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lorenzo 04 novembre 2006 00:00
L'imbecille di Fabrizio "dimentica" volutamente che i comunisti sono morti per la libertà dell'Ungheria, dimentica inoltre che i comunisti furono gli autori della stagione ungherese e morirono da comunisti,per la libertà, uccisi da falsi comunisti.....Non ti riuscirà di falsificare la verità storica.
Paolo 1 04 novembre 2006 00:00
Premesso che non sono mai stato iscritto ad alcun partito comunista, e che a Budapest nel 1956 io non c'ero, quindi posso solo limitarmi a giudicare dei sentito dire, trovo molto discutibile e sospetta tutta questa propaganda antosovietica ed anticomunista, come trovo rimarchevole che nessun partito "comunista" (vedi Bertinotti e tutti gli altri) si senta in dovere di essere coerente con le posizioni comuniste del 1956, gia' questo farebbe pensare che sono comunisti solo di nome, ma che di fatto sono passati al servizio dei capitalisti.
Certi gli anticomunisti hanno sempre parlato di lotta degli Ungheresi per la liberta', etc etc, ma l'altra parte sosteneva il contrario (vedi Storia dell'URSS del Samsonov, e altre fonti), si sarebbe trattato di un episodio controrivoluzionario, fomentato dall'esterno dalla CIA, dal Vaticano e da elementi borghesi fuoriusciti, tra cui molti latifondisti (per la cronaca l'Ungheria era stata alleata della Germania nazista, per cui non mancavano certo estremisti di destra pronti a usare di nuovo le armi), un tentativo di eversione violenta, con l'assassinio di molti membri del partito comunista e della polizia segreta. Era il periodo in cui Inglesi e Francesi paracadutavano i loro soldati a Suez per riprendere il canale nazionalizzato dall'Egitto, ed anche altrove il clima non era dei migliori. Per non parlare dei precedenti, cioe' decenni di accerchiamento, ingerenze, complotti, invasioni straniere e sobillazione di truppe bianche contro il potere sovietico. In fondo lo stesso muro di Berlino, tanto criticato, non era forse una misura difensiva? Chi sta attaccando non erige muri, va all'attacco, i muri li erige chi vuol solo difendersi.
Insomma sul caso ungherese ci sono due versioni diverse (o per lo meno cosi' era finche' a questo mondo c'era qualcuno non allineato sulle posizioni dei maiali di Wall Street), ed io, pur non essendo stato presente, sono propenso a ritenere piu' aderente al vero la versione comunista. Come avrebbe potuto infatti uno spontaneo moto popolare senza appoggi esterni portare al linciaggio e all'imnpiccagione di molti membri della polizia segreta comunista? Dico della polizia segreta, di gente che non racconta ai vicini di casa quale sia il loro lavoro. Gente che poteva, in parte, essere schedata dalla CIA, ma non certo nota all'uomo della strada. Se voi domattina, irritati per le cosidette stragi di Stato e per la cortina di silenzio e depistaggi che ne ha coperto i responsabili, da piazza Fontana all'Italicus alla stazione di Bologna etc etc, e decideste di saldare i conti facendo fuori un po' di agenti chesso' del SISMI se non trovate di meglio, sareste in grado di farlo, sapete chi sono e dove abitano? No, eh? E allora come potevano gli operai di Budapest conoscere nomi e indirizzi dei membri della polizia segreta ungherese (la glasnost non era stata ancora inventata, nel 1956)? Ergo avevano ragione i comunisti e il generale Ivan Serov.

PS - Alcuni parlano dei 101 comunisti italiani contrari a quell'intervento sovietico, ma in questi giorni non ho sentito nessuno ricordare quella parte del PSI che si dichiaro ' a favore, i cosidetti "carristi", che in seguito costituirono il PSIUP. Tanto per dimostrare come gli anticomunisti alterino la verita' storica, dicono solo quello che fa loro comodo.
Pierino 04 novembre 2006 00:00
Per essere liberi dal COMUNISMO
Parola che a tanti non sa di niente ma per molti e l'orrore.
FABRIZIO 04 novembre 2006 00:00
Ringrazio Lorenzo per l' "imbecille".

A quanto pare ci sono persone che non riuscendo ad esprimere altrimenti la loro disapprovazione non riescono a trovare di meglio che dare dell'imbecille a chi la pensa diversamente da come loro vorrebbero.

E l'ho ringraziato sopratutto perché si é limitato a darmi "solo" dell'imbecille.
Siceramente mi aspettavo qualcosa di più !

Ma per tornare all'argomento del post e stando a quanto affermato da Lorenzo, pare quindi che ci siano veri comunisti e falsi comunisti.

Quelli italiani che, assieme a Togliatti, festeggiarono l'ingresso dei "compagni" sovietici a Budapest, a quale delle due categorie appartenevano ?

E lui a quale categoria ritiene di appatenere ?
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