Reset
04 novembre 2006 00:00
Caro Asclepio, credo che il modno intero stia andando a rotoli per il troppo guardare alla materialità, al potere, al guadagno, ai lussi, agli agi, al denaro, alle cose più o meno belle od utili che la vita ci propone se non ci impone, qualche volta.
La ricetta per un mondo senza guerre, senza sopraffazioni, senza ingiustizie non credo la troverai su queste pagine. Non te la dirà nessuno, sul serio, se non una dozzina d'ingiurie o di frasi irriguardose che, sono certo, non mancheranno.
Forse, la via sta nel guardare all'uomo nella sua fierezza, nella sua integrità, con rispetto, devozione, riflessione, immedesimazione, comunione.
E forse, se ognuno di noi, facesse ciò con coloro che stanno vicini, con coloro che circondano ciascuno di noi, forse, dico forse, si riuscirebbe in parte a raggiungere questo risultato.
Sono, però, pessimista. Mi spiace. Ma credo che ormai, come un seme infetto, l'imperante iperstima dell'Io, la straripante arroganza dell'imposizione del proprio, la dilagante prepotenza di coloro che dovrebbero, per mandato, costruire o tentare di farlo, perfezioni su questa terra, abbiano minato, senza possibilità di ritorno, la mente ed il cuore delle persone, impedendo a chiunque, di pensare, di riflettere, di guardare al di là, chiudendo ciascuno di noi in un guscio fatto di effimero, di semplice godimento intenso quanto breve, senza senso alcuno o capacità di slancio verso l'infinito.
Mi spiace.
ateo
04 novembre 2006 00:00
Secondo me è impossibile, perchè la vita è imperniata su necessità oggettive che bisogna soddisfare per sopravvivere, e, il mondo animale non possiede gli stessi mezzi per farlo.
Il ciclo biologico è basato tutto su "mors tua, vita mea". Nonostante l'acquisizione della razionalità dell'uomo, anche questa non può essere uniforme e, come si sa le differenze fomentano anche l'odio.
Per eliminare quindi ingiustizie, intolleranze, pregiudizi e avere una pacifica esistenza di tutta la popolazione mondiale dovremmo essere tutti dei cloni.
Sarebbe, comunque, sempre una soluzione parziale perché poi ci sarebbe da auspicare una qualche giustizia anche per il mondo animale, che non appare EQUO nemmeno se non esistesse l'uomo. Per lo meno se lo si osserva dal duplice punto di vista del leone, o della gazzella.
Paolo 1
04 novembre 2006 00:00
Visti i precedenti, non sara' forse impossibile, ma certo molto improbabile.
Nurione
04 novembre 2006 00:00
Cosa ha detto dio ad adamo e eva dopo scacciati dall'eden?
utopia
04 novembre 2006 00:00
Utopia
Alfredo
04 novembre 2006 00:00
Impossibile perchè le sfere di libertà tenderanno sempre a compenetrarsi, creando conflitti. Ai piccoli livelli ed ovviamente a quelli più alti.
Lucio Musto
05 novembre 2006 00:00
Secondo me non è possibile, ma non tanto perché fede, religione, morale ecc "servano" a risolvere i problemi indicati, ma perché è nella "natura dell'Uomo" avere fede, religione, morale eccetera...
Un uomo "senza" queste cose (indipendentemente se ammetta o neghi di averle) è difficilmente concepibile in astratto (e lo si può dimostrare) ed impossibile da trovare in concreto.
Quindi non possiamo nemmeno immaginare "come" potrebbe agire.
Certo che e' possibile, e gia' stiamo sulla strada giusta, anche se adesso siamo in una battuta di arresto, l'importante e' combattere l' ignoranza; la cultura e' l'unica medicina, tra l'altro omeopatica, che puo' raggiungere il fine da te auspicato.
In vaste regioni del mondo, le popolazioni vivono in pace, con alti standard qualitativi di vita, e per ottenere cio' ci vuole solo buona volonta', abbandonare le arroganze, le manie di potere ed avere una buona capacita' di analisi, tutto questo uno Stato ha il dovere di insegnarlo ai propri cittadini. Uno Stato di diritto dove il cittadino e' "soggetto prioritario" e non un numero di codice fiscale; soggetto, con le proprie esigenze e diversita', sentimenti e paure, uno Stato deve accogliere, capire e non far sentire solo un proprio cittadino, la tolleranza, e' la chiave per aprire una porta che da sul un mondo da te ambito, caro Asclepio. Fisiologicamente il mondo avra' sempre sacche di poverta' per motivi oggettivi, e il tuo auspicio di non tirare in ballo fede e religioni mi costringe a non sviluppare il mio pensiero in quella direzione, che ritengo giusto tra l'altro, per non cadere nella monotonia dell'argomento, ormai inflazionato in questo forum, anche se ritengo la religione un valore negativo aggiunto, che si accosta gia ai molteplici problemi oggettivi del mondo. Un atteggiamento poco urbano e offensivo del pensiero altrui, lo rilevo in tutte le persone che smaniano di fare adepti, che sia per seguire un pensiero politico, una religione, una fede etc.. etc... Le prevaricazioni ideologiche i ricatti psicologici sono tutti mezzi che generano sgretolamenti nella societa'. Viviamo adesso un periodo di grande conflitto ideologico culturale e religioso, senza adentrarmi nelle problematiche del caso, voglio solo dire che alla violenza non si risponde con la violenza, questo atteggiamento e' contrario alla capacita' di analisi che l'individuo deve avere, e' contrario alle norme di tolleranza, e soprattutto genere morte e va contraria alla societa che tu Asclepio vuoi e che anche io desidero. Una societa' deve culminare il suo successo creando una popolazione piu' differente possibile, nel pensare, nell'essere, nelle idee politiche, omogeneizzare l'uomo e' una grande sconfitta culturale. La civilta si misura nella capacita' di convivenza tra culture differenti........E adesso vi' e' nel mondo l'esatto contrario, la demonizzazione delle "culture differenti" a quella occidentale, si fa credere che l'avanzare di "culture differenti" e' un pericolo......Il mondo sta perdendo l'opportunita' di crescere in fratellanza tra i popoli. Se il dibattito continuia possiamo addentraci nello specifico.
Alessandro
Alessandro Biagiotti
05 novembre 2006 00:00
Sono totalmente in dissenso sulla affermazione che l'uomo per natura ha bisogno della fede e della religione, ancor meno della morale.
Alessandro