scrittori autori di &quot;Holy Blood Holy Grail&quot; si ritengano degli storici, così come non si ritiene uno storico Dan Brown. Essi sono soprattutto scrittori di romanzi, così come sono stati scrittori di &quot;romanzi&quot; alcuni autori cristiani del III secolo ed anche oltre. Mi riferisco, ad esempio, all&#39;autore di &quot;Recognitiones&quot; o delle &quot;Omelie Clementine&quot; (praticamente la stessa opera) composte dal cosiddetto &quot;pseudo.Clemente&quot;. Le gerarchie ecclesiastiche affermano che si tratti di una ricostruzione romanzata di fatti inerenti alla figura di Pietro e di altri personaggi; tuttavia, le stesse autorità non si sono sentite supportate della necessaria autorevolezza per definire tutto ciò che compare in detti lavori come privo di validità storica (anche se avrebbero voluto farlo con piacere!), e questo perchè esse sanno di non trovare d&#39;accordo il mondo dell&#39;erudizione laica! (in realtà il contenuto di Recognitiones, se letto con la dovuta &quot;chiave&quot; di lettura, offre preziosissime informazioni su ciò che il clero ha sempre cercato di mantenere celato per quasi 19 secoli!) Ma anche ciò che in tale opera appare in &quot;chiaro&quot; è di per sè devastante per l&#39;apparato truffaldino messo in piedi dal cinico clero cattolico!

Il pregio del lavoro di Dan Brown e di Baigent-Leigh-Lincoln è quello di aver portato alla ribalta argomenti che erano del tutto sconosciuti alla stragrande maggioranza degli stessi fedeli cattolici. 19 secoli di potere clericale hanno richiesto una capillare disinformazione e soprattutto un perverso oscurantismo che ha causato, nei bui secoli del Medioevo, una totale ignoranza tra la stragrande maggioranza delle masse incolte, il cui compito era quello di lavorare, mettere al mondo figli, pregare ed onorare il clero, rispettando il suo diritto &quot;divino&quot; a governare su zotici ed ignoranti! Solo le persone &quot;fidate&quot; potevano avvicinarsi agli studi, previo il &quot;filtro&quot; dei clerici di &quot;base&quot; i quali raccomandavano alle alte sfere gli elementi più devoti e &quot;fidati&quot;: quasi sempre figli e parenti o figli di parenti! Una gran parte dell&#39;attuale &quot;alto&quot; clero non fa mistero di auspicarsi un ritorno a tali rapporti tra le masse ed il &quot;santo&quot; clero assassino: degno erede morale di Pietro e di Paolo, i mortali e peggiori nemici che Gesù ebbe durante il corso della sua vita!!

<I>&quot;..Infatti, le teorie da loro sostenute non sono suffragate in alcun modo dai dati e dalle comparazioni che ha senso fare su elementi di repertorio storico in possesso dei ricercatori ed il resto si basa su costruzioni teoriche tra le infinite che si possano fare al di fuori di quelle che già si fanno - e avrebbero senso - seppure di già difficili da sostenere a causa della deteriorità dei reperti e della frammentazione dei momenti storici derivanti dalle ricostruzioni certe.&quot;</I>

Qui emerge la faziosità del &quot;funzionario&quot; clericale piuttosto che quella del comune credente! Vediamo per quale motivo faccio una tale affermazione.
Lei afferma &quot;le teorie da loro sostenute non sono suffragate in alcun modo dai dati e dalle comparazioni che ha senso fare su elementi di repertorio storico in possesso dei ricercatori &quot;. Ebbene, oltre il 98% per cento di ciò che è affermato dal clero riceve il sostegno &quot;storico&quot; solo da &quot;testimonianze&quot; cristiane, mentre le presunte testimonianze extracristiane si riducono a qualche sporadica e breve citazione, presente in alcuni autori (quasi tutti non contemporanei di Gesù!) e che l&#39;erudizione laica definisce completamente spurii o comunque fortemente dubbi! Dunque, a ben guardare, le testimonianze sono praticamente tutte di fonte clericale!

Esistono, per la verità, le testimonianze da parte dell&#39;antico mondo gnostico-gesuano (cioè di quel particolare ambiente gnostico che aveva posto la figura di Gesù il nazareno al centro del loro culto gnostico-pitagoreano) tuttavia, il clero si rifiuta di utilizzarle perchè ciò equivarrebbe ad un implicito riconoscimento della loro validità storica. Idem per quanto riguarda la testimonianza giudaica e quella dei Mandei, nella cui letteratura troviamo descritto che Gesù FU UN TRADITORE ED UN INGANNATORE: guarda caso un giudizio che trova il suo perfetto parallelo nella letteratura rabbinica, contestata e rigettata dall&#39;ineffabile clero cattolico!

Ma, dulcis in fundo, abbiamo (come citato nel mio post) degli antichissimi manoscritti in lingua copta in cui è riportato CHIARAMENTE che Maria Maddalena fu LA MADRE DI GESU&#39;!! Le ricordo che Maria Maddalena è descritta come una ex prostituta nel contesto evangelico, mentre nel contesto Talmudico è affermato che la madre di Gesù, sebbene appartenente a famiglia reale, si diede alla prostituzione con &quot;carpentieri&quot;. Se lei ha fatto delle ricerche in merito alla figura della Maddalena, avrà sicuramente appreso che negli antichi ambienti patristici &quot;circolava&quot; la voce che essa fosse di famiglia nobile e molto ricca. Il protovangelo di Giacomo, contrariamente ai canonici che vogliono Maria, la madre di Gesù, di umili origini e quindi povera come Giuseppe, afferma che i genitori della Vergine erano ricchissimi.

