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Cristiano 18 novembre 2003 00:00
Qualche tempo fa, probabilmente su un numero di Altroconsumo, lessi di una sentenza di tribunale (Cassazione?) che stabiliva che, nel caso in cui sullo stesso prodotto fossero presenti più prezzi, vale quello più basso. Ora, in quel caso si trattava di due prezzi diversi sullo stesso cartellino di un capo d'abbigliamento, mentre in questo caso i due prezzi si trovano in "posti" distinti; tuttavia, sono portato a pensare che il prezzo pubblicato nel sito UFFICIALE del negozio abbia lo stesso valore di quello "cartaceo" presente nel negozio "reale", e che quindi si possano applicare le medesime conclusioni della sentenza. Non avrei alcun dubbio a riguardo se il sito Internet in questione permettesse anche l'acquisto on-line del prodotto, in quanto in tal caso la pagina Web viene a costituire il "testo" delle condizioni contrattuali di compravendita. Probabilmente, leggendo la normativa vigente si scopre qualcosa di più; in ogni caso conviene salvare una copia della pagina Web, da rimostrare come prova (sempre che venga ammessa) al Garante della Concorrenza nel caso si voglia fare una segnalazione. A mio modesto parere, si tratta comunque di una forma di pubblicità ingannevole.
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