Naturalmente si comprende l&#39;esigenza del clero falsario di ricorrere alla menzogna secondo la quale Maria era di famiglia povera, altrimenti ben difficilmente i primi plagiati dei padri &quot;fondatori&quot; avrebbero digerito la panzana che i genitori di una giovanissima fanciulla, ricchissima e bella, avrebbero dato la propria figlia in moglie ad un uomo umile e per giunta vecchio e padre di altri figli!! Una tale allucinante panzana, mi consenta Falcinelli, fa del fedele che la &quot;digerisce&quot; un perfetto coglione!!

Dello stesso avviso sono stati vari scrittori patristici dei primi secoli e successivi i quali hanno affermato che Maria (la madre di Gesù) era di origini &quot;nobili&quot; e SACERDOTALI! Un&#39;identica affermazione troviamo negli scritti mandaici in cui è affermato che Myriae (Maria Maddalena) era la figlia dei re sacerdoti governanti Gerusalemme (in realtà essi combinarono, volutamente o inconsapevolmente, due aspetti nient&#39;affatto conseguenziali!) In questi testi si guarda alla figura della Maddalena come la fondatrice della loro setta (vedi riferimenti in &quot;Contra Celsum&quot; ed in Ippolito) insieme a Giovanni il Battista: la figura carismatica attorno alla quale ruotava, sin dal tempo delle origini della setta (I secolo) la fede e la dottrina degli adepti i quali consideravano Giovanni come il messia &quot;atteso&quot; (e quindi non Gesù!!!)

La cosa sorprendente è che anche per i Mandei (*) Maria Maddalena fu una &quot;prostituta&quot;: esattamente come si trova nella letteratura rabbinica ed in quella canonica!! Insomma, stiamo assistendo all&#39;allucinante &quot;perfomance&quot; di un clero &quot;assediato&quot; e messo sulla &quot;difensiva&quot; il quale non esita, con vera offesa per l&#39;intelligenza altrui, a rigettare tali fonti sostenendo la loro NON attendibilità, malgrado il fatto che tali fonti mostrano una sorprendente omogeneità tra di loro!! Si sta ripetendo, praticamente, l&#39;antico scenario che vedeva da una parte 70-80 sette, definite &quot;eretiche&quot; dai cattolici ortodossi, le quali mostravano una STRAORDINARIA uniformità tra di loro, sia di culto che di conoscenze in merito alla figura del Gesù storico! (TUTTE sostenevano, ad esempio, che Gesù non venne MAI crocifisso, ma che egli &quot;semplicemente&quot; salì al cielo come &quot;accadde&quot; per Enoch ed Elia!). SOLO I CATTOLICI ORTODOSSI si differenziavano &quot;nettamente&quot; da tali sette, mostrando così l&#39;artificiosa, e quindi &quot;unica&quot;, costruzione del loro culto!

Come vede, Falcinelli, di materiale adatto a suffragare buona parte delle affermazioni degli scrittori da lei citati ne esiste in abbondanza!

<I>&quot;..Vi sono ragioni speciali, per avvalorare tesi e lavorar su quelle pittosto che altre, perché non basta, ad es, sapere il greco per poter capire una iscrizione ma bisogna conoscere &quot;quel greco&quot; particolare e quei modi linguistici e semiologici dell&#39;epoca per poter riconoscere un significato e intuire un evento. Questo è virtù conoscitiva alla mercé del solo vero specialista: malgrado la fame di sapere, chi non gode di quel tipo di esperienza resta tagliato fuori dalla possibilità di una comparazione documentaria sensata per cui non resterebbe altro che prestar fede al proprio preconcetto.
Io cerco di non cadere in questa trappola cognitiva, anche per esperienze passate.&quot;</I>

Quanto da lei sopra affermato era particolarmente vero prima dell&#39;avvento di Internet, ma ora, fortunamente, non è più così. Tutto ciò che appare nelle opere degli antichi scrittori, sia confessionali che extracristiani, non solo è stato tradotto, ma anche dibattuto capillarmente tra gli eruditi di varie correnti. Chiunque, dotato della necessaria pazienza, se lo vuole può venire a conoscenza di tutto ciò e fare le sue appropriate considerazioni e valutazioni, anche in assenza di strumenti accademici specifici. E&#39; questo il grande merito di Internet!

Le gerarchie cattoliche, conscie del pericolo rappresentato da tutto ciò, cercano, attraverso i vari &quot;pasdaran&quot; dislocati nei vari forum, di denigrare tutto ciò che appare in Internet e spingere subdolamente i &quot;curiosi&quot; verso il mondo della carta stampata, ben sapendo che in questo modo essi mancheranno la &quot;fatale&quot; sintesi che li porterebbe a &quot;sgamare&quot; la verità! Che le cose stiano così, lo dimostra il fallimento di eruditi ed esegeti del passato, più che blasonati, i quali non disponendo di uno strumento di ricerca come internet, hanno fatalmente mancato il loro obiettivo!

Saluti

<b>Note:</b>

(*) gli antichi &quot;nasurei&quot; di Giovanni il Battista, chiamati di volta in volta &quot;rechalbiti&quot;, &quot;salampsiani&quot;, &quot;elcesaiti&quot; &quot;sobiai o sabei&quot;, per finire con l&#39;essere chiamati Mandei: da &quot;manda&quot; un&#39;antica parola dell&#39;aramaico orientale che aveva lo stesso significato del termine greco &quot;gnosi&quot;).



Ego sum veritas


&quot;..la verità non va ricercata in ciò che afferma il clero,
ma i ciò che esso cerca di nascondere..&quot;
